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Riconoscere i problemi della persona anziana con disturbi sensoriali uditivi e visivi ed i relativi interventi infermieristici, anche di tipo preventivo,

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Presentazione sul tema: "Riconoscere i problemi della persona anziana con disturbi sensoriali uditivi e visivi ed i relativi interventi infermieristici, anche di tipo preventivo,"— Transcript della presentazione:

1 Riconoscere i problemi della persona anziana con disturbi sensoriali uditivi e visivi ed i relativi interventi infermieristici, anche di tipo preventivo, basati su prove di efficacia

2 I DISTURBI SENSORIALI Rappresentano uno dei maggiori capitoli dell'epidemiologia geriatrica, per la loro elevata frequenza e per la conseguente perdita di autosufficienza negli anziani che ne sono affetti.

3 I riflessi negativi dei disturbi sensoriali riconoscono sostanzialmente due basi: Disabilit à: deriva dal deficit fisico Handicap: deriva dal problema di interazione con gli altri e che porta, quindi, inevitabilmente ad un progressivo isolamento sociale. Vi sono significative associazioni dei disturbi sensoriali con depressione e disturbi cognitivi

4 Deficit sensoriale E un alterato funzionamento della recezione o percezione sensoriale La compensazione di un deficit di solito avviene quando la perdita funzionale è graduale.

5 I DISTURBI VISIVI La principale conseguenza dellinvecchiamento a carico dellocchio è la Presbiopia ridotta capacità di accomodazione nella visione da vicino

6 Altre modificazioni principali a carico dellocchio sono: Riduzione del riflesso pupillare e quindi della tolleranza alla luce e di adattamento al buio Riduzione del campo visivo Comparsa del fenomeno delle mosche volanti, di nebbiosità e scintillii Riduzione della capacità discriminatorie dei colori (soprattutto blu/grigio) Sensazione di corpo estraneo ed occhio secco Riduzione capacità di percepire il contrasto

7 Le patologie a carico dellocchio La cataratta: è levento più comune e grave che compare con lavanzare delletà, perché può portare lanziano a cecità. Degenerazione maculare: responsabile del 50% dei casi di cecità nella popolazione di 75 anni ed oltre. Glaucoma: colpisce circa il 2% della popolazione al di sopra dei 40 anni

8 CATARATTA Opacizzazione del cristallino Il cristallino diventa meno elastico, assume una colorazione giallastra, inizia a perdere la sua trasparenza e il soggetto fatica a mettere a fuoco oggetti vicini Lintervento chirurgico è la terapia di elezione

9 CATARATTA: Segni e sintomi Perdita della vista indolore e graduale Scarsa visione alla lettura Fastidiosi bagliori e visione scarsa con luce solare intensa Frequentemente visione migliore con luce fioca che in piena luce Pupilla di colore bianco lattiginoso Area circostante la pupilla di colore bianco grigiastro (in caso di cataratta avanzata)

10 DEGENERAZIONE MACULARE Causata dallindurimento e dallocclusione delle arterie retiniche. La visione centrale viene oscurata dalla formazione di neovasi allinterno della regione maculare. Può portare a cecità

11 DEGENERAZIONE MACULARE: segni e sintomi Comparsa di macchie nere (scotomi) al centro di una pagina durante la lettura Offuscamento della vista centrale. Il fenomeno si presenta prima ad intermittenza per poi peggiorare gradualmente Vista distorta dei contorni

12 GLAUCOMA Patologia caratterizzata dallaumento della pressione endooculare che danneggia il nervo ottico Se non trattato può portare a cecità, ma una diagnosi precoce e un efficace trattamento permettono di ottenere una buona prognosi visiva

13 GLAUCOMA: segni e sintomi Cefalea lieve e costante al mattino Lieve dolore agli occhi Perdita della visione periferica Comparsa di aloni intorno alle luci Acuità visiva ridotta (specialmente di notte) non corretta dalluso di lenti Infiammazione unilaterale dellocchio Cornea opacata Pupilla moderatamente dilatata e non reattiva alla luce

14 I DISTURBI UDITIVI Caratteristica dellinvecchiamento a carico dellorecchio è la presbiacusia per la funzione uditiva e disturbi dellequilibrio per la funzione cocleo-vestibolare. La cronica esposizione durante la vita lavorativa a sorgenti particolarmente rumorose, il tipo di alimentazione (abuso di alcool), laver subito patologie dellorecchio medio ed interno (otiti), aver assunto farmaci ototossici aumentano la suscettibilità dellorecchio ad andare incontro a modificazioni anatomico strutturali tali da aumentare il rischio di disturbi uditivi.

15 Le modificazioni funzionali dellorecchio sono quindi presbiacusia: si riduce la percezione e la localizzazione dei suoni si altera la sensibilità ai toni per le alte frequenze si riduce la comprensione del linguaggio (specie i presenza di rumori di fondo) si riduce la sensibilità ai cambiamenti di postura compare insicurezza e instabilità nei movimenti al buio tinnito

16 Si associa quindi: Sordità e conseguentemente isolamento Sospettosità Depressione Deficit cognitivo Sbandamenti Vertigini

17 ACCERTAMENTO Raccolta dati dal paziente o dai suoi caregiver sulle sue capacità uditive o visive Informazioni sugli ausili utilizzati per compensare il deficit Per testare il campo visivo: si può far leggere qualcosa o indicare qualcosa e chiedere al paziente quello che ha visto Per accertare una disfunzione dellorecchio si può osservare la conversazione tra il paziente e altre persone, e conversare con lui modulando lintensità del suono.

18 STRATEGIE DI GESTIONE Informarsi sui deficit sensoriali già conosciuti e sugli ausili utilizzati per compensare il deficit Promuovere lutilizzo degli ausili Adattare lambiente in modo da non procurare una sovrastimolazione sensoriale o una deprivazione sensoriale: luci troppo forti o al contrario penombra continua, spostare di continuo gli oggetti o il mobilio, rumori troppo forti.. Per deficit visivi: far utilizzare gli occhiali, creare un ambiente non disordinato Per deficit uditivi: far utilizzare gli apparecchi acustici, parlare lentamente e distintamente davanti al paziente, evitare i rumori di fondo Visita medica specialistica


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