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IL PRINCIPIO DI DERIVAZIONE a cura di Norberto Villa.

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Presentazione sul tema: "IL PRINCIPIO DI DERIVAZIONE a cura di Norberto Villa."— Transcript della presentazione:

1 IL PRINCIPIO DI DERIVAZIONE a cura di Norberto Villa

2 IL PRINCIPIO DI DERIVAZIONE: LA FONTE Art. 83, co. 1, Tuir: (Principio di dipendenza) Il reddito imponibile è determinato apportando allutile o alla perdita risultante dal conto economico (…) le variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti allapplicazione dei criteri stabiliti nelle successive disposizioni delle presente sezione. Legge Finanziaria 2008: laffermazione e laccentuazione del principio di derivazione civilistica del risultato imponibile (?)

3 IRAP: nuovo art. 5, D.Lgs. 446/97 ed affermazione dellesclusiva rilevanza dei valori di bilancio per la base imponibile Irap, salvo variazioni IL PRINCIPIO DI DERIVAZIONE: LA FONTE IRES: permangono criteri e principi diversi tra Tuir e C.C. Rilevanza temporale C.c. determinazioni estimative TUIR: determinazione certa C.c. determinazioni estimative TUIR: determinazione certa C.c. quantum competenza TUIR: quantum cassa C.c. quantum competenza TUIR: quantum cassa

4 1.Inquinamento legittimo nota integrativa 2.Inquinamento illegittimo EC 3.Inquinamento illegittimo No EC SOPPRESSIONE EC Amm. Civilistico: 50 vs. Amm. Fiscale: 100 Amm. a C. E. 100 Fruizione beneficio fiscale Fruizione beneficio fiscale Sottostima reddito – p. netto senza esplicitazione Sottostima reddito – p. netto senza esplicitazione Disconoscimento? Disconoscimento?

5 COROLLARIO PRINCIPIO DI DERIVAZIONE… Potere di sindacato contabile dellAF (Co. 34): ammortamenti, accantonamenti e altre rettifiche di valore imputati al CE dopo leliminazione del Quadro EC, possono essere disconosciuti dallAF se non coerenti con i comportamenti contabili sistematicamente adottati nei precedenti esercizi, salvo dimostrare la giustificazione economica in base a corretti principi contabili Sanzioni amministrative fiscali al Revisore contabile

6 BILANCIO Politica di ammortamento nel bilancio 2007 costituisce precedente sistematico –beni nuovi – società neocostituite 2.OIC 16: la sistematicità degli ammortamenti significa un non loro utilizzo per politiche di bilancio gli ammortamenti possono variare in funzione della variazione dei piani di utilizzo aziendali 3.OIC 29: adeguata informativa di bilancio 4.Nota integrativa e Circolare 12/2008

7 FOCUS SULLA COMPETENZA FISCALE DEI COMPONENTI DI REDDITO Principio di certezza dellesistenza (art. 109, co.1) Principio di oggettiva determinazione dellammontare (art. 109, co. 1) Principio di correlazione costi-ricavi La differenza fra il momento in cui si verifica levento ed il momento in cui se ne ha conoscenza: conseguenze in termini di rilevazione secondo corretta competenza fiscale; alcuni casi: perdite su crediti, perdite su magazzino Principio di derivazione e identità fra competenza economica / civilistica e competenza fiscale dei componenti di reddito; alcuni casi: provvigioni ad agenti

8 PERDITE SU CREDITI EventoC. c.TUIR Fallimento anno x Conoscenza anno x Perdita anno x Fallimento anno x Conoscenza anno x + 1 Perdita anno x Fallimento anno x + 1 Conoscenza anno x + 1 entro C.d.A. per bilancio Perdita anno x Perdita anno x Irrilevante momento di conoscenza 2.Rilevante momento di esistenza e oggettiva determinabilità

9 IL CASO DELLE PROVVIGIONI (Ris. Min. n. 91/06) Provvigioni passive (mandante): sono di competenza del medesimo esercizio in cui rilevano i ricavi per cui le provvigioni sono dovute. Principio di correlazione costi-ricavi: stesso trattamento anche dal punto di vista fiscale – Non rileva il momento del pagamento del cliente (buon fine) Provvigioni attive (agente): la data di competenza – ultimazione della prestazione resa dallagente – è rappresentata dal momento in cui sorge il diritto alla provvigione, ossia la data in cui il preponente ed il terzo concludono il contratto promosso dallagente.

