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Sociologia della comunicazione - Andrea Cerroni 1 2. GENERALITÀ SULLA COMUNICAZIONE Letture suggerite Breton P., Lutopia della comunicazione, Utet, Torino.

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1 Sociologia della comunicazione - Andrea Cerroni 1 2. GENERALITÀ SULLA COMUNICAZIONE Letture suggerite Breton P., Lutopia della comunicazione, Utet, Torino McLuhan M., Percezioni. Per un dizionario mediologico, Armando, Roma Morcellini M., Fatelli P., Le scienze della comunicazione, Carocci, Roma 1994 Rouquette M.-L., La comunicazione sociale, Borla 2001

2 2 Semiotica –Segno –Tipologia di segni Sistemi di regole linguistiche –Fonetica –Grammatica –Sintassi –Semantica –Pragmatica Funzioni della comunicazione –Informativa (domande & frasi,…) –Di controllo (ordini,…) –Espressiva (esclamazioni,…) –Sociale (dichiarazione,…) Modelli di comunicazione –Ordine –Consultazione –Registrazione –Resoconto

3 3 SEMIOTICA Interpretante segno creato nella mente di colui al quale il segno si rivolge Tipologia di segni (Peirce) Icona: segno che sostituisce loggetto per somiglianza Sintomo: segno fisicamente collegato alloggetto Segnale: segno fisicamente causato dalloggetto Simbolo: regola condivisa per determinare linterpretante INTERPRETANTE SEGNOOGGETTO Segno qualcosa che per qualcuno sta-per qualcosa per qualche aspetto Il ricevente trasmette messaggi di ritorno e inizia uninterpretazione in parte autonoma: agisce sullinformazione e la usa triangolo di Peirce

4 4 SISTEMI DI REGOLE LINGUISTICHE –Fonetica: regole di pronuncia. –Sintassi: regole per mettere in relazione i simboli verbali fra di loro. –Semantica: regole per mettere in relazione i simboli verbali (termini) con la realtà (significati). –Pragmatica: regole per mettere in relazione i simboli verbali con le azioni dei comunicanti

5 5 IMPLICATURE CONVERSAZIONALI (Grice) Massima di Qualità Cercate di dare un contributo vero: non dite cose che credete false o per le quali non avete prove adeguate. Massima di Quantità Date un contributo che soddisfi la richiesta dinformazioni in modo adeguato agli scopi del discorso e non più informativo del necessario. Massima di Relazione Date contributi pertinenti. Massima di Modo Siate perspicui, evitando oscurità di espressione e ambiguità, essendo brevi e procedendo in modo ordinato. Massime della buona comunicazione Principio di cooperazione Da il tuo contributo, al momento opportuno, comè richiesto da scopi e orientamento del discorso in cui sei impegnato. Implicatura Inferenza fatta presupponendo il principio di cooperazione p.es.(Levinson) D.: dovè Carlo? R.: cè una 500 parcheggiata davanti alla casa di Anna. Implicatura: chi ascolta presume che Carlo abbia una 500 e che possa dunque trovarsi a casa di Anna.

6 6 VOCABOLARIO SOCIOLOGICO Status: posizione di un individuo allinterno di un gruppo o di un gruppo in una società. È linsieme delle relazioni egualitarie e gerarchiche che si hanno con gli altri membri del proprio gruppo, ovvero delle risorse reali o virtuali che permettono di interpretare i propri ruoli secondo modelli originali. È una qualità ascritta per nascita o un risultato acquisito nel corso della propria vita. Ruolo: insieme di comportamenti orientati secondo le aspettative proprie di un certo status. Istituzione: insieme di ruoli e status che hanno lo scopo di soddisfare determinate esigenze sociali (un gruppo organizzato, un sistema di norme, un complesso di pratiche, credenze o azioni riconosciute e sancite). Azione: capacità dei soggetti di esercitare il diritto di scelta (intenzionalità, pluralità di scelte disponibili, valutazione delle conseguenze). Forma di vita: modello di azione determinato innanzi tutto dalla struttura sociale (p..es.: lavorare, studiare,…). Modo di vita: modello di azione determinato innanzi tutto dalla posizione nella struttura sociale (p.es.: fare lezione, prepararsi agli esami, …). Stile di vita: modello di azione determinato innanzi tutto dallazione individuale (p.es.: come si fa lezione, come ci si prepara allesame, …).

