La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

PROGETTO COMITATO ALUNNI a.s

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "PROGETTO COMITATO ALUNNI a.s"— Transcript della presentazione:

1 PROGETTO COMITATO ALUNNI a.s. 2013-2014

2 Vi invito a visitare il sito:

3 CHI E’ IL COMITATO ALUNNI ?
E’ un “gruppo” di 44 alunni Essi sono i rappresentanti di classe eletti a maggioranza -10 alunni nella scuola primaria (comitato primaria) - 34 alunni nella scuola secondaria (comitato secondaria)

4 PERCHE’ SIETE STATI ELETTI?

5 LE CARATTERISTICHE DI UN RAPPRESENTANTE
Impegnato Affidabile Motivato Credibile Coerente Sa ascoltare Generoso Imparziale Umile Responsabile

6 Ma soprattutto …sa collaborare con gli altri per raggiungere gli obiettivi

7 Qual è lo scopo del COMITATO ALUNNI?
Ha lo scopo di: rappresentare i bisogni degli alunni che frequentano la scuola contribuire a rendere migliore la scuola

8 Rappresentare i bisogni degli alunni che frequentano la scuola DI CHE COSA SI TRATTA? A CHI? PERCHE’?

9 DARE E RICEVERE RISPETTO

10 REGOLE

11 Patto educativo di corresponsabilità

12 GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA SI IMPEGNANO A…
Rispettare in ogni momento ed in ogni situazione le persone che si incontrano a scuola: salutare tutti in modo cordiale evitare le prese in giro, le offese, gli scontri verbali e non verbali, i litigi evitare l’utilizzo di un linguaggio scorretto e volgare in ogni circostanza evitare di rovinare, sporcare o sottrarre le cose degli altri accettare i richiami o i suggerimenti di insegnanti e collaboratori scolastici, rendendosi disponibili al confronto e al dialogo alzarsi in piedi all’inizio di ogni lezione, non mangiare e non masticare in classe alzarsi in piedi quando entra il Dirigente Scolastico o il Vicario del Dirigente mantenere la parola data e l’impegno assunto accogliere tutti con rispetto, disponibili a conoscere l’altro senza pregiudizi di nessuna natura (cultura, religione, disabilità, fragilità personali…), se possibile dare il proprio aiuto in caso di necessità Rispettare l’ambiente scuola: le regole stabilite, gli spazi comuni, la mensa, le aule, i bagni, il cortile; rispettare la raccolta differenziata; rispettare gli arredi (banchi, sedie, armadietti) e gli strumenti didattici messi a disposizione (PC, lavagne di ardesia, LIM, carte geografiche, vocabolari, atlanti, libri della biblioteca, ecc.) Evitare giochi pericolosi, non correre nei corridoi, sulle scale, mantenere la fila quando richiesto Rispettare gli orari di entrata a scuola, rispettare con puntualità e con impegno le scadenze delle consegne assegnate (compiti per casa, consegna tagliandi delle circolari/comunicazioni firmati) Frequentare la scuola con regolarità, giustificare sempre le assenze, informarsi in caso di assenza su cosa è stato fatto a scuola e quali sono i compiti assegnati Indossare il grembiule, in quanto divisa prevista dal regolamento, fatta eccezione nelle situazioni consentite e concordate con gli insegnanti Portare sempre i materiali richiesti e necessari, rispettando i propri e quelli degli altri, in particolare aver cura del proprio libretto personale Comunicare con sincerità e trasparenza alla propria famiglia quanto accade in classe e a scuola Evitare di portare a scuola oggetti che sono vietati dal Regolamento della scuola Dichiarare sempre la propria responsabilità qualora si verifichi la necessità, rendersi disponibili a collaborare per migliorare il contesto classe e scuola, chiedere aiuto agli adulti in caso di bisogno.

