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Ipotalamo e ipofisi posteriore. Lipotalamo è la regione cerebrale che fornisce risposte neuro endocrine integrando segnali provenienti dallambiente, da.

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Presentazione sul tema: "Ipotalamo e ipofisi posteriore. Lipotalamo è la regione cerebrale che fornisce risposte neuro endocrine integrando segnali provenienti dallambiente, da."— Transcript della presentazione:

1 Ipotalamo e ipofisi posteriore

2 Lipotalamo è la regione cerebrale che fornisce risposte neuro endocrine integrando segnali provenienti dallambiente, da altre aree cerebrali e dagli organi periferici. Trasforma impulsi nervosi in informazioni ormono mediate Lipotalamo influenza numerosi aspetti della vita quotidiana: lintroito alimentare, il dispendio energetico, il peso corporeo, lintroito di liquidi, la pressione arteriosa, la sete, la temperatura corporea, il ciclo sonno veglia

3 Lipotalamo regola lattività secretoria dellipofisi che a sua volta regola altre ghiandole (tiroide, corteccia surrenalica, gonadi) Il controllo è attivato da due meccanismi: la secrezione di neuropeptidi ipotalamici trasportati lungo il peduncolo ipofisario allipofisi posteriore e la secrezione di peptidi che mediano la secrezione ormonale adenoipofisaria

4 Anatomia funzionale Lipotalamo è una parte del diencefalo localizzata sotto il talamo e tra la lamina terminale e i corpi mammillari che formano le pareti e il pavimento del 3° ventricolo. Sul pavimento del terzo ventricolo le due halves dellipotalamo si riuniscono a dare una struttura nota come eminenza mediana. Leminenza mediana è importante in quanto è la sede dove hanno termine gli assoni che originano dai neuroni ipotalamici. È la sede dove sono secreti i neuropeptidi coinvolti nel controllo della funzione adenoipofisaria.

5 Leminenza mediana forma la porzione infundibolare della neuroipofisi; è attraversata dagli assoni che terminano nellipofisi posteriore Nuclei ipotalamici Nellipotalamo i corpi neuronali sono organizzati in nuclei: i magnocellulari (sopraottico e paraventricolare) secernono ossitocina e vasopressina; i parvicellulari secernono neurormoni ad azione stimolatoria o inibitoria delladenoipofisi

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8 Vascolarizzazione Lipotalamo è irrorato dai rami arteriosi derivati dal poligono cerebrale di Willis, il sangue refluo è drenato in parte dal sistema portale ipofisario e in parte dalla vena basale di Rosenthal Il network capillare che fornisce un adeguato apporto ematico alleminenza mediana, al peduncolo ipofisario e allipofisi ha un ruolo chiave nel trasporto dei neurormoni ipotalamici alladenoipofisi

9 Regolazione della secrezione ormonale Lipotalamo riceve e integra segnali provenienti da molteplici aree cerebrali. Alcuni di questi segnali afferenti trasportano informazioni sensoriali provenienti dallambiente esterno quali luce, calore, freddo, rumore. Altri segnali percepiti dallipotalamo provengono da organi interni quali intestino,cuore, fegato e stomaco.

10 I segnali vengono trasmessi grazie a neuro- trasmettitori (dopa, noradrenalina, serotonina) Gli ormoni circolanti prodotti dagli organi bersaglio e i substrati (quali il glucosio) regolano la funzione La regolazione della secrezione ormonale è un evento dinamico. Si adatta di continuo a modificazioni ambientali e a modificazioni del milieu interno di un soggetto

11 Funzioni non endocrine Temperatura corporea: regolata prevalentemente da meccanismi nervosi di feedback che operano quasi tutti attraverso centri termoregolatori situati nellipotalamo. Nella regione pre ottica e dellipotalamo anteriore sono situati neuroni sensibili che ricevono da recettori periferici gli stimoli. Febbre- tumori

12 Appetito: controllo assunzione di cibo in risposta al consumo energetico. Centro della sazietà localizzato nel nucleo ventromediale e centro della fame localizzato nellipotalamo laterale. Nellipotalamo ci sono neuroni sensibili ai livelli di glucosio e in risposta allipoglicemia inducono laumento degli ormoni controregolatori (GH) e tramite il sistema nervoso autonono stimolano la glicogenolisi e la neoglucogenesi al livello epatico

13 Bilancio idroelettrolitico: ottenuto dal bilancio di due attività: una il centro antidiuretico che promuove la sintesi e il rilascio di vasopressina, laltra il centro della sete. Ritmo sonno-veglia: lesioni nellarea ipotalamica mesencefalica causano ipersonnia o inversione del ritmo sonnoveglia Memoria: lipotalamo è strettamente correlato alle strutture nervose associate alla memoria

