La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

PROBIOTICI ED ANTIBIOTICI Dott.ssa Daniela Knafelz U.O.C. Epatogastroenterologia.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "PROBIOTICI ED ANTIBIOTICI Dott.ssa Daniela Knafelz U.O.C. Epatogastroenterologia."— Transcript della presentazione:

1 PROBIOTICI ED ANTIBIOTICI Dott.ssa Daniela Knafelz U.O.C. Epatogastroenterologia

2 2 MICROBIOTA Con il temine microbiota ci si riferisce a una popolazione numerosa e diversificata di batteri che risiedono in quelle parti del corpo che sono esposte allesterno. La più alta concentrazione di questi organismi si trova nel tratto gastrointestinale Specie specifico

3 3 IL MICROBIOTA INTESTINALE Sheil et al J. Nutr. 137:819S-824S, March 2007 Il microbiota intestinale è un sistema complesso e altamente concentrato Più di 800 specie batteriche 1x1011 batteri per grammo di feci 1-2 kg del peso totale dellorganismo Concentrazione e variabilità a secondo del tratto intestinale

4 4 IL MICROBIOTA INTESTINALE NEL NEONATO LINTESTINO E STERILE E VIENE COLONIZZATO AL MOMENTO DELLA NASCITA E NEI PRIMI GIORNI DI VITA LA MICROFLORA SI SVILUPPA RAPIDAMENTE E LA COMPOSIZIONE DERIVA ESSENZIALMENTE DA: FATTORI GENETICI TIPO DI PARTO (NATURALE O CESAREO) COMPOSIZIONE DELLA MICROFLORA MATERNA TIPO DI ALLATTAMENTO ENTRO I PRIMI 12 MESI DI VITA, LA MICROFLORA DEL BAMBINO E SIMILE A QUELLA DELLADULTO Young 2003

5 5 FUNZIONI PRINCIPALI DEL MICROBIOTA INTESTINALE TROFICA: INDUZIONE DELLA PROLIFERAZIONE DELLE CELLULE EPITELIALI, SVILUPPO E OMEOSTASI DEL SISTEMA IMMUNITARIO (MATURAZIONE DEL SISTEMA LINFOIDE DEL TRATTO GASTRO-INTESTINALE E STIMOLAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA LOCALE E SISTEMICA) PROTETTIVA: PROTEZIONE CONTRO I PATOGENI: COMPETIZIONE PER LE SOSTANZE NUTRITIVE E INIBIZIONE DELLA CRESCITA DEI PATOGENI METABOLICA: FERMENTAZIONE DI RESIDUI ALIMENTARI NON DIGERIBILI: PRODUZIONE DI SCFAs (SHORT CHAIN FATTY ACIDS= ACIDI GRASSI A CATENA CORTA) E PRODUZIONE DI VITAMINE (B 12, B 2, B 6, B 5 ) IL MICROBIOTA INTESTINALE

6 6 IL MICROBIOTA INTESTINALE E UN DELICATO EQUILIBRIO TRA SPECIE BENEFICHE E SPECIE DANNOSE Bacteroides vulgatus, B. theta Enterococcus faecalis E. coli - enteroadherent / invasive Klebsiella pneumoniae Fusobacterium varium Intestinal Helicobacter species Bacteroides vulgatus, B. theta Enterococcus faecalis E. coli - enteroadherent / invasive Klebsiella pneumoniae Fusobacterium varium Intestinal Helicobacter species Lactobacillus sp. Bifidobacterium sp. Non-pathogenic E. coli Bacteroides thetaiotaomicron Lactobacillus sp. Bifidobacterium sp. Non-pathogenic E. coli Bacteroides thetaiotaomicron IL MICROBIOTA INTESTINALE SPECIE POTENZIALMENTE PERICOLOSE EFFETTO PRO-INFIAMMATORIO SPECIE AD AZIONE PROTETTIVA EFFETTO ANTI-INFIAMMATORIO

7 7 IL MICROBIOTA INTESTINALE

8 8 LE TERAPIE ANTIBIOTICHE, SOPRATTUTTO SE AD AMPIO SPETTRO E PROLUNGATE, DETERMINANO UNALTERAZIONE DELLEQUILIBRIO DELLA NORMALE FLORA MICROBICA INTESTINALE, E CREANO UN «VUOTO ECOLOGICO»

9 9 EFFETTI SUL TEMPO Jernberg C et al. Microbiology 2010Jernberg C et al. Microbiology 2010

10 10 EFFETTI DIRETTI E INDIRETTI SUL MICROBIOTA INTESTINALE Willing BP et al. Nature Review Microbiology 2011

11 11 ALTERAZIONE OMEOSTASI EPITELIALE E AUMENTATA SUSCETTIBILITA AI PATOGENI Willing BP et al. Nature Review Microbiology 2011