13 Rispettare in ogni momento ed in ogni situazione le persone che si incontrano a scuola:
- salutare tutti in modo cordiale - evitare le prese in giro, le offese, gli scontri verbali e non verbali, i litigi - evitare l’utilizzo di un linguaggio scorretto e volgare in ogni circostanza - evitare di rovinare, sporcare o sottrarre le cose degli altri - accogliere tutti con rispetto, disponibili a conoscere l’altro senza pregiudizi di nessuna natura (cultura, religione, disabilità, fragilità personali…), se possibile dare il proprio aiuto in caso di necessità

14 Contribuire a rendere migliore la scuola In che modo? Come si può fare?

15

16

17

18 Scuola “G. Oberdan” ore: 11.00 -12.00
Seconda convocazione: COMITATO ALUNNI sezione primaria Scuola “G. Oberdan” ore:

19 INIZIATIVA DI SOLIDARIETA’
Sosteniamo tutti insieme attraverso un semplice gesto la VIA DI NATALE

20 PROPOSTE PER MIGLIORARE LA NOSTRA SCUOLA

21 “G. OBERDAN “ Vigonovo sistemazione del marciapiede che si trova a destra del cancello d’entrata; antiscivolo sui gradini delle scale; cambiare le retine dei banchi perché troppo piccole; sostituire le lavagne consumate; fornire dei contenitori per gli zaini; arredo da giardino: tavoli e panche; munire le aule di portaombrelli; controllare gli sciacquoni dei bagni (sono duri) ; manutenzione nelle aule: sistemazione delle tende,crepe nei muri,maniglie delle finestre,controllo delle prese, battiscopa

22 CHE COSA E’ STATO FATTO. CHE COSA ANCORA DEVE ESSERE REALIZZATO
CHE COSA E’ STATO FATTO? CHE COSA ANCORA DEVE ESSERE REALIZZATO? CHE COSA E’ EMERSO DALLE VOSTRE OSSERVAZIONI?

23 “S. PELLICO” Casut PROBLEMATICHE ESTERNE: - installare una rete alta sul muretto adiacente la strada di modo che la palla non finisca in strada - eliminare i pozzetti sporgenti in cortile e i cordoli della pavimentazione - eliminare i tronchi degli alberi abbattuti - eliminare la ghiaia e seminare prato - piantare alberi - rifare la pavimentazione per il gioco del basket PROBLEMATICHE INTERNE - avere un'aula per l'inglese e per arte ed immagine, togliendo possibilmente il museo sulla battaglia di Camolli che non viene visitato da nessuno - avere un'aula per la lim - avere acqua calda per tutto l'anno scolastico - avere attrezzi ginnici - mettere delle serrature a misura di bambino nei bagni, perché questi vengono aperti dai compagni - mettere dei ganci sui banchi per appendere le cartelle

24 CHE COSA E’ STATO FATTO. CHE COSA ANCORA DEVE ESSERE REALIZZATO
CHE COSA E’ STATO FATTO? CHE COSA ANCORA DEVE ESSERE REALIZZATO? CHE COSA E’ EMERSO DALLE VOSTRE OSSERVAZIONI?

25 "G. Marconi” Fontanafredda
Lavori da effettuare all'esterno : - sistemazione del suolo  del cortile (radici, sassi...) - fissare la recinzione - piantare nuovi alberi, aggiungere qualche panchina e dei cestini per i rifiuti Lavori da effettuare all' interno dell'edificio : - sistemazione servizi igienici - fornire i servizi di acqua calda almeno in inverno - ristrutturare la palestra - insonorizzare  la mensa ( è stata gradita la notizia a.s ) dello stanziamento di euro per questo intervento)

26 CHE COSA E’ STATO FATTO. CHE COSA ANCORA DEVE ESSERE REALIZZATO
CHE COSA E’ STATO FATTO? CHE COSA ANCORA DEVE ESSERE REALIZZATO? CHE COSA E’ EMERSO DALLE VOSTRE OSSERVAZIONI?

27 DAI RISULTATI DELLE RIFLESSIONI EFFETTUATE IN CLASSE LO SCORSO ANNO SI E’ VISTO CHE L’IMPEGNO PIU’ DIFFICILE DA RISPETTARE E CHE A CAUSA DEL SUO NON RISPETTO GENERA MALESSERI, DISAGI, TRISTEZZA NEGLI ALUNNI E’ IL SEGUENTE: Rispettare in ogni momento ed in ogni situazione le persone che si incontrano a scuola

28 Evitare le prese in giro, le offese, gli scontri verbali e non verbali, i litigi

29 Evitare l’utilizzo di un linguaggio scorretto e volgare in ogni circostanza

30 Accogliere tutti con rispetto, disponibili a conoscere l’altro senza pregiudizi di nessuna natura (cultura, religione, disabilità, fragilità personali…), se possibile dare il proprio aiuto in caso di necessità.

