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CORSI DI FORMAZIONE GIUS-LAVORISTICA CENTRO PER LIMPIEGO PROVINCIA DI PERUGIA Apprendistato Settembre - Novembre 2010.

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Presentazione sul tema: "CORSI DI FORMAZIONE GIUS-LAVORISTICA CENTRO PER LIMPIEGO PROVINCIA DI PERUGIA Apprendistato Settembre - Novembre 2010."— Transcript della presentazione:

1 CORSI DI FORMAZIONE GIUS-LAVORISTICA CENTRO PER LIMPIEGO PROVINCIA DI PERUGIA Apprendistato Settembre - Novembre 2010

2 TIPOLOGIA CONTRATTUALEMASCHI%FEMMINE%TOTALE% APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE ,5%263092,5%556483,3% APPRENDISTATO EX ART.16 L. 196/ ,6%1856,5%101515,2% APPRENDISTATO PER L'ESPLETAMENTO DEL DIRITTO DOVERE DI ISTRUZIONE FORMAZIONE 671,7%271,0%941,4% APPRENDISTATO PER L'ACQUISIZIONE DI DIPLOMA O PER PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE 60,2%*** 60,1% TOTALE383757,4%284242, ,0%

3 Disciplina previgente dellapprendistato L. 25/55 e successive modificazioni Riforma Biagi: D. Lgs n. 276/2003 Apprendistato per lespletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione Apprendistato professionalizzante Apprendistato per lacquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione Fonti di Riferimento: -L. n. 55/1955 -L. n. 56/1987, art 21 -L. n. 196/1997, art 16 -C.c.n.l. Fonti di Riferimento: D. Lgs n. 276/2003, art 48 C.c.n.l. Fonti di Riferimento: D. Lgs n. 276/2003, art 49 Legge Reg. Umbria n. 18 del 30/05/2007 Regolamento Regionale n. 5 del 18/09/2008 C.c.n.l. Fonti di Riferimento: D. Lgs n. 276/2003, art 50 Prot. Reg. Umbria n.25 del 2005 C.c.n.l

4 -Legge n. 196/1997, art 16 Età dellApprendista: Minima 16 anni Il precedente limite di 15 anni è innalzato a 16, con decorrenza 1 settembre 2007, a seguito della previsione di cui al art. 1, comma 622 della L. n. 296/2007 che prevede laumento da 9 a 10 anni della durata dellobbligo di istruzione obbligatoriaart. 1, comma 622 della L. n. 296/2007 Massima 24 Ai sensi dell'art. 16, comma 4, L. n. 196/1997, se l'apprendista è portatore di handicap, i limiti di età sono elevati di 2 anni. Tali lavoratori sono computati ai fini della copertura del collocamento obbligatorio. Tuttavia va precisato che non è più possibile assumere apprendisti dai 24 ai 26 anni nelle aree di cui agli obiettivi nn. 1 e 2 del regolamento CEE n. 2081/1993. Durata del Contratto La durata dellapprendistato è definita, a seconda delle figure professionali, dai C.c.n.l.. Questi dovranno però attenersi ai limiti stabiliti dalla Legge che prevede da un minimo di 18 mesi ad un massimo di 4 anni, che possono diventare 5 anni, per figure di alto contenuto professionale nellartigianato. Formazione: La formazione esterna si svolge presso strutture accreditate dalla Regione. Il Piano formativo è concordato con apprendista, azienda e ente di formazione. Le ore di formazione sono almeno 120 medie annue. Il C.c.n.l. può prevedere riduzioni in relazione al titolo di studio posseduto.

5 Riforma Biagi: D. Lgs n. 276/2003 Apprendistato per lespletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione Fino a quando non sarà formalizzata lintesa con il Ministero del Lavoro e con il Ministero dellIstruzione questo tipo di contratto di apprendistato non potrà essere attivato. Pertanto i lavoratori minorenni potranno essere assunti solo con contratto di apprendistato in base alla disciplina di cui alla L. 25/1955 e L. 196/1997.

6 Riforma Biagi: D. Lgs n. 276/2003 Apprendistato per lacquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione Il contratto è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio secondario o universitario. La regolamentazione e la durata di tale forma di apprendistato è rimessa alle regioni. In assenza di regolamentazione regionale lattivazione è rimessa a specifiche convenzioni stipulate dai datori di lavoro con Università e le altre istituzioni formative. Il contratto può essere utilizzato in tutti i settori produttivi e riguarda soggetti di età compresa tra i 18 (Il contratto può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età per coloro che hanno espletato il diritto e dovere allistruzione e formazione) e 29 anni.

