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1 Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione ASPP Corso di Formazione Corso di Formazione Modulo A Modulo A Modulo B Ateco 8 Modulo B Ateco 8 Docente:

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1 1 Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione ASPP Corso di Formazione Corso di Formazione Modulo A Modulo A Modulo B Ateco 8 Modulo B Ateco 8 Docente: Architetto Patrizia Brignolo

2 2 IL SISTEMA LEGISLATIVO: esame delle normative di riferimento

3 3 GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE Nell'ordinamento giuridico italiano, si ha una pluralità di fonti di produzione; queste sono disposte secondo una scala gerarchica, per cui la norma di fonte inferiore non può porsi in contrasto con la norma di fonte superiore (gerarchia delle fonti). Nel caso in cui avvenga un contrasto del genere si dichiara l'invalidità della fonte inferiore dopo un accertamento giudiziario, finché non vi è accertamento si può applicare la "fonte invalida".

4 4 Al primo livello della gerarchia delle fonti si pongono: la Costituzione e le leggi costituzionali (fonti superprimarie). La Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 1º gennaio 1948, è composta da 139 articoli: essa detta i principi fondamentali dell'ordinamento (artt. 1-12); individua i diritti e i doveri fondamentali dei soggetti (artt ); detta la disciplina dell'organizzazione della Repubblica (artt ). Per modificare la Costituzione è richiesto un iter c.d. aggravato (vedi art. 138 cost.), fatti salvi i primi 12 articoli della cost. detti anche principi fondamentali della cost. che sono immodificabili.

5 5 Al di sotto delle leggi costituzionali si pongono: i trattati internazionali e gli atti normativi comunitari, regolamenti, e direttive, i primi con efficacia immediata, i secondi devono essere recepiti da ogni paese facente parte dell'Unione europea in un determinato arco di tempo. A queste, si sono aggiunte poi le sentenze della Corte di Giustizia Europea "dichiarative" del Diritto Comunitario (Corte Cost. Sent. n. 170/1984). Le direttive europee sono recepite in vario modo dal legislatore italiano, attraverso norme primarie, ovvero atti aventi forza di legge, quale ad esempio il d.lgs. 626/94 emanato a seguito di legge delega e come tale munito di sanzioni penali, le direttive sono vincolanti per gli Stati Membri quanto agli obiettivi (principio di sussidiarietà: la Comunità Europea è legittimata ad agire nei settori che non sono di sua esclusiva competenza soltanto nella misura in cui gli obiettivi dellazione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni e degli effetti dellazione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario).

6 6 Seguono le fonti primarie, ovvero: le leggi ordinarie e gli atti aventi forza di legge (decreti legge e decreti legislativi), ma anche le leggi regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano. Le leggi ordinarie sono emanate dal Parlamento, secondo la procedura di cui gli artt. 70 ss. Cost., le cui fasi essenziali sono così articolate: 1. l'iniziativa di legge, ovvero la presentazione di un progetto di legge, può essere assunta dal Governo (in tal caso, quel progetto è detto disegno di legge), da ciascun membro del parlamento (il progetto è chiamato proposta di legge), non che dal popolo (in tal caso, occorre che la proposta provenga da almeno persone); 2. l'approvazione del testo di legge è affidata alle due Camere del Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica); 3. la promulgazione del Presidente della Repubblica; 4. la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la quale determina la decorrenza del termine di quindici giorni necessario perché la le leggi entrino in vigore. Questo periodo (detto vacatio legis) serve ai cittadini per poter conoscere il testo della nuova legge.

7 7 Lart. 117 della Cost. che stabilisce le materie per le quali le regioni hanno potestà legislativa, non comprende la materia delligiene e della sicurezza del lavoro. Lart. 118 comma 2, stabilisce che lo Stato può delegare alle Regioni lesercizio di funzioni amministrative.

8 8 Al di sotto delle fonti primarie, si collocano: Il codice civile e penale, i regolamenti governativi, seguono i regolamenti ministeriali e di altri enti pubblici e all'ultimo livello della scala gerarchica, si pone la consuetudine, prodotta dalla ripetizione costante nel tempo di una determinata condotta, sono ammesse ovviamente solo consuetudini secundum legem e praeter legem non dunque quelle contra legem un cenno a parte meritano le consuetudini costituzionali, che talvolta regolano i rapporti tra gli organi supremi dello stato poiché consistono in comportamenti ripetuti nel tempo per ovviare a determinate norme costituzionali lacunose.

