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Dott. Nicola Cadel1 TU 81/08 - Art. 32 comma 4 I corsi di formazione di cui al comma 2 sono organizzati dalle regioni e dalle province autonome di Trento.

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1 dott. Nicola Cadel1 TU 81/08 - Art. 32 comma 4 I corsi di formazione di cui al comma 2 sono organizzati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, dalle universita', dall'ISPESL, dall'INAIL, o dall'IPSEMA per la parte di relativa competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco dall'amministrazione della Difesa, dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione e dalle altre Scuole superiori delle singole amministrazioni, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori o dagli organismi paritetici, nonche' dai soggetti di cui al punto 4 dell'accordo di cui al comma 2 nel rispetto dei limiti e delle specifiche modalita' ivi previste. Ulteriori soggetti formatori possono essere individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

2 dott. Nicola Cadel2 SICUREZZA E SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO Premessa

3 dott. Nicola Cadel3 SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI NEGLI STUDI MEDICI Il 15/05/2008 è entrato in vigore il D.lgs 81 del 09/04/2008 (G.U. n. 101 del 30/04/2008 S.O. n. 108) sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La suddetta normativa, sostituisce ed accorpa tutta la legislazione emanata in materia dal 1955 ad oggi, imponendo ad ogni Datore di Lavoro, fin dallinizio dellattività con lutilizzo di lavoratori, lelaborazione documentata e condivisa, di un sistema per la prevenzione e protezione dei lavoratori agendo su tre direttive principali : 1. organizzazione 2. valutazione di tutti i rischi 3. informazione, formazione ed addestramento ORGANIZZAZIONE (documentata): - nomina Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione e relativa formazione non inferiore a 16 ore, con ripetizione nel tempo; - nomina addetto/i al primo soccorso; per i non medici, formazione iniziale di 12 ore e, ripetizione triennale di 4 ore ; - nomina addetto/i antincendio e relativa formazione di ore 4 (medici base, piccole strutture) o 8 (es. poliambulatori, uso e deposito di particolari sostanze combustibili od infiammabili per quantità), con ripetizione nel tempo; - nomina Medico Competente in medicina del lavoro per gli accertamenti di idoneità alla mansione sui lavoratori esposti a rischi per la salute, identificati con la valutazione dei rischi ; - nomina da parte dei lavoratori, di un loro Rappresentante e relativa formazione dello stesso per 32 ore o, scelta del Rappresentante Territoriale (se istituito);

4 dott. Nicola Cadel4 VALUTAZIONE DI TUTTI I RISCHI (documentata): - valutazione dei rischi lavorativi inerenti: luoghi di lavoro, impianto elettrico (contatti diretti ed indiretti, verifiche periodiche e relativa manutenzione), impianto produzione calore, attrezzature utilizzate; - valutazione del rischio chimico per utilizzo durante lattività di farmaci, prodotti pulizie, ecc.; - valutazione del rischio biologico per contatto con liquidi organici o sostanze inquinate; - valutazione del rischio da uso di Videoterminali, microclima, organizzazione del lavoro; - valutazione dei rischi fisici quali rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti ed ottiche, campi elettromagnetici; -valutazione di particolari situazioni derivanti dallutilizzo di personale femminile (stato di gravidanza ed allattamento), stranieri (comprensione della lingua), minori (mancanza di esperienza), disabili, ecc.; INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO (documentata): -allatto dellassunzione o inizio rapporto lavorativo, ogni lavoratore deve essere preventivamente informato (art 36), formato ed addestrato (art. 37) sui rischi lavorativi generali e specifici relativi alla propria mansione; -- ripetizione della formazione allevoluzione dei rischi o al cambio della mansione; - ripetizione periodica, se il lavoratore dimostra di non aver compreso i rischi e i comportamenti di sicurezza impartiti;

5 dott. Nicola Cadel5 creare, condividere e mettere in pratica la cultura della sicurezza SICUREZZA E SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO fare è

6 dott. Nicola Cadel6 SICUREZZA Chi si vuole rendere sicuri ? Che cosa si vuole rendere sicuro ? Contro quale evento ? Può essere definito sicuro ciò che è esente da pericoli

7 dott. Nicola Cadel7 Se si presuppone che una apparecchiatura elettrica possa essere pericolosa, sarà necessario, attraverso opportune contromisure, renderla sicura.