7 Riforma Biagi: D. Lgs n. 276/2003 Apprendistato professionalizzante Età dellApprendista: Il contratto professionalizzante può essere stipulato con lavoratori di et à compresa tra i 18 (17 se in possesso di una qualifica professionale riconosciuta nell ambito del sistema scolastico legge n. 53/03 ) e i 29 e 364 giorni (Cir Min. Lav. 15 luglio 2005 n.30). Durata del Contratto La durata massima del contratto di apprendistato professionalizzante, è di 6 anni, i contratti collettivi di categoria definiscono le durate effettive per ciascun livello Essendo venuto meno il limite legale di durata minima del contratto di apprendistato professionalizzante, è possibile utilizzare tale tipologia contrattuale anche per le attività a carattere stagionale, intendendosi per tali quelle attività che si esauriscono nel corso di una stagione; pertanto, sono valide le disposizioni di quei contratti collettivi che consentono l'assunzione di apprendisti da impiegare in "cicli stagionali": (ML circ. n. 27/2008; ML interpello n. 25/2010). Formazione: La formazione degli apprendisti si articola su più aspetti: una parte di essa deve essere dedicata alle competenze di base e trasversali (42 ore annue); unaltra parte si rivolge invece, allacquisizioni di competenze tecnico-professionali (78 ore annue). La formazione formale dellapprendista può essere svolta allinterno o allesterno dellazienda, secondo quanto stabilito dal Piano Formativo Individuale. È possibile affidarsi alla formazione esclusivamente aziendale di cui al comma 5-ter dellart. 49 D. Lgs. N. 276/2003, anche con riferimento ai rapporti di apprendistato in essere e sorti sulla base della diversa disciplina di cui ai commi 5 e 5-bis. Infatti lobbligo formativo può essere adempiuto attraverso percorsi che possono anche variare nel corso del tempo. Tuttavia è necessario che il PFI venga rimodulato e sottoscritto dal lavoratore che acconsente alla sua modifica (ML interpello n. 2/2009).

8 Riforma Biagi: D. Lgs n. 276/2003 Apprendistato professionalizzante Forma Per la stipula di tutte le nuove tipologie di apprendistato introdotte dal D.Lgs. n. 276/2003 è richiesta la forma scritta ad substantiam ed all'interno del contratto dovranno essere indicati: la prestazione lavorativa a cui il lavoratore verrà adibito; la qualifica professionale che potrà essere conseguita al termine del rapporto sulla base degli esiti della formazione aziendale od extraziendale; il piano formativo individuale. Tale documento, distinto dal contratto di lavoro, dovrà essere allegato al contratto a pena di nullità dello stesso (artt. 48 e 49, D.Lgs. n. 276/2004; ML circ. n. 40/2004).

9 Riforma Biagi: D. Lgs n. 276/2003 Apprendistato professionalizzante Dopo lentrata in vigore della Legge Regionale n. 18 del 30 maggio 2007 Modalità di comunicazione Sare: Il datore di lavoro comunica al Centro per l'impiego competente entro il giorno precedente allinstaurazione del rapporto di lavoro: -la comunicazione dassunzione (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dal decreto interministeriale 30 ottobre 2007), integrata dai dati relativi al tutor aziendale previsti dal decreto ministeriale 7 ottobre 1999; -Il Piano formativo individuale secondo il modello previsto dalla Contrattazione collettiva o, in assenza secondo il modello allegato al regolamento Regionale n. 5 del 18 settembre 2007; -la richiesta di parere di conformità relativa al profilo formativo di riferimento allente bilaterale, o in assenza dellente bilaterale la richiesta del parere di coerenza del Piano Formativo Individuale; -la richiesta di parere di conformità relativa alla capacità formativa dellimpresa allente bilaterale, -leventuale dichiarazione relativa alla capacità formativa dellimpresa.

