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GIOCHI PER IMPARARE Ha senso far giocare i nostri studenti?

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Presentazione sul tema: "GIOCHI PER IMPARARE Ha senso far giocare i nostri studenti?"— Transcript della presentazione:

1 GIOCHI PER IMPARARE Ha senso far giocare i nostri studenti?

2 PERCHE' GIOCARE A SCUOLA
Il gioco (purchè sia un “vero” gioco): rinforza la MOTIVAZIONE (si impara in modo divertente) permette di SPERIMENTARE (si scoprono risposte e soluzioni) crea un clima di apprendimento più sereno (non si è valutati e l'errore è vissuto come elemento di informazione)

3 PERCHE' GIOCARE A SCUOLA
Il gioco: fa emergere competenze “diverse” non richiede particolari prerequisiti migliora le competenze sociali (ognuno è “costretto” a relazionarsi) permette di lavorare sul “tempo”, dilatandolo o restringendolo, di viaggiare nel passato o nel futuro, di replicare più volte lo stesso evento correggendo il tiro sviluppa la conoscenza e l'uso del linguaggio specifico

4 RIFERIMENTI PEDAGOGICI: BRUNER
La teoria dell'apprendimento di Bruner rimanda al concetto di RAPPRESENTAZIONE, cioè di “traduzione dell'esperienza in un modello del mondo” attraverso: l'AZIONE (modo ATTIVO) la VISUALIZZAZIONE (modo iconico) il LINGUAGGIO (modo simbolico/verbale)

5 MODELLO GIOCHI DI SIMULAZIONE
Un gioco di SIMULAZIONE è costruito su un MODELLO della realtà che vuole rappresentare MODELLO = riduzione della realtà nel quale si accentuano alcuni aspetti se ne trascurano altri

6 attiva, iconica e simbolico/verbale
GIOCHI DI SIMULAZIONE Nel gioco di simulazione le tre modalità attiva, iconica e simbolico/verbale si combinano e consentono di coinvolgere anche gli alunni in difficoltà, che spesso hanno difficoltà nel verbale Attraverso il GIOCO le materie non si raccontano, ma si PRATICANO

7 DISCUSSIONE GUIDATA o debriefing
GIOCHI DI SIMULAZIONE Il gioco di simulazione deve sempre terminare con una DISCUSSIONE GUIDATA o debriefing è il momento in cui inizia la COMPRENSIONE di cosa è successo durante il GIOCO (gli studenti riflettono e portano alla luce quanto attivato nella fase ludica) si evidenziano le SOMIGLIANZE tra MODELLO e REALTA' si collegano le nuove conoscenze a ciò che già si conosce con possibili trasferimenti in altri contesti

8 GIOCO DEGLI SCAMBI COMMERCIALI
Questo gioco di simulazione serve a capire: le relazioni commerciali tra i Paesi industrializzati e i Paesi fornitori di materie prime il meccanismo di formazione dei prezzi attraverso la legge della domanda e dell'offerta. Lo squilibrio tra paesi si traduce nel fornire ai gruppi dotazioni diverse di strumenti e materiali Ogni gruppo deve produrre forme geometriche identiche a quelle del modello in forma e dimensione Ogni forma ha un valore commerciale diverso Vince che al termine del gioco ha guadagnato di più

9 IL GIOCO DEI 4 FEUDI Simula la struttura di una SOCIETÀ FEUDALE relazioni economiche (sfruttamento della terra e dei servi) relazioni politiche (potere militare, attività bellica) vincoli tipici del periodo (fedeltà, asservimento contadini liberi, alleanze) 4 signori terrieri (2 laici, 2 ecclesiastici) si contendono la corona del regno italico Ogni manche simula l'arco temporale di un anno durante il quale si svolgono le fasi del gioco (produzione agricola, servigi al sovrano, iniziativa militare...) che fanno crescere o ridurre le risorse. Vince chi alla fine del gioco possiede più terra e risorse

10 GIOCHI COOPERATIVI Mario Comoglio esperto di cooperative learning ha ideato molti giochi cooperativi. Giochi veramente cooperativi sono giochi in cui i vari partecipanti devono cooperare per risolvere un problema perché l'informazione è posseduta “parzialmente” da ognuno di loro. Possono simulare situazioni lavorative nelle quali collabora un gruppo di persone con competenze e conoscenze diverse

11 IL PROBLEMA DISORDINATO
E' un problema matematico nel quale sono inseriti, oltre ai dati essenziali, una serie di dati superflui e una domanda non espilcita. Ogni singolo dato è riportato su un cartoncino. In ogni gruppo si distribuiscono le 13 carte (dati più domanda), che possono essere lette anche ai compagni , ma non possono essere messe sul tavolo, a disposizione di tutti. Perciò tutti devono collaborare. Il gruppo deve: individuare la domanda individuare i dati essenziali risolvere il problema

12 IL PROBLEMA DISORDINATO
Il gruppo si ritrova il giovedì Giocano a carte Alcune monete sono francesi Le monete non sono italiane Gianni lavora in banca Claudio vuol sapere quante monete ha Luigi Ivan ne ha 5 più di Andrea Il gruppo è formato da 5 persone Andrea ne ha meno di tutti Gianni ne ha 23 Andrea e Ivan insieme hanno 39 monete Solo 2 persone hanno più di 20 monete Hanno 102 monete in tutto

13 BIBLIOGRAFIA Bruner, Verso una teoria dell'istruzione. Armando 1966
Lino Ferracin, Piera Gioda, Sigrid Loos, Giochi di simulazione. Per l'educazione allo sviluppo e alla mondialità, Editrice Elle Di Ci, Torino, 1993. Cecchini, A. et al., I giochi di simulazione nella scuola. Zanichelli, Bologna 1987 Morozzi M., Valer A., L’economia giocata. EMI Bologna 2001. Mario Comoglio, Educare insegnando. Ed LAS


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