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PROGETTO ECONOMIA SCUOLA DELL’ INFANZIA ANDERSEN 1 CIRCOLO DI SPINEA

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Presentazione sul tema: "PROGETTO ECONOMIA SCUOLA DELL’ INFANZIA ANDERSEN 1 CIRCOLO DI SPINEA"— Transcript della presentazione:

1 PROGETTO ECONOMIA SCUOLA DELL’ INFANZIA ANDERSEN 1 CIRCOLO DI SPINEA
ANNO SC La proposta didattica è parte di un progetto pluriennale di Circolo di Educazione Ambientale e alla Cittadinanza rivolto a tutti i bambini Documentazione a cura di Anna Aiolfi e Marika Quaglietta

2 I TRAGUARDI DI SVILUPPO
LA MOTIVAZIONE Avvicinare i bambini al ruolo sociale della bottega e della produzione come ambiente di relazione e di scambio Realizzare degli spazi bottega a scuola per simulare con i genitori il momento della compravendita I TRAGUARDI DI SVILUPPO Osserva l’ambiente bottega come realtà sociale cogliendo le modalità, le regole, gli scambi che la caratterizzano Riconosce l’importanza dei ruoli e dei tempi per il funzionamento Individua regole e relazioni nel contesto osservato Dimostra curiosità verso gli oggetti della compravendita, le merci, i soldi… Intuisce la catena produttiva

3 ANDIAMO PER NEGOZI Quale ruolo sociale svolgono?
Quali regole, modalità caratteristiche? Da cosa capisco che sono in un negozio? ..siamo andati a vedere i negozi nella rotonda delle giraffe abbiamo visto il panificio..il negozio è fatto di vetrine fuori e dentro ci sono le cose da compare sulle ceste .. tutte le cose sono in ordine perché altrimenti non si capisce niente... A casa non si vendono giochi nel negozio vado a comprare cose diverse ...i giochi sono negli scafali che sono delle cose quadrate....e poi ci sono i prezzi da compare..il prezzo ti dice se è poco o tanto..e poi decidi.

4 PARLIAMO DEL RUOLO SOCIALE DI QUESTI AMBIENTI..
LE REGOLE, LE MODALITA’..LE CARATTERISTICHE ..

5 COSTRUIAMO A SCUOLA UN NEGOZIO..
DECIDIAMO QUEL NEGOZIO REALIZZARE CERCHIAMO LE MERCI DEFINIAMO I RUOLI chi compra chi vende DEFINIAMO LE REGOLE come e cosa fare OGNI NEGOZIO HA UN NOME E UNA VETRINA CHE LO IDENTIFICANO REALIZZIAMO VETRINE CONIL COLLAGE LA VETRINA PER IL NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO LA VETRINA DEL PANIFICIO

6 DEFINIAMO I RUOLI DEFINIAMO LE REGOLE PREPARIAMO IL MATERIALE DRAMMATIZZIAMO IL MOMENTO DELL’ACQUISTO ALL’ INTERNO DELLA BOTTEGA … IL SALUTO.. .. LA VISIONE DELLA MERCE… ..LE RICHIESTE… .. LA SCIELTA.. ..IL PAGAMENTO..

7 ..Questa signora è la cassiera sta
preparando lo scontrino lungo perché ha comprato tante cose dalla signora che prende i soldi giusti che devono essere come dice lo scontrino.. ..questa è la signora che vuole comprare prepara i soldi per comprare e scarpe con i tacchi, da i soldi uguale al prezzo..

8 LE REGOLE DELLA COMPRAVENDITA
Ins: cosa vuol dire vendere? Da cosa si capisce che si compra? …vendere vuol dire fare vedere le cose e darle a chi le vuole ..bisogna avere i soldi perché il negoziante non ti da quello che vuoi … I soldi devono essere giusti .. se sono pochi non bastano.. se sono di più ti danno il resto.. comprare è quando tu decidi di prendere una cosa guardi quanto costa e gli dai i soldi..il prezzo ti dice quanto costa quanti soldi devi dareper prendere quella cosa.. Il negoziante fa il prezzo che vuole....ci vogliono le persone che vendono le cose.. Il negoziante apre il negozio e aspetta le persone che vanno a comprare ..io che voglio comprare prendo una cosa leggo il prezzo e vado a dare i soldi alla cassa.. Questo è il negoziante prende i soldi e gli da’ il resto perché gli ha dato più soldi del prezzo

