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AUSTRIA UNGHERIA GERMANIA USA URSS ITALIA IL PRIMO DOPOGUERRA.

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Presentazione sul tema: "AUSTRIA UNGHERIA GERMANIA USA URSS ITALIA IL PRIMO DOPOGUERRA."— Transcript della presentazione:

1 AUSTRIA UNGHERIA GERMANIA USA URSS ITALIA IL PRIMO DOPOGUERRA

2 1919

3 AUSTRIA

4 CARLO I – 1918 – ABDICA 12 NOV. 1918: PROCLAMATA LA REPUBBLICA A Vienna sono più forti i socialdemocratici (riformisti) Nelle campagna il partito cristiano sociale (conservatore) All’inizio: governo di coalizione Poi linea autoritaria (movimenti squadristici)

5 REP. D’UNGHERIA 19/11/1918

6 BELA KUN E’ forte il proletariato di tendenza rivoluzionaria (consigli di fabbrica) 21 marzo 1919: nasce la REP. SOVIETICA DI UNGHERIA presieduta da Béla Kun. Paese isolato Nel mese d’agosto l’esperimento finisce e si impone il governo autoritario di MIKLOS HORTHY.

7 GERMANIA REP. DI WEIMAR 1919 1933

8 REPUBBLICA DI WEIMAR Ottobre 1918: collasso dell’esercito e del Fronte interno. 5 ott.: Richiesta di resa incondizionata: grave crisi morale: “ci hanno ingannato”. 9 nov.:proclamata la repubblica 11 nov.: firmato l’armistizio. Capitolazione. GENNAIO 1919: tentativo insurrezionale degli SPARTACHISTI (rivoluzionari, filo bolscevichi)

9 KARL LIEBNECHT ROSA LUXEMBURG

10 Weimar

11 GENNAIO 1919: ELEZIONI SOCIALISTI 38%
Si forma un governo di coalizione con CATTOLICI (Zentrum) e Liberali. C’è anche un partito Conservatore (Hindenburg). Duri scontri (“Settimana di sangue”)

12 HINDENBURG

13 AGOSTO 1919 COSTITUZIONE “PERFETTA”
Fase di riflusso: malcontento per Versailles (28/VI) Il centro-destra aumenta i consensi AGOSTO 1919 COSTITUZIONE “PERFETTA” Repubblica Federale con 17 lander (ampia autonomia). Reichstag incarica il Cancelliere Presidente della Rep. eletto ogni 7 anni a suffragio universale

14 "Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori" (NSDAP)
ADOLF HITLER 1920 NASCE IL "Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori" (NSDAP)

15 "Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori" (NSDAP)
Nacque a Braunau, nell'Alta Austria nel 1889, Nel 1912 si trasferì a Monaco di Baviera, Volontario nell'esercito bavarese, rimase ripetutamente ferito. Improvvisatosi agitatore politico, dalla primavera del 1920 si dedicò unicamente alla propaganda e divenne l'incontrastato capo del partito grazie alla violenta demagogia nazionalista contro Versailles e la Repubblica di Weimar che gli consentì di raccogliere i consensi dei delusi della destra tradizionale. Dopo il fallimento del Putsch dell'8-9 novembre 1923, che doveva dare il segnale per la marcia su Berlino, scontò parzialmente la condanna a 5 anni di prigione emessa contro di lui il primo aprile Quando, alla fine dello stesso 1924, lasciò la fortezza di Landsberg, portava con sé la prima parte dell'opera nella quale aveva abbozzato il suo credo politico, il Mein Kampf, che vide la luce tra il 1925 e il 1926.