8 dott. Nicola Cadel8 Informazione Formazione Vigilanza Repressione Come rendere sicuro il comportamento umano ? Linosservanza delle norme di prevenzione infortuni sul lavoro sono reati perseguibili penalmente

9 dott. Nicola Cadel9 Codice Civile (1942) Art Responsabilità per lesercizio di attività pericolose Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per i mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno

10 dott. Nicola Cadel10 Codice Penale (1930) Art Rimozione ed omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.

11 dott. Nicola Cadel11 Codice Penale (1930) Art Omissione colposa di cautele o difesa contro disastri o infortuni sul lavoro Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati allestinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire duecentomila a un milione.

12 dott. Nicola Cadel12 Norme generali di tutela D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303 Norme generali per ligiene del lavoro DECRETO LEGISLATIVO 15 agosto 1991, n. 277 Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro. D. Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 modificato e integrato dal D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242 riguardante il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro

13 dott. Nicola Cadel13 Statuto dei Lavoratori (L. 20 maggio 1970, n. 131) Art. 9 - Tutela della salute e dellintegrità fisica I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, lelaborazione e lattuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la integrità fisica.

14 dott. Nicola Cadel14 SICUREZZA E SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Le figure prevenzionistiche Gli obblighi

15 dott. Nicola Cadel15 UNICO TESTO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile Suppl. Ordinario n.108) D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

16 dott. Nicola Cadel16 I principali soggetti coinvolti ed i relativi obblighi

17 dott. Nicola Cadel17 Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008 Datore di Lavoro DirigentePreposto Lavoratore Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Servizio di Prevenzione e Protezione Medico Competente Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

18 dott. Nicola Cadel18 ORGANIGRAMMA DELLA SICUREZZA Studio Medico

19 dott. Nicola Cadel19 Datore di Lavoro Lavoratore Servizio di Prevenzione e Protezione Medico Competente Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008

20 dott. Nicola Cadel20 D. Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lassetto dellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dellorganizzazione stessa o dellunità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Datore di Lavoro Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008

21 dott. Nicola Cadel21 Nelle pubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui questultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dallorgano di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dellubicazione e dellambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta lattività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con lorgano di vertice medesimo Datore di Lavoro Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008

22 dott. Nicola Cadel22 Lavoratore persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge unattività lavorativa nellambito dellorganizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, unarte o una professione… … il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dellente stesso… … lassociato in partecipazione di cui allarticolo 2549, e seguenti del codice civile… Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008

23 dott. Nicola Cadel23 Lavoratore … il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui allarticolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro… Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008

24 dott. Nicola Cadel24 Lavoratore … lallievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui lallievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni. Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008

25 dott. Nicola Cadel25 S.P.P. Servizio Prevenzione e Protezione … insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali nell'azienda, ovvero unità produttiva Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008

26 dott. Nicola Cadel26 R.S.P.P. Servizio Prevenzione e Protezione Responsabile del servizio prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui allart. 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi Figure essenziali del D. Lgs. 81/ Le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni o esterni devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. 2. Per lo svolgimento delle funzioni da parte dei soggetti di cui al comma 1, è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore nonché di un attestato di frequenza, con verifica dellapprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Per lo svolgimento della funzione di responsabile del servizio prevenzione e protezione, oltre ai requisiti di cui al precedente periodo, è necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dellapprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato …. Segue …

27 dott. Nicola Cadel27 A.S.P.P. Servizio Prevenzione e Protezione Addetto al servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacità ed i requisiti professionali adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative di cui allart. 32 Figure essenziali del D. Lgs. 81/ Possono altresì svolgere le funzioni di responsabile o addetto coloro che, pur non essendo in possesso del titolo di studio di cui al comma 2, dimostrino di aver svolto una delle funzioni richiamate, professionalmente o alle dipendenze di un datore di lavoro, almeno da sei mesi alla data del 13 agosto 2003 previo svolgimento dei corsi secondo quanto previsto dallaccordo di cui al comma I responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento secondo gli indirizzi definiti nellaccordo Stato-regioni di cui al comma 2. È fatto salvo quanto previsto dallarticolo 34.