31 COME POSSIAMO CONTRIBUIRE AL RISPETTO DI QUESTO IMPORTANTE IMPEGNO?
Iniziamo da noi… Proposta Inizierete un nuovo percorso in classe con i vostri compagni e le insegnanti Lettura del testo “Lo smontabulli” di Diego Mecenero con allegato un DVD

32 E’ la storia di una classe, la quinta B, una classe come tante, forse molto simile alla vostra… Gli alunni tra loro non sono molto uniti…ci sono prese in giro, scherzi pesanti, atti di bullismo…

33 Alcuni insegnanti si accorgono del disagio che gli alunni vivono in silenzio, senza dire nulla a nessuno, neppure ai genitori…

34 Poi un giorno l’arrivo di un nuovo compagno, Pietro, e la gara della staffetta di fine anno contro tutte le altre classi quinte fa scattare nei ragazzi qualcosa di diverso e fa scoprire loro che le cose possono essere diverse se lo vogliamo…

35 Seguirete il racconto con le vostre insegnanti…. Poi l’8 aprile 2014 …
Seguirete il racconto con le vostre insegnanti…. Poi l’8 aprile 2014 …. incontrerete l’autore del testo “Lo smontabulli”

36

37 DIEGO MECENERO

38 Seguirete la storia di: Tommaso, Alex e Andrea… i bulli Giulio: la vittima Maria Vittoria e Virginia: le veline Elisa e Francesca…vittime di prese in giro Pietro… lo smontabulli Con loro… il maestro Davide e la maestra Alice

39 Per l’incontro con l’autore …
PROPOSTA DI LAVORO: OGNI CLASSE REALIZZERA’ UN POSTER PER UNA CAMPAGNA CONTRO IL BULLISMO A SCUOLA SE VI VERRANNO IN MENTE ALTRE IDEE…BEN VENGANO, SARANNO ACCETTATE!!!

40 Comprenderete che c’è differenza tra:
Scherzo: è un fatto divertente, che non ha l’intenzione di ferire e ammette reciprocità (l’uno e l’altro sono complici) Atto di bullismo: è una relazione fatta di prepotenze ripetute, sempre tra le stesse persone, in una situazione di squilibrio di forze, dove chi ha il potere lo utilizza volutamente per ferire il più debole Litigio: è un dissidio occasionale che nasce intorno ad una incomprensione, ad una differenza, ad una competizione ma non è ripetuto nel tempo PROPOSTA: perché non lo facciamo sapere anche alle altre classi?

41 ad infrangere una norma giuridica
ATTENZIONE!!! Un atto di bullismo o azioni all’interno di semplici litigi possono trasformarsi in reati se giungono ad infrangere una norma giuridica

42 Scoprite se sono … litigio, bullismo, scherzo?
Mirko è il più bravo della classe. Prende regolarmente in giro Mattia perché studia poco e rischia la bocciatura Matteo è amico di Francesco e spesso si prendono in giro Ahmed viene dal Marocco. Un compagno lo chiama sempre “sporco marocchino” e fa in modo che nessuno si metta in banco con lui Nicola ha nascosto l’astuccio di Gianni, alla fine dell’ora glielo ha restituito Marzia ha chiesto alla compagna di banco di passarle il compito in classe di matematica. La compagna si è rifiutata e Marzia è molto arrabbiata con lei perché ha preso 4

43 Perché non decoriamo la scuola con questi slogan
(magari cercatene altri…) Una scuola all’insegna della conoscenza, dell’amicizia, dell’incontro, della tolleranza “NON DEVI SPEGNERE LA LUCE DELLA MIA CANDELA PER FAR BRILLARE DI PIU’ LA TUA” “NON CI SONO SCONOSCIUTI, SOLO AMICI CHE NON ABBIAMO ANCORA INCONTRATO” “SE DEVE ESSERE, CHE COMINCI DA ME!” “LE PERSONE CHE AMANO GLI ALTRI SONO QUELLE AMATE DAGLI ALTRI” “SIAMO UNICI, MA UGUALI” “LA CONOSCENZA E’ POSSIBILITA’ DI RELAZIONE”


Scaricare ppt "PROGETTO COMITATO ALUNNI a.s"

Presentazioni simili


Annunci Google