12 12 FUNZIONI PRINCIPALI DEL MICROBIOTA INTESTINALE TROFICA: INDUZIONE DELLA PROLIFERAZIONE DELLE CELLULE EPITELIALI, SVILUPPO E OMEOSTASI DEL SISTEMA IMMUNITARIO (MATURAZIONE DEL SISTEMA LINFOIDE DEL TRATTO GASTRO-INTESTINALE E STIMOLAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA LOCALE E SISTEMICA) PROTETTIVA: PROTEZIONE CONTRO I PATOGENI: COMPETIZIONE PER LE SOSTANZE NUTRITIVE E INIBIZIONE DELLA CRESCITA DEI PATOGENI METABOLICA: FERMENTAZIONE DI RESIDUI ALIMENTARI NON DIGERIBILI: PRODUZIONE DI SCFAs (SHORT CHAIN FATTY ACIDS= ACIDI GRASSI A CATENA CORTA) E PRODUZIONE DI VITAMINE (B 12, B 2, B 6, B 5 ) IL MICROBIOTA INTESTINALE

13 13 MICROBIOTA INTESTINALE E ANTIBIOTICI Riduzione della microflora sensibile (in particolare gli anaerobi) che conferisce resistenza alla colonizzazione Incremento della crescita di batteri resistenti già presenti e colonizzazione da parte di microrganismi esogeni resistenti o Multiresistenti che possono rappresentare il punto di partenza di gravi infezioni e favorire la colonizzazione, per via orofecale o per contatto, di altri soggetti, creando le condizioni per lemergenza di focolai epidemici di infezioni ospedaliere Conseguente meterorismo, diarrea, gravi infezioni, colite pseudomembranosa (da Clostridium difficile) EFFETTO DEGLI ANTIBIOTICI SUL MICROBIOTA INTESTINALE

14 14 DIARREA DA ANTIBIOTICI LA MAGGIOR PARTE DEGLI ANTIBIOTICI PUO INDURRE LA COMPARSA DI DIARREA MA IL RISCHIO E MAGGIORE PER TERAPIE CON PENICILLINE AD AMPIO SPETTRO, CEFALOSPORINE E CLINDAMICINA PUO VERIFICARSI DALLINIZIO DELLA TERAPIA ANTIBIOTICA FINO A 2 MESI DOPO LA SUA SOSPENSIONE LINCIDENZA DELLA DIARREA ASSOCIATA AD ANTIBIOTICI (AAD) E VARIABILE TRA IL 5 E IL 62% NELLA POPOLAZIONE GENERALE E TRA 11 E 40% NEI BAMBINI ESAMI COLTURALI DELLE FECI SOLITAMENTE NEGATIVI LA AAD PUO ESSERE CAUSATA DA C. DIFFICILE: PARTICOLARMENTE A RISCHIO I PAZIENTI IMMUNOCOMPROMESSI E OSPEDALIZZATI (pochi i dati di incidenza in pediatria) Bartlett JG. Antibiotic-associated diarrhea. N Engl J Med 2002;346: Turck D, et al. Incidence and risk factors of oral antibiotic-associated diarrhea in an outpatient pediatric population. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2003;37:22-6

15 15 SECONDO LA DEFINIZIONE UFFICIALE DELLA FAO E DELLOMS I PROBIOTICI SONO ORGANISMI VIVI CHE, SOMMINISTRATI IN QUANTITÀ ADEGUATA, APPORTANO UN BENEFICIO SALUTISTICO ALLOSPITE I PROBIOTICI

16 16 MECCANISMI DAZIONE DEI PROBIOTICI: 1) INIBIZIONE DEI BATTERI PATOGENI RIDUZIONE PH FECALE MODULAZIONE DELLA MIGRAZIONE NEUTROFILA ELABORAZIONE DI SOSTANZE AD ATTIVITÀ ANTIMICROBICA PREVENZIONE DELLINVASIONE BATTERICA PER IL POTENZIAMENTO DELLA BARRIERA INTESTINALE PREVENZIONE DELLADESIONE DI PATOGENI A RECETTORI MUCOSALI I PROBIOTICI

17 17 MECCANISMI DAZIONE DEI PROBIOTICI: 2) MIGLIORAMENTO DELLA FUNZIONE DELLENTEROCITA E DELLA FUNZIONE DI BARRIERA AUMENTATO PRODUZIONE DI ACIDI GRASSI A CATENA CORTA (SCFA) INDUZIONE DELLESPRESSIONE DELLA MUCINA MUC3 NELLINTESTINO MIGLIORAMENTO DELLA PERMIABILITÀ INTESTINALE I PROBIOTICI

18 18 MECCANISMI DAZIONE DEI PROBIOTICI: 3) EFFETTI IMMUNO-MODULATORI ALTERAZIONE DELLATTIVITÀ DI ESPRESSIONE DI CITOCHINE DA PARTE DEL GALT (GUT ASSOCIATED LYMPHOID TISSUE) MODULAZIONE DEL FENOTIPO DELLA SUPERFICIE DELLE CELLULE DENDRIDICHE E DELLA SUCCESSIVA PRODUZIONE DI CITOCHINE AUMENTO DEL NUMERO DI CELLULE PRODUCENTI IGA MUCOSALI RIDOTTA PRODUZIONE DI TNF (TUMOR NECROSIS FACTOR) I PROBIOTICI

