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1 COOPFOND IPOTESI DI INDIRIZZO PER UN PIANO TRIENNALE 2007-2008:2008-2009:2009-2010 COOPFOND IPOTESI DI INDIRIZZO PER UN PIANO TRIENNALE 2007-2008:2008-2009:2009-2010.

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1 1 COOPFOND IPOTESI DI INDIRIZZO PER UN PIANO TRIENNALE : : COOPFOND IPOTESI DI INDIRIZZO PER UN PIANO TRIENNALE : :

2 2 UN PO DI STORIA

3 3 LE FONTI – distribuzione cumulata

4 4 Ad oggi le cooperative che hanno versato almeno 1 volta sono Il dato medio di cooperative versanti è circa 3.800

5 5 LE FONTI – dati per anno Dati esercizio in corso non definitivi Anno riferito ai bilanci delle cooperativa

6 6 LE FONTI – dati per Regione Dati esercizio in corso non definitivi

7 7 LE FONTI – dati per settore

8 8 GLI IMPIEGHI – trend attività caratteristica (dati al 30/9/07)

9 9 GLI IMPIEGHI – trend attività caratteristica (dati al 30/09/07) – ANALISI SETTORIALE

10 10 CONFRONTO FONTI/IMPIEGHI

11 11 CONFRONTO FONTI/IMPIEGHI

12 12 CONFRONTO FONTI/IMPIEGHI

13 13 CONFRONTO FONTI/IMPIEGHI

14 14 CONFRONTO FONTI/IMPIEGHI

15 15 LE DELIBERE ORDINARIE

16 16 RIENTRI FLUSSI FUTURI DAI SOLI PRESTITI IN PORTAFOGLIO ATTUALMENTE (escluse quindi quelle ancora da erogare) SI POSSONO IPOTIZZARE NEI PROSSIMI TRE ANNI FLUSSI ANNUI DI RIENTRI PARI A CIRCA 10,5 MILIONI DI. DALLE PARTECIPAZIONI POSSIAMO ATTENDERCI I SEGUENTI FLUSSI (stima prudenziale, in base ai tempi tecnici di recesso e escludendo interventi che presentano forti criticità): 20082,8 MILIONI DI ,5 MILIONI DI MILIONI DI

17 17 INTERVENTI CONCLUSI 389 DELIBERE OPERATIVE 120 INTERVENTI CONCLUSI (PARI AL 30%) 31 CON RIVALUTAZIONI 17 CON PERDITE 72 CON RIMBORSO REGOLARE 32 IN ANTICIPO 30 IN RITARDO 58 REGOLARE DURATAESITO

18 18 INTERVENTI CONCLUSI - NUMERO INTERVENTI: 120 (31 con rivalutazioni/plusvalenze, 17 con perdite) - CHIUSE IN ANTICIPO (riacquisti anticipati, mancato conseguimento dellobiettivo, procedure concorsuali): CHIUSE IN LINEA CON IL CONTRATTO: 58 - CHIUSE IN RITARDO (1 anno oltre il dato contrattuale): 30 (10 dilazioni nella restituzione del capitale; 9 società in liquidazione 10 ristrutturazione dei prestiti; 1 rimborso parziale) * ESCLUSO IPERCOOP SICILIA

19 19 I FALLIMENTI/ GLI INSUCCESSI LE INIZIATIVE IN PORTAFOGLIO CHE EVIDENZIANO PERDITE E FALLIMENTI SONO 19 IL SETTORE PIU RAPPRESENTATIVO E IL MANIFATTURIERO IL TERRITORIO NON E INVECE INDICATIVO (distribuzione omogenea) TALI OPERAZIONI SONO STATE QUASI INTERAMENTE SVALUTATE (CIRCA 7 milioni di ) OLTRE A QUESTE CIRCA 40 INTERVENTI PRESENTANO PROFILI DI ANOMALIA (DELIBERE PER CIRCA 15 MILIONI DI ) LE SVALUTAZIONI COMPLESSIVE dallinizio dellattività ad oggi (CARATTERISTICHE E STABILI) SONO STATE CIRCA 14 MILIONI DI

20 20 IL FONDO CONSOLIDAMENTO (DATI SETTEMBRE 2007) DELIBERE ASSUNTE: 44 DELIBERE REVOCATE: 4 DELIBERE OPERATIVE: 40IN PORTAFOGLIO: 36 IN DISSESTO: 2IN CHIUSURA: 3 DA EROGARE: 2CONCLUSE: 2

21 21 PROMOZIONE ATTIVA

22 22 EVOLUZIONE PORTAFOGLIO STABILI

23 23 EVOLUZIONE PORTAFOGLIO STABILI

24 24 DETTAGLIO STABILI TRA LE STABILI IN PORTAFOGLIO: 10 DISTRIBUISCONO DIVIDENDI 2 IN MODO SALTUARIO 61 MAI DISTRIBUITI ASPETTATIVE DI RIVALUTAZIONI SIGNIFICATIVE: 2 SVALUTAZIONI E PERDITE: 3

25 25 IL RENDIMENTO DEL PORTAFOGLIO RENDIMENTI DELLINTERO PORTAFOGLIO (ORDINARIE+STABILI) COMPRENSIVI DI POSTE ORDINARIE E STRAORDINARIE

