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Ufficio Stampa 1 RIFLETTORI ACCESI SULLA COOPERAZIONE Alcune vicende degli ultimi anni (crisi Coopcostruttori, Riforma diritto cooperativo e nuovo regime.

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1 Ufficio Stampa 1 RIFLETTORI ACCESI SULLA COOPERAZIONE Alcune vicende degli ultimi anni (crisi Coopcostruttori, Riforma diritto cooperativo e nuovo regime fiscale, Opa Unipol su Bnl, caso Coopservice, libro Caprotti) hanno avuto leffetto collaterale di accendere i riflettori dei media sulla cooperazione. Insomma, lattenzione alla cooperazione ha avuto unimpennata. Fatto in sé positivo, se non fosse che è scaturito da fatti che hanno circondato la cooperazione di un alone di sospetto. La cifra che ha prevalso, nel mondo dellinformazione, è stata quella di una cooperazione vista come centro di oscure trame imprenditorial-finanziarie, fruitrice di un sistema di privilegi alimentato da intrecci discutibili con alcune forze politiche e da un trattamento fiscale di favore.

2 Ufficio Stampa 2 Una risposta allemergenza Di fronte a questi attacchi, alla percezione che potessero determinare conseguenze negative sullimmagine complessiva della cooperazione nellopinione pubblica, lorganizzazione e le cooperative aderenti, nel loro insieme, hanno reagito. Insomma, lemergenza ha determinato una ripresa ed un rafforzamento dellattività di comunicazione, diretta sia allesterno sia allinterno, che ha cercato di puntare sui valori della cooperazione, sulla sua identità distintiva, sulla sua utilità sociale. Questa risposta ha assunto, inevitabilmente, caratteri difensivi.

3 Ufficio Stampa 3 Dallemergenza alla strategia Lesigenza attuale: passare ad una comunicazione attiva, che si proponga, con unazione continua e di lunga lena, di riaffermare la distintività della cooperazione, il significato di unesperienza imprenditoriale che vanta tanti successi raggiunti valorizzando le competenze, rispettando i diritti, contribuendo alla crescita economica e civile del Paese. A tale proposito, si nota una netta differenza tra i media locali, dove trovano spazio notizie positive sulle attività della cooperazione, e i media nazionali, dove viene dato spazio solo alle criticità. E quindi importante avere dei punti di riferimento e delle linee guida per unattività di comunicazione omogenea e condivisa e, come tale, più efficace.

4 Ufficio Stampa 4 La percezione attuale dellimmagine di Legacoop: una premessa essenziale Una comunicazione veramente efficace deve poter contare su una conoscenza precisa della percezione attuale dellimmagine di Legacoop, e delle sue cooperative, presso i pubblici di riferimento: i soci, i decisori politici, gli opinion leader, i media. Si tratta di una premessa informativa essenziale per tarare la comunicazione -interna ed esterna- sulla percezione reale -e non quella che noi immaginiamo- che i pubblici di riferimento hanno dellorganizzazione, del suo ruolo, delle sue attività. Per acquisire tale conoscenza servono metodologie di indagine specifiche.

5 Ufficio Stampa 5 Un progetto di monitoraggio della società Publica Res (Gruppo SWG) La società Publica Res (gruppo SWG), ha predisposto un progetto di monitoraggio dellimmagine di Legacoop presso i vari pubblici di riferimento. Un percorso modulare, suddivisibile nel tempo e nei costi, e costruito insieme al committente, per garantire una stretta rispondenza alle sue esigenze. Il progetto si articola in 4 moduli: il posizionamento di immagine di Legacoop; la verifica della comunicazione; la verifica dellimpact comunicativo del Presidente; la comunicazione on line. La loro implementazione, e la successiva definizione delle linee guida della comunicazione, possono essere affidate ad una piccola task force, coordinata dal Responsabile dellUfficio Stampa di Legacoop Nazionale.

6 Ufficio Stampa 6 La comunicazione verso linterno Unimportanza centrale per le attività di comunicazione è rivestita dal pubblico interno: i soci e i dirigenti delle cooperative, delle strutture associative territoriali e di settore. È bene, infatti, non dare mai per scontate ed acquisite, anche in chi opera nella cooperazione, una consapevolezza consolidata della propria identità ed appartenenza ed uninformazione aggiornata sulle attività in corso. Senza dimenticare che ogni cooperatore è un potenziale moltiplicatore di comunicazione nel proprio ambito relazionale. La comunicazione interna costituisce, insomma, uno dei presupposti essenziali di una governance associativa che punti alla creazione di una vera rete, costruita sul coinvolgimento attivo dei suoi singoli terminali, sulla consapevolezza del proprio patrimonio valoriale e su uneffettiva coerenza tra valori predicati e comportamenti effettivi. Elementi che sono la base di unidentità distintiva forte.