10 I NUOVI AMMORTAMENTI a cura di Norberto Villa

11 AMMORTAMENTI SOPPRESSO AMMORTAMENTO ANTICIPATO SOPPRESSO AMMORTAMENTO ACCELERATO Per i beni nuovi acquistati ed entrati in funzione nel 2008 non si deve ridurre laliquota di ammortamento a ½

12 DECORRENZA MODIFICHE AMMORTAMENTI 2008 Anche per processi in corso 2008 Anche per processi in corso Riordino dei coefficienti contenuti nel dm

13 Fino al Dal Anno Anno Anno Anno 4-20 Anno 5-20 AMMORTAMENTI

14 AMMORTAMENTI ANTICIPATI Saranno da giustificare (civilisticamente) nel 2008 le mancate imputazioni a conto economico degli ammortamenti anticipati

15 ABROGAZIONE QUADRO EC DAL 2008 MODIFICA COLLEGATA AD ABROGAZIONE AMM. ANTICIPATI UTILIZZO DELLEC ANCHE IN FUTURO PER RECUPERO ECCEDENZA POSSIBILITA DI AFFRANCARE DIFFERENZA VALORI FISCALI/CIVILI SOSTITUTIVA TRE IPOTESI DI ABBANDONO DELLEC AFFRANCAMENTO RISERVE ALL1%

16 AMMORTAMENTI Ammortamenti ed accantonamenti possono essere disconosciuti dallA.F. se non coerenti con i comportamenti contabili sistematicamente adottati in esercizi precedenti, salva la possibilità di prova contraria Società che non ha imputato a c. e. lammortamento ordinario su un immobile facendolo transitare per il quadro EC nel 2008 lammortamento imputato a c. e. potrebbe essere ripreso a tassazione OIC29

17 IL QUADRO EC a cura di Norberto Villa

18 ELIMINAZIONE DEL QUADRO EC DAL 2008 Eliminazione del disinquinamento Poteri di disconoscimento dellamministrazione finanziaria Conseguenze sui bilanci 2007 e 2008

19 ELIMINAZIONE QUADRO EC: conseguenze contabili Bilancio 2007: –Ammortamenti in corso: nessuna novità verifica eventuale possibilità di modifica di alcuni piani di ammortamento –Nuovi investimenti effettuati nel 2007: valutare i vantaggi/svantaggi dellapplicazione del disinquinamento per il solo 2007

20 ELIMINAZIONE QUADRO EC: conseguenze contabili Bilancio 2008: –Non è più possibile effettuare deduzioni extracontabili –Eccezione: riduzione del 50% dellaliquota per i beni acquisiti nel 2008 –IRES: possibilità di riallineamento attraverso il pagamento dellimposta sostitutiva –IRAP: tassazione importi dedotti in 6 esercizi

21 ELIMINAZIONE QUADRO EC: conseguenze contabili Bilancio 2008: 1. Comportamenti contabili relativi agli ammortamenti 2. IRES: opzione per il riallineamento attraverso il pagamento dellimposta sostitutiva storno del fondo imposte differite 3. IRAP: tassazione importi dedotti in 6 esercizi storno di una quota del fondo imposte differite

22 1. comportamenti contabili ammortamenti OIC 16: La modifica dei piani di ammortamento Il piano inizialmente predisposto deve prevedere un suo riesame periodico per verificare che non siano intervenuti cambiamenti tali da richiedere una modifica delle stime effettuate nella determinazione della residua possibilità di utilizzazione. Se quest'ultima va modificata, il valore contabile dell'immobilizzazione (valore originario al netto degli ammortamenti fino a quel momento effettuati) al tempo di tale cambiamento va ripartito sulla nuova vita utile residua del cespite, e tale modifica deve essere motivata nella nota integrativa.

23 1. esempio di modifica del piano di ammortamento –Costo storico impianto: –Fondo amm.to economico-tecnico: 400 –Valore contabile: 600 –Vita utile: 20 anni (aliquota 5%) –Vita utile residua: 12 anni –Aliquota ordinaria: 7,5% Come è possibile raggiungere laliquota ordinaria del 7,5%?