14 Funzione cardiovascolare: la stimolazione dellarea preottica, causa bradicardia, ipotensione e alterazioni ECG, mentre una sua lesione può provocare ipertensione (lipotalamo potrebbe intervenire nella ipertensione e aritmie legati allemozione) Funzione gastrointestinale: connessioni ipotalamo con intestino tramite il vago (fase cefalica della digestione) Ritmi biologici: lintegrità delle vie retinoipotalamiche è essenziale per il mantenimento dei ritmi circadiani

15 Ormoni ipotalamici GHRH: stimola la sintesi e la secrezione di GH da parte delle cellule somatotrope delladenoipofisi. Deriva da un precursone il pre-proGH il cui gene è localizzato sul cromosoma 20. I neuroni deputati sono nel nucleo arcuato, ma è presente anche in altre aree ipotalamiche, nel GE e nella placenta. Secreto in modo pulsatile, agisce dopo il legame col recettore specifico attivamdo un meccanismo AMPc dipendente

16 Somatostatina: inibisce la secrezione di GH e TSH, le cellule secernenti sono localizzate nel nuclo arcuato, periventricolare e ventromediale, ma anche GE, pancreas, tiroide, ghiandole salivari e apparato urinario. Breve emivita, riduce la produzione di AMPc e la diminuzione dellintroito di calcio nella cellula. inibisce inoltre la secrezione di insulina, glucagone e di molti ormoni intestinali farmaco

17 GnRH: gonadotropin releasing Hormone (gene localizzato sul cromosoma 8), la maggiror parte localizzato sul nucleo arcuato, secreto in maniera pulsatile stimola la secrezione di LH e in minor misura di FSH interviene nella gametogenesi e nella steroidogenesi. E responsabile del comportamento sessuale Farmaci: utilizzati (gli analoghi ) nellipogonadismo, nellinduzione di fertilità; gli antagonisti: castrazione farmacologica, carcinoma della prostata

18 TRH: sintetizzato dai neuroni parvicellulari, gene localizzato sul cromosoma 3. Linterazione col recettore promuove lidrolisi dellinositolo trifosfato e lattivazione della proteinchinasi C con mobilizzazione del calcio allinterno della cellula. Ha emivita molto breve: stimola la secrezine di TSH, inibisce il GH e stimola la prolattina. farmaco

19 CRH: corticotropin releasing Hormone. Gene localizzato sul cromosoma 8 Stimola la sintesi e la secrezione di ACTH inducendo un aumento di AMPc È identificato anche in altre aree cerebrali dove agisce come neuro trasmettitore nella regolazione della risposta allo stress Farmaco

20 PIH: prolactin inhibiting hormone: il controllo ipotalamico sulla secrezione della prolattina è prevalentemente di tipo inibitorio. Lipotalamo esercita una azione inibitoria essenzialmente tramite la dopamina PRH: numerosi peptidi regolano la secrezione di prolattina agendo direttamente sulle cellule lattotrope MSH. Melanocito stimolante

21 Malattie ipotalamiche Malformazioni displasia setto-ottica, encefalocele Tumori: craniofaringioma, glioma, amartoma, disgerminoma, meningioma… Traumi: patologie iatrogene (chirurgia e radioterapia) Infezioni: encefaliti e meningiti Malattie infiltrative: sarcoidosim istiocitosi X, TBC Idrocefalo Malattie familiari (Prader Willi, Kallmann)

22 Segni e sintomi dei tumori ipotalmamici Sistema endocrino: bassa statura, ritardo di crescita, diabete insipido, ipogonadismo, pubertà ritardata o precoce, iperprolattinemia Sistema vegetativo: amnesia, disturbi del comportamento, ipersonnia, sete diminuita o aumentata, alterazione della fame e peso corporeo, alterazione dellomeostasi termica Alterazioni dovute alleffetto massa: ipertensione endocranica, diminuzione dellacuità visiva, segni neurologici (emiparesi)

23 Ipofisi posteriore LOssitocina e vasopressina (o ormone antidiuretico) sono sintetizzati come preormoni nel RE dei N. magnocellulari dellipotalamo. Inclusi in granuli secretori del Golgi e trasportati lungo il peduncolo ipofisario. Nel corso di tale trasporto i pre ormoni vengono processati a dare lormone con la specifica neurofisina. Il contenuto delle vescicole neurosecretorie viene rilasciato per esocitosi in corrispondenza dellipofisi posteriore con lapertura di canali di Ca++