16 Prove di colpo di stato Monaco

17 1923: SVALUTAZIONE INFLAZIONE
La Francia invade la Ruhr per costringere la Germania a pagare

18 STRESEMANN: capo del partito popolare
Forma un governo di coalizione 8 nov.: Reprime il “putsch” di Monaco Dichiara comunisti e nazisti fuori legge Anima la ripresa tedesca

19 Piano DAWES finanziere americano 1924
La Germania non può pagare fino a quando non si risolleva Bisogna fornire aiuti sotto forma di investimenti e prestiti agevolati. La Germania ha un apparato produttivo intatto e potente: con la ripresa avrebbe pagato i debiti e restituito i prestiti

20 : STABILIZZAZIONE GRANDE RIPRESA, MA… TALLONE D’ACHILLE: ININTERROTTO FLUSSO DI CAPITALI DAGLI USA (SVILUPPO DROGATO) 1925 RIDOTTA LA DISOCCUPAZIONE APPROVATE LEGGI SOCIALI PER I MENO ABBIENTI VIENE ELETTO PRESIDENTE HINDENBURG (FILOMONARCHICO) ACCORDO DI LOCARNO: GERMANIA E FRANCIA SI IMPEGNANO A NON VIOLARE LE FRONTIERE 1926 La GERMANIA ENTRA NELLA SOCIETA’ DELLE NAZIONI 1929 – 1933: CRISI E CROLLO DELLA REP.

21 USA: PAESE DOMINANTE I Ruggenti Anni Venti (The Roaring Twenties)
REPUBBLICANI (1921 – 1932) ISOLAZIONISMO SVILUPPO TUMULTUOSO: produzione consumi finanza - borsa I Ruggenti Anni Venti (The Roaring Twenties)

22 REPUBBLICANI DIMINUIRE TASSE E SERVIZI LOTTA AI SINDACATI
TRASCURATI OPERAI ED “HAVING NOT” GRANDI DIFFERENZE SOCIALI (il 60% era sotto i $ all’anno)

23 GRATTACIELI JAZZ AUTOMOBILI WALT DISNEY

24 AL CAPONE PROIBIZIONISMO

25 Il grande Gatsby The Great Gatsby romanzo di Francis Scott Fitzgerald

26 CONTENIMENTO IMMIGRAZIONE

27 KLU KLUX KLAN

28 red scare: paura dei rossi
Arresti di militanti socialisti, comunisti, sindacali SACCO VANZETTI

29 URSS DOPO LENIN: LOTTA PER IL POTERE TROCKIJ VS STALIN situazione

30 Internazionalista e teorico della rivoluzione permanente
Nazionalista e teorico del “socialismo in un solo paese” Favorevole alla Nep, per legare i contadini allo stato Burocrate convinto della necessità di una gestione autoritaria del partito Internazionalista e teorico della rivoluzione permanente Critico verso la Nep (penalizza gli operai) Vuole la democrazia interna al partito TROCKIJ STALIN

31 INIZIA L’ERA STALINIANA
Lev Trockij ( ) sconfigge il “drago” della controrivoluzione … ma nella lotta con Stalin perde Nel 1925 viene espulso dal partito L’URSS VIENE RICONOSCIUTO COME STATO SOVRANO SI APRE LA FASE DEL CONSOLIDAMENTO DELLO STATO OBIETTIVO: DIVENTARE UNA GRANDE POTENZA INDUSTRIALE E MILITARE INIZIA L’ERA STALINIANA

32 Trockij RAGGIUNTO DAI SICARI DI STALIN NEL 1940

33 CRISI DELLO STATO LIBERALE
ITALIA CRISI DELLO STATO LIBERALE Credeva di aver fatto una “Piccola guerra”, invece ne esce sconvolta: valori, tradizioni, idee,… REDUCI RICONVERSIONE INDUSTRIALE DONNE SPERANZA DI UNA TRASFORMAZIONE DEL MONDO

34 PROBLEMI DISOCCUPAZIONE INFLAZIONE DEBITO PUBBLICO
STATO: DISTRIBUTORE DI IMPIEGHI COMMESSE PRODUTTIVE CATTOLICI E SOCIALISTI (i più presenti nel Paese, i più restii alla guerra) pur nella vittoria, rimangono critici verso i liberali. Sviluppo enorme di C.G.L. e C.I.L.

35 VITTORIA MUTILATA

36 1919 Gennaio: nasce il Partito Popolare Italiano (PPI) ad opera di don Luigi Sturzo ( ). 23 Marzo: Mussolini fonda a Milano i Fasci di combattimento. Giugno: Nitti assume la presidenza del Consiglio 12 Settembre: D'Annunzio entra a Fiume con i suoi legionari. Novembre: le elezioni politiche a sistema proporzionale danno il successo a socialisti e popolari.

