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L'OLOCAUSTO DEGLI ZINGARI

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Presentazione sul tema: "L'OLOCAUSTO DEGLI ZINGARI"— Transcript della presentazione:

1 L'OLOCAUSTO DEGLI ZINGARI
27 GENNAIO 2009 L'OLOCAUSTO DEGLI ZINGARI IL PORRAJMOS IN LINGUA ROM Scuola secondaria I° grado- Botrugno Classi terze

2 l’Olocausto degli zingari, il Porrajmos in lingua rom.
Oggi, 27 Gennaio, giorno della memoria, in tutto il mondo ci saranno manifestazioni per ricordare i milioni di ebrei trucidati nei campi di sterminio nazifascista. Si parlerà essenzialmente degli ebrei . Le cifre hanno un peso in questo caso e sono terrificanti. Sette milioni di persone,donne, uomini, bambini, vecchi, ammalati, disabili, furono tutti condotti nelle camere a gas ed assassinati. Ma, all’interno della memoria sull’olocausto, c’è un’altra memoria dimenticata. Come una grande matrioska, in ogni bambola che si apre se ne trova un’altra. Una piccola memoria riguarda gli omosessuali, i dissidenti politici dell’epoca [comunisti,socialisti e anarchici]. Una memoria che bene o male viene ricordata in più occasioni dalle organizzazioni politiche ancora esistenti. Ma alla fine di tutte le memorie, nell’ultima bambolina, se ne trova una dimenticata da tutti : l’Olocausto degli zingari, il Porrajmos in lingua rom.

3 Il termine porrajmos significa in lingua rom “devastazione”
Il termine porrajmos significa in lingua rom “devastazione”. Esso fu il tentativo dei nazisti di sterminare gli zingari durante la seconda guerra mondiale. Come la shoah ebraica, il porrajmos fu deciso sulla base delle teorie razziste che caratterizzavano il nazismo. E’ stato calcolato che circa cinquecentomila zingari morirono per mano dei nazisti.

4 Le persecuzioni naziste contro gli zingari risalgono al 1933
Le persecuzioni naziste contro gli zingari risalgono al Nella Germania nazista vivevano circa ventiseimila rom e sinti. Una esigua minoranza che,inizialmente, non destava preoccupazioni ai vertici dei nazismo. L’ostilità nasce tra la popolazione che da secoli, viveva un clima di profonda diffidenza e paura verso la popolazione zingara nelle periferie della città. Gli zingari sono considerati girovaghi, vagabondi, oziosi, sudici e disonesti, questo è lo stereotipo che si diffonde e si rafforza, alla stessa ascesa del nazismo fondato ideologicamente, culturalmente, sul mito della purezza ariana e sull’incubo dei cosiddetti “asociali” come erano considerati gli zingari alla stregua di loschi parassiti con un costo sociale.

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6 contenente suggerimenti per la registrazione dei rom, incluse un
Il 17 ottobre 1939 Himmler , in una lettera alle autorità di polizia locale contenente suggerimenti per la registrazione dei rom, incluse un proscritto che, all’inizio, recitava cosi : “Gli zingari che dovranno essere arrestati devono essere sistemati in campi di raccolta speciali fino al momento della loro definitiva evacuazione”. Questi campi di raccolta hanno i seguenti e tristemente noti nomi. Dachau, Buchenwald , Mauthausen, Gusen,Flossemburg e Ravensbruck. Tanti altri ce ne furono sparsi in tutta l’Europa centro-orientale. Nell’aprile del 1940, rom vennero trasferiti nei ghetti di Lodz e Varsavia in Polonia. Qui furono trucidati. Il 16 Dicembre 1942 si diede corso alla soluzione finale: tutti gli zingari, per ordine di Himmler , vennero internati nei lager di Auschwitz. è il numero di quelli che lì persero la vita dopo inaudite sofferenze e torture. Gli zingari, ad Auschwitz , occupavano una sezione riservata esclusivamente a loro. Qui furono abbandonati a se stessi.

