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Viaggio attraverso il mondo degli Orang Asli:

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Presentazione sul tema: "Viaggio attraverso il mondo degli Orang Asli:"— Transcript della presentazione:

1 Viaggio attraverso il mondo degli Orang Asli:
Una minoranza etnica di poco meno di individui che vivono in Malaysia

2 Il mondo, questioni di punti di vista.
Viaggiare attraverso il pianeta oggi sembra facile e veloce, basta un click ed internet ci proietta ovunque… Ma siamo così sicuri che il mondo sia esattamente come noi lo percepiamo?

3 Altri punti di vista… Il concetto di nord, sud, est ed ovest è qualcosa di arbitrario e convenzionale, come lo sono paralleli e meridiani, e dipende spesso dalla nostra appartenenza geografica a un luogo

4 Una prospettiva diversa…
Se proviamo a guardare il mondo da un’altra angolazione (ma una sfera ha gli angoli?) forse il nostro eurocentrismo millenario potrebbe essere messo in discussione!

5 L’Asia, un crogiuolo di etnie e razze, di storie e religioni…
La definizione di continente è senz’altro riduttiva e non ci aiuta a identificare molto…Pensandoci noi siamo europei tanto quanto lo sono gli abitanti della Lapponia…

6 Ma guardando bene le due immagini…
Siamo certi di sentirci molto italiani…. E per nulla Lapponi… Ma non eravamo… Entrambi europei?

7 Ci sono oltre 200 milioni di persone appartenenti a 950 distinte comunità indigene in Asia
Si tratta di più della metà delle popolazioni indigene nel mondo. L'Indonesia, con 300 gruppi etnici,è al primo posto nella diversità mentre la Cina e l'India con 91 milioni di individui si trovano al secondo posto. 33 milioni di popolazioni indigene si trovano nel sud-est asiatico.

8 La radice del termine etnia deriva dal greco éthnos che significa “popolo”
L’etnia degli Orang Asli è una delle meno conosciute, vuoi per la distanza fisica che separa la nostra terra dalla sua, vuoi per la distanza culturale che non ci fa penetrare fino in fondo nelle ragioni e nelle scelte di un popolo.

9 Non solo minoranze… Il problema etnico è particolarmente sentito in paesi come la Malesia dove il maggior gruppo etnico si considera come gli indigeni, originario e stanziato su un territorio da generazioni, identificabile e rintracciabile dai suoi usi, costumi, lingue e religioni

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13 Orang Asli E in tutto questo un gruppo etnico molto particolare, quello degli Orang Asli. Non in città, mescolati tra la folla, nemmeno nei piccoli villaggi disseminati qua e là lungo tutta la Malesia. Loro, i veri “indigeni” della nazione, orgogliosi e fieri del loro passato sono difficili da incontrare e poco inclini alla spettacolarizzazione della loro esistenza.

14 Nel cuore del mondo… Si rifugiano nel cuore di una terra ancora in parte incontaminata e poco conosciuta cercando di mantenere un saldo legame con la tradizione, inserendosi però nella società a pieno titolo e rivendicando un’autonomia di governo e di gestione della propria esistenza.

15 Le foreste equatoriali
In Malaysia esiste la più antica foresta pluviale del mondo, nel cuore di un ecosistema molto particolare e delicato, ricchissima di flora e con una fauna del tutto peculiare. La foresta pluviale è presente nella fascia equatoriale del pianeta

16 La foresta pluviale… Il ciclo dell’acqua nella foresta pluviale è costante, giornalmente le nuvole cariche di pioggia riversano sugli alberi secolari un’incessante flusso d’acqua che subito evapora…

17 Flora e fauna della foresta pluviale malese

18 Flora e fauna della foresta malese

19 Flora e fauna della foresta malese

20 Flora e fauna della foresta malese

21 Essere tribù Tutti i popoli indigeni hanno un rapporto speciale con la loro terra che essi vedono intrisa di una spiritualità e sacralità generalmente non comprensibile da parte di altri. Il terreno per la “tribù” è più di un habitat o di un confine politico, è la base della loro organizzazione sociale, economica e culturale. Le minacce alla loro terra e ai loro stili di vita hanno spesso segnato il destino dei popoli indigeni nel mondo.

22 Il nome e il luogo Il nome "Orang Asli" significa "il popolo originale" o "primo popolo". Oggi appartengono agli Orang Asli circa persone, di cui il 60% vive ancora nella foresta pluviale. Circa il 40% degli Orang Asli vive invece vicino alla costa. Ciascuno ha la propria lingua e cultura, e si percepisce come diverso dagli altri.

23 I tre ceppi Linguisticamente, alcune delle tribù settentrionali degli Orang Asli suggeriscono un legame storico con le popolazioni indigene in Birmania, Thailandia e Indo-Cina. Il macro-gruppo si suddivide a sua volta in tre ceppi tra i quali c’è una grande differenza: - Senoi - Orang Asli Malayu - Negrito

24 Negrito Il nome "Negrito" suggerisce che queste persone provengono da Papua Nuova Guinea o dall’ Africa orientale. Essi hanno anche pelle scura e capelli crespi. I Negrito vivono nel Nord e Nord-Est della penisola specialmente nella giungla. Sono semi-nomadi e solo pochi di loro vivono anche nelle aree urbane e sono impegnati in posti di lavoro retribuito.

