La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

E il vento che muove le barche a vela. Ma che cosè il vento? Linteresse delluomo per i fenomeni atmosferici è antico. Questa tavola dei venti è del 1400.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "E il vento che muove le barche a vela. Ma che cosè il vento? Linteresse delluomo per i fenomeni atmosferici è antico. Questa tavola dei venti è del 1400."— Transcript della presentazione:

1 E il vento che muove le barche a vela. Ma che cosè il vento? Linteresse delluomo per i fenomeni atmosferici è antico. Questa tavola dei venti è del M. Sandoli La Fisica in barca Napoli Ottobre 2005

2 . Esperienza di Torricelli (1640) Barometro di Fortin (1800) La pressione atmosferica cambia con la quota

3 La pressione atmosferica (1013 mb in media), è dovuta ai vari gas che compongono laria. Se supponiamo che l'aria sia composta per il 78% di azoto, 21% ossigeno e il rimanente 1% di vapor acqueo, allora la pressione, supposta uguale a 1000 mb,avrà un contributo proporzionale dai vari gas: 780 mb di azoto, 210 mb di ossigeno e 10 mb di vapor acqueo.

4 Lacqua ha peso molecolare 18,mentre lAzoto ha peso molecolare 28. Poiché il numero di molecole contenuto in un volume di gas è indipendente dal tipo di gas, se aumenta il vapore dacqua diminuisce il numero di molecole degli altri gas per cui LAria più umida (o più calda) è meno densa e quindi determina una pressione minore al suolo LAria più secca (o più fredda) è più densa e quindi determina una pressione maggiore al suolo In media Alta pressione Bel tempo (sole) Bassa pressione Brutto tempo (pioggia)

5 La pressione atmosferica non è uguale in tutti i punti alla stessa quota (gradiente orizzontale di pressione). Landamento della pressione è descritto dalle isobare.

6

7 Il vento è una massa daria che si sposta da una zona di alta pressione verso una di bassa pressione. In prossimità della costa il gradiente di pressione dovuto alla differenza di temperatura fra la terra e lacqua genera le brezze. A B B A

8 Una piccola spinta laterale determina un movimento rotatorio della pallina sottoposta alla forza di gravità. Nel suo moto la massa daria subisce gli effetti della rotazione terrestre (forza di Coriolis). Di conseguenza la traiettoria delle masse daria, inizialmente ortogonale alle isobare, viene deviata dalla forza di Coriolis per cui si stabilizzerà parallelamente alle isobare.

9 La forza di Coriolis determina la circolazione delle masse daria sarà in senso antiorario (ciclonica) attorno alle basse pressioni, in senso orario (anticiclonica) attorno alle alte pressioni (nellemisfero nord)

10 L'aria, ruotando, converge verso le zone di bassa pressione (B) e si allontana da quelle di alta pressione (A).

11 Il diverso riscaldamento delle zone terrestri determina una pressione atmosferica non uniforme che provoca la circolazione delle masse daria. La circolazione generale delle masse d'aria dovuta al gradiente di pressione risente del moto rotatorio terrestre per cui i venti polari soffiano da NE, quelli delle zone intermedie da NW ed i venti fra il tropico e lequatore (Alisei) soffiano da E verso W.

12 I fronti (caldo, freddo ed occluso) compaiono durante le diverse fasi vitali del ciclone: dalla sua genesi (A,B), allo sviluppo e maturità (C,D), alla dissoluzione (E). Nelle zone di contatto fra masse daria a temperatura diversa si generano le perturbazioni (fronti)

13 Il riscaldamento delle masse dacqua al suolo determina la formazione di vapore che, condensando in piccole gocce, forma le nuvole che galleggiano a quote diverse immerse in aria di pari densità. Se le piccole gocce si aggregano, il loro peso supera la spinta di Archimede dellaria in cui galleggiano e cadono dando origine alla pioggia.

14

15 Classificazione delle nubi a prevalente sviluppo orizzontale FamigliaSpecieSigla Altezza della base dal suolo (Minimo e massimo) Nubi basse Stratocumulus Stratus Nimbostratus Sc St Ns Pochi metri Nubi Medie Altocumulus Altostratus Ac As Nubi alte Cirrus Cirrocumulus Cirrostratus Ci Cc Cs

16 Metri pied i

17 cirrocumuli cirrostrati altocumuli altostrati cumulonembo strati cumuli altocumuli cumuli nembostrati cirri cumulonembo

18 Cliclone maturo visto dall'alto e di lato secondo le due sezioni A-B e C-D. Navigando in una zona in cui è attiva una perturbazione, la scelta della rotta determina il tipo di fenomeni atmosferici (vento e pioggia) che si incontreranno

19 Col fronte caldo l'aria calda sale lentamente sopra quella fredda, si verificano i fenomeni nuvolosi caratteristici del regime di "stabilità", cioè dai cirri ai nembostrati, con precipitazioni sotto gli altostrati e i nembostrati. La pressione col sopraggiungere dell'aria calda, e quindi meno densa, diminuisce gradualmente fino al passaggio del fronte. I venti fino a detto passaggio continuano a spirare dai quadranti meridionali. Al passaggio del fronte il vento cambia bruscamente di direzione ruotando in senso orario (es. da S a SW e poi NW per la circolazione antioraria intorno alle basse pressioni).

20 Col fronte freddo l'aria fredda avanzando si incunea sotto quella calda che viene sollevata violentemente verso l'alto creando depressione. Si vengono a verificare i fenomeni caratteristici della "instabilità" con relative formazioni nuvolose (cumuli e nembostrati) e precipitazioni violente. La pressione diminuisce irregolarmente fino al passaggio del fronte, poi aumenta repentinamente accompagnata da una diminuzione della temperatura e da un rinforzo del vento, che gira rapidamente anche di 180° in senso orario (es. da SW a NW). Prima del passaggio del fronte sotto gli imponenti fenomeni nuvolosi si possono verificare groppi di vento anche violenti di direzione estremamente variabile.

21 Che vento avremo oggi?

22 © Istituto e Museo di Storia della Scienza La rosa dei venti: il nome e la direzione dei venti


Scaricare ppt "E il vento che muove le barche a vela. Ma che cosè il vento? Linteresse delluomo per i fenomeni atmosferici è antico. Questa tavola dei venti è del 1400."

Presentazioni simili


Annunci Google