26 26 LE PLUSVALENZE PIU RILEVANTI

27 27 LINTERNAZIONALIZZAZIONE

28 28 DA UNA LETTURA ATTRAVERSO I NUMERI DELLA STORIA DEL FONDO CREDO SI POSSA AFFERMARE CHE HA FUNZIONATO UN MECCANISMO DI SOLIDARIETA TRA AREE A MAGGIORE SVILUPPO E AREE A MINORE SVILUPPO TRA SETTORI A MAGGIORE SVILUPPO E SETTORI A MINORE SVILUPPO E CHE E STATA EFFICACEMENTE PERSEGUITA UNA STRATEGIA DI SALVAGUARDIA DELLA INTEGRITA PATRIMONIALE DEL FONDO DA UNA LETTURA ATTRAVERSO I NUMERI DELLA STORIA DEL FONDO CREDO SI POSSA AFFERMARE CHE HA FUNZIONATO UN MECCANISMO DI SOLIDARIETA TRA AREE A MAGGIORE SVILUPPO E AREE A MINORE SVILUPPO TRA SETTORI A MAGGIORE SVILUPPO E SETTORI A MINORE SVILUPPO E CHE E STATA EFFICACEMENTE PERSEGUITA UNA STRATEGIA DI SALVAGUARDIA DELLA INTEGRITA PATRIMONIALE DEL FONDO

29 29 GLI OBIETTIVI DEL PROSSIMO TRIENNIO: QUELLI PROPRI DELLA MISSIONE DI SEMPRE DEFINITA DALLA LEGGE DALLO STATUTO RIASSUMIBILI IN UNA PAROLA: PROMUOVERE GLI OBIETTIVI DEL PROSSIMO TRIENNIO: QUELLI PROPRI DELLA MISSIONE DI SEMPRE DEFINITA DALLA LEGGE DALLO STATUTO RIASSUMIBILI IN UNA PAROLA: PROMUOVERE

30 30 PIU COMPIUTAMENTE CONCORRERE A PROMUOVERE CHE COSA?: 1.NUOVA IMPRENDITORIALITA COOPERATIVA 2.SVILUPPO DI QUELLA ESISTENTE 3.INTEGRAZIONE DI QUELLA ESISTENTE 4.INTERNAZIONALIZZAZIONE DI QUELLA ESISTENTE PIU COMPIUTAMENTE CONCORRERE A PROMUOVERE CHE COSA?: 1.NUOVA IMPRENDITORIALITA COOPERATIVA 2.SVILUPPO DI QUELLA ESISTENTE 3.INTEGRAZIONE DI QUELLA ESISTENTE 4.INTERNAZIONALIZZAZIONE DI QUELLA ESISTENTE

31 31 PROMUOVERE : E RESPONSABILITA E COMPITO SPECIFICO DI AZIONI SINERGICHE DI TERRITORI E SETTORI IL FONDO POSTO IN RETE CON ALTRI STRUMENTI (es. centro studi rete dei servizi da una parte e con strutture finanziarie territoriali dallaltra) PUO COSTITUIRE STRUMENTAZIONE UTILE PER LESERCIZIO DELLA FUNZIONE PROMUOVERE : E RESPONSABILITA E COMPITO SPECIFICO DI AZIONI SINERGICHE DI TERRITORI E SETTORI IL FONDO POSTO IN RETE CON ALTRI STRUMENTI (es. centro studi rete dei servizi da una parte e con strutture finanziarie territoriali dallaltra) PUO COSTITUIRE STRUMENTAZIONE UTILE PER LESERCIZIO DELLA FUNZIONE

32 32 CONCORRERE A PROMUOVERE RIDECLINANDONE I CONTENUTI PER LA RISPOSTA A BISOGNI PROPRI DEL TEMPO PRESENTE E DUNQUE CON PARTICOLARE PRIORITARIA ATTENZIONE AI PROCESSI DI : 1.ULTERIORE PROMOZIONE 2.INNOVAZIONE 3.INTEGRAZIONE 4.INTENAZIONALIZZAZIONE CONCORRERE A PROMUOVERE RIDECLINANDONE I CONTENUTI PER LA RISPOSTA A BISOGNI PROPRI DEL TEMPO PRESENTE E DUNQUE CON PARTICOLARE PRIORITARIA ATTENZIONE AI PROCESSI DI : 1.ULTERIORE PROMOZIONE 2.INNOVAZIONE 3.INTEGRAZIONE 4.INTENAZIONALIZZAZIONE

33 33 E DUNQUE CON : 1.STRUMENTI 2.MODALITA OPERATIVE 3. MODELLO OERGANIZZATIVO 4.GOVERNANCE CONSEGUENTI E COERENTI E DUNQUE CON : 1.STRUMENTI 2.MODALITA OPERATIVE 3. MODELLO OERGANIZZATIVO 4.GOVERNANCE CONSEGUENTI E COERENTI

34 34 POSSIAMO LAVORARE PER UN OBIETTIVO SFIDANTE MA RAGIONEVOLE DI DISPONIBILITA COMPATIBILI ° DERIVANTE DA DISPONIBILITA DIRETTE DEL FONDO MA ANCHE DALLA MOBILITAZIONE DI RISORSE DI TERZI POSSIAMO LAVORARE PER UN OBIETTIVO SFIDANTE MA RAGIONEVOLE DI DISPONIBILITA COMPATIBILI ° DERIVANTE DA DISPONIBILITA DIRETTE DEL FONDO MA ANCHE DALLA MOBILITAZIONE DI RISORSE DI TERZI