10 Regione Umbria – Regolamento di attuazione della legge regionale 30 maggio 2007, n. 18 (Disciplina dellapprendistato) PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE Nominativo apprendista __________________________________________________________________________ Denominazione azienda e Nominativo tutor aziendale (riportare il codice identificativo della trasmissione telematica della comunicazione di assunzione ai sensi dellarticolo 12 del Regolamento di attuazione della legge regionale 30 maggio 2007, n. 18 (Disciplina dellapprendistato) ____________________________________________________________________________ ________________________ _________________________________________________________ Profilo formativo di riferimento Indicare il profilo formativo regolamentato dalla Regione Umbria. In assenza va indicato il profilo formativo regolamentato dal CCNL o elaborato dallISFOL ai sensi del decreto del Ministro del lavoro del 20 maggio 1999, n. 179_______________________________

11 Dati relativi alle esperienze formative e di lavoro - Titoli di studio posseduti ed eventuali percorsi di istruzione non conclusi _____________________________________________________________________ - Esperienze lavorative - Eventuali periodi di apprendistato svolti dal __________________ al _____________ - Formazione extra scolastica compresa quella svolta in apprendistato a)____________________________________________________________________ b)____________________________________________________________________ c)____________________________________________________________________ Eventuale possesso di una qualifica professionale (specificare quale)_____________

12 Contenuti Formativi 1. Competenze trasversali a) igiene e sicurezza sul lavoro_____________________________________________ b) rapporto di lavoro _____________________________________________________ c) organizzazione aziendale_______________________________________________ d) ___________________________________________________________________ Competenze tecnico-professionali a)____________________________________________________________________ b)____________________________________________________________________ c)____________________________________________________________________

13 Profili Formativi Regione Umbria DGR n del 22/12/2008 Profili CCNL Profili ISFOL

14 3.Modalità di erogazione e di articolazione della formazione _____________________________________________________________________________ (secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 276/2003, art. 49, c. 5, lett. b) Durata della formazione Formale 120 ore annue Durata formazione di base e trasversale ____42 ore annue__ Durata formazione tecnico-professionale ____78 ore annue__

15 CHIARIMENTI Dallentrata in vigore del D.Lgs. n. 276/2003 che con l'art. 85 ha abrogato l'art. 2, comma 2 e l'art. 3 della L. n. 25/1955, nonché l'art. 21, comma 3 della L. n. 56/1987 per l'assunzione con contratto di apprendistato, non è più richiesta l'autorizzazione della Direzione provinciale del lavoro. Inoltre l'assunzione può avvenire direttamente, senza il tramite dell'Ufficio di collocamento, in quanto è venuto meno sia l'obbligo della richiesta nominativa sia l'obbligo per chi intende essere assunto come apprendista di iscriversi negli appositi elenchi tenuti dal suddetto ufficio.

16 CHIARIMENTI ASSUNZIONE E VISITA MEDICA Apprendisti Maggiorenni Il Decreto Legge , n. 112 convertito in legge , n. 133 ha abolito lart. 4 delle legge n. 25/55 che richiedeva la visita medica preassuntiva. Nei confronti di tali lavoratori è oggi applicabile la disciplina generale sulla sorveglianza sanitaria di cui al Decreto Legislativo n. 81/2008 Apprendisti Minorenni Si ricorda che per gli apprendisti minorenni la visita medica va sempre effettuata (tutela lavoro minorile). Se la struttura pubblica si rifiuta di effettuare la visita medica, ciò non esonera dallonere il datore di lavoro, il quale deve effettuare tale accertamento a proprie spese da medico appartenente a strutture pubbliche.

17 CHIARIMENTI Patto di Prova A norma dell'art. 9, L. n. 25/1955, il datore di lavoro e l'apprendista possono convenire, prima o contestualmente all'assunzione, un periodo di prova. Generalmente, tutti i contratti collettivi regolano il periodo di prova e ne determinano la durata. La legge comunque stabilisce che il periodo di prova per gli apprendisti non può comunque eccedere la durata di due mesi.

18 CHIARIMENTI Interpello n. 8 del 2007 Ministero del lavoro Con riguardo al contratto di apprendistato professionalizzante, il Ministero del lavoro, non ritiene ammissibile la stipula del contratto formativo con un lavoratore che abbia già svolto, presso lo stesso datore di lavoro, un precedente periodo di lavoro di durata superiore alla metà di quella prevista dalla contrattazione in mansioni corrispondenti alla qualifica oggetto del contratto di apprendistato.

