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Università degli Studi di Salerno Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia e Commercio Prof. Daniela Valentino Corso di Diritto Privato Parte terza.

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Salerno Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia e Commercio Prof. Daniela Valentino Corso di Diritto Privato Parte terza."— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Salerno Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia e Commercio Prof. Daniela Valentino Corso di Diritto Privato Parte terza - Situazioni giuridiche Rapporto obbligatorio (Oggetto) Obbligazioni naturali

2 Oggetto del rapporto obbligatorio 2) Teoria personalistica:la stessa prestazione bene 2) Teoria personalistica: è la stessa prestazione a costituire il bene idoneo ad attuare linteresse del creditore. prestazione (Ciò nel tentativo di rivalutare il ruolo della prestazione nel rapporto obbligatorio) 1) Teorie patrimoniali:Oggetto dellobbligazione non è la prestazione (comportamento del debitore) bene dovuto patrimonio 1) Teorie patrimoniali: Oggetto dellobbligazione non è la prestazione (comportamento del debitore), in quanto incoercibile, bensì il bene dovuto (artt. 2930, 2910 c.c.). (Si muove dalla diffusa sfiducia nei confronti della cooperazione del debitore, concentrano l'attenzione sul patrimonio del debitore; v. art c.c.). prestazioneè l'oggetto dell'obbligazione. La lettera dell'art c.c. stabilisce che la prestazione è l'oggetto dell'obbligazione. Tuttavia si contrappongono due orientamenti. 208

3 Oggetto del rapporto obbligatorio "bene" strumento Altro è l'identificazione del "bene" che, nel concreto rapporto, attua l'interesse del creditore, altro è l'identificazione dello strumento messo a disposizione del creditore per conseguirlo. teleologico struttura del potere Il primo aspetto attiene al profilo teleologico, il secondo a quello della struttura del potere. Critica esigere la prestazione (comportamento) prestazionecostituisce l'oggetto Con riguardo alla struttura del potere, il creditore ha il potere di esigere la prestazione (comportamento) dal debitore. La prestazione, quindi, costituisce l'oggetto del rapporto obbligatorio, rapporto normalmente caratterizzato dall'intermediazione dell'altrui prestazione. 209

4 Complessità delle situazioni creditorie e debitorie creditoria a)la situazione creditoria attiva esclusivamente è qualificata attiva ed è costituita esclusivamente da poteri, pretese, aspettative, ecc. debitoria a)la situazione debitoria passiva esclusivamente è qualificata passiva ed è costituita esclusivamente da doveri, obblighi, oneri, soggezioni. tradizionale: Nella prospettiva tradizionale: 210

5 Complessità delle situazioni creditorie e debitorie complessità, inconfigurabile Le situazioni soggettive sono caratterizzate da una notevole complessità, la quale rende inconfigurabile una situazione esclusivamente attiva o passiva. clausole generalicorrettezza e buona fede doveri e obblighi di comportamento ES. Le clausole generali di correttezza e buona fede (artt e 1375 c.c.) quali espressione del principio di solidarietà (art. 2 cost.) determinano nell'ambito del concreto rapporto, la nascita di particolari doveri e obblighi di comportamento tanto sulla posizione debitoria quanto su quella creditoria. Rientrano nei doveri di correttezza e buona fede: a)obblighi di avviso a)obblighi di avviso i quali impongono alle parti il dovere reciproco di informazione tempestiva; b)doveri di protezione b)doveri di protezione i quali tendono a preservare la sfera giuridica delle parti (intese in senso lato) da fatti lesivi potenzialmente connessi all'esecuzione della prestazione. Critica : Critica alla prospettiva tradizionale: 211

6 Obbligazioni naturali rapporti (obbligatori)esclusivamentedoveri morali e sociali esclusa la coercibilitàcontrapposizione obbligatori civili Tradizionalmente le obbligazioni naturali si definiscono quali rapporti (obbligatori) fondati esclusivamente su doveri morali e sociali per i quali, di conseguenza, è esclusa la coercibilità, in contrapposizione ai rapporti obbligatori civili. naturale creditoria non può esigere l'esecuzione della prestazionenaturale debitorianon Il titolare della situazione naturale creditoria non può esigere l'esecuzione della prestazione dal titolare della situazione naturale debitoria e, per l'ipotesi di inadempimento, non è assistito da azioni giudiziarie. Definizione 212

7 Obbligazioni naturali Nonripetizione azione di indebitospontaneamente doveri morali socialiincapace (c.d. soluti retentio) Non è ammessa la ripetizione, attraverso la proposizione dell'azione di indebito, di quanto è stato spontaneamente prestato dal debitore naturale in esecuzione di doveri morali o sociali, salvo che la prestazione sia stata eseguita da un incapace (c.d. soluti retentio). Disciplina (art c.c.) rilevanza giuridica Il sistema giuridico è interessato ad una concreta attuazione dei doveri morali e sociali sì che essi ricevono una valutazione positiva da parte dell'ordinamento (rilevanza giuridica) idoneità valida ragione giustificativa dello spostamento patrimoniale. La considerazione normativa di tali doveri determina la loro idoneità a fungere da valida ragione giustificativa dello spostamento patrimoniale. 213

8 a)Spontaneità dell'adempimentosenza costrizioneviolenzamoraledolo a)Spontaneità dell'adempimento: il debitore deve avere adempiuto senza costrizione. Risulta ripetibile la prestazione frutto di violenza morale o dolo. b)Capacità del solvens (debitore naturale): capacità naturalepiuttostodi agire natura negozialeatto di adempimento b)Capacità del solvens (debitore naturale): nel debitore che adempie bisogna ravvisare la capacità naturale (art. 428, comma 1, c.c.) piuttosto che quella di agire. La necessità di questo presupposto ai fini dell'irripetibilità sembra trovare una giustificazione nella natura negoziale dell'atto di adempimento di un'obbligazione naturale atti di liberalità L'adempimento dell'obbligazione naturale va distinto dagli atti di liberalità: dovuto - l'adempimento dell'obbligazione naturale è atto giuridicamente libero, ma moralmente e socialmente dovuto (c.d. animus solvendi); - gli atti di liberalità - gli atti di liberalità sono caratterizzati dallo spirito di liberalità (c.d. animus donandi, cfr. art. 769 c.c.), sono espressione di libertà negoziale. Presuppostiperl'irripetibilità Obbligazioni naturali 214


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