7 Ufficio Stampa 7 Gli strumenti Gli strumenti per portare avanti unattività continuativa esistono già e sono numerosi: si pensi, a livello diffuso, alla posta elettronica, ai siti web, alle news letter, elettroniche e/o cartacee, agli house organ, che fanno capo o a singole cooperative o a strutture associative di settore o territoriali. Senza dimenticare limportanza di eventi comunitari per la presentazione dei bilanci sociali. Inoltre, sarebbe opportuno prevedere una prassi di benchmarking delle migliori pratiche cooperative di comunicazione, ai fini di una loro replicabilità. A livello di Legacoop Nazionale il quadro degli strumenti disponibili è il seguente: Legacoop Informazioni, Cooperazione Italiana, sito web Legacoop, comunicazioni via . (Si veda, in dettaglio, la scheda allegata).

8 Ufficio Stampa 8 I progetti nazionali I progetti attivati, su indicazione del Congresso, su attività di particolare rilevanza politico-programmatica o per presidiare nuove attività costituiscono importante materia di comunicazione, sia interna che esterna. Sul versante interno, sarà opportuno prevedere lavvio di uno strumento ad hoc, preferibilmente una News Letter da diffondere via mail, affiancata da una specifica sezione del sito web di Legacoop. Sul versante esterno, sarà opportuno prevedere momenti di illustrazione e di confronto, da programmare quando si sia raggiunto un grado di elaborazione progettuale adeguato.

9 Ufficio Stampa 9 La comunicazione verso lesterno La comunicazione interna è quindi la premessa per rafforzare e codificare una comunità cooperativa: una responsabilità, unappartenenza ed un linguaggio comuni che proiettino allesterno limmagine di una rete dove esiste un collante valoriale ispirato ad alcuni principi di fondo condivisi -e, naturalmente, alladozione di comportamenti coerenti- che qualificano lidentità distintiva della cooperazione: la proprietà sociale, la gestione democratica, la solidarietà, lintergenerazionalità, lutilità sociale. La cooperativa è dei soci (la cooperativa non ha padroni; in cooperativa limpresa è un diritto, non un privilegio) La cooperativa dura nel tempo e produce ricchezza ed occupazione per il Paese (gli utili delle cooperative sono utili a tutti)

10 Ufficio Stampa 10 La cooperativa è impresa efficiente e solidale (in cooperativa competizione fa rima con solidarietà) La cooperativa per il lavoro stabile e di qualità, rispettoso dei diritti La cooperativa per un mercato più aperto e plurale La cooperativa per la qualità dei consumi e la tutela dellambiente (la cooperativa è unimpresa dove prima di tutto contano le persone; cooperativa: le persone al primo posto)

11 Ufficio Stampa 11 Temi per iniziative progettuali e di comunicazione Si tratta di un insieme di valori che incrocia le aspettative ed i problemi reali della società. Valori che si declinano su temi per i quali abbiamo la titolarità di intervenire e di avanzare proposte e che, del resto, sono al centro dei progetti nazionali affidati al coordinamento dei componenti la Presidenza Nazionale. È quindi essenziale che su tali progetti si proceda con tempi possibilmente rapidi, in quanto essi costituiscono una materia pregiata per qualificare limmagine dellorganizzazione.

12 Ufficio Stampa 12 La cooperazione per i giovani: per dare un protagonismo visibile alle giovani generazioni nelle cooperative e nellorganizzazione, per agevolarne laccesso allesperienza imprenditoriale e alle professioni, tradizionali e innovative La cooperazione per lo sviluppo sul territorio come antidoto allillegalità: limpegno dellorganizzazione per le iniziative di sostegno alle cooperative di giovani che gestiscono i beni confiscati alla mafia La cooperazione per il lavoro stabile e qualificato, rispettoso dei diritti La cooperazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro

13 Ufficio Stampa 13 La cooperazione per la casa, sotto il profilo della capacità di risposta sia ad un problema sociale (progetti di edilizia sociale per gli studenti fuori sede, le giovani coppie, gli immigrati) sia ad un problema di qualità dellabitare (le nuove tecniche costruttive finalizzate al risparmio energetico). La cooperazione per la qualità dei consumi e delle produzioni agroalimentari, per la tutela della salute dei cittadini e dellambiente. La promozione di cooperazione di utenza in settori nuovi e decisivi per la qualità della vita: ad esempio, nella produzione e gestione dellenergia, nelle telecomunicazioni.