28 dott. Nicola Cadel28 Medico Competente Medico in possesso di uno dei seguenti titoli: 1. specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro o in clinica del lavoro o in igiene e medicina preventiva o in medicina legale e delle assicurazioni ed altre specializzazioni individuate, ove necessario, con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 2. Docenza o libera docenza, in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro 3. Autorizzazione di cui allart. 55 del D. Lgs. 277/91 4. specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008 Medico competente: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui allarticolo 38, che collabora, secondo quanto previsto allarticolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto

29 dott. Nicola Cadel29 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Persona, ovvero persone, eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro Nelle aziende, o unità produttive, che occupano sino a 15 dipendenti il rappresentante per la sicurezza è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno Nelle aziende, ovvero unità produttive, con più di 15 dipendenti il rappresentante per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, è eletto dai lavoratori dell'azienda al loro interno Figure essenziali del D. Lgs. 81/2008

30 dott. Nicola Cadel30 Prevenzione: il complesso delle disposizioni o misure adottate o previste in tutte le fasi dell'attività lavorativa per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell'integrità dell'ambiente esterno Definizioni art. 2 D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

31 dott. Nicola Cadel31 Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione; Definizioni art. 2 D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni

32 dott. Nicola Cadel32 Valutazione dei rischi: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nellambito dellorganizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza Definizioni art. 2 D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

33 dott. Nicola Cadel33 Sorveglianza sanitaria: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione allambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dellattività lavorativa Salute: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in unassenza di malattia o dinfermità D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Definizioni art. 2

34 dott. Nicola Cadel34 1. La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente: a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle direttive europee nonché dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui allarticolo 6; b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi. 2. La sorveglianza sanitaria comprende: a) visita medica preventiva intesa a constatare lassenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica; Compiti del Medico Competente Sorveglianza sanitaria

35 dott. Nicola Cadel35 b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta lanno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio. Lorgano di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente; c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dellattività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica; d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare lidoneità alla mansione specifica; e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente. Compiti del Medico Competente

36 dott. Nicola Cadel36 1. Il medico competente: a) collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico- fisica dei lavoratori, allattività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di promozione della salute, secondo i principi della responsabilità sociale; b) programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui allarticolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati; Compiti del Medico Competente Articolo 25 - Obblighi del medico competente

37 dott. Nicola Cadel37 c) istituisce, anche tramite laccesso alle cartelle sanitarie e di rischio, di cui alla lettera f), aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il medico competente concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia; d) consegna al datore di lavoro, alla cessazione dellincarico, la documentazione sanitaria in suo possesso, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo del 30 giugno 2003 n.196, e con salvaguardia del segreto professionale; e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria in suo possesso e gli fornisce le informazioni riguardo la necessità di conservazione; Compiti del Medico Competente Articolo 25 - Obblighi del medico competente

38 dott. Nicola Cadel38 f) invia allISPESL, esclusivamente per via telematica, le cartelle sanitarie e di rischio nei casi previsti dal presente decreto legislativo, alla cessazione del rapporto di lavoro, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n Il lavoratore interessato può chiedere copia delle predette cartelle allISPESL anche attraverso il proprio medico di medicina generale; g) fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attività che comporta lesposizione a tali agenti. Fornisce altresì, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; Compiti del Medico Competente Articolo 25 - Obblighi del medico competente

39 dott. Nicola Cadel39 h) informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria di cui allarticolo 41 e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria; i) comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui allarticolo 35, al datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori; Compiti del Medico Competente Articolo 25 - Obblighi del medico competente

40 dott. Nicola Cadel40 l) visita gli ambienti di lavoro almeno una volta allanno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi; la indicazione di una periodicità diversa dallannuale deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel documento di valutazione dei rischi; m) partecipa alla programmazione del controllo dellesposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestività ai fini della valutazione del rischio e della sorveglianza sanitaria; n) comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti di cui allarticolo 38 al Ministero della salute entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Compiti del Medico Competente Articolo 25 - Obblighi del medico competente

41 dott. Nicola Cadel41 1. Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede: a) allindividuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e allindividuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dellorganizzazione aziendale; b) ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui allarticolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure; c) ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; d) a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; e) a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui allarticolo 35; f) a fornire ai lavoratori le informazioni di cui allarticolo 36. Compiti del servizio di prevenzione e protezione

42 dott. Nicola Cadel42 MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI e) la riduzione dei rischi alla fonte; f) la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso; g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio; h) lutilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro; i) la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; l) il controllo sanitario dei lavoratori; m) lallontanamento del lavoratore dallesposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e ladibizione, ove possibile, ad altra mansione;

43 dott. Nicola Cadel43 MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI n)linformazione e formazione adeguate per i lavoratori; o) linformazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti; p) linformazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; q) listruzioni adeguate ai lavoratori; r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori; s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

44 dott. Nicola Cadel44 MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso ladozione di codici di condotta e di buone prassi; u) le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato; v)l uso di segnali di avvertimento e di sicurezza; z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.