24 È necessario individuare la vita utile residua corrispondente in base al seguente procedimento Caso A –Nuova vita utile residua stimata: 8 anni –Nuova quota di ammortamento: (600/8) = 75 –Nuova aliquota di ammortamento: (75/1.000) = 7,5% 1. esempio di modifica del piano di ammortamento

25 Esempio di INFORMATIVA nella NOTA INTEGRATIVA a seguito della modifica del piano di ammortamento Con riferimento allimpianto è stata riveduta la stima relativa alla vita utile residua dello stesso, che è stata ridotta da 12 a 8 anni, con conseguente aliquota da applicare al costo storico dal 5% al 7,5%. Il cambiamento della stima di vita utile dellimpianto è dovuto allobsolescenza tecnologica dello stesso e alla conseguente previsione di acquisto di un nuovo impianto che è già stato identificato. Qualora la società non avesse mutato la stima di vita utile dellimpianto, lutile dellesercizio, al netto delleffetto fiscale, e il patrimonio netto sarebbero stati maggiori, rispettivamente, di euro ed euro

26 INTERESSI PASSIVI a cura di Norberto Villa

27 1.Le regole fiscali per la deduzione degli interessi passivi Procedura di calcolo soggetti Irpef Procedura di calcolo soggetti Ires 2.Implicazioni civilistiche dellart. 96 La capitalizzazione degli interessi passivi Gli interessi attivi e passivi impliciti Il calcolo del R.O.L. 3.Il caso delle immobiliari

28 LA STRUTTURA DELLE MODIFICHE 1.Soppressione artt. 62/97 - pro rata patrimoniale 2.Soppressione artt. 63/98 - thin cap 3.Sostituzione art interessi passivi imprese Irpef 4.Sostituzione art interessi passivi soggetti Ires Decorrenza: periodo successivo a quello in corso al (2008)

29 INTERESSI PASSIVI ED ALTRI ONERI FINANZIARI Oneri finanziari di competenza che non sono di tipo straordinario, qualunque sia la loro fonte interessi e sconti passivi su finanziamenti da istituti di credito; commissioni passive su finanziamenti (commissioni massimo scoperto); spese bancarie ed accessorie ad interessi e commissioni; differenze negative di indicizzazione su prestiti; interessi passivi su dilazioni da fornitori; interessi di mora; sconti finanziari passivi non indicati in fattura concessi a clienti su pagamenti pronta cassa; quote di competenza di disaggi da emissione di presiti passivi e di obbligazioni; minus da titoli a reddito fisso e partecipazioni iscritte nel circolante; etc. VOCE C17 CONTO ECONOMICO

30 ART N. 1 COD. CIV. E OIC 16 REGOLA GENERALE In linea di principio gli interessi passivi rappresentano costi di esercizio la cui rilevazione avviene direttamente nel conto economico quali componenti negativi di reddito possonoGli oneri finanziari sostenuti per lacquisizione (acquisto e costruzione) dei beni materiali ed immateriali strumentali allesercizio dellimpresa possono (discrezionalità tecnica) essere capitalizzati nel costo

31 ART N. 1 COD. CIV. E OIC 16 Le condizioni necessarie per la capitalizzazione degli interessi passivi: mutui di scopo 1.Gli interessi devono riferirsi a capitali specificamente presi a prestito per lacquisizione di immobilizzazioni (cd. mutui di scopo) 2.La capitalizzazione interessa il periodo di fabbricazione, che deve essere significativo Esborso fondi Idoneità uso Periodo capitalizzazione significativo

32 ART N. 1 COD. CIV. E OIC 16 Le condizioni necessarie per la capitalizzazione degli interessi passivi: 3.Il finanziamento deve essere stato effettivamente utilizzato per lacquisizione del cespite 4.Deve trattarsi di finanziamento a M/L 5.Il tasso da utilizzare è quello effettivo 6.Il valore dellimmobilizzo dopo la capitalizzazione non deve eccedere quello recuperabile tramite luso (imprese in perdita)

33 ART N. 1 COD. CIV. E OIC 16 Utilizzo di finanziamenti a breve per lacquisizione di beni strumentali: a)Capitalizzazione de residuo b)Rimodulazione tasso su quello di finanziamenti a M/L Valore immobile200 1Patrimonio netto70 2Mutuo100 Totale finanziamento M/L 170 3Finanziamento a breve30 Quota finanziamento a breve sulla quale calcolare interessi passivi capitalizzabili

34 non è consentita Quindi non è consentita la capitalizzazione di oneri finanziari: Per finanziamenti non direttamente connessi alla realizzazione del bene Sostenuti in un periodo di tempo precedente linizio della costruzione o acquisizione del bene Quando i beni sono stati acquistati già ultimati e non necessitano di un periodo di fabbricazione ART N. 1 COD. CIV. E OIC 16