14 Ufficio Stampa 14 La cooperazione come soggetto in grado di ampliare la concorrenza e di garantire risparmi ai consumatori per una serie di servizi: carburanti, public utilities La cooperazione come promotrice di un ruolo attivo e responsabile dei cittadini in un Welfare sostenibile. Una nuova governance cooperativa, per rafforzare ed adeguare il protagonismo dei soci nella vita delle loro imprese

15 Ufficio Stampa 15 Gli eventi specifici Come comunicare questi temi centrali allesterno? Anche qui le forme sono molteplici e con differenti gradi di efficacia e di impegno di risorse. Intanto, è evidente che su ciascuno di essi occorre unintensa attività di relazione con gli interlocutori interessati. Serve, poi, programmare dei momenti pubblici di confronto e di discussione: degli eventi che fungano da momenti catalizzatori dellattenzione del mondo politico ed imprenditoriale e, naturalmente, dei media. La Fiera delle buone pratiche della comunicazione Anche sulla scorta dellesperienza realizzata con CoopNet, sarebbe utile mettere in relazione tutte le diverse modalità di comunicazione utilizzate dalle cooperative, e prevedere un evento annuale nel quale premiare le migliori pratiche cooperative, nel campo della comunicazione. Migliori relazioni con i giornalisti Accanto alle ordinarie attività di comunicazione, sarà opportuno prevedere più intense e qualificate modalità di relazione con i giornalisti, al fine di accrescere lattenzione potenziale e positiva dei media alle nostre iniziative.

16 Ufficio Stampa 16 Le trasmissioni specializzate di radio e tv E opportuno, in stretta collaborazione con le Associazioni di settore definire una rassegna delle trasmissioni specializzate di radio e tv, nonché delle pubblicazioni a stampa, sulle quali possono trovare spazio iniziative ed attività della cooperazione e della nostra organizzazione. La presenza sulle testate associate a Mediacoop Così come non vanno trascurate le opportunità di comunicazione delle attività e dei progetti dellorganizzazione a pubblici locali, ma comunque numericamente e qualitativamente significativi, attraverso le testate -sia a stampa che radiofoniche e televisive- associate a Mediacoop.

17 Ufficio Stampa 17 Una campagna (più campagne) di comunicazione radio/tv? È chiaro che su ciascuno dei temi prima indicati, e per ogni pubblico potenziale più direttamente interessato, si potrebbe ipotizzare un intervento basato su campagne di comunicazione specifiche, che però comportano limpegno di ingenti risorse. Anche una campagna ombrello, mirata a riaffermare il ruolo economico e sociale della cooperazione Legacoop (sul modello delle campagne radiofoniche istituzionali di CNA e di Confesercenti), comporta, per realizzarla con caratteristiche adeguate di qualità del messaggio e di quantità dei passaggi (ad esempio sulla radio Rai), costi di assoluto rilievo.

18 Ufficio Stampa 18 La campagna radiofonica con lAgenzia Area Legacoop sperimenterà a breve uniniziativa analoga. Da gennaio a marzo 2008 verrà realizzata, in collaborazione con lAgenzia Area (cooperativa specializzata nella realizzazione di servizi giornalistici per un circuito di radio locali) una campagna di comunicazione, consistente in inserimenti di 60, due volte a settimana, nei notiziari realizzati da Area per un circuito di radio locali (ascolto complessivo, nel giorno medio, di circa 2 milioni di utenti), che avrà un complemento in unarea dedicata sulla home page del sito web di Legacoop. La campagna in oggetto comporta un investimento molto basso in rapporto al numero delle uscite. Resta, appunto, da valutare lopportunità di realizzare analoghe iniziative su altri media, sia a stampa che radiotelevisivi, con la consapevolezza che tale ipotesi comporta, come già detto, investimenti sicuramente più cospicui rispetto alla campagna già decisa.


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