45 dott. Nicola Cadel45 MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI 1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono: a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza; b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dellazienda nonché linfluenza dei fattori dellambiente e dellorganizzazione del lavoro; c) leliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico; d) il rispetto dei principi ergonomici nellorganizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo;

46 dott. Nicola Cadel46 Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dallarticolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi; Articolo 17 - Obblighi del datore di lavoro non delegabili

47 dott. Nicola Cadel47 Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui allarticolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: a) nominare il medico competente per leffettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo. b) designare preventivamente i lavoratori incaricati dellattuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dellemergenza; c) nellaffidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza; Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

48 dott. Nicola Cadel48 Obblighi del datore di lavoro d) fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente; e) prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; f) richiedere losservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione; g) richiedere al medico competente losservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto; Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

49 dott. Nicola Cadel49 Obblighi del datore di lavoro h) adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; i) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; l) adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37; m) astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato; Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

50 dott. Nicola Cadel50 Obblighi del datore di lavoro n) consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, lapplicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute; o) consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta di questi e per lespletamento della sua funzione, copia del documento di cui allarticolo 17, comma 1, lettera a), nonché consentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati di cui alla lettera r); p) elaborare il documento di cui allarticolo 26, comma 3, e, su richiesta di questi e per lespletamento della sua funzione, consegnarne tempestivamente copia ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; q) prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l'ambiente esterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio; Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

51 dott. Nicola Cadel51 Obblighi del datore di lavoro r) comunicare allINAIL, o allIPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino unassenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dellevento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino unassenza dal lavoro superiore a tre giorni; s) consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nelle ipotesi di cui allarticolo 50; t) adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dellevacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui allarticolo 43. Tali misure devono essere adeguate alla natura dellattività, alle dimensioni dellazienda o dellunità produttiva, e al numero delle persone presenti; Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

52 dott. Nicola Cadel52 Obblighi del datore di lavoro u) nellambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e lindicazione del datore di lavoro; v) nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione periodica di cui allarticolo 35; z) aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione; aa) comunicare annualmente allINAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; bb) vigilare affinché i lavoratori per i quali vige lobbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità. Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

53 dott. Nicola Cadel53 Obblighi del lavoratore 1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. 2. I lavoratori devono in particolare: a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, alladempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; Articolo 20. Obblighi dei lavoratori

54 dott. Nicola Cadel54 Obblighi del lavoratore c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e, nonché i dispositivi di sicurezza; d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nellambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo lobbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; Articolo 20. Obblighi dei lavoratori

55 dott. Nicola Cadel55 Obblighi del lavoratore f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente. Articolo 20. Obblighi dei lavoratori

56 dott. Nicola Cadel56 Obblighi del lavoratore 3. I lavoratori di aziende che svolgono attività in regime di appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e lindicazione del datore di lavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto. Articolo 20. Obblighi dei lavoratori

57 dott. Nicola Cadel57 PRINCIPI GENERALI DI SICUREZZA Grazie per lattenzione

58 dott. Nicola Cadel58 CONCETTO DI PERICOLO E DI RISCHIO Definizioni I.S.P.E.S.L. Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro

59 dott. Nicola Cadel59 Pericolo Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore (ad esempio, materiale, attrezzatura di lavoro, impianto, metodi e pratiche di lavoro, ecc.) avente il potenziale di causare danni.

60 dott. Nicola Cadel60 Rischio Probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno, nelle condizioni di impiego ovvero di esposizione, di un determinato fattore.

61 dott. Nicola Cadel61 Informazione e formazione per la riduzione dei rischi aa) «formazione»: processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi; bb) «informazione»: complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro; cc) «addestramento»: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori luso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro; D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

62 dott. Nicola Cadel62 Valutazione del rischio Procedimento di valutazione della possibile entità del danno, quale conseguenza del rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori nellespletamento delle loro mansioni, derivante dal verificarsi di un pericolo sul luogo di lavoro.