9 Ins: come devono essere i soldi?
..devono essere come il prezzo..quando do’ i soldi al negoziante mi da la cosa e lo scontrino e poi anche il resto.. Ins: cos’è il resto? ..il resto sono i soldi che gli hanno dato le altre persone....quando dai i soldi esatti Non mi da’ il resto ma solo lo scontrino..se gli do’ più soldi alla cassa mi da’ il resto..il prezzo è fatto di numeri.. PER COMPRARE SERVE: Lo scontrino ..cosa dice? I soldi ..quando si usano? e quanti? Il resto ..quando si da’? Il prezzo .. Chi lo decide? Cosa dice? Le merci . .. Da dove vengono ?

10 COSA FA IL NEGOZIANTE QUANDO HA VENDUTO TUTTO?
DA DOVE PRENDE LE COSE CHE VENDE? ..chiama un suo amico che prende il camion e gli porta quello che vuole.. se gli manca la banana chiama il contadino e lui le porta con un camion ..dice ai signori di fargli i vestiti che poi lui li mette in negozio e poi le mamme li vedono in vetrina e li vanno a comprare.. …quando non c’è più roba il signore telefona dove fanno le cose e chiede di mandareun camion con dentro tutta la frutta..arriva il camion e scaricano tutte le coseche poi il signore fa il prezzo e mette in vetrina..

11 UN LUOGO DI PRODUZIONE: IL TORRONIFICIO
Il sig. Pietro proprietario della ditta Scaldaferro di Mira accoglie i bambini dentro alla sua fabbrica. Presenta le macchine, racconta come funzionano e cosa fanno i suoi collaboratori… LA TOSTATRICE “ Le mandorle vengono messe dentro alla macchina che con il calore le tosta passano lungo un nastro e poi cuociono … le mandorle tostate vengono lasciate riposare nei sacchi ... si sente il profumo..”

12 Il racconto dei bambini
…Pietro ci ha spiegato che lo zucchero viene messo dentro alla macchina che dentro ha come tanti coltelli che lo fanno più piccolo fine.. fine…. ..la macchina che fa piccolo lo zucchero quando è accesa fa molto rumore e si vede il sacco che si gonfia .. ..abbiamo assaggiato lo zucchero a velo è quello delle torte che mi fa la mamma.. Il sacco era pieno e lo abbiamo anche assaggiato era buonissimo e poi lo abbiamo toccato perché era proprio fine come una polverina.. MACCHINA DELLO ZUCCHERO

13 Tocchiamo la sua consistenza..
L’ IMPASTATRICE ..c’era un macchina come una pentola grande che impastava con un cucchiaio grande gli ingredienti del torrone.. Quelli che il signore aveva messo dentro e ci voleva tanto tempo e il cucchiaio girava sempre il miele, l’albume, lo zucchero e per ultimo le mandorle tostate…quelle che stanno dentro al sacco.. .. Abbiamo assaggiato turtte le cose che si mettono per fare il torrone.. Le mandorle e lo zucchero e anche il miele che era buonissimo…e poi ci hanno dato sulla mano l’ impasto bianco e abbiamo sentito che c’era il miele Tocchiamo la sua consistenza.. annusiamo il profumo…

14 RAPPRESENTIAMO LA PRODUZIONE DEL TORRONE
…abbiamo assaggiato il miele che non era normale arriva dall’acqua quella di Venezia che è salata .. anni 4 anni3 ..c’erano tante macchine per fare le cose..la macchina dello zucchero aveva un imbuto e una cosa che si gonfiava …aveva dentro dei coltelli per tagliare fino lo zucchero, faceva tanto rumore .. anni5

15 ..le mandorle sopra una cosa che le faceva andare avanti
andavano dentro alla macchina che le cucinava.. ..c’era una signora che buttava le mandorle dentro al forno.. Questa è la macchina che scalda le mandorle per metterle nell’ impasto …quando sono pronte escono dalla macchina e vanno nei sacchi a riposare.. ..il sig. Pietro ci ha fatto assaggiare la pasta del mandorlato senza mandorle, Era molle e un po’ tiepidina perché stava dentro alla macchina che la faceva giare…era come la gomma era molto buona.. Poi dopo si mettono le mandorle..