9 9 RESPONSABILITA CIVILE CIVILE PENALE PENALE AMMINISTRATIVA AMMINISTRATIVA

10 10 ART CODICE CIVILE Limprenditore è tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare lintegrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro Limprenditore è tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare lintegrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro

11 11 REATI CONTRAVVENZIONI Ammenda Arresto DELITTI DELITTI Multa Multa Reclusione Reclusione

12 12 DELITTI Art. 437 C.p. - Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro Art. 437 C.p. - Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro Art. 451 C.p. - Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro Art. 451 C.p. - Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro Art. 589 C.p. - Omicidio colposo Art. 589 C.p. - Omicidio colposo Art. 590 C.p. - Lesioni personali colpose Art. 590 C.p. - Lesioni personali colpose

13 13 ARTICOLO 437 C.P. Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro - Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni. Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro - Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.

14 14 ARTICOLO 451 C.P.. Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro - Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da Euro 103 a 516. Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro - Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da Euro 103 a 516.

15 15 ARTICOLO 589 C.P. Omicidio colposo - Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona,... se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro,... è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Omicidio colposo - Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona,... se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro,... è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

16 16 ARTICOLO 590 C.P. Lesioni personali colpose - Chiunque cagiona da altri, per colpa, una lesione personale.. con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.. è punito, se le lesioni sono lievi, con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a Euro 516; se le lesioni sono gravi con la reclusione da due a sei mesi o con la multa da Euro 206 a 619; se le lesioni sono gravissime con la reclusione da sei mesi a due anni o con la multa da Euro 619 a Lesioni personali colpose - Chiunque cagiona da altri, per colpa, una lesione personale.. con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.. è punito, se le lesioni sono lievi, con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a Euro 516; se le lesioni sono gravi con la reclusione da due a sei mesi o con la multa da Euro 206 a 619; se le lesioni sono gravissime con la reclusione da sei mesi a due anni o con la multa da Euro 619 a 1239.

17 17 REATO DOLOSO Il reato è doloso, o secondo lintenzione, quando levento dannoso o pericoloso, che è il risultato dellazione od omissione da cui la legge fa dipendere lesistenza del reato, è dallagente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione Il reato è doloso, o secondo lintenzione, quando levento dannoso o pericoloso, che è il risultato dellazione od omissione da cui la legge fa dipendere lesistenza del reato, è dallagente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione

18 18 REATO COLPOSO Il reato è colposo, o contro lintenzione, quando levento, anche se preveduto, non è voluto dallagente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline Il reato è colposo, o contro lintenzione, quando levento, anche se preveduto, non è voluto dallagente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline

19 19 CONTRAVVENZIONI Violazione a norme speciali in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.LGS. 81/08) Violazione a norme speciali in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.LGS. 81/08)

20 20 PRESCRIZIONE - D.LGS. 758/94 In caso di riscontro di una contravvenzione lorgano di vigilanza impartisce al contravventore una prescrizione con 1) termine per la regolarizzazione (prorogabile a richiesta motivata) 1) termine per la regolarizzazione (prorogabile a richiesta motivata) 2) imposizione di specifiche misure per far cessare il pericolo 2) imposizione di specifiche misure per far cessare il pericolo

21 21 Lorgano di vigilanza comunica al PM la notizia di reato che viene iscritta nel registro ma congelata (sospensione del procedimento) comunica al PM la notizia di reato che viene iscritta nel registro ma congelata (sospensione del procedimento) comunica la prescrizione al rappresentante legale dellimpresa comunica la prescrizione al rappresentante legale dellimpresa entro 60 giorni verifica lottemperanza entro 60 giorni verifica lottemperanza

22 22 a) ottemperanza: il contravventore viene ammesso al pagamento in via amministrativa, entro 30 giorni, di una somma pari a 1/4 del massimo dellammenda stabilita per quella contravvenzione il contravventore viene ammesso al pagamento in via amministrativa, entro 30 giorni, di una somma pari a 1/4 del massimo dellammenda stabilita per quella contravvenzione se il pagamento avviene nei tempi dovuti il reato si estingue se il pagamento avviene nei tempi dovuti il reato si estingue b) non ottemperanza lorgano di vigilanza ne informa il PM lorgano di vigilanza ne informa il PM lazione penale riprende lazione penale riprende

23 23 Legge 20 Maggio 1970 n° 300 Art. 9 - Tutela della salute e dellintegrità fisica I lavoratori, mediante loro rappresentanza, hanno diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, lelaborazione e lattuazione di tutte le misure idonee a tutelarela loro salute e la loro integrità fisica