19 CHIARIMENTI Limiti numerici all'assunzione Il numero degli apprendisti in forza presso il medesimo datore di lavoro non può superare quello delle maestranze specializzate e qualificate ovvero non può essere superiore a tre nel caso in cui il datore di lavoro non abbia alla proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati o ne abbia in numero inferiore a tre (v. anche INPS circ. n. 203/1998). In proposito il Ministero del lavoro, con l'interpello n. 11/2010 e con la nota n. 4584/2006, fornisce importanti chiarimenti circa l'interpretazione dell'art. 47 comma 2, D.Lgs. 276/2003. Limiti dimensionali aziende non artigiane Industria e Commercio Da 0 a 3 dipendenti3 apprendisti Con più di tre dipendenti qualificati in sevizio100% del personale

20 CHIARIMENTI Limiti Numerici ditte: ARTIGIANE Produzioni non in serien. 18 dipendenti (di cui apprendisti n. 9) unità aggiuntive n. 4 (solo apprendisti) Produzioni in serie n. 9 dipendenti (di cui apprendisti n. 5) unità aggiuntive n. 3 (solo apprendisti) Produzioni artistiche e abbigliamento su misura n. 32 dipendi (di cui apprendisti n. 16) unità aggiuntive n. 8 (solo apprendisti) Costruzioni edilin. 9 (di cui apprendisti n. 5) unità aggiuntive n. 4 (solo apprendisti)

21 CHIARIMENTI TUTOR AZIENDALE (Nota Ministero del Lavoro n del 10 ottobre 2006) Il Ministero del lavoro risponde ad un interpello, in merito alla possibilità di computare i soci lavoratori nel numero delle maestranze specializzate e qualificate in forza allazienda, ai fini del calcolo percentuale per determinare la regolare assunzione di apprendisti. Il Ministero precisa che il socio lavoratore della società di persona possa essere equiparato ai lavoratori dipendenti. Tale decisione trova fondamento non solo ai sensi dellart. 2 comma 1, del D.M. 28 febbraio 2000 dove il socio lavoratore alla stregua dello stesso imprenditore può essere individuato come tutor, ma anche a fronte di una nuova formulazione dellart. 47 del D.lgs. N. 276/2003.

22 CHIARIMENTI Orario di lavoro Apprendisti maggiorenni Ai sensi dell'art. 2, c. 4 del D.Lgs. n. 66/2003 gli apprendisti maggiorenni sono stati assimilati agli altri lavoratori. Pertanto, si rinvia a quanto esposto nelle note sull'orario di lavoro, sulle ferie e sui riposi settimanali per gli apprendisti che hanno compiuto i 18 anni di età. Con la nuova disciplina sull'orario di lavoro introdotta dal D.Lgs. n. 66/2003 viene superata la previsione dell'art. 10, comma 1, L. n. 25/1955 che stabiliva un orario di 8 ore giornaliere e non superiore a 44 ore settimanali e vengono eliminati i limiti in materia di straordinario e di lavoro notturno previsti dalla L. n. 25/1955. In particolare, con riferimento al lavoro notturno risulta non più applicabile anche la norma recentemente modificata dalla legge comunitaria del 2002 che aveva ritenuto ammissibile il lavoro notturno degli apprendisti maggiorenni nel settore artigiano della panificazione e pasticceria, nel turismo e nei pubblici esercizi (art. 10, c. 4, L. n. 25/1955). Apprendisti minorenni Relativamente agli apprendisti minorenni, esclusi dal campo di applicazione del D.Lgs. n. 66/2003, rimangono invece, confermate le limitazioni previste dalla L. n. 977/1967 sul lavoro dei minori. (8 ore giornaliere 40 ore settimanali, per tali lavoratore inoltre, vige il divieto di lavoro notturno tra le 22 e le 6).

23 CHIARIMENTI Part-time L'apprendistato non è incompatibile con il rapporto di lavoro a part-time, sempreché la durata delle prestazioni lavorative sia tale da consentire il raggiungimento delle finalità formative ovvero di adattamento delle competenze professionali (ML circ. n. 102/1986, n. 9/2004). Non sussiste dunque alcun limite di orario minimo settimanale da osservarsi nella stipula del contratto ma, anche in conformità al principio di non discriminazione tra lavoro part-time e lavoro a tempo pieno, espresso nel secondo comma dell'art. 4 del D.Lgs. n. 61/2000, il periodo di attività formativa non può essere riproporzionato in relazione al ridotto orario di lavoro (ML nota n. 7209/2006).