37 P.P.I. LUIGI STURZO 18 gennaio 1919 100 deputati nel 1919
Appello ai “liberi e forti” Superamento del “non EXPEDIT” Partito non confessionale, democratico, costituzionale, interclassista Programma: riforma elettorale proporzionale, autonomia regionale. Ci fu il consenso del Papa: timore di un’avanzata del socialismo di tipo bolscevico 100 deputati nel 1919

38 SOCIALISTI Nel 1919 prenderanno 156 deputati, ma sono eternamente divisi. 5-8 ott.: Congresso di Bologna: vincono i massimalisti, in un clima di “diciannovismo”ed euforia per le prossime elezioni di novembre (seguire l’esempio russo: presa violenta del potere – “istituzione della repubblica socialista e dittatura del proletariato”) e quindi NON COLLABORARE CON IL GOVERNO BORGHESE. P.S.: predicavano la rivoluzione, ma si limitavano solo a fare analisi catastrofiche. Ancora più a sinistra c’era il gruppo di ORDINE NUOVO: GRAMSCI, TOGLIATTI, BORDIGA, TASCA (volevano i consigli di fabbrica per autogovernare le aziende)

39 23 marzo 1919 – Fasci di combattimento Piazza San Sepolcro - MIlano
Carattere di élite, non di massa Insieme eterogeneo: nazionalisti, dannunziani, futuristi, arditi, reduci, … m.c.d.: antisocialismo e nazionalismo: difesa della guerra e di chi l’aveva combattuta, risentimento, Programma confuso ed opportunistico, capace di unire italiani di tutte le fedi e le classi produttrici.

40 PROGRAMMA ELEZIONI 1919: 5.000 VOTI
“Noi ci permettiamo il lusso di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalitari e illegalitari a seconda delle circostanze di tempo, di luogo e di ambiente”. “Noi siamo degli antidottrinari, dei problematici, dei dinamici: non abbiamo pregiudiziali né monarchiche né repubblicane”. ELEZIONI 1919: VOTI

41 la FAMIGLIA MUSSOLINI

42 Fasci di combattimento

43 MARGHERITA SARFATTI Autrice della biografia di Mussolini
MARGHERITA SARFATTI Autrice della biografia di Mussolini. Il libro esce in Inghilterra col titolo: The Life of Benito Mussolini. In italiano il titolo sarà Dux.

44 dalla Storia

45 al mito

46 F. S. NITTI ECONOMISTA 23.06.1919-16 06.1920 PROGRAMMA
Costo della guerra: 157 miliardi Debito pubblico: 23 miliardi Costo della vita: 6 volte in più(dal 1913 al 1920) Agitazioni sociali: 1663 scioperi nell’industria e 208 nelle campagne (BIENNIO ROSSO) Occupazione delle terre da parte dei contadini PROGRAMMA DEMOCRAZIA E SVILUPPO INDUSTRIALE CONSUMARE MENO E PRODURRE DI PIÙ

47 Politica del fatto compiuto, per protesta contro Versailles
GABRIELE D’ANNUNZIO 12 SETT.1919 IMPRESA DI FIUME Politica del fatto compiuto, per protesta contro Versailles

48 Volevamo sia la Dalmazia che Fiume
O Fiume o morte! Volevamo sia la Dalmazia che Fiume REGGENZA DEL CARNARO Marinetti DURA 15 MESI

49 OBIETTIVO: “Chi manda a me in questa notte questi
Nitti non stronca l’impresa: pensa di utilizzarla come strumento di pressione sugli alleati D’Annunzio insulta Nitti: “lo sbirro sbracato, il cinico sensale che pur ieri mercanteggiava la Patria, quel CAGOJA OBIETTIVO: Rovesciare Nitti Marcia su Roma Dittatura militare Impresa non improvvisata, ma preparata ed annunciata Riti: “Eja, Eja, alalà – A chi Fiume? A noi! “Chi manda a me in questa notte questi uomini se non l’eterna poesia”?