35 35 QUANTO ALLE MODALITA OPERATIVE: QUANTO ALLE MODALITA OPERATIVE:

36 36 ROTATIVITA DEGLI INVESTIMENTI (elementi qualitativi costitutivi e strutturali degli investimenti sono il tempo e le modalità delluscita) CON UNUNICA ECCEZIONE: LA PRESENZA IN STRUMENTI TERRITORIALI (finanziarie confidi) CHE CONDIVIDANO : 1.STRATEGIA 2.MODALITA OPERATIVE 3.LOPPORTUNITA DI FARE RETE ROTATIVITA DEGLI INVESTIMENTI (elementi qualitativi costitutivi e strutturali degli investimenti sono il tempo e le modalità delluscita) CON UNUNICA ECCEZIONE: LA PRESENZA IN STRUMENTI TERRITORIALI (finanziarie confidi) CHE CONDIVIDANO : 1.STRATEGIA 2.MODALITA OPERATIVE 3.LOPPORTUNITA DI FARE RETE

37 37 ABBIAMO AVVIATO UN PERCORSO DI RICONDUZIONE ALLA ROTATIVITA DI INVESTIMENTI NATI COME STABILI: TANGRAM GUATTANI CNS INRETE HOLMO (intorno ai cinquanta milioni: di cui 40 resi liquidi) E NECESSARIO CONTINUARE ABBIAMO AVVIATO UN PERCORSO DI RICONDUZIONE ALLA ROTATIVITA DI INVESTIMENTI NATI COME STABILI: TANGRAM GUATTANI CNS INRETE HOLMO (intorno ai cinquanta milioni: di cui 40 resi liquidi) E NECESSARIO CONTINUARE

38 38 GLI STRUMENTI PER ACCRESCERE LE RISORSE DISPONIBILI: 1.LE CONVENZIONI 2.LA FINANZIARIA DI PARTECIPAZIONE (possiamo darci lobiettivo di mobilitare circa 200 milioni di terzi da affiancare ai nostri in condizioni competitive) GLI STRUMENTI PER ACCRESCERE LE RISORSE DISPONIBILI: 1.LE CONVENZIONI 2.LA FINANZIARIA DI PARTECIPAZIONE (possiamo darci lobiettivo di mobilitare circa 200 milioni di terzi da affiancare ai nostri in condizioni competitive)

39 39 LE CONVENZIONI: REPLICARE IN RETE CON CCFS ALTRE 2/3 CONVENZIONI TIPO CCFS-BPR CHE CI CONSENTIREBBERO LA DISPONIBILITA DI ULTERIORI 40/60 MILIONI DI RISORSE DI TERZI DA SOMMARE AI NOSTRI 20/30 E DI DARE UNA COPERTURA AL TERRITORIO NAZIONALE CON QUESTO SERVIZIO (già oggi operante con ccfs e bpr:10 nostri, 10 bpr, 10 ccfs; 10 nostri e 10 ccfs per leasing: totale dei due strumenti 50 :20 nostri 30 di terzi, totale a regime, 110: 40 nostri 70 di terzi) LE CONVENZIONI: REPLICARE IN RETE CON CCFS ALTRE 2/3 CONVENZIONI TIPO CCFS-BPR CHE CI CONSENTIREBBERO LA DISPONIBILITA DI ULTERIORI 40/60 MILIONI DI RISORSE DI TERZI DA SOMMARE AI NOSTRI 20/30 E DI DARE UNA COPERTURA AL TERRITORIO NAZIONALE CON QUESTO SERVIZIO (già oggi operante con ccfs e bpr:10 nostri, 10 bpr, 10 ccfs; 10 nostri e 10 ccfs per leasing: totale dei due strumenti 50 :20 nostri 30 di terzi, totale a regime, 110: 40 nostri 70 di terzi)

40 40 LA FINANZIARIA DI PARTECIPAZIONE: SOGGETTI: FINANZIARIE TERIITORIALI; (hp 40 ml) COOPFOND; (HP 50 ml da guattani holmo più qualcosaltro) UNIPOL (hp 20 ml) OBIETTIVO MINIMO 100 – 110 MILIONI DI CAPITALE (maggioranza di finaz. Terr. e fondo) LE RISORSE DEL FONDO TUTTE E SOLO DA SMOBILIZZI DI PARTECIPAZIONI STABILI (Guattani Holmo altre: nessuna sottrazione alle risorse per attività caratteristica) OBIETTIVO LEVA ALTRI CENTO DA SOGGETTI ESTERNI(totale ) LA FINANZIARIA DI PARTECIPAZIONE: SOGGETTI: FINANZIARIE TERIITORIALI; (hp 40 ml) COOPFOND; (HP 50 ml da guattani holmo più qualcosaltro) UNIPOL (hp 20 ml) OBIETTIVO MINIMO 100 – 110 MILIONI DI CAPITALE (maggioranza di finaz. Terr. e fondo) LE RISORSE DEL FONDO TUTTE E SOLO DA SMOBILIZZI DI PARTECIPAZIONI STABILI (Guattani Holmo altre: nessuna sottrazione alle risorse per attività caratteristica) OBIETTIVO LEVA ALTRI CENTO DA SOGGETTI ESTERNI(totale )

