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Federalismo Risorse Welfare Seminario Legacoop 10.6.2003.

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Presentazione sul tema: "Federalismo Risorse Welfare Seminario Legacoop 10.6.2003."— Transcript della presentazione:

1 Federalismo Risorse Welfare Seminario Legacoop

2 Welfare? Di cosa parliamo? Assenza di un sistema nazionale di welfare Forti asimmetrie nei sistemi locali di welfare Informazioni parziali sulle risorse destinate Un settore non solo da ordinare ma, in intere aree del paese, da costruire

3 Le risorse delle funzioni di welfare secondo la classificazione europea E urostat: european system of integrated protection statistics (ESSPROS)ESSPROS

4 La riforma del 2000 Ultimo strumento di programmazione precedente il titolo V La previsione di un diritto allaccesso ad un sistema di prestazioni a carattere universale Un sistema di programmazione sociale La previsione di livelli essenziali delle prestazioni Lattivazione di tutti gli attori pubblici e privati Un sistema di riparto delle risorse (FNPS) Interventi specifici (RMI, riordino indennità, ipab) SISS

5 RegioneNormativa di recepimento L.328/2000Linee guida regionaliPiani Regionali Abruzzo DGR 69-8/2002 "Piano Sociale Regionale " Basilicata DCR 1280 del 22/12/1999 "Piano regionale socio-assistenziale " Calabria DGR 212 del 19/03/2000 "Realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" Campania DGR 1826/2001 "Linee di programmazione regionale per un sistema integrato di interventi e servizi sociali" Emilia-Romagna LR 2 del 12/03/2003 "Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" Friuli-Venezia Giulia DGR 1891 del 29/05/2002 "Programma per la prima attuazione della legge 328/2000" Lazio DGR 1408 del 25/10/2002 "Approvazione schema di piano socio-assistenziale " Liguria DCR 65 del 28/ / "Piano triennale dei Servizi Sociali 2002/2004" Lombardia LR 1 del 13/02/2003 "Riordino della disciplina delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Benficenza opernati in Lombardia" DGR VII/462 del 13/03/2002 "Piano Socio Sanitario Regionale " Marche LR 20 del 06/11/2002 "Disciplina in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale" DGR 1670/2001 "Linee guida per l'attuazione del piano Regionale per un sistema integrato di interventi e servizi sociali " DCR 306 del 1° marzo 2000 "Piano Regionale per un sistema integrato di interventi e servizi sociali 2000/2002" Molise In elaborazione il piano sociale regionale con riferimento alla LR 1/2000 di riordino delle attività socio-assistenziali (vedi tavola 2) Piemonte DDL regionale 407/2001 "Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali" Prov. Bolzano DGP 5513 del 13/12/1999 "Piano Sociale provinciale " Prov. Trento DGP 581 del 22/03/2002 "Piano sociale e assistenziale per la provincia : linee guida e misure attuative" Puglia LR 13 del 12/07/2002 "Individuazione degli ambiti territoriali e disciplina per la gestione associata dei servizi socio- assistenziali" Sardegna Bozza di delibera "Adeguamento della della LR 4/88 e predisposizione del Piano regionale socio-assistenziale alla luce delle indicazioni della L. 328/2000" DCR del 29/07/1998 "Piano socio-assistenziale per il triennio " prorogato al 31/12/2002 con LR 7/2002 art. 27 comma 21 (legge finanziaria) Sicilia DGR luglio 2002 "Verso il Piano Regolatore Sociale della Regione Siciliana" Toscana DCR 60 del 09/04/2002 "Linee guida per la formazione del piano integrato sociale regionale " DCR 118 del 05/06/2001 "Piano integrato sociale regionale per il 2001" Umbria DCR 759 del 20/12/1999 "Piano sociale Regionale 2000/2002" Valle dAosta LR 18 del 04/09/2001 "Piano socio-sanitario 2002/2004" Veneto DGR 3/DDL del 25/01/2002 "Testo organico per le politiche sociali" LR 22 del 16/08/2002 "Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali" Proposta di Piano socio-sanitario (Ottobre 2002)

6 Il Titolo V Assistenza diventa competenza esclusiva delle Regioni Allo Stato rimane la competenza in materia di Livelli essenziali (LEP, LEA, LEAS, LIVEAS) Determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale Allo Stato rimane un potere sostitutivo, in particolare, a tutela dei livelli essenziali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali Allo Stato rimane il potere di gestire sistemi informativi nazionali?

7 Il Titolo V: lart. 119 I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio. La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante. Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite. Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.

8 La finanziaria 2003: art. 46 Nei limiti delle risorse del FNPS, tenendo conto delle risorse ordinarie destinate alla spesa sociale dalle regioni e dagli enti locali e nel rispetto delle compatibilità finanziarie (DPEF) sono determinati i livelli essenziali delle prestazioni da garantire su tutto il territorio nazionale … … su proposta del Minwelfare … di concerto con il Tesoro … d'intesa con la Conferenza unificata

9 La finanziaria 2003: art. 46 Monitoraggio, verifica e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dei livelli essenziali delle prestazioni secondo criteri di semplificazione ed efficacia

10 La finanziaria 2003: art. 46 In caso di mancato utilizzo delle risorse da parte degli enti destinatari entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono state assegnate, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali provvede alla revoca dei finanziamenti, i quali sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva assegnazione al Fondo di cui al comma 1.

11 Il riparto del FNPS 2003

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16 Gli obiettivi del Minwelfare … …nellazione di governo Definire i LEP Difendere le risorse del Fondo Lanciare il SISS, partendo dallanalisi della spesa sociale

17 Le difficoltà di definizione dei LEP sul piano della conoscibilità dello scenario, perché a fronte di una forte disomogeneità del sistema di protezione sociale a livello territoriale, a livello di spesa e per ambito di prestazione, non esistono adeguati sistemi informativi per supportare lanalisi dello scambio tra domanda e offerta di servizi; sul piano contenutistico e metodologico, a proposito della definizione dello stesso concetto di essenzialità e degli elementi che concretizzano i livelli, della loro dimensione organizzativa, del sistema per la loro individuazione, gestione e controllo; sul piano istituzionale, perché se è vero che il processo investe differenti livelli di governo e richiede, dunque, la partecipazione dei diversi attori, risulta tuttavia problematica lattuazione di un efficace sistema di cooperazione interistituzionale;

18 Le ipotesi per la definizione dei LEP Definizione dei livelli (il merito): lavorando su dimensioni del problema differenti ma correlate (prestazioni e servizi ad un livello uniforme per ciascun ambito territoriale, ma prevedendo la possibilità di progettare e articolare queste prestazioni in maniera adeguata al bisogno del singolo, e infine definendo livelli di spesa). Definizione dei livelli (il metodo): il processo di definizione dei livelli non può che essere ampliamente partecipato dai tutti i soggetti istituzionali e sociali,

19 La spesa sociale La spesa regionale, per un dato sulla programmazione La spesa comunale (o dellambito di offerta), per un dato ponderato sullofferta Le risorse spese dal no-profit


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