50 Marconi visita Fiume

51 Novembre 1919 – CAPORETTO LIBERALE
Partiti voti voti (%) seggi Partito Socialista Italiano , Partito Popolare Italiano , Liste di liberali, democratici , Partito democratico sociale , Partito Liberale , Partito dei Combattenti , Partito Repubblicano Ital , Partito Radicale , Partito Socialista Rif. Ital , Partito economico , Partito Socialista Indip , Area liberale: Totale , si vota con la proporzionale

52 Durante la campagna elettorale Giolitti pronuncia un discorso molto avanzato socialmente.
Nitti viene confermato a dicembre, ma prevede: “noi avremo vita tribolata”. Marzo 1920: abolisce il prezzo politico del pane. Polemiche e scontri. Dimissioni.

53 1920 - 1922 Perdita di potere Giolitti Vuoto di potere Bonomi Facta
Presa di potere Mussolini

54 GIOVANNI GIOLITTI 16.06.1920- 4 07.1921 5° Governo Autorevole:
Programma ambizioso: Coinvolgere i socialisti al riformismo Ridurre i cattolici in posizione subalterna Utilizzare i fascisti come deterrente PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI: Nominatività dei titoli di Stato Imposta sui profitti di guerra (pescecani) Aboliti i trattati segreti Riforma agraria 5° Governo Autorevole: Croce, Bonomi, Sforza, Meda

55 OCCUPAZIONE DELLE FABBRICHE
1920 Gli industriali rifiutano gli aumenti salariali. SCIOPERI, SERRATE, OCCUPAZIONE DELLE FABBRICHE Giolitti realizza la “mediazione impossibile”: promette di introdurre una legge sul “controllo sindacale delle aziende” accordo sui contratti di lavoro le fabbriche vengono sgomberate … ma gli ambienti conservatori hanno perso la fiducia in lui (lo considerano debole)

56 1920 FIUME INDIPENDENTE ISTRIA e ZARA ITALIANE
12 Novembre:trattato di Rapallo e intesa italo-jugoslava su Adriatico. FIUME INDIPENDENTE ISTRIA e ZARA ITALIANE DALMAZIA ALLA JUGOSLAVIA 25 Dicembre: “Natale di sangue". D'Annunzio viene cacciato a cannonate da Fiume.

57 VIOLENZE FASCISTE Finisce il “Biennio Rosso”
Tra la fine del ’20 e tutto il ’21 il fascismo si caratterizza per: Lotta al movimento socialista Si dà una struttura paramilitare (SQUADRE D’AZIONE): contro case del popolo, sedi di giornali e partiti, cooperative... Il Fascismo: riceve finanziamenti da proprietari terrieri ed industriali ottiene la complicità o la benevola neutralità di forze dell’ordine e politici “Non c’è che un rimedio: picchiare sodo; picchiando sui crani si snebbiano i cervelli” (Popolo d’Italia 5/II/1921)

58 GIOLITTI “I Fascisti sono fuochi d’artificio: fanno molto rumore, ma si spegneranno rapidamente”
CROCE “Il Fascismo è una benefica cura per l’Italia. La convalescente non due alzarsi troppo presto dal letto per non avere gravi ricadute” MUSSOLINI Capisce che la via per il potere era da cercarsi all’interno: Sostegno della borghesia e dell’elettorato conservatore tradizionalistaclericale

59 NASCITA Partito Comunista d'Italia (PCd'I) LIVORNO - 21 GENNAIO 1921
Giolitti si aspetta una vittoria dei Riformisti di Turati Il partito aderiva alla III internazionale Lenin chiede ai massimalisti di espellere i riformisti controrivoluzionari Serrati si rifiuta La minoranza di sinistra (Gramsci, Togliatti, Bordiga,…) va in un altro teatro e fonda il Partito Comunista