41 41 NATURA : STRUMENTO DI PRIVATE EQUITY SUI GENERIS TAGLIO MEDIO OPERAZIONI: REDDITIVITA: QUELLA ESTRAIBILE DA GESTIONI INDUSTRIALI ECCELLENTI(6- 7% t.r.) INDIRIZZO: A SOSTEGNO DI PROGETTI DI ACQUISIZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE MODALITA DI ACCESSO: SIMILI A QUELLE ORDINARIE DEL FONDO PER IL CAPITALE ASSETTO ORGANIZZATIVO FORTEMENTE LEGGERO NATURA : STRUMENTO DI PRIVATE EQUITY SUI GENERIS TAGLIO MEDIO OPERAZIONI: REDDITIVITA: QUELLA ESTRAIBILE DA GESTIONI INDUSTRIALI ECCELLENTI(6- 7% t.r.) INDIRIZZO: A SOSTEGNO DI PROGETTI DI ACQUISIZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE MODALITA DI ACCESSO: SIMILI A QUELLE ORDINARIE DEL FONDO PER IL CAPITALE ASSETTO ORGANIZZATIVO FORTEMENTE LEGGERO

42 42 LA RETE CON FINANZIARIE TERRITORIALI: DISPONIBILITA AD ACCRESCRE LA NOSTRA PARTECIPAZIONE STABILE IN QUESTI STRUMENTI (comprese finanziarie fortemente interelate con il mondo cooperativo seppure di diversa origine) A FRONTE DI OBIETTIVI CONDIVISI E COMPARTECIPATI DI ECLUSIVO SOSTEGNO A PROGETTI DI SVILUPPO IMPRENDITORIALE COOPERATIVO (non a sostegno di partecipazioni di tipo politico strumentale : es. società pubbiche locali) MODALITA DI ACCESSO SIMILI ALLE NOSTRE GOVERNACE DA CONVENIRE E CONDIVIDERE(s.ex.) LA RETE CON FINANZIARIE TERRITORIALI: DISPONIBILITA AD ACCRESCRE LA NOSTRA PARTECIPAZIONE STABILE IN QUESTI STRUMENTI (comprese finanziarie fortemente interelate con il mondo cooperativo seppure di diversa origine) A FRONTE DI OBIETTIVI CONDIVISI E COMPARTECIPATI DI ECLUSIVO SOSTEGNO A PROGETTI DI SVILUPPO IMPRENDITORIALE COOPERATIVO (non a sostegno di partecipazioni di tipo politico strumentale : es. società pubbiche locali) MODALITA DI ACCESSO SIMILI ALLE NOSTRE GOVERNACE DA CONVENIRE E CONDIVIDERE(s.ex.)

43 43 REDDITIVITA: PERCHE PORSI UN OBIETTIVO DI REDDITIVITA? RILIEVO IMPORTANTE: FINO A OGGI HANNO CONCORSO ALLA COPERTURA DEI COSTI DI GESTIONE DEL FONDO IN MISURA DETERMINANTE I RENDIMENTI DELLA LIQUIDITA E DELLE PARTECIPAZIONI STABILI IN MISURA LIMITATA I RENDIMENTI DELLATTIVITA CARATTERISTICA REDDITIVITA: PERCHE PORSI UN OBIETTIVO DI REDDITIVITA? RILIEVO IMPORTANTE: FINO A OGGI HANNO CONCORSO ALLA COPERTURA DEI COSTI DI GESTIONE DEL FONDO IN MISURA DETERMINANTE I RENDIMENTI DELLA LIQUIDITA E DELLE PARTECIPAZIONI STABILI IN MISURA LIMITATA I RENDIMENTI DELLATTIVITA CARATTERISTICA

44 44 SE IL FONDO COPRIRA PARTE IMPORTANTE DEI SUOI COSTI CON LATTIVITA CARATTERISTICA SARA INCENTIVATO A INVESTIRE IN QUELLA DIREZIONE SE CONTINUERA A DIPENDERE PER LA COPERTURA DEI SUOI COSTI DA RENDIMENTI DI LIQUIDITA O DA PARTECIPAZIONI NON CARATTERISTICHE (stabili) SARA INCENTIVATO A CONTINUARE A INVESTIRE IN QUELLA DIREZIONE SE IL FONDO COPRIRA PARTE IMPORTANTE DEI SUOI COSTI CON LATTIVITA CARATTERISTICA SARA INCENTIVATO A INVESTIRE IN QUELLA DIREZIONE SE CONTINUERA A DIPENDERE PER LA COPERTURA DEI SUOI COSTI DA RENDIMENTI DI LIQUIDITA O DA PARTECIPAZIONI NON CARATTERISTICHE (stabili) SARA INCENTIVATO A CONTINUARE A INVESTIRE IN QUELLA DIREZIONE