7 7 % Norma sociale: una regola delle interazioni fra le persone, cioè unaspettativa e un modello, controllati e auto- controllati. Socializzazione: processo col quale la società replica valori, norme, conoscenze e abilità, trasmettendoli ai nuovi membri. Comunità: società tradizionale caratterizzata da obblighi collettivi, usi e lealtà tradizionali, bassa specializzazione a carattere familiare, valori religiosi, vincoli di sangue e di vicinato su piccola scala. Società (moderna): società avanzata basata su interesse personale, leggi codificate, alta specializzazione a carattere professionale, vincoli di associazione su grande scala.

8 8 COMUNICAZIONE (definizione di Rosengren) Mutua interazione interpersonale (consapevole) e intenzionale condotta mediante … un sistema di segni costruito prevalentemente su … un sistema di simboli verbali caratterizzato da una doppia articolazione (fonemi & morfemi) con fonetica-sintassi-semantica-pragmatica.

9 9 LIVELLI DELLA COMUNICAZIONE Individui: individuazione (ontogenesi) & individualizzazione (filogenesi). Gruppi (reti): individui in comunicazione reciproca. Organizzazioni formali: gruppi con struttura comunicativa formale (gerarchia, procedure, finalità istituzionali). Comunità: grandi gruppi poco gerarchizzati, molto intracomunicanti e poco intercomunicanti. Società: grandi gruppi con regole, ruoli e rapporti formalizzati che regolano la comunicazione e sono spesso codificati in leggi. Stati nazionali: società (o gruppi di società) organizzate (poteri legislativo, esecutivo e giudiziario) che comunicano con i propri cittadini soprattutto formalmente (burocrazia) e fra loro attraverso la diplomazia. COMUNICAZIONE ORIZZONTALE / VERTICALE La comunicazione è un fattore di definizione di gruppi e organizzazione di ogni dimensione e grado

10 10 MODELLI DI COMUNICAZIONE (intenzionale) Soggetti asimmetrici (potere, conoscenza …) (direzione & iniziativa) OrdineResoconto:Registrazione: Consultazione: p.es.: esame scritto

11 11 CULTURA NELLA SOCIETÀ (tipologia di istituzioni sociali) Orientamento espressivo - il bello - Sottosistemi: letteratura & arte Orientamento normativo - il giusto - Sottosistemi: religione & politica (cause finali) Orientamento cognitivo - il vero - Sottosistemi: conoscenza & scienza (cause efficienti) Orientamento strumentale - lutile - Sottosistemi: economia & tecnologia

12 12 SIGNIFICATO ( termine ) Denotazione (riferimento) Ciò a cui il termine si riferisce. Connotazione (senso) Il concetto che il termine esprime. tavolo I significati sono costrutti socio-culturali

13 13 COMUNICAZIONE COME SOCIALIZZAZIONE Quando una persona parla di una cosa fa contemporaneamente riferimento ad altre cose e ai rapporti con altre persone. Tautologie quali la guerra è la guerra hanno un significato perché rinviano ad altre cose che non il significato dei singoli termini quale compare in un vocabolario, ma sono parte di un bagaglio comune che esse contribuiscono a ribadire. Parlare del tempo meteorologico serve a iterare discorsi sulla sorte comune, ribadendo lidentità comune di una condizione condivisa, celebrando lattenzione verso laltro, riconoscendone la prossimità. Un messaggio acquisisce un significato comprensibile soltanto utilizzando conoscenze condivise (teoriche, pratiche e valori guida dei comportamenti e dei ragionamenti) che determinano anche il significato dei singoli termini e la pertinenza e la credibilità dellintero messaggio.

14 14 % La comunicazione si realizza soltanto passando attraverso un circuito di mutue obbligazioni e mutui adattamenti. La comunicazione di un avvenimento o stato di cose ne fa, così, un oggetto comune, un tema di appropriazione individuale e identificazione collettiva. Soltanto con la comunicazione, contemporaneamente: (a) i significati comunicati, i mezzi di comunicazione e gli stessi soggetti comunicanti acquisiscono la loro dimensione di oggetto sociale; (b) i soggetti comunicanti esercitano anche la loro dimensione di soggetto sociale.

15 15 CULTURA interazionisocio-comunicative PERSONA partecipazione (scelta &azione) vs. delega sedimentazione simbolica socializzazione attribuzione di significati/ruoli


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