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25 Ossitocina Secreta durante lallattamento e durante il parto I due principali organi bersaglio sono la mammella e lutero. Stimola la secrezione del latte e induce ritmiche contrazioni dellutero, promuove la regressione dellutero al termine del parto, ha effetti sul comportamento materno e lamnesia

26 Controllo La secrezione di ossitocina è principalmente indotta dalla stimolazione meccanica della cervice uterina ad opera del feto al termine della gestazione. Lattività contrattile dellutero agisce con un meccanismo di feed back positivo durante il parto sulla secrezione di ossitocina. Laumentata responsività uterina è anche dovuta allaumentata formazione di gap-junction tra le fibre muscolari lisce e laumentata sintesi di prostaglandine

27 La secrezione di ossitocina viene indotta dalla stimolazione dei recettori tattili localizzati sui capezzoli durante la suzione nel corso dellallattamento La secrezione di ossitocina viene inibita dal dolore, dallaumento della temperatura corporea, dal rumore Recettori: gli effetti fisiologici si manifestano dopo il legame con un recettore accoppiato alla proteina G

28 Arginina vasopressina Peptide prodotto da neuroni magnocellulari. Agisce sul riassorbimento di acqua aumentando la permeabilità dellacqua dei tubuli contorti distale e dei dotti collettori. Il risultato è la produzione di un ridotto volume di urine maggiormente concentrate. Determina anche laumento delle resistenze vascolari

29 Il tubulo prossimale è responsabile del riassorbimento di circa il 90% dellacqua filtrata. Il riassorbimento del restante 10% nei dotti collettori distali è sotto il controllo dellAVP. Limportanza dellAVP è evidente se si considera al quantità di urine che verrebbe escreta in sua assenza. Controllo –LAVP è secreta in risposta allaumento dellosmolarità plasmatica o alla riduzione del volume ematico –La secrezione di AVP è stimolata da una riduzione della PA del 10%

30 recettori Gli effetti dellAVP sono mediati dal legame dellormone con recettori accoppiati alle proteine G.

31 Diabete insipido È caratterizzato dallescrezione di abnormi volumi di urine diluite e da sete eccessiva Ridotta secrezione di AVP: centrale o neurogeno per cause traumatiche, infiammatorie o infettive e neoplastiche Ridotta sensibilità renale allAVP: forme acquisite (ipokaliemia, poliuria post ostruttiva, trattamento con litio) o congenite (queste legati al cromosoma X alterazioni di un gene codificante per il recettore V2R) Eccesso di introito dacqua

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33 Meccanismi patogenetici 1.Deficit di solito non assoluto di AVP: diabete insipido ipotalamico o centrale 2.Resistenza parziale o totale allAVP: diabete insipido nefrogenico 3.Eccesiva introduzione di liquidi: diabete insipido dipsogeno o polidipsia primaria

34 Diabete insipido centrale e chirurgia ipofisaria 50-60% dei pazienti presenta un diabete insipido transitorio entro le prime 24 h dallintervento La resezione completa del peduncolo ipofisario può portare al cosiddetto diabete insipido trifasico, che può essere permanente o divenire parziale o clinicamente inapparente 10% dei pazienti presenta solo una fase di iponatremia transitoria ~ 7 gg dopo un intervento di chirurgia ipofisaria, detta anche isolated second phase

35 Diabete insipido centrale e traumi cranici I pazienti traumatizzati possono sviluppare anchessi il pattern del diabete insipido trifasico I pazienti incoscienti non possono beneficiare del normale senso di sete Il rischio di non riconoscere la seconda fase del diabete insipido trifasico è maggiore in tali pazienti in quanto lipoNa + può indurre edema cerebrale e peggiorare gli edemi causati dal trauma Maggiore incidenza di insufficienza ipofisaria anteriore in associazione al diabete insipido

36 Diabete insipido nefrogenico Quadro clinico Comparsa precoce, entro primo anno Poliuria, polidipsia, disidratazione, vomito, stipsi, episodi febbrili, pianto continuo, ritardo dellaccrescimento staturo-ponderale, megavescica, idronefrosi Diagnosi Poliuria ipostenurica Ipernatriemia e iperosmolarità plasmatica Test DDAVP: mancato aumento dellosmolarità urinaria (< 200 mOsm/kg) Analisi genetica del probando e della famiglia