45 45 PER FARE SINTESI TRA 1.COMPETITIVITA DEI SERVIZI DEL FONDO ; 2. SALVAGUARDIA DELLINTEGRITA PATRIMONIALE DELLO STESSO 3.E LOBIETTICO CHE ANCHE LATTIVITA CARATTERIASTICA CONCORRA IN MISURA IMPORTANTE ALLA COPERTURA DEI COSTI DI GESTIONE FISSIAMO COME OBBIETTIVO UNA SOGLIA MINIMA(non valicabile in basso su ogni singola operazione) DI REDDITIVITA DEGLI INVESTIMENTI PARI ALLINFLAZIONE PIU UN PUNTO? (oggi 2.80%) AVENDO ASSUNTO UNA IPOTESI PER IL TRIENNIO DI COSTO MEDIO DEL DENARO TRA IL 4 E IL 4.5% PER FARE SINTESI TRA 1.COMPETITIVITA DEI SERVIZI DEL FONDO ; 2. SALVAGUARDIA DELLINTEGRITA PATRIMONIALE DELLO STESSO 3.E LOBIETTICO CHE ANCHE LATTIVITA CARATTERIASTICA CONCORRA IN MISURA IMPORTANTE ALLA COPERTURA DEI COSTI DI GESTIONE FISSIAMO COME OBBIETTIVO UNA SOGLIA MINIMA(non valicabile in basso su ogni singola operazione) DI REDDITIVITA DEGLI INVESTIMENTI PARI ALLINFLAZIONE PIU UN PUNTO? (oggi 2.80%) AVENDO ASSUNTO UNA IPOTESI PER IL TRIENNIO DI COSTO MEDIO DEL DENARO TRA IL 4 E IL 4.5%

46 46 CIO SIGNIFICA DARSI UN OBIETTIVO DI REDDITIVITA MEDIA SUL COMPLESSIVO DELLE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E NEL MEDIO LUNGO PERIODO DELLORDINE DEL ….% (inferiore al costo medio del denaro ipotizzato per il periodo nella misura del ? ) CIO SIGNIFICA DARSI UN OBIETTIVO DI REDDITIVITA MEDIA SUL COMPLESSIVO DELLE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO E NEL MEDIO LUNGO PERIODO DELLORDINE DEL ….% (inferiore al costo medio del denaro ipotizzato per il periodo nella misura del ? )

47 47 RICORDO CHE NEL NUOVO REGOLAMENTO ABBIAMO FISSATO UN TETTO NON VALICABILE PER I TASSI SUI FINANZIAMENTI : TRA POCO SOPRA E POCO SOTTO IL 5% RICORDO CHE NEL NUOVO REGOLAMENTO ABBIAMO FISSATO UN TETTO NON VALICABILE PER I TASSI SUI FINANZIAMENTI : TRA POCO SOPRA E POCO SOTTO IL 5%

48 48 SIGNIFICA PREVILEGIARE RISPETTO ALLA GRATUITA DEL DENARO LESSERCI IN MODO PUNTUALE E COMPETITIVO AL MATURARE DI DOMANDA SU PROGETTI MERITEVOLI SIGNIFICA PREVILEGIARE RISPETTO ALLA GRATUITA DEL DENARO LESSERCI IN MODO PUNTUALE E COMPETITIVO AL MATURARE DI DOMANDA SU PROGETTI MERITEVOLI

49 49 E ALTRESI OPPORTUNO FISSARE UN MIX SULLE FORME DI IMPIEGO SU INVESTIMENTI CARATTERISTICI (esclusa la finanziaria di partecipazione) CHE VEDA COME DATO MEDIO LA QUOTA DI CAPITALE IN MISURA NON SUPERIORE AL 40% (non puntuale sul singolo investimento ma come risultante media su tutti gli investimenti esclusa la finanziaria di partecipazione) E ALTRESI OPPORTUNO FISSARE UN MIX SULLE FORME DI IMPIEGO SU INVESTIMENTI CARATTERISTICI (esclusa la finanziaria di partecipazione) CHE VEDA COME DATO MEDIO LA QUOTA DI CAPITALE IN MISURA NON SUPERIORE AL 40% (non puntuale sul singolo investimento ma come risultante media su tutti gli investimenti esclusa la finanziaria di partecipazione)

50 50 E ULTERIORMENTE OPPORTUNO PER UNA CORRETA STRATEGIA DEGLI IMPIEGHI E RISPETTO A UNA FUNZIONALITA DEL FONDO CONSIDERARE COME STRUTTURALE UNA LIQUIDITA NON INFERIORE AL 10-15% DELLA RACCOLTA COMPLESSIVA (oggi 320) E ULTERIORMENTE OPPORTUNO PER UNA CORRETA STRATEGIA DEGLI IMPIEGHI E RISPETTO A UNA FUNZIONALITA DEL FONDO CONSIDERARE COME STRUTTURALE UNA LIQUIDITA NON INFERIORE AL 10-15% DELLA RACCOLTA COMPLESSIVA (oggi 320)

51 51 PER IL RESTO SI FA RIFERIMENTO A NUOVO REGOLAMENTO E NUOVE CONDIZIONI DI ACCESSO CHE CI PARE IN QUESTI SEI MESI ABBIA RISCONTRATO UNA CERTA FUNZIONALITA E MERITEVOLE DI UN ULTERIORE PERIODO DI SPERIMENTAZIONE (fine es.2008) PER IL RESTO SI FA RIFERIMENTO A NUOVO REGOLAMENTO E NUOVE CONDIZIONI DI ACCESSO CHE CI PARE IN QUESTI SEI MESI ABBIA RISCONTRATO UNA CERTA FUNZIONALITA E MERITEVOLE DI UN ULTERIORE PERIODO DI SPERIMENTAZIONE (fine es.2008)