35 OIC I1 – RILEVAZIONI CONTABILI Rilevazione interessi passivi nel corso dellesercizio Interessi passivi (C17) a Banca Rilevazione quota capitalizzabile al termine dellesercizio Incrementi di immobilizzazioni (A4) Immobilizzazioni a Incrementi di immobilizzazioni (A4) Non si rettifica voce C17 Si incrementa valore della produzione Si incrementa valore della produzione

36 ART N. 9 COD. CIV. E OIC 13 REGOLA GENERALEREGOLA GENERALE: trattandosi di oneri ricorrenti, la valutazione delle rimanenze esclude gli oneri finanziari: –È difficile individuare la quota di essi realmente imputabile al finanziamento del magazzino, con conseguente possibile imputazione arbitraria –La valutazione di unattività dovrebbe essere indifferente rispetto al tipo di finanziamento utilizzato per il suo mantenimento presso limpresa

37 ART COD. CIV. E OIC 13 ECCEZIONEECCEZIONE: casi in cui un finanziamento è stato assunto a fronte di specifiche voci che richiedono un processo produttivo di vari anni (periodo di fabbricazione) prima di poter essere vendute capitalizzazione possibile se: L'onere per gli interessi è stato realmente sostenuto Il costo più gli interessi non deve eccedere il valore netto di realizzo Lintervenuta capitalizzazione va chiaramente esposta nella nota integrativa

38 Interessi attivi impliciti OIC 15 § D.III Interessi passivi impliciti OIC 19 § M.XI anormalmente In presenza di termini di pagamento anormalmente lunghi, si deve presumere che il ricavo/costo – credito/debito comprenda una quota riferibile a interessi attivi/passivi Gli interessi sono nascosti nei ricavi/costi Devono essere evidenziati nellarea finanziaria per dare giusta rappresentazione al fenomeno economico ESPLICITAZIONE: s ESPLICITAZIONE: si trasferiscono dallarea A/B a quella C Gli interessi sono nascosti nei ricavi/costi Devono essere evidenziati nellarea finanziaria per dare giusta rappresentazione al fenomeno economico ESPLICITAZIONE: s ESPLICITAZIONE: si trasferiscono dallarea A/B a quella C

39 GLI INDICI DI ESISTENZA DI INTERESSI IMPLICITI 1.La scadenza del credito/debito eccede le scadenze normali e significativamente lesercizio successivo 2.Il valore nominale del credito/debito è significativamente più elevato del valore commercialenormale del bene con condizioni di pagamento a breve 1.La scadenza del credito/debito eccede le scadenze normali e significativamente lesercizio successivo 2.Il valore nominale del credito/debito è significativamente più elevato del valore commercialenormale del bene con condizioni di pagamento a breve Valore commerciale normaleX Prezzo praticatoX + Y Interesse implicitoY

40 PROCEDURA DI SCORPORO DEGLI INTERESSI IMPLICITI A.Differenza tra credito/debito e valore normale del bene B.Tecniche di attualizzazione B. Tavole finanziarie valore attuale di una lira esigibile dopo n anni - v n Credito a 2 anni Tasso attualizzazione5% Valore attuale v n = 0, Interesse implicito9.298

41 Rilevazione del credito a fronte dellacquisto Crediti v/clienti a Ricavi (A1) Scorporo dai ricavi della componente finanziaria Ricavi (A1) a Interessi attivi (C16) Risconto sulla durata del credito Interessi attivi (C16) a Risconti passivi

42 LA DETERMINAZIONE DEL ROL E LE POSSIBILI INTERFERENZE SUL BILANCIO Il ROL è un indicatore inventato dal legislatore fiscale Le particolari regole di determinazione dellindicatore possono influenzare i comportamenti contabili degli amministratori

43 SCORPORO AREE a cura di Norberto Villa

44 NORME E INTERPRETAZIONI 1.Circolare 1/E del 19 gennaio Decreto legge 118 del 4 agosto Legge 244/2007 art. 1 comma 81 A r t. 3 6, c o m m a 8 u l t i m o p e r i o d o : i l r e s i d u o v a l o r e a m m o r t i z z a b i l e è p a r i a l l a q u o t a d i c o s t o r i f e r i b i l e a l l o s t e s s o a l n e t t o d e l l e q u o t e d i a m m o r t a m e n t o d e d o t t e n e i p e r i o d i d ' i m p o s t a p r e c e d e n t i c a l c o l a t e s u l c o s t o c o m p l e s s i v o. il residuo valore ammortizzabile è pari alla quota di costo riferibile allo stesso al netto delle quote di ammortamento dedotte nei periodi d'imposta precedenti calcolate sul costo complessivo. Art. 36, comma 8 ultimo periodo