24 24 D.P.R. 547/55 - Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro I. Disposizioni generali II. Ambienti, posti di lavoro e di passaggio III. Norme generali di protezione delle macchine IV. Norme particolari di protezione per determinate macchine V. Mezzi ed apparecchi di sollevamento di trasporto e di immagazzinamento VI. Impianti ed apparecchi vari VII. Impianti, macchine ed apparecchi elettrici VIII. Materie e prodotti pericolosi o nocivi IX. Manutenzione e riparazione X. Mezzi personali di protezione e soccorsi durgenza XI. Norme penali XII. Disposizioni transitorie e finali

25 25 D.P.R. 303/56 - Norme generali per ligiene del lavoro Titolo I - Disposizioni generali Titolo II - Disposizioni relative alle aziende industriali e commerciali I. Ambienti di lavoro II. Difesa dagli agenti nocivi III. Servizi sanitari IV. Servizi igienico-assistenziali V. Nuovi impianti Titolo III - Disposizioni relative alle aziende agricole Titolo IV- Norme penali Titolo V- Disposizioni transitorie e finali

26 26 D.P.R. 164/56 - Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni I. Campo di applicazione II. Disposizioni di carattere generale III. Scavi e fondazioni IV. Ponteggi e impalcature in legname V. Ponteggi metallici fissi VI. Ponteggi movibili VII. Trasporto dei materiali VIII. Costruzioni edilizie IX. Demolizioni X. Norme penali XI. Disposizioni finali

27 27 Campo di applicazione del 547/55 e del 303/56 Si applicano a tutte le attività, sia pubbliche che private, alle quali siano addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati, fatte salve alcune specifiche attività espressamente escluse in quanto disciplinate da altre normative (es. esercizio di miniere e cave, servizi e impianti gestiti dalle Ferrovie, esercizio di trasporti pubblici, ecc.) Si applicano a tutte le attività, sia pubbliche che private, alle quali siano addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati, fatte salve alcune specifiche attività espressamente escluse in quanto disciplinate da altre normative (es. esercizio di miniere e cave, servizi e impianti gestiti dalle Ferrovie, esercizio di trasporti pubblici, ecc.)

28 28 Campo di applicazione del 547/55 e del 303/56 Per lavoratore subordinato si intende colui che fuori dal proprio domicilio presta il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione altrui, con o senza retribuzione, anche al solo scopo di apprendere un mestiere, unarte o una professione

29 29 Campo di applicazione del 547/55 e del 303/56 Sono equiparati ai lavoratori subordinati anche gli allievi degli istituti di istruzione e di laboratori scuola nei quali si faccia uso di macchine, attrezzature, utensili ed apparecchi in genere (art. 3 D.P.R. 547/55) Sono equiparati ai lavoratori subordinati anche gli allievi degli istituti di istruzione e di laboratori scuola nei quali si faccia uso di macchine, attrezzature, utensili ed apparecchi in genere (art. 3 D.P.R. 547/55)

30 30 Soggetti destinatari del 547/55 e del 303/56 Datori di lavoro Datori di lavoro Dirigenti Dirigenti Preposti Preposti Lavoratori Lavoratori

31 31 Campo di applicazione del D.P.R. 164/56 Si applica alle attività che, da chiunque esercitate e alle quali siano addetti lavoratori subordinati, concernono lesecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione, riparazione e demolizione di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno e in altri materiali, comprese le linee e gli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche, di bonifica, sistemazione forestale e di sterro Si applica alle attività che, da chiunque esercitate e alle quali siano addetti lavoratori subordinati, concernono lesecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione, riparazione e demolizione di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno e in altri materiali, comprese le linee e gli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche, di bonifica, sistemazione forestale e di sterro

32 32 D.LGS. 277/91 Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro (piombo, amianto, rumore) Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro (piombo, amianto, rumore)

33 33 D.P.R. 459/96 Regolamento per lattuazione delle direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine Regolamento per lattuazione delle direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine

34 34 D.LGS. 626/94 Titolo IDisposizioni generali Titolo IILuoghi di lavoro Titolo IIIUso di attrezzature di lavoro Titolo IVUso di dispositivi di protezione individuale Titolo VMovimentazione manuale dei carichi Titolo VIUso di attrezzature munite di videoterminali Titolo VIIProtezione da agenti cancerogeni Titolo VII bis Protezione da agenti chimici Titolo VIIIProtezione da agenti biologici Titolo VIII bis Protezione da atmosfere esplosive Titolo IXSanzioni Titolo XDisposizioni transitorie e finali