37 Diabete insipido nefrogenico Le forme acquisite di DI nefrogenico sono molto più frequenti delle forme congenite Farmaci Litio meccanismo AVP dipendente e AVP indipendente Si scambia con Na + intracellulare eliminazione di Na + e H 2 O di AQ2 AVP subunità G α del recettore V 2 adenilato ciclasi di membrana AMP C AQ2 Demeclociclina Inibizione adenilato ciclasi Altri meccanismi Diuretici osmotici: glucosio, mannitolo, (alimentazione iperproteica naso-gastrica) Antivirali Li Ipopotassiemia (associata a iperkaliuria) Ipercalcemia (associata a ipercalciuria) Sindrome paraneoplastica Anemia falciforme Sarcoidosi: Di centrale, DI nefrogenico S.Sjögren Gravidanza: vasopressinasi placentare nel 3 ° trimestre clearance di AVP

38 Test di prima linea per confermare la presenza di diabete insipido: Diagnosi di diabete insipido Volume urinario delle 24 h (elevato sospetto con un volume > 3L/die) Esame chimico-fisico delle urine: peso specifico, se è ci permette di escludere la presenza di una poliuria osmotica (es. diabete mellito) Osmolarità urinaria e plasmatica In base allanamnesi: funzione ipofisaria (cortisolo, PRL, TSH, steroidi sessuali ecc.), marker tumorali (es. β-hCG nel sospetto di germinoma ) Non esistono caratteristiche cliniche specifiche in grado di orientare sulla possibile eziologia di una poliuria

39 Diagnosi Determinazione livelli circolanti di AVP Test dellassetamento Infusione di desmopressina

40 Diagnosi differenziale Osmolarità plasmatica (v.n mOsm/kg) Osmolarità urinaria (v.n mOsm/kg) ADH (v..n 1-5 pg/ml) DI neurogenico << DI nefrogenico < Polidipsia nervosa <<< NB: il dosaggio dellarginina-vasopressina è praticato in modo affidabile in pochi laboratori

41 Test di deprivazione idrica seguito dalla somministrazione di desmopressina NB: Il test va sospeso in caso di del peso corporeo > 5% o di Na + > 145 mmol/L Eseguire preferibilmente al mattino Interrompere lidratazione 2-3 h prima del test Tenere sotto controllo il paziente per evitare lintroduzione di liquidi (polidipsie psicogene) Somministrare la desmopressina (1 µg sc o 10 in) almeno del 2% del peso corporeo o una differenza nellosmolarità urinaria al 10% in 2-3 raccolte consecutive

42 Terapia del diabete insipido Obbiettivi principali 1.Correzione del deficit idrico 2.Riduzione delle perdite idriche urinarie La terapia specifica varia in rapporto alla diversa situazione clinica

43 Terapia del diabete insipido Idratazione adeguata Riduzione del carico osmolare alimentare Risoluzione dei possibili fattori scatenanti Farmaci a) Risparmiatori di acqua Arginin-vasopressina Desmopressina Clorpropamide > rilascio centrale di AVP > Azione renale di AVP Indometacina (anti PG) < diuresi 50-70%

44 Sindrome da inappropriata secrezione di ADH Caratterizzata da ipoosmolarità plasmatica, iposodiemia da emodiluizione e osmolarità urinaria inappropriatamente elevata. Come conseguenza di un tumore secernente AVP. Può aver sede nellencefalo, ma anche nel polmone

45 Table 9–3. Common Causes of Syndrome of Inappropriate Antidiuretic Hormone Secretion Tumors 1. Pulmonary-mediastinal (bronchogenic carcinoma; mesothelioma;thymoma) 2. Nonchest (duodenal; pancreatic; ureteral/prostate; uterine;nasopharyngeal) Central Nervous System Disorders 1. Mass lesions (tumors; brain abscesses; subdural hematoma) 2. Inflammatory diseases (encephalitis; meningitis; systemic lupus; 3. Degenerative-demyelinative diseases (Guillain-Barre´; spinal cord lesions) 4. Miscellaneous (subarachnoid hemorrhage; head trauma; hydrocephalus) Drug Induced 1. Stimulated AVP release (nicotine; phenothiazines; tricyclics) 2. Direct renal effects and/or potentiation of AVP antidiuretic effects (dDAVP; oxytocin; prostaglandin synthesis inhibitors) 3. Mixed or uncertain actions (angiotensin-converting enzyme,Ecstasy…) Pulmonary Diseases 1. Infections (tuberculosis; acute bacterial and viral pneumonia;…) 2. Mechanical-ventilatory Other 1. AIDS,2. Prolonged strenuous exercise,3. Senile atrophy,4. Idiopathic AVP,arginine vasopressin; COPD, chronic obstructive pulmonary disease; dDAVP,1-deamino(8- D-arginine) vasopressin.

46 Clinica della SIADH Sodio ematico > o= 125 mEq/l: asintomatica Sodio ematico< 125 mEq/l: anoressia, nausea, vomito, cefalea, irratabilità, depressione, letargia, confusione, convulsioni, coma


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