24 CHIARIMENTI TUTOR AZIENDALE Il tutore aziendale ha il compito di affiancare lapprendista durante il tirocinio di trasmettere le competenze necessarie all'esercizio delle attività lavorative e di favorire l'integrazione tra le iniziative formative esterne all'azienda e la formazione sul luogo di lavoro (art 1, D.M. 28/02/2000). Le funzioni di tutore possono essere svolte da un lavoratore qualificato designato dall'impresa oppure, nel caso di imprese con meno di quindici dipendenti e nelle imprese artigiane, dal titolare dell'impresa stessa, da un socio o da un familiare coadiuvante. l lavoratore designato dall'impresa per le funzioni di tutore deve: possedere un livello di inquadramento contrattuale pari o superiore a quello che l'apprendista conseguirà alla fine del periodo di apprendistato, svolgere attività lavorative coerenti con quelle dell'apprendista e possedere almeno tre anni di esperienza lavorativa. Ciascun tutore può affiancare non più di cinque apprendisti, ferme restando, per le imprese artigiane, le limitazioni numeriche poste dalla legge-quadro di settore.

25 CHIARIMENTI TUTOR AZIENDALE (Interpello Ministero del Lavoro n. 9 del 27 marzo 2008) Il tutor non è obbligato a un affiancamento continuativo dellapprendista. Ai sensi del decreto ministeriale 28 febbraio 2008, egli ha il compito di affiancare lapprendista nella formazione nonché di trasmettere allo stesso le competenze necessarie allesercizio delle attività lavorativa collaborando attivamente alla definizione del relativo percorso formativo.

26 CHIARIMENTI FORMAZIONE La formazione formale dellapprendista può essere svolta allinterno o allesterno dellazienda, secondo quanto stabilito dal Piano Formativo Individuale. Per formazione formale si intende formazione effettuata attraverso strutture accreditate o allinterno dellimpresa secondo percorsi strutturati on the job e in affiancamento certificabili. Lobbligo di formazione dellapprendista da parte del datore di lavoro, costituisce elemento fondamentale del rapporto di apprendistato, rientrando nella stessa causa contrattuale, e sussiste finché dura il rapporto di apprendistato. Pertanto tale obbligo viene meno in caso di trasformazione anticipata.

27 CHIARIMENTI FORMAZIONE Il Comma 5-ter dellart.49 D.Lgs. N. 276/2003 prevede che in caso di formazione esclusivamente aziendale i profili formativi dellapprendistato professionalizzante sono rimessi ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale. È possibile affidarsi alla formazione esclusivamente aziendale anche con riferimento ai rapporti di apprendistato in essere e sorti sulla base della diversa disciplina. Infatti lobbligo formativo può essere adempiuto attraverso percorsi che possono anche variare nel tempo. Tuttavia poiché i nuovi percorsi formativi che il datore di lavoro sceglie di intraprendere durante lo svolgimento del rapporto di apprendistato, vengono ad incidere sul piano formativo individuale, che costituisce parte integrante del contratto e viene elaborato all'inizio del rapporto di lavoro, è necessario che tale piano formativo venga rimodulato e sottoscritto dal lavoratore che acconsente alla sua modifica (ML interpello n. 2/2009).

28 CHIARIMENTI Contratto di apprendistato e diploma di scuola superiore Con sentenza n /2010, la Cassazione ha affermato che il contratto di apprendistato non può essere formalizzato per lavoratori adibiti a mansioni corrispondenti al diploma scolastico. In definitiva, a detta della Suprema Corte, qualora il rapporto di lavoro riguardi compiti per i quali vi è stata una formazione specifica in ambito scolastico, non può esservi contratto di apprendistato.

29 CHIARIMENTI Enti Bilaterali (Richiesta parere di conformità) Artigianato EBRAU (Ente Bilaterale Regionale Artigianato Umbro) Tel. 075/ Fax. 075/ Edilizia Scuola Edile Tel. 075/ Fax. 075/ Ente Bilaterale Terziario EBT (Ente Bilaterale del Terziario) Tel. 075/ Fax. 075/ Piccola Media Impresa ERFAPI Tel. 075/ Fax. 075/ Ente Bilaterale Turismo EBTU (Ente Bilaterale Turismo) Tel. 075/ Fax. 075/

30 CHIARIMENTI Offerta Formativa Pubblica Artigianato ECIPA UMBRIA Tel. 075/ Fax 075/ Edilizia Scuola Edile Tel. 075/ Fax. 075/ Industria SFCU - Sistemi Formativi Confindustria Umbria Soc. Cons. a r.l. Tel 075/ Fax 075/ P.M.I. (piccola e media impresa) CONSORZIO APIFORM Tel. 075/ Fax 075/ Terziario - Commercio Innovazione Terziario S.c.a r.l. Centro Direzionale "Quattrotorri" Tel. 075/ Fax 075/


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