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Visita al frantoio di S.Vincenzo Valle Roveto classe IIIB a.s. 2010-2011 Ins. Michetti Patrizia-Sistu Franca.

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Presentazione sul tema: "Visita al frantoio di S.Vincenzo Valle Roveto classe IIIB a.s. 2010-2011 Ins. Michetti Patrizia-Sistu Franca."— Transcript della presentazione:

1 Visita al frantoio di S.Vincenzo Valle Roveto classe IIIB a.s Ins. Michetti Patrizia-Sistu Franca

2 Martedì 9 novembre 2010, noi alunni della IIIB, con le nostre maestre, abbiamo visitato il frantoio di S. Vincenzo Valle Roveto. Qui abbiamo assistito alla lavorazione delle olive e alla produzione dellolio. In classe ripensando a quanto visto abbiamo realizzato questo cartellone.

3 Le fasi della lavorazione delle olive sono state sei:

4 Le olive raccolte sono state gettate in una vasca grande, da qui un nastro trasportatore le ha versate in una lavatrice che ha eliminato tutti residui di terra, polvere, foglie ecc..

5 Le olive lavate sono state trasportate in un frangitore a martello dove le olive e il loro nocciolo sono stati sbriciolati. Si è ottenuta così la pasta di olive.

6 In questa fase cè stato il rimescolamento continuo e prolungato della pasta dolive proveniente dalla frangitura. Ciò ha favorito l'unione delle goccioline d'olio in gocce sempre più grandi, così queste si sono separate più facilmente nella fase seguente dalla parte solida.

7 In questa fase la pasta di olive è stata aspirata attraverso una pompa che lha immessa in una macchina chiamata centrifuga. La funzione della centrifuga è stata quella di separare i tre componenti della pasta: acqua, olio di oliva, sansa. Le sostanze sono state messe in diversi contenitori, la sansa verrà utilizzata come combustibile.

8 Durante questa fase lolio è stato liberato dalle impurità. L'olio ottenuto, non è perfettamente trasparente, ma leggermente torbido, opaco. È comunque commestibile, crudo emana un profumo molto intenso di olive, è preferibile lasciarlo a riposo qualche mese, in modo che possa decantarsi. Le sostanze estranee si depositano così sul fondo, producendo piccole tracce di "impurità". Queste non sono altro che piccolissime particelle di acqua che il separatore non è riuscito a separare e che quindi sono state trascinate con l'olio.

9 Infine lolio doliva viene messo in contenitori