52 52 UNO STRUMENTO DA SOTTOPORRE AD ANALISI CRITICA: IL FONDO DI CONSOLIDAMENTO UNO STRUMENTO DA SOTTOPORRE AD ANALISI CRITICA: IL FONDO DI CONSOLIDAMENTO

53 53 IL FONDO CONSOLIDAMENTO (DATI SETTEMBRE 2007) DAI 36 BILANCI chiudono in perdita 8 chiudono in utile 22 mostrano risultati utili modesti, vicino al pareggio (alcune di queste con qualche modesto recupero rispetto agli anni precedenti, diverse hanno risultati costanti negli ultimi anni)(sembra più fondo di sopravvivenza che di consolidamento) LE DELIBERE OPERATIVE RIENTRI PER 1,2 MILIONI DI SVALUTAZIONI PER CIRCA 1 MILIONE DI

54 54 RISENTE DI DUE LIMITI: 1.LA PREVENTIVA DISTRIBUZIONE TERRITORIALE; 2.UNA AMBIGUITA PER LA QUALE UNA DEBOLEZZA FINANZIARIA POSSA CONVIVERE CON DEI BUONI FONDAMENTALI DIMPRESA (in linea di principio può essere in pratica non è quasi mai così) QUESTO CONDUCE UN PO FATALMENTE AL DI LA DELLE VOLONTA AD UNA SOGLIA DI RIGORE UN PO PIU BASSA RISENTE DI DUE LIMITI: 1.LA PREVENTIVA DISTRIBUZIONE TERRITORIALE; 2.UNA AMBIGUITA PER LA QUALE UNA DEBOLEZZA FINANZIARIA POSSA CONVIVERE CON DEI BUONI FONDAMENTALI DIMPRESA (in linea di principio può essere in pratica non è quasi mai così) QUESTO CONDUCE UN PO FATALMENTE AL DI LA DELLE VOLONTA AD UNA SOGLIA DI RIGORE UN PO PIU BASSA

55 55 UNO STRUMENTO NUOVO DA PENSARE: UN FONDO PER LA COOPERAZIONE SOCIALE DI TIPO B COSTRUIRE UN SISTEMA DI RATING AD HOC UNO STRUMENTO NUOVO DA PENSARE: UN FONDO PER LA COOPERAZIONE SOCIALE DI TIPO B COSTRUIRE UN SISTEMA DI RATING AD HOC

56 56 IL SETTORE SOCIALE LA COOPERAZIONE SOCIALE DI TIPO B - IPOTIZZARE FORME DI INTERVENTO AD HOC - FRAGILITA PATRIMONIALE - REDDITIVITA DIVERSIFICATA E LEGATA AI SETTORI DI ATTIVITA, in diversi casi superiore alla redditività delle cooperative operanti nel settore socio- assistenziale

57 57 GOVERNANCE E MODELLO ORGANIZZATIVO DEL FONDO GOVERNANCE E MODELLO ORGANIZZATIVO DEL FONDO

58 58 MODELLO DI GOVERNO: PROPRIETA MANAGEMENT (DO) MODELLO DI GOVERNO: PROPRIETA MANAGEMENT (DO)

59 59 RUOLO DELLA PROPRIETA: IL MESTIERE CONSISTE ( oltre a quanto previsto nello statuto prioritariamente): NELLA OVVIA DELIBERAZIONE DEGLI INDIRIZZI E DELLE REGOLE E NELLA OVVIA NOMINA E REVOCA DGLI INCARICHI OPERATIVI DIRIGENZIALI SOPRATTUTTO IN UNA COSTANTE VERIFICA DI COERENZA DELLE SINGOLE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO RISPETTO A INDIRIZZI REGOLE E PIANO DI MEDIO TERMINE (accentuando un ruolo tipico da consiglio di sorveglianza in un modello dualistico non allitaliana ma rigorosamente concepito) RUOLO DELLA PROPRIETA: IL MESTIERE CONSISTE ( oltre a quanto previsto nello statuto prioritariamente): NELLA OVVIA DELIBERAZIONE DEGLI INDIRIZZI E DELLE REGOLE E NELLA OVVIA NOMINA E REVOCA DGLI INCARICHI OPERATIVI DIRIGENZIALI SOPRATTUTTO IN UNA COSTANTE VERIFICA DI COERENZA DELLE SINGOLE OPERAZIONI DI INVESTIMENTO RISPETTO A INDIRIZZI REGOLE E PIANO DI MEDIO TERMINE (accentuando un ruolo tipico da consiglio di sorveglianza in un modello dualistico non allitaliana ma rigorosamente concepito)

60 60 CREDO ESISTA ANCHE UN TEMA CHE PER COMODITA SCHEMATICA CHIAMO DI EFFICIENZA DELIBERATIVA CREDO ESISTA ANCHE UN TEMA CHE PER COMODITA SCHEMATICA CHIAMO DI EFFICIENZA DELIBERATIVA

