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Beni pubblici Capitolo 1. I beni pubblici Hanno le seguenti caratteristiche: non sono stabiliti diritti di proprietà spesso non esiste un mercato attivo.

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Presentazione sul tema: "Beni pubblici Capitolo 1. I beni pubblici Hanno le seguenti caratteristiche: non sono stabiliti diritti di proprietà spesso non esiste un mercato attivo."— Transcript della presentazione:

1 Beni pubblici Capitolo 1

2 I beni pubblici Hanno le seguenti caratteristiche: non sono stabiliti diritti di proprietà spesso non esiste un mercato attivo Laspetto economico di stima è il valore duso socialesomma delle utilità che i soggetti di una collettività possono fruire Il valore dei beni pubblici risente delle esternalità effetti negativi o positivi sui beni pubblici di comportamenti individuali di produzione o di consumo I beni pubblici si possono valutare: su base monetariaanalisi costi-benefici (ACB) su base non monetariavalutazione dimpatto ambientale (VIA) su base monetaria e non monetaria valutazione multicriteri

3 Metodologie di stima Metodi monetari direttiindiretti disponibilità a pagare costi di viaggio prezzi edonici Metodi non monetari ACBVIA Valore duso sociale

4 LACB operatore privato massimo profitto operatore pubblico massimo benessere sociale analisi finanziariaanalisi economica

5 Benefici e costi Per loperatore pubblico: si devono considerare i benefici e i costi esterni al progetto i prezzi ombra rappresentano il punto di vista della collettività (in genere i prezzi sul mercato mondiale). I prezzi sono al netto da ogni imposta (IVA ecc.) si devono considerare i costi-opportunità Si devono considerare i seguenti aspetti critici della valutazione: la scarsa o difficile partecipazione del pubblico nella quantificazione dei benefici e dei costi che riceve dalle opere i costi e i benefici sono difficilmente quantificabili monetariamente i costi e i benefici a lungo termine Il saggio di sconto Per attualizzare i costi e i benefici i saggio deve rappresentare il punto di vista della collettività che, rispetto a un operatore privato, preferisce benefici futuri a consumi attuali. Quindi il saggio di sconto avrà valori tendenzialmente inferiori a quelli del mercato dei capitali

6 Criteri di giudizio dellACB: VAN Il miglioramento è conveniente se la differenza tra i benefici (B) e costi (C) attualizzati è maggiore di zero

7 Criteri di giudizio dellACB : SRI Il miglioramento è conveniente se il saggio di rendimento interno (SRI) rende uguali i benefici e i costi attualizzati e quindi rende il VAN = 0:

8 VIA: grandi opere e opere minori grandi opere I soggetti della VIA: opere minori DPCM del 10 agosto 1988 (progetti che devono essere assoggettati alla VIA) DPR 12 aprile 1996 direttiva comunitaria 85/337/CEE del il committente o lautorità proponente la comunità interessata lautorità competente DPCM del 27 dicembre 1988 (modalità di redazione dello studio impatto ambientale)

9 VIA: i quadri di riferimento quadro di riferimento programmatico quadro di riferimento progettuale tempi di attuazione dellintervento e delle eventuali infrastrutture a servizio e complementari descrizione del progetto in relazione agli stati di attuazione degli strumenti di pianificazione di settore e territoriali nei quali è inquadrabile il progetto stesso coerenza del progetto con gli obiettivi perseguiti dagli strumenti pianificatori (il Piano territoriale di coordinamento, il Piano di bacino, il Piano paesistico, il Piano regolatore comunale ecc.) tecniche che si intendono adottare per la realizzazione del progetto e quelle previste per il funzionamento dellopera, minimizzando gli effetti negativi sullambiente quadro di riferimento ambientale analisi degli impatti che tutti i possibili effetti dellopera potranno provocare sulle componenti ambientali: Paesaggio Radiazioni ionizzanti e nonRumore e vibrazioniSalute pubblica Ecosistemi Vegetazione, flora, fauna Suolo e sottosuolo Ambiente idrico Atmosfera

10 Individuazione degli impatti Liste di controllo (checklists) funzione semplicemente segnaletica ed enumerativa semplici, descrittive, con scale di misurazione ecc. I grafi rappresentazione delle relazioni tra le azioni proposte e i possibili effetti ambientali concatenati Le matrici tabelle a doppia entrata: in un asse della tabella si descrivono le azioni del progetto, il secondo asse elenca le componenti ambientali interessate Lincrocio tra ciascuna riga e ciascuna colonna individua una casella in cui segnare la presenza o meno di un potenziale impatto (matrice di identificazione degli impatti) o in cui riportare la misura dellimpatto (matrice di valutazione degli impatti)

11 Misurazione degli impatti Indicatori ambientali valori-spia misurati o definiti mediante un punteggio che individuino la qualità di un fattore ambientale (BOD5, pH, IBE, LIM ecc.) Indicatore descrittivi non rapportabili a una scala di misura, ma eventualmente confrontabili tra loro e suscettibili di un giudizio qualitativo (positivo-negativo, sufficiente- insufficiente ecc.) Indicatore numerici un dato frutto di una precisa rilevazione, di un calcolo matematico o statistico o di una stima

12 La fase finale laggregazione degli impatti Il giudizio sul progetto è del tipo: sì-no, positivo-negativo Il giudizio deriva essenzialmente da è possibile in tal modo individuare zone o aspetti del progetto che possono portare a un giudizio negativo Il giudizio finale compete allautorità pubblica, sentita la comunità interessata. La decisione è in buona parte di tipo politico: gli organismi amministrativi eletti devono giudicare, nel contesto della normativa generale, se gli impatti si possono considerare accettabili per la comunità, anche nella prospettiva di eventuali effetti positivi e negativi nel lungo periodo.

13 FINE Beni pubblici Capitolo 1


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