63 dott. Nicola Cadel63 Valutazione del rischio Rischi per la salute dovuti a: Rischi di natura igienico ambientale AGENTI CHIMICI AGENTI BIOLOGICI AGENTI FISICI: VIBRAZIONI CORPO INTERO VIBRAZIONI MANO BRACCIO RUMORE CAMPI ELETTROMAGNETICI RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI RADIAZIONI IONIZZANTI INFRASUONI ULTRASUONI ATMOSFERE IPERBARICHE AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI VIDEOTERMINALI (VDT) Rischi per la sicurezza e la salute dovuti a: Rischi di tipo cosiddetto trasversale MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI SOVRACCARICO BIOMECCANICO ARTI SUPERIORI MICROCLIMA SEVERO STRESS LAVORO-CORRELATO LAVORO NOTTURNO POSTURE INCONGRUE MOVIMENTI RIPETITIVI ARTI SUPERIORI STATO DI GRAVIDANZA E LAVORATRICI MADRI Rischi per la sicurezza dovuti a: Rischi di natura infortunistica INCENDIO ESPLOSIONE IMPIANTI ELETTRICI STRUTTURA MACCHINE Rischi extra DLgs 81/08 ABUSO DI SOSTANZE STUPEFACENTI E/O PSICOTROPE

64 dott. Nicola Cadel64 Eliminazione del rischio alla fonte

65 dott. Nicola Cadel65 Livello di sicurezza accettabile Poiché non è tecnicamente ed economicamente possibile ridurre il rischio a zero occorre definire un livello di sicurezza accettabile per cause di natura sconosciuta o non prevedibili (cause di forza maggiore) Un danno può verificarsi: a causa di un rischio previsto e ritenuto accettabile o per il fallimento delle misure di protezione adottate (cause fortuite) Riduzione del rischio

66 dott. Nicola Cadel66 Agenti o fattori di rischio Tempo di esposizione Infortunio, malattia professionale Valutazione del rischio

67 dott. Nicola Cadel67 RISCHI PER LA SICUREZZA RISCHI PER LA SALUTE Antinfortunistici Igienico Ambientale Valutazione del rischio

68 dott. Nicola Cadel68 Rischi per la salute Le cause di tali rischi sono da ricercarsi nellinsorgenza di non idonee condizioni igienico-ambientali dovute alla presenza di fattori ambientali di rischio generati dalle lavorazioni (caratteristiche del processo e/o delle apparecchiature) e da modalità operative tali da compromettere lequilibrio bio- ambientale tra luomo e lambiente di lavoro.

69 dott. Nicola Cadel69 Rischi per la sicurezza Le cause di tali rischi sono da ricercarsi nel non idoneo assetto delle caratteristiche di sicurezza inerenti gli ambienti di lavoro, le macchine, attrezzature, modalità operative, organizzazione del lavoro da cui conseguono gli infortuni ovvero danni e menomazioni fisiche più o meno gravi in conseguenza di un impatto fisico-traumatico di diversa natura.

70 dott. Nicola Cadel70 I rischi lavorativi 1. Rischi per la sicurezza dovuti a: (Rischi di natura infortunistica) 2. Rischi per la salute dovuti a: (Rischi di natura igienico ambientale) 3. Rischi per la sicurezza e la salute dovuti a: (Rischi di tipo cosiddetto trasversale) Strutture Macchine Impianti ed apparecchi elettrici Sostanze pericolose Incendio-Esplosioni Agenti chimici Agenti fisici Agenti biologici Organizzazione del lavoro Fattori psicologici Fattori ergonomici Condizioni di lavoro difficili

71 dott. Nicola Cadel71 I Criteri procedurali per la valutazione del rischio 1. Identificazione delle sorgenti di rischio (Prima fase) 2. Individuazione dei rischi di esposizione (Seconda fase) 3. Stima dei rischi di esposizione (Terza fase) Lavorazioni Fasi e operazioni processo tecnologico macchine, impianti sostanze Modalità operative tempi di esposizione organizzazione del lavoro D.P.I. e sistemi di sicurezza Documentazione Verifiche strumentali

72 dott. Nicola Cadel72 Grazie per lattenzione Arrivederci …

73 dott. Nicola Cadel73 Testo Unico 81/2008 DPR 303/1956 D.Lgs 277/1991 D.Lgs 626/1994

74 dott. Nicola Cadel74 Infortunio sul lavoro e danno biologico L'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile, tranne nei casi in cui sussiste anche la responsabilità penale, La Corte Costituzionale nel.1991 ha affermato che l'oggetto di tale assicurazione e le relative prestazioni non comprendono il danno biologico. Il datore di lavoro pertanto non viene esonerato dalla responsabilità civile, limitatamente ai casi in cui sussista una condotta colposa o dolosa da parte del datore di lavoro. L'evento colposo è di norma dovuto a violazioni di specifiche norme in materia di prevenzione di infortuni e di igiene del lavoro. In caso di danno biologico causato dal datore di lavoro, il dipendente potrà dunque richiedere al datore di lavoro il risarcimento del danno biologico, da liquidare in aggiunta alle prestazioni rese dall'INAIL, in quanto esse non lo comprendono.


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