61 61 RUOLO DEL MANAGEMENT (DO): UNA FORTE RESPONSABILITA COLLEGIALE SU PROPOSTA GESTIONE E ESITI DEGLI INVESTIMENTI; LA DO E: NON UN COLLEGIO DI DIRETTORI E UN DIRETTORE COLLEGIALE IL D.G. HA COMPITI DI COORDINAMENTO DI PRESIDIO DI FUNZIONALITA E DI PROPOSTA AGLI AMMINISTRATORI IN ORDINE A STRATEGIE E STRUMENTI RUOLO DEL MANAGEMENT (DO): UNA FORTE RESPONSABILITA COLLEGIALE SU PROPOSTA GESTIONE E ESITI DEGLI INVESTIMENTI; LA DO E: NON UN COLLEGIO DI DIRETTORI E UN DIRETTORE COLLEGIALE IL D.G. HA COMPITI DI COORDINAMENTO DI PRESIDIO DI FUNZIONALITA E DI PROPOSTA AGLI AMMINISTRATORI IN ORDINE A STRATEGIE E STRUMENTI

62 62 CONSAPEVOLEZZA IMPORTANTE (per gli amministratori e per il management): LA NATURA DI MEDIO/LUNGO DEI NOSTRI IMPIEGHI CI PRECLUDE LUTILIZZO DI LEVE CORRETTIVE A EFFETTO DI BREVE CIO CHE DECIDIAMO OGGI E DIFFICILMENTE CORREGGIBILE IN MISURA RILEVANTE STRADA FACENDO E MANIFESTA GLI EFFETTI NEL MEDIO/LUNGO CONSAPEVOLEZZA IMPORTANTE (per gli amministratori e per il management): LA NATURA DI MEDIO/LUNGO DEI NOSTRI IMPIEGHI CI PRECLUDE LUTILIZZO DI LEVE CORRETTIVE A EFFETTO DI BREVE CIO CHE DECIDIAMO OGGI E DIFFICILMENTE CORREGGIBILE IN MISURA RILEVANTE STRADA FACENDO E MANIFESTA GLI EFFETTI NEL MEDIO/LUNGO

63 63 QUESTO CI IMPONE UN APPROCCIO MOLTO QUALITATIVO E CONDIVISO NELLA COSTRUZIONE DELLE CONDIZIONE DI INVESTIMENTO E UNA RICORRENTE ORDINARIA ATTIVITA DI PROIEZIONE DEGLI EFFETTI DI EVOLUZIONE DEL PORTAFOGLIO E UN RAVVICINATO E PUNTUALE MONITORAGGIO E QUANDO NECESSARIO GESTIONE ( non dellimpresa ovviamente della partecipazione controllo e se necessario ristrutturazione) DELLE SINGOLE OPERAZIONI QUESTO CI IMPONE UN APPROCCIO MOLTO QUALITATIVO E CONDIVISO NELLA COSTRUZIONE DELLE CONDIZIONE DI INVESTIMENTO E UNA RICORRENTE ORDINARIA ATTIVITA DI PROIEZIONE DEGLI EFFETTI DI EVOLUZIONE DEL PORTAFOGLIO E UN RAVVICINATO E PUNTUALE MONITORAGGIO E QUANDO NECESSARIO GESTIONE ( non dellimpresa ovviamente della partecipazione controllo e se necessario ristrutturazione) DELLE SINGOLE OPERAZIONI

64 64 SE CI CONFIGURIAMO COME SOCIETA RELAZIONATA PROGRAMMATICAMENTE AI TERRITORI E AI SETTORI PER FORNITURA DI SERVIZI FINANZIARI UTILI E COMPETITIVI ORIENTIAMO IN MODO PERCETTIBILE LORGANIZZAZIONE MAGGIORMENTE ALLA RESPONSABILITA SULLA QUALITA DEL PROGETTO/INVESTIMENTO PIUTTOSTO CHE COME OGGI AL PRESIDIO DI PARTI FUNZIONALI DI UN PROCESSO NON CONCEPITO UNITARIAMENTE SE CI CONFIGURIAMO COME SOCIETA RELAZIONATA PROGRAMMATICAMENTE AI TERRITORI E AI SETTORI PER FORNITURA DI SERVIZI FINANZIARI UTILI E COMPETITIVI ORIENTIAMO IN MODO PERCETTIBILE LORGANIZZAZIONE MAGGIORMENTE ALLA RESPONSABILITA SULLA QUALITA DEL PROGETTO/INVESTIMENTO PIUTTOSTO CHE COME OGGI AL PRESIDIO DI PARTI FUNZIONALI DI UN PROCESSO NON CONCEPITO UNITARIAMENTE

65 65 PER USARE UN LINGUAGGIO PIU PROPRIO DI ALTRI MESTIERI PROGETTIAMO (organizzativamente) LAZIENDA AVENDO A RIFERIMENTO IL CLIENTE E IL CONTROLLO PIUTTOSTO CHE LE SEZIONI DI IMPIEGO O FRAZIONI DEL NOSTRO PROCESSO DECISIONALE PER USARE UN LINGUAGGIO PIU PROPRIO DI ALTRI MESTIERI PROGETTIAMO (organizzativamente) LAZIENDA AVENDO A RIFERIMENTO IL CLIENTE E IL CONTROLLO PIUTTOSTO CHE LE SEZIONI DI IMPIEGO O FRAZIONI DEL NOSTRO PROCESSO DECISIONALE