45 I TEMPI: UN ESEMPIO Dal 2006 Scorporo Deduzione Ammortamenti e leasing 100% 19 gennaio cm. 1/E 07 Scorporo Non pro- porzionale Dal 4 agosto al 3 ottobre d.l. 118/2007 Scorporo proporzionale 1 gennaio 07 L. 244/07 Scorporo Proporzio- nale Allinterno di questo periodo: calcolo, versamento e dichiarazione delle imposte dovute

46 ESEMPIO 1 1. Calcolo delle imposte imputate in bilancio 2. Versamento delle imposte 3. Modello unico Operazioni già effettuate in base alla nuova lettura della norma Nessun adempimento è necessario

47 ESEMPIO 2 1. Calcolo delle imposte imputate in bilancio 2. Versamento delle imposte Operazioni effettuate in base alla vecchia lettura della norma 3. Modello unico: compilato in base alla nuova lettura Dal modello unico è emerso un credito. Nessun altro adempimento è necessario

48 ESEMPIO 3 1. Calcolo delle imposte imputate in bilancio 2. Versamento delle imposte 3. Modello unico Operazioni effettuate in base alla vecchia lettura della norma Per non perdere la deducibilità unico è necessario redigere una dichiarazione integrativa. Non pare possibile recuperare la stessa mediante una variazione in diminuzione in sede id unico 2008

49 OPERAZIONI STRAORDINARIE a cura di Norberto Villa

50 REGIME DEL CONFERIMENTO DAZIENDA Art. 176Art. 176: Unico schema per conferire aziende Soggetti ammessiSoggetti ammessi: –conferente: chiunque se imprenditore –conferitario: società di persone e capitali –non residenti: se azienda situata in Italia DecorrenzaDecorrenza: per operazioni effettuate dal periodo successivo a quello in corso al 31/12/2007

51 REGIME DEL CONFERIMENTO DAZIENDA Rilevanza dei valori civilistici (di perizia) ai fini fiscali 1 Continuità valori Conferente no Conferitario no 2 Imposta sostitutiva Conferente no Conferitario sì Art. 176

52 Doppia sospensione ConferenteConferitario Iscrive partecipazione al valore civilistico (perizia) Iscrive azienda al valore civilistico (perizia) Non emergono plusvalenze ( se a CE variazione -) Non emergono maggiori valori Prospetto riconciliazione (RV) Continuità di valori fiscali Continuità periodo possesso 1

53 Imposta sostitutiva di Irpef – Ires - Irap Solo conferitario Affrancamento anche parziale dei maggiori valori di bilancio attribuiti allazienda –Immobilizzazioni materiali –Immobilizzazioni immateriali Imposta a scaglioni 1.Fino a 5 Ml 12% 2.Oltre e fino a 10 Ml 14% 3.Oltre 16% DecorrenzaDecorrenza: operazioni effettuate dal periodo successivo a quello in corso al 31/12/2007 (anche per differenze esistenti al 2007 o 2008 a seguito operazioni precedenti) 2

54 Imposta sostitutiva di Irpef – Ires - Irap Solo conferitario Accesso al regime: opzione nella dichiarazione Validità maggiori valori: da quello di esercizio opzione (sfasamento temporale effettuazione operazione - validità maggioro valori ?) Vincolo di possesso 4 periodi oltre quello di opzione Eventuali limiti minimi per applicazione parziale sostitutiva DM per attuazione nuova disciplina 2 Art. 176

55 Riepilogando ConferenteConferitario E sempre in neutralità e continuità di valori fiscali, anche quando il conferitario affranca i plusvalori del conferimento Il valore della partecipazione è sempre pari al valore fiscale dellazienda conferita Regime di continuità di valori: regime ordinario del conferimento; Confermato trascinamento eccedenze da quadro EC Affrancamento facoltativo (regime dellimposta sostitutiva) Non ha effetti sul conferente

56 FUSIONE E SCISSIONE Facoltà di affrancamento facoltativo oneroso dei maggiori valori iscritti allattivo (disavanzi da concambio e annullamento) Rinvio a disciplina dellimposta sostitutiva nel conferimento (nuovo co. 2-ter dellart. 176, Tuir) Decorrenza: per le operazioni effettuate a partire dal periodo successivo a quello in corso al 31/12/07 Riallineamento: differenze esistenti al 2007 o 2008 a seguito operazioni precedenti


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