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Connubio fra ragione e sentimento

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Presentazione sul tema: "Connubio fra ragione e sentimento"— Transcript della presentazione:

1 Connubio fra ragione e sentimento
MEDIAZIONE FAMILIARE Connubio fra ragione e sentimento

2 SCOPO Traghettare la coppia da: coppia CONIUGALE A coppia GENITORIALE

3 Mediazione familiare Definizione (dr.ssa Paola Agni): in prima approssimazione mi piace descrivere la mediazione con un’immagine: “un PONTE” che congiunge due sponde, un ponte che congiunge e non riunisce, un ponte che garantisce il passaggio. La mediazione è proprio questo, è un percorso in cui la coppia “accompagnata” da un terzo neutrale, il MEDIATORE, nell’ambito della propria autonomia e autoderminazione ristabilisce la comunicazione e riesce a trovare solidi accordi accettati da entrambi per riorganizzare la relazione familiare ed essere titolari entrambi della responsabilità genitoriale.

4 Quando ricorrere alla mediazione familiare?
Nei casi di separazione e divorzio le coppie possono rivolgersi ad un mediatore che li accompagnerà aiutandoli ad ascoltarsi e parlarsi nella definizione di accordi di separazione, accordi per cui ognuno senta di pagare il giusto prezzo.

5 Separazione e divorzio
Non è la separazione che porta effetti negativi e patologie, ma solo la cattiva separazione, il conflitto esacerbato, porta con sé grandi sofferenze. E’ importante che il conflitto sia vissuto in termini di trasformazione positiva.

6 Che cosa viene chiesto alla coppia?
Ai genitori viene chiesto di prendere coscienza dei problemi che la situazione di separazione comporta per sé e per i figli, cercando insieme di risolvere tutti i problemi, partendo dai più urgenti. E’ la coppia e non un soggetto terzo che decide.

7 Il ruolo del mediatore E’ colui che favorisce lo sviluppo circolare della comunicazione, non svolge pertanto funzione di esperto, poiché il suo compito è proprio quello di riattivare la comunicazione e il dialogo fra la coppia, riattivando le risorse delle parti coinvolte, spesso sopite nel conflitto.

8 Perché si parla di mediazione integrata?
La mediazione non è sostitutiva al sistema legale, anzi per converso i risoltati della mediazione sono migliori quando è il frutto di una integrazione fra legale e mediatore. Non sempre la mediazione familiare è possibile, per esempio nei casi di violenza non è auspicabile.

9 Oggetto della mediazione familiare
In mediazione si affrontano sia i temi della quotidianità, che spaziano dalla gestione dei figli, alle questioni di carattere economico patrimoniale, sia tutte quelle vicende attinenti al profilo relazionale affettivo, che però sono funzionali alla definizione di accordi.

10 FILOSOFIA DI PENSIERO Chi meglio di noi può decidere il proprio futuro? Chi meglio di noi può conoscere le esigenze dei nostri bambini? Con la mediazione i genitori sono chiamati in prima linea a determinare gli accordi separativi. In questo modo entrambi i genitori risulteranno vincitori.

11 I bambini vanno in mediazione?
I bambini non vanno in mediazione. Nel quotidiano era la coppia che decideva anche per i figli, e così deve continuare ad essere, anche dopo la separazione. I bambini devono ancora sentire un NOI; quel NOI per i bambini è importantissimo, perché hanno bisogno di radici.

12 EFFETTI POSITIVI Quando i genitori fanno qualche cosa di buono per loro, lo fanno anche per i bambini. La separazione porta spesso con sé un sentimento di fallimento, i genitori devono imparare a capire che non è finita la vita, ma solo un pezzo di vita. Riuscire a comunicare e a costruire “accordi” è un modo per uscire da quella sensazione di fallimento e smarrimento; un modo per riappropriarsi della propria vita e andare avanti meglio…

13 Come si struttura la mediazione?
Si svolge attraverso una serie di incontri (10-12) con cadenza generalmente settimanale, di un’ora circa ciascuno. La mediazione non è una terapia e non deve creare dipendenza.

14 Caratteristiche: E’ un procedimento volontario, le parti possono interrompere la mediazione in qualsiasi momento e in qualsiasi caso. Il mediatore si impegna alla riservatezza, quanto detto nella stanza di mediazione non viene riportato in altre sedi.

15 La via della mediazione
L’evento separativo viene ancora vissuto e percepito in termini negativi. La separazione è una perdita in tutti i sensi, una perdita di una persona che per poco o molto tempo ha fatto parte integrante della nostra vita. Ma mentre la nostra società “accompagna” attraverso la ritualizzazione tutti i lutti che costellano una vita, così non è per la separazione. Chi vive questo momento doloroso, si trova da solo. La solitudine e il dolore per la perdita portano all’infantilizzazione, che spinge a cercare giustizia, delegando qualcun’altro a prendere decisioni per noi, sperando di riscattarci… da cosa??

16 POSSIBILI VIE Con la mediazione è possibile stabilire intese ed accordi duraturi e sostenibili nel tempo che consentano ai figli un po’ di serenità e ai genitori la possibilità di esercitare insieme il loro compito di genitori. Tutto questo affinché i figli di separati siano come tutti gli altri bambini “un po’ tristi e un po’ felici”

17 La MIA Mediazione Familiare
Svolgo attività di mediazione familiare seguendo il modello Emiliano Romagnolo che ripropone il modello del GEA (Irene Bernardini-Fulvio Scaparro). La mia mediazione è integrata, poiché ritengo necessario che talune questioni vengano affrontate in un contesto legale o comunque da Avvocati.Al termine delle mediazioni saranno poi le coppie a riformulare davanti ai loro Avvocati gli accordi di separazione.

18 MEDIAZIONE FAMILIARE Connubio fra ragione e sentimento…


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