66 66 IN ESTREMA SINTESI LE NOVITA 1.RICOMPOSIZIONE IN UNITA DI RESPONSABILITA PROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI: FASE ISTRUTTORIA, FASE DELIBERATIVA, FASE DI GESTIONE, FASE DI USCITA; 2.CENTRALIZZAZIONE DELLA GESTIONE DI TUTTE LE INFORMAZIONI E RELATIVI STRUMENTI A SERVIZIO DEGLI AMMINISTRATORI DELLE FUNZIONI AZIENDALI DELLA LEGA QUANDO RICHIESTO DEI TERRITORI E SETTORI (superamento della attuale funzione di monitoraggio e gestione del portafoglio); 3.ISTITUZIONE DI UNA FUNZIONE DI RELAZIONE E INTERAZIONE PROGRAMMATICA CON I TERRITORI; 4.RAFFORZAMENTO DELLAREA INVESTIMENTI (oggi due domani tre-quattro) IN ESTREMA SINTESI LE NOVITA 1.RICOMPOSIZIONE IN UNITA DI RESPONSABILITA PROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI: FASE ISTRUTTORIA, FASE DELIBERATIVA, FASE DI GESTIONE, FASE DI USCITA; 2.CENTRALIZZAZIONE DELLA GESTIONE DI TUTTE LE INFORMAZIONI E RELATIVI STRUMENTI A SERVIZIO DEGLI AMMINISTRATORI DELLE FUNZIONI AZIENDALI DELLA LEGA QUANDO RICHIESTO DEI TERRITORI E SETTORI (superamento della attuale funzione di monitoraggio e gestione del portafoglio); 3.ISTITUZIONE DI UNA FUNZIONE DI RELAZIONE E INTERAZIONE PROGRAMMATICA CON I TERRITORI; 4.RAFFORZAMENTO DELLAREA INVESTIMENTI (oggi due domani tre-quattro)

67 67 LA FUNZIONE DI RELAZIONE CON I TERRITORI E UNA FUNZIONE NON OPERATIVA MA DI SERVIZIO CONCORRE CON TERRITORI E SETTORI ALLA COSTRUZIONE DI QUADRI DI RIFERIMENTO AL LORO MONITORAGGIO E ALLA LORO EVOLUZIONE (dobbiamo costruire le condizioni organizzative di supporto, risorse umane, rete con centro studi legacoop) LA FUNZIONE DI RELAZIONE CON I TERRITORI E UNA FUNZIONE NON OPERATIVA MA DI SERVIZIO CONCORRE CON TERRITORI E SETTORI ALLA COSTRUZIONE DI QUADRI DI RIFERIMENTO AL LORO MONITORAGGIO E ALLA LORO EVOLUZIONE (dobbiamo costruire le condizioni organizzative di supporto, risorse umane, rete con centro studi legacoop)

68 68 LE SEZIONI (promozione, sviluppo, promozione attiva consolidamento, integrazioni e fusioni) NON COSTITUISCONO AREA DI ESERCIZIO DI RESPONSABILITA MA FILIERE DI PRODOTTI-SERVIZI NELLE MANI DEL MANAGEMENT PER PROPORRE DEGLI AMMINISTRATORI PER DELIBERARE PROPOSTE DI IMPIEGO E INVESTIMENTO LE SEZIONI (promozione, sviluppo, promozione attiva consolidamento, integrazioni e fusioni) NON COSTITUISCONO AREA DI ESERCIZIO DI RESPONSABILITA MA FILIERE DI PRODOTTI-SERVIZI NELLE MANI DEL MANAGEMENT PER PROPORRE DEGLI AMMINISTRATORI PER DELIBERARE PROPOSTE DI IMPIEGO E INVESTIMENTO

69 69 OPPORTUNITA DI PORRE IN RETE IN MODO FORTE E STRUTTURATO IL FONDO CON STRUMENTI QUALI IL CENTRO STUDI E LA RETE DEI SERVIZI IN UNOTTICA DI SERVIZIO ALLA LEGA AI TERRITORI AI SETTORI ALLA COERENZA DEI SERVIZI DEL FONDO RISPETTO A PROGETTI E BISOGNI OPPORTUNITA DI PORRE IN RETE IN MODO FORTE E STRUTTURATO IL FONDO CON STRUMENTI QUALI IL CENTRO STUDI E LA RETE DEI SERVIZI IN UNOTTICA DI SERVIZIO ALLA LEGA AI TERRITORI AI SETTORI ALLA COERENZA DEI SERVIZI DEL FONDO RISPETTO A PROGETTI E BISOGNI

70 70 OBIETTIVO A REGIME: AVVICINARE UN COSTO DI FUNZIONAMENTO DELL1% DELLA MASSA DI RISORSE COMPLESSIVAMENTE GESTITA (oggi 1,5% circa) I COSTI POSSONO AUMENTARE IN VALORE ASSOLUTO MA DEVONO DIMINUIRE NELLINCIDENZA PERCENTUALE OBIETTIVO A REGIME: AVVICINARE UN COSTO DI FUNZIONAMENTO DELL1% DELLA MASSA DI RISORSE COMPLESSIVAMENTE GESTITA (oggi 1,5% circa) I COSTI POSSONO AUMENTARE IN VALORE ASSOLUTO MA DEVONO DIMINUIRE NELLINCIDENZA PERCENTUALE

71 71 FINE


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