19 19 BATTERI PRINCIPALMENTE UTILIZZATI LactobacillusBifidobacteriumEnterococcusStreptococcus L. acidophilus L. casei L. delbrueckii L. gasseri L. rhamnonsus GG L. cellobiosus L. curvatus L. fermentum L. lactis L. plantarum L. reuteri L. salivarius L. brevis B. longum B. bifidum B. adolescentis B. infantis B. breve B. animalis B. lactis Ent. faecalis Ent. faecium S. thermophilus S. salivarius I PROBIOTICI CRITERI DI SELEZIONE DEI CEPPI: SICUREZZA EFFICACIA STABILITA MAGGIORE EFFICACIA SE MAGGIORE CONCENTRAZIONE

20 20

21 21 DIARREA DA ANTIBIOTICI Inclusi 16 RCTs su somministrazione probiotici per prevenzione della diarrea associata ad antibiotici vs placebo o trattamento convenzionale (diosmectite, loperamide) o nessun intervento Lattanti, bambini e ragazzi 0-18 anni Totale 2941 soggetti (1516 probiotico, 1425 controlli)

22 22 DIARREA DA ANTIBIOTICI Indicazione tp antibiotica: IVAS e IVAI, OMA, infezioni GE, infezioni dermatologiche, meningite, setticemia e altre infezioni Setting: ospedale e territorio Durata tp antibiotica: 3-30 giorni Somministrazione tp antibiotica: os, ev, im Classe antibiotico: penicilline/beta-lattamine, macrolidi, cefalosporine

23 23 DIARREA DA ANTIBIOTICI Probiotici somministrati: Bacillus spp Bifidobacterium spp Lactobacilli spp Lactococcus spp Leuconostoc cremoris Saccharomyces spp Streptococcus spp

24 24 DIARREA DA ANTIBIOTICI Outcomes considerati: 15 studi: incidenza diarrea (variabile la definizione) 11 studi: eventi avversi 5 studi: durata media della diarrea 4 studi: frequenza delle scariche 3 studi: colture batteriche/virali su campioni di feci

25 25 DIARREA DA ANTIBIOTICI RISULTATI: INCIDENZA DIARREA RIDOTTA CON PROBIOTICI (p<0.05): 9% NEL GRUPPO PROBIOTICI, 18% NEL GRUPPO PLACEBO/TRATTAMENTO CONVENZIONALE/NO INTERVENTO (RR: 0.52; 95% CI: ) NON EVENTI AVVERSI SIGNIFICATIVI EFFICACI L. RHAMNOSUS SPP E S. BOULARDII DOSE ELEVATA: 5 MILIARDI CFU/DIE (RR: 0.40, 95% CI: )

26 26 DIARREA DA ANTIBIOTICI Szajewka et al. 2006

27 27 I PROBIOTICI RISTABILISCONO IL FISIOLOGICO EQUILIBRIO DELLA MICROFLORA INTESTINALE

28 28 I microrganismi utilizzabili devono soddisfare i seguenti requisiti: Essere tradizionalmente usati per la supplementazione della microflora intestinale delluomo. Essere sicuri per limpiego nelluomo; a tale proposito un utile riferimento sono i criteri emanati a cura della European Food Safety Authority (EFSA) In ogni caso, oltre ad eventuali ulteriori criteri che EFSA considererà opportuno inserire, i microrganismi usati per la produzione di integratori non devono essere portatori di antibiotico-resistenze acquisite e/o trasmissibili. Essere attivi e vitali a livello intestinale in quantità tale da persistere e moltiplicarsi nellintestino. LINEE GUIDA PROBIOTICI REVISIONE MAGGIO 2013

29 29 CONCLUSIONI MICROBIOTA IMPORTANTE PER PER LE SUE FUNZIONI METABOLICHE, IMMUNOLOGICHE E PROTETTIVE LUSO DI ANTIBIOTICI PROVOCA COMBIAMENTI TALI CHE POSSONO AVERE EFFETTI ANCHE A LUNGO TERMINE SULLA SALUTE I PROBIOTICI RISTABILISCONO IL FISIOLOGICO EQUILIBRIO DELLA MICROFLORA INTESTINALE: –Resistenza alla colonizzazione –Produzione di sostante antitossine e antimicrobiche –Mantenimento dellintegrità delle tight junction –Benefici al metabolismo e alla nutrizione dellospite NON TUTTI I PROBIOTICI SONO UGUALI, EFFICACI E SICURI DIFFERENZE IN BASE AI CEPPI UTILIZZATI E ALLA CONCENTRAZIONE

30 30 GRAZIE


Scaricare ppt "PROBIOTICI ED ANTIBIOTICI Dott.ssa Daniela Knafelz U.O.C. Epatogastroenterologia."

Presentazioni simili


Annunci Google