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Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre 2003 - Note intr. Franco Tumino 1 Cooperazione tra cittadini – utenti nei servizi: una forma dimpresa.

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Presentazione sul tema: "Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre 2003 - Note intr. Franco Tumino 1 Cooperazione tra cittadini – utenti nei servizi: una forma dimpresa."— Transcript della presentazione:

1 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 1 Cooperazione tra cittadini – utenti nei servizi: una forma dimpresa da promuovere? E che configura un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? Note introduttive di Franco Tumino Presidente di Ancst – Legacoop slides predisposte per una illustrazione orale Stralcio delle parti inerenti la sussidiarietà orizzontale

2 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 2 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? E proprio pensando a questa sfida culturale che abbiamo pensato al collegamento tra la promozione della cooperazione di utenza nei servizi – che comunque ci sembra tema interessante di per sé – al principio della sussidiarietà orizzontale

3 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 3 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Cosè la sussidiarietà orizzontale? L'art.118, u.c. della Costituzione dispone che: "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà". Questa formula introduce il principio di sussidiarietà orizzontale nella Costituzione (ma non si tratta dell'unica formulazione possibile di tale principio).

4 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 4 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) E quali le conseguenze e le applicazioni? E un tema che ci impegnano ad approfondire al nostro interno, ma che poniamo anche ai nostri gentili interlocutori presenti in Quelli del 118, e segnatamente a Cittadinanzattiva, ad Astrid Oggi credo possiamo solo iniziare un percorso di approfondimento

5 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 5 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Proprio pensando ad un percorso di approfondimento, vorrei porgere i temi che ci sembra necessitino di approfondimenti Intanto una questione che definirei politica: E evidente dal dibattito che vi sono varie interpretazioni del principio della sussidiarieta orizzontale: noi ci attestiamo a difesa dellapprodo attuale o in una prospettiva di riforma?

6 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 6 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Tornando alla norma vigente, ci sono vari punti a nostro avviso da approfondire per comprendere quale e la sua esatta portata (La norma ha avuto almeno due precedenti, non dello stesso rango, nellart. 4 della legge 59/1997-Bassanini (..anche al fine di favorire lassolvimento di funzioni e di compiti di rilevanza sociale da parte delle famiglie, associazioni e comunità...) e nella legge 265/1999-Napolitano/Vigneri (I comuni e le province svolgono le loro funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dallautonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali/ora nellart. 3,V c. del T.U. sugli enti locali (D.to L.vo 267/2000).

7 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 7 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Alcuni temi prioritari: come va intesa lespressione per lo svolgimento di attività di interesse generale? E corretto dire che essa va presa in senso letterale, nel senso che tali attività possono/debbono essere svolte dai cittadini, singoli e associati?

8 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 8 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) E si può escludere che il principio non identifichi alcun ruolo per le imprese, ed in particolare per quelle cooperative, almeno nei casi in cui esprimano un collegamento con la autonoma iniziativa dei cittadini, e/o quando includano in modo protagonista i cittadini stessi?

9 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 9 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) E ancora, come debbono comportarsi le Autorità Pubbliche – ed in particolare gli specifici Enti indicati dal 118, IV comma, per conformare il loro comportamento alla previsione costituzionale? E cio in considerazione del fatto che lespressione favoriscono indica non solo una funzione passiva ma anche attiva?

10 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 10 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Ritornando allespressione cittadini singoli e associati, come si può meglio comprendere il significato giuridico dellespressione? E cio anche in relazione al citato riferimento per lo svolgimento di attività di interesse generale; dei cittadini che si associano in una impresa (o ad una impresa) restano allinterno della previsione costituzionale, o ne sono fuori? (si puo cioè sostenere che essi non cessino di essere cittadini, nel momento in cui divengono imprenditori, lavoratori, etc.)?

11 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 11 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Lespressione può intendersi nel senso di incentivare lattribuzione di un compito organizzatorio (e non erogatorio) in luogo dellEnte Pubblico (una sorta di delegazione del compito di committenza/si pensi allesperienza dellautogestione del servizio di ristorazione in alcune scuole di Roma); la formula attività di interesse generale e da ritenersi esatta? Ci si intendeva forse riferire a interessi collettivi, anche se non generali?

12 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 12 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Si puo sostenere che non possa aversi applicazione del principio se non si è in presenza dellarretramento e della riduzione della gestione diretta delle Amministrazioni Pubbliche? (ben può essere invece promossa la partecipazione civica anche in assenza di tale arretramento);

13 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 13 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Emerge poi un ulteriore punto delicato della disposizione costituzionale: la attività svolta in modo sussidiario dai cittadini (come modo alternativo di svolgimento a quello pubblicistico) va remunerata? Si condivide che la formulazione dellart. 118,IV c. non sembra escludere a priori tale modalità di applicazione (salvo il restringimento letterale che può aversi dei soggetti legittimati)?

14 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 14 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Una risposta positiva non conduce però a identificare le modalità di svolgimento di tali attività con le regole di mercato (appalti, concessioni, autorizzazioni)? Mentre al contrario una negativa non finisce per confermare con una idea di Stato minimo, che si ritira dal dovere di svolgere tali funzioni di interesse generale? In posizione intermedia si potrebbe collocare forse lipotesi di un mero rimborso delle spese vive sopportate dai cittadini (seppure questa ipotesi possa essere pericolosamente vicina allo Stato minimo)?

15 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 15 La cooperazione tra cittadini configura/configurerebbe un caso di realizzazione della sussidiarietà orizzontale? (segue) Potrebbero emergere ulteriori soluzioni applicative? Ad es., nel caso di servizi a corrispettivo pagato dalla Pubblica Amministrazione, una riduzione fiscale nei confronti dei cittadini attivatisi (diversamente da un rimborso di costi, in tal modo si manterrebbe leffetto redistributivo), una riduzione (o comunque una diversa entità) in caso di servizi a tariffa (daltra parte, se il principio di sussidiarietà orizzontale non si identifica con il rivolgersi con procedure concorsuali alle imprese presenti nel mercato, neppure può dirsi forse che contrasti con esso, specialmente quando tali imprese vedano protagonisti i cittadini, singoli o associati (si pensi a esperienze di produzione e distribuzione di servizi energetici in forme imprenditoriali possedute dai cittadini per il loro autoconsumo; e alla stessa previsione dellart. 43 Costituzione, seppure oggi presumibilmente inapplicabile perchè incompatibile, almeno nelloriginaria ispirazione, con il Trattato UE)

16 Cooperazione di utenza nei servizi -Bologna, 28 novembre Note intr. Franco Tumino 16 In conclusione……… Se il seminario mostrerà un interesse a lavorare su questo tema, ci aspetta un intenso lavoro che dovrà riguardare non solo gli aspetti giuridici e politici, ma anche quelli di fattibilità economica; e sarà un percorso sul quale riteniamo di cercare la condivisione di un ampio arco di forze.


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