60 Livorno 1921 Il teatro Goldoni sede del 7° Congresso Nazionale Socialista.
Palmiro Togliatti

61

62 A luglio Giolitti lascia il governo, per il veto posto da Don Sturzo
Maggio 1921 ELEZIONI Clima di Violenza: 40 morti 70 feriti BLOCCHI NAZIONALI Liberali Fascisti Blocchi nazionali: 275 seggi 35 fascisti Socialisti 123 Popolari 108 Comunisti 16 A luglio Giolitti lascia il governo, per il veto posto da Don Sturzo

63 IVANOE BONOMI 04.07.1921-25.02.1922 3 Agosto: patto di
pacificazione tra socialisti e Fascisti: Rinuncia alla violenza (Mussolini temeva una reazione popolare allo squadrismo) Ma i Ras (Farinacci, Balbo, Grandi,…) non sono d’accordo e mettono in discussione la leadership di Mussolini.

64 Novembre: nasce il Partito Nazionale Fascista (PNF)
Congresso di Roma: iscritti Viene sconfessato il patto con i socialisti Mussolini è eletto capo: doppio binario violenza armata e lotta politica “Aspiriamo all’onore del governo del Paese” Il pericolo fascista è sottovalutato da cattolici, socialisti, comunisti e liberali. Quindi continuano a marciare divisi.

65 LUIGI FACTA 25.02.1922-31.10.1922 Riprende la violenza fascista:
scorrerie, occupazione di città,... 1 Agosto: SCIOPERO LEGALITARIO (I fascisti si atteggiano a tutori dell’ordine. Fanno funzionare treni e poste: si presentano come i restauratori della legalità violata, ma se il re non li appoggia c’è la minaccia di sostituirlo con Amedeo d’Aosta).

66 Mussolini gioca su due tavoli
Trattative con i liberali per un ingresso nel governo Lasciar mano libera allo squadrismo “La nazione deve darsi uno Sato. E lo Stato non c’è. In Italia ci sono due governi e quando ce ne sono due ce n’è uno di troppo. Il governo liberale e il governo fascista. Lo Stato di ieri e quello di domani” (4/VIII/1922)

67 GIACOMO MATTEOTTI Ottobre 1922: nuova scissione all’interno del
Partito Socialista: nasce il riformista Partito Socialista Unitario (P.S.U.)

68 28 ottobre 1922 Marcia su Roma Mussolini ci credeva poco e voleva solo utilizzarla come strumento di pressione per far entrare i fascisti nel governo. (infatti sta a Milano e arriva a Roma il 30 ott.) 24 Ottobre: adunata a Napoli in vista della Marcia su Roma. 27 Ottobre:dimissioni di Facta. Il re si rifiuta di firmare lo stato d’assedio. Truppe fascista a Perugia. Mobilitazione verso Roma ( uomini) 28 Ottobre: il re teme la guerra civile e di perdere il trono in caso di vittoria dei fascisti. Marcia su Roma delle truppe paramilitari fasciste. QUADRUMVIRI: DE BONO, DE VECCHI, BALBO, BIANCHI 29 Ottobre: Vittorio Emanuele III affida a Mussolini (39 anni) il compito di formare il nuovo governo. “Se ci fosse il papà”

69 MARCIA SU ROMA

70 MARCIA SU ROMA

71 “Chiedo scusa a V.M. se sono costretto a presentarmi ancora in camicia nera, reduce dalla battaglia fortunatamente incruenta che si è dovuta impegnare. Porto a V.M. l’Italia di Vittorio Veneto riconsacrata dalla vittoria e sono il fedele servo di Vostra Maestà” La sera del 30 il governo è fatto; il 31 il re firma. Mussolini: presidente, esteri, interno; 5 fascisti, liberali, giolittiani, popolari; Diaz, Thaon di Ravel, Gentile Favorevoli: re, militari, industriali, Chiesa

72 FIDUCIA: 306 Sì 116 No 16 Novembre: discorso del bivacco alla Camera.
Esplicita rottura della DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA. Per molti c’era la convinzione che si trattasse di una fase transitoria. FIDUCIA: 306 Sì No

73 Mussolini Presidente del Consiglio

74 Al fronte

75 Ferito di guerra

76

77 Con i bersaglieri Con la Milizia


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