25 I Senoi Molti Senoi invece vivono nelle Cameron Highlands. I loro tratti somatici sono molto simili a quelli dei malesi, anche se la carnagione è scura, simile a quella dei Negrito . Provengono dalle colline del Vietnam, della Cambogia e della Thailandia del Nord, e il loro stanziamento in Malesia risale a circa anni fa. Nelle Highlands i Senoi vivono come lavoratori dipendenti, che operano sull’ altopiano nelle piantagioni di the.

26 L’importanza della biodiversità
La maggioranza degli Orang Asli vive in zone ricchissime di biodiversità. La loro sopravvivenza - fisicamente e culturalmente- dipende dalla loro capacità di vivere creativamente in armonia con la natura.

27 Blowpipe Essi, nelle intricate foreste tropicali tra le più antiche del mondo, conoscono e utilizzano piante velenose come l’albero dell’Ipoh, dal cui tronco ricavano un succo con cui, attraverso cerbottane lunghe fino e due metri, colpiscono e stordiscono scimmie di piccole dimensioni e uccelli. Questa cerbottana prende il nome di blowpipe ed è fatta di bambù.

28 La caccia La caccia, effettuata nella foresta a piedi nudi per evitare di produrre rumori e vibrazioni, si protrae anche per giorni e coinvolge i maschi della tribù.

29 La voce della foresta… Delle immacolate foreste pluviali del Borneo gli Orang Asli conoscono la voce. Il verso appena accennato dell’ornabilli, ma anche il silenzio insidioso di molte specie di serpenti. Di ogni pianta conoscono perfettamente i prodotti, la foresta fornisce loro ogni cosa. Uno di loro mi raccontava che la foresta è il loro “supermercato” sempre fornitissimo e soprattutto sempre gratuito.

30 Isolamento e società Naturalmente, oggi, nel mondo globalizzato e sviluppato, nella cultura televisiva e telematizzata, non è più pensabile e proponibile una vita a contatto biunivoco con la natura.

31 Luoghi Oggi questi gruppi vivono stanziati nelle Cameron Highlands, all’interno del parco nazionale del Taman Negara, lungo il corso del fiume Kinabatangan lottando per mantenere una propria indipendenza e identità e contemporaneamente integrarsi senza perdersi nel mondo che li circonda. La vita lungo i fiumi si svolge nei villaggi, costituiti da una decina di famiglie organizzati secondo lo schema classico di una tribù.

32 La vita quotidiana Tuttavia i bambini si svegliano presto per andare a scuola e frequentano insieme ai bambini malesi i corsi statali. Gli adulti si inseriscono nella società spesso come guide naturalistiche nei sentieri dei parchi nei quali essi vivono, tornando però a casa e cercando di mantenere saldo il legame con la loro tradizione.

33 Lo sfruttamento lo sfruttamento del territorio anche in base ai capricci del mercato globale ha portato al depauperamento o addirittura alla quasi estinzione di particolare specie animali e vegetali, come il rinoceronte di Sumatra o all’ eaglewood o a nidi commestibili di uccelli o all’impoverimento della palma da olio.

34 Conflitti Così, per gli Orang Asli, i conflitti interni - come controversie su terreni di proprietà e di controllo, e la violazione delle norme comuni in materia di gestione delle risorse - sono diventate difficili da dirimere utilizzando le leggi le e tradizioni indigene. Soprattutto perché la loro gestione delle risorse non è più dettata solo da fattori interni, ma è sempre più interessata da quelli esterni.

35 Omologazione e identità
Si rischia spesso di stereotipare il mito del “buon selvaggio” utilizzandolo ad uso e consumo della cultura occidentale che lo vorrebbe semplice, perfettamente armonizzato con la natura e sprezzante della cosiddetta “civiltà”. La realtà dei fatti è ben diversa. La corsa alla modernità porta orologi e scarpe da ginnastica all’interno della comunità Orang Asli, dimenticando però che integrazione non significa omologazione e identificazione.

36 Nuove genrazioni Le generazione nate e cresciute dagli anni ’60 fino ad oggi soffrono di una forte crisi di identità. Da una parte la vita nella foresta, fatta di grandi problemi quotidiani: l’acqua potabile, la scelta delle radici commestibili, la gestione di capanne sporche e povere. Dall’altra il possesso di una “cultura” diversa creata sui banchi di scuola, il contatto con il mondo occidentale fatto di cellulari e turisti, un lavoro che “integra” e spesso “isola”.

37 Radice e radici Il termine Orang è lo stesso che identifica un popolo: gli Orang Asli; e una specie animale: gli Oran Utan; entrambi originari della Malesia. La radice “Orang” significa semplicemente “origine, provenienza”. Entrambe le “specie” si stanno estinguendo…

38 Civiltà? parlare di “civiltà” è davvero molto arbitrario e dipende dall’angolo con cui è orientato il nostro binocolo.


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