7 Un testimone racconta . <<Le membra sono secche e il ventre è gonfio. Nelle brande lì accanto ci sono le madri; occhi esausti e ardenti di febbre. Al muro sul retro è annessa una baracchetta di legno : è la stanza dei cadaveri. Ho già visto molti cadaveri nel campo di concentramento. Ma qui mi ritraggo spaventato. Una montagna di corpi alta più di 2 metri . Quasi tutti bambini, neonati, adolescenti. In cima scorrazzano i topi.>>

8 Ma i morti non finiscono qui. Bisogna menzionare anche le 30
Ma i morti non finiscono qui. Bisogna menzionare anche le vittime dei campi polacchi di Sobibor , Treblinka e Maydanek. Anche l’Italia fascista non fu da meno. Nei lager di Tossicia e Agnone molti rom morirono di fame e di sete. Un orrore che per troppi anni ha subito l’oblio. Basti pensare che solo nel 1980 il governo tedesco ha ammesso ufficialmente che gli zingari nel periodo tra il 1936 e il 1944 hanno subito una << persecuzione razziale>>.

9 L’olocausto dei rom è avvenuto 2 volte:
La prima per mano dei nazisti ; La seconda perché il loro sterminio giace nel dimenticatoio , come non fosse mai avvenuto. Ecco alcuni versi in lingua rom, che descrivono il luogo dove furono uccisi circa zingari : MUI SUCO’ FACCIA INCAVATA KIA KALE’ OCCHI OSCURATI VUST SURDE’ LABBRA FREDDE QUIT SILENZIO. ILO’ CINDO’ BI DOX, CUORE STRAPPATO BI LAV, SENZA PAROLE NICT ROVIBBE’ NESSUN PIANTO.

10 L’aspetto più terribile del genocidio dei rom consistette specialmente negli esperimenti scientifici cui fecero da cavie. A molti di loro furono iniettati germi e virus per studiare le malattie. Altri vennero costretti a bere acqua salata fino alla morte. Le donne zingare subirono atroci sofferenze. Malgrado ciò, nessuno zingaro venne chiamato a testimoniare nei processi contro i nazisti. È come se il vento ne avesse disperso la memoria !

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12 A tutt’ oggi il popolo rom non ha ancora ricevuto alcun risarcimento per i beni confiscati dai nazisti. Neanche la consolazione della giustizia. Gli zingari, un popolo antico e pieno di vitalità, hanno cercato di resistere alla morte, ma la crudeltà e la superiorità dei nazisti ha avuto il sopravvento. Talvolta, nel loro martirio, hanno trovato nella musica una qualche consolazione: affamati e laceri si radunavano fuori delle loro baracche ad Auschwitz per suonare con i loro violini, ma anche questo fu loro negato.

13 HANNO CALPESTATO IL VIOLINO ZIGANO
Ne è rimasta della cenere zigana Il fuoco il fumo Si innalzano al cielo Hanno portato via i zigani Hanno separato i bambini dalle madri Le donne degli uomini Jasenovac è piena di zigani Legati da pilastri di cemento Da pesanti catene ai piedi e alle mani Nel fango fino alle gionocchia A Jasenovac è rimasto Il loro ossame per raccontare, eventi disumani L’alba serena si è alzata Il sole ha riscaldato dei zigani.

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16 IL CUORE RALLENTA LA TESTA CAMMINA IN QUEL POZZO DI PISCIO E CEMENTO A QUEL CAMPO STRAPPATO DAL VENTO A FORZA DI ESSERE VENTO…

17 “C’era una volta un maledetto re che
voleva fare scomparire tutti i rom perché avevano un’aria diversa dalla sua e da quella dei suoi parenti, perché parlavano in modo che lui non capiva, e questo lo faceva arrabbiare. Tuttavia,sterminare degli innocenti all’epoca moderna non è una bella cosa. Così il re decise di fare dei rom dei criminali. Sterminare i criminali è tutt’altra cosa… Quel re si chiamava Hitler Tuka…”

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26 Fare memoria anche della shoah degli zingari è segno della civiltà,
ma anche occasione di riflessione sulla nostra società. In Italia vivono circa zingari dei quali la metà è stanziale, dimora cioè stabilmente in un luogo. Recenti indagini sociologiche confermano che la gente ha paura degli zingari ed in genere dei diversi. Questa paura genera poi spesso pregiudizi ed incomprensioni e questo alimenta l’intolleranza e a volte fa dimenticare LA STORIA

27 NA BISTER NON DIMENTICATE


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