35 35 PRINCIPI DEL D.LGS. 626/94 Valutazione dei rischi Valutazione dei rischi Miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza Miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza Introduzione di figure con compiti specifici Introduzione di figure con compiti specifici Informazione, formazione e consultazione dei lavoratori Informazione, formazione e consultazione dei lavoratori Maggior coinvolgimento e responsabilizzazione dei lavoratori Maggior coinvolgimento e responsabilizzazione dei lavoratori

36 36 ATTORI DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO DATORE DI LAVORO DIRIGENTI DIRIGENTI PREPOSTI PREPOSTI LAVORATORI LAVORATORI ASPP E RSPP RLS INCARICATI MISURE DI EMERGENZA E P.S. MEDICO COMPETENTE

37 37 DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lorganizzazione dellimpresa, ha la responsabilità dellimpresa stessa o dellunità produttiva, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lorganizzazione dellimpresa, ha la responsabilità dellimpresa stessa o dellunità produttiva, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa

38 38 DIRIGENTI E PREPOSTI Sono coloro che dirigono o sovraintendono le attività lavorative e sono tenuti allosservanza delle disposizioni in materia di sicurezza nellambito delle loro rispettive attribuzioni e competenze Sono coloro che dirigono o sovraintendono le attività lavorative e sono tenuti allosservanza delle disposizioni in materia di sicurezza nellambito delle loro rispettive attribuzioni e competenze

39 39 PREPOSTI Sono coloro che sovraintendono le attività lavorative (es. capo officina, capo turno, capo cantiere, capo ufficio, ecc.). Principio di effettività.

40 40 PREPOSTO DI FATTO Lavoratore, anche inesperto, che, pur privo della relativa qualifica formale, è solito dare direttive ed ordini regolarmente eseguiti dai colleghi di lavoro Lavoratore, anche inesperto, che, pur privo della relativa qualifica formale, è solito dare direttive ed ordini regolarmente eseguiti dai colleghi di lavoro

41 41 OBBLIGHI DEI PREPOSTI Nellambito delle loro attribuzioni e competenze i preposti devono in particolare: attuare le misure di sicurezza decise dal datore di lavoro ed organizzate dai dirigenti per il concreto svolgimento dell'attività; attuare le misure di sicurezza decise dal datore di lavoro ed organizzate dai dirigenti per il concreto svolgimento dell'attività; rendere edotti i lavoratori dei rischi cui sono soggetti; rendere edotti i lavoratori dei rischi cui sono soggetti; vigilare sull'uso dei dispositivi di sicurezza individuali; vigilare sull'uso dei dispositivi di sicurezza individuali; verificare se, nelle fasi di produzione, si presentino rischi imprevisti prendendo le opportune cautele; verificare se, nelle fasi di produzione, si presentino rischi imprevisti prendendo le opportune cautele; attuare il piano di manutenzione delle macchine e predisporre verifiche e controlli sulle stesse per garantirne la perfetta efficienza. attuare il piano di manutenzione delle macchine e predisporre verifiche e controlli sulle stesse per garantirne la perfetta efficienza.

42 42 LAVORATORI Persone che prestano il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari, con rapporto di lavoro subordinato anche speciale Persone che prestano il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari, con rapporto di lavoro subordinato anche speciale

43 43 SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni allazienda finalizzati allattività di prevenzione e protezione dai rischi professionali nellazienda, ovvero unità produttiva Insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni allazienda finalizzati allattività di prevenzione e protezione dai rischi professionali nellazienda, ovvero unità produttiva

44 44 RSPP Persona designata dal datore di lavoro in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui allarticolo 8-bis Persona designata dal datore di lavoro in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui allarticolo 8-bis

45 45 RLS Persona, ovvero persone, eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro Persona, ovvero persone, eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro

46 46 Infortunio sul lavoro Linfortunio rientra nelloggetto della tutela sociale se: avvenuto per causa violenta avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro in occasione di lavoro da cui sia derivata la morte o uninabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale da cui sia derivata la morte o uninabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale ovvero uninabilità temporanea assoluta con astensione dal lavoro per più di un giorno ovvero uninabilità temporanea assoluta con astensione dal lavoro per più di un giorno

47 47 Malattia professionale Lassicurazione è obbligatoria se la malattia professionale è : 1) indicata nella Tabella approvata con Dpr 336/94, contratta nellesercizio e a causa delle lavorazioni specificate e manifestatasi entro i termini indicati nella stessa

48 48 ovvero 2) non indicata in Tabella, se il lavoratore ne dimostri lorigine professionale (Corte Cost. 179/88, art. 10 Dlgs. 38/2000) Cost. 179/88, art. 10 Dlgs. 38/2000)