16 LA SEQUENZA DELLA PRODUZIONE

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18 REALIZZIAMO IN SALONE Il TORRONIFICIO
Sono Pietro e vi presento i miei collaboratori REALIZZIAMO IN SALONE Il TORRONIFICIO

19 Io , metto le mandorle sul nastro che le trasporta nella tostatrice
Io , metto le mandorle sul nastro che le trasporta nella tostatrice .. Guardate quante sono… Io, controllo la cottura delle mandorle e quando sono pronte le raccolgo dentro al sacco…

20 Io , con la pala raccolgo l’ impasto e lo metto sul tavolo…

21 REALIZZIAMO DELLE BOTTEGHE A SCUOLA
E PREPARIAMO I PRODOTTI DA VENDERE E DA ESPORRE INVITIAMO I GENITORI A SIMULARE CON NOI LA COMPRAVENDITA FRUTTIVENDOLO FIORISTA PANIFICIO OGGETISTICA

22 I GENITORI ACQUISTANO NELLE BOTTEGHE CON I SOLDI CHE SARANNO UTILIZZATI PER ACQUISTARE UN GIOCO PER IL NOSTRO GIARDINO NEL SALONE E’ ALLESTITO IL BAR I GENITORI SI ACCOMODANO AI TAVOLI E ORDINANO AI CAMERIERI LA LORO CONSUMAZIONE IL CAMERIERE LEGGE IL MENU’ E SOPRA UNA TABELLA APPOSITAMENTE PREPARATA SEGNA L’ ORDINAZIONE ( quantità e tipo) IL BAR

23 Leggiamo l’ordine del cameriere:
Cosa ha ordinato il cliente? Scegliamo le cose ordinate e contiamo la quantità.

24 LE RIFLESSIONI DEI BAMBINI
RAPPRESENTIAMO LA FESTA DELLE BOTTEGHE LE RIFLESSIONI DEI BAMBINI I soldi ce li avevano il papa e la mamma. il papa prendeva i soldi dalla tasca e li abbiamo messi dentro alla scatola della bancarella per comprare i fiori…. …I genitori nel giorno della festa decidevano da soli i soldi da dare .. per prendere i disegni bisognava pagare e noi vendevamo sulla bancarella..ci sono soldi con i 5 il 2 e 1, il 5 è più grande pero’ il giorno della festa non c’era il prezzo era una offerta … ..Io do un 1 per un disegno… perché per prendere le cose bisogna pagare

25 Per la festa abbiamo fatto le bancarelle come quelle del mercato di Spinea.
I genitori venivano davanti alla bancarella bisognava chiedere le cose dovevi dare i soldi per comprare sulla bancarella c’erano insalata, mandarini, fiori i vasetti con la pasta di sale, quelle renna di natale..c’erano anche disegni e calendari Allora i genitori poteva prendere i biscotti il papa ordinava sul tavolo c’era una tabella che portava il cameriere e poi segnavi quello che volevi c’era una scatola dove dovevi mettere i soldi per pagare quello che avevi preso…

26 BAR (tabella per ordinazione)
USCITA ALLE BOTTEGHE DEL QURTIERE USCITA AL TORRONIFICO AMBIENTE DI PRODUZIONE IL VALORE I RUOLI AMBIENTE DI SCAMBIO INGREDIENTI MACCHINE SEQUENZA DEL PRODOTTO ESPOSIZIONE DELLA MERCE SCAMBI SOCIALI DIFERRENZE TRA BOTTEGHE SIMILITUDINI TRA BOTTEGHE PREZZO- SOLDI- MERCE COSTRUZIONE DEL TORRONIFICO (gioco della produzione) COSTRUZIONE DELLE BOTTEGHE CON MERCI (gioco della compravendita) INCONTRO CON I GENITORI BAR (tabella per ordinazione) IL GUADAGNO


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