49 49 Inchiesta per infortunio inchiesta condotta dalla Direzione Provinciale del Lavoro (l.188/98) inchiesta condotta dalla Direzione Provinciale del Lavoro (l.188/98) eventi mortali, con previsione di morte, con inabilità >30 gg. eventi mortali, con previsione di morte, con inabilità >30 gg. accertamento causa/natura infortunio (violazione di norme di prevenzione) accertamento causa/natura infortunio (violazione di norme di prevenzione)

50 50 contemporaneamente...per lo stesso infortunio è possibile che: gli organi addetti alla vigilanza (ASL) abbiano attivato accertamenti con inoltro di rapporto allautorità giudiziaria gli organi addetti alla vigilanza (ASL) abbiano attivato accertamenti con inoltro di rapporto allautorità giudiziaria lautorità giudiziaria abbia iniziato uno specifico procedimento. lautorità giudiziaria abbia iniziato uno specifico procedimento.

51 51 Responsabilità civile del datore di lavoro Fatto-reato perseguibile dufficio (prognosi superiore a 40 giorni, lesioni personali colpose gravi o gravissime, morte, ) con violazione di norme di igiene /prevenzione imputabile al datore di lavoro o a coloro del cui operato debba rispondere (art c.c.) Fatto-reato perseguibile dufficio (prognosi superiore a 40 giorni, lesioni personali colpose gravi o gravissime, morte, ) con violazione di norme di igiene /prevenzione imputabile al datore di lavoro o a coloro del cui operato debba rispondere (art c.c.)

52 52 D.L. responsabile senza esonero (fatto-reato perseguibile dufficio) lassicurato (o superstiti) ha diritto a: indennizzo Inail indennizzo Inail risarcimento danno (quale differenza indennizzo Inail e risarcimento civile) risarcimento danno (quale differenza indennizzo Inail e risarcimento civile)

53 53 lInail ha diritto di rivalsa (artt.10 e 11) per il recupero dellindennizzo corrisposto lInail ha diritto di rivalsa (artt.10 e 11) per il recupero dellindennizzo corrisposto il d.l. è privo di copertura assicurativa il d.l. è privo di copertura assicurativa

54 54 Il D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008 Coordina Riordina le principali norme previgenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro Sostituendole con un nuovocodice aggiornato poi con D.Lgs.106 del 8 agosto 2009

55 55 Il DL.81 esplicita il principio della programmazione della prevenzione: complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro,lesperienza e la tecnica per evitare o diminuire i rischi professionali (art 2c.1 lett n)

56 56 Integrazione nellattività di prevenzione dei fattori legati: alla produzione allorganizzazione del lavoro e dei fattori peculiari per lambiente di lavoro Legame fra Prevenzione tecnica Prevenzione organizzativa Prevenzione sanitaria

57 57 Titolo I Principi comuni E costituito da 61 articoli Comprende ed aggiorna il Titolo I del DLgs 626/94: definizioni aggiornate amplia il campo dapplicazione introduce linterpello amplia le misure di tutela inserisce il principio della delega di funzione di rilevanza penale (Rimangono non delegabili la VR e la nomina dellRSPP) amplia gli obblighi del datore di lavoro,del preposto,dei dirigenti e ribadisce quelli delle altre figure esterne amplia diritti e doveri su addestramento e formazione aggiorna le prescrizioni per la sorveglianza sanitaria e ruolo del medico competente amplia i diritti degli RLS ed introduce lRLS di sito oltre agli aziendali e territoriali valorizza il ruolo degli organismi paritetici e della Commissione consultiva Con il Titolo I vanno abbinati Art (Titolo XII disposizioni in materia penale) Art (norme transitorie,finali

58 58 Altre fonti normative NORMA TECNICA Specifica tecnica approvata e pubblicata da una organizzazione internazionale,da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione,la cui osservanza non sia obbligatoria BUONA PRASSI soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente o con le norme di buona tecnica,adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi ed il miglioramento delle condizioni di lavoro,elaborate e raccolte dalle Regioni,dallISPESL (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) dallINAIL (ist naz assicurazione infortuni del lavoro) e dagli organismi paritetici di cui allart 51 validate dalla commissione consultiva permanente di cui allart 6 previa istruttoria dellISPESL che provvede ed assicura la più ampia diffusione LINEE GUIDA ministeri,dalle regioni,dallISPESL e dallINAIl ed approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,le Regioni e le Provincie Autonome di TrentoAtti di indirizzo e coordinamento per lapplicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai dai e Bolzano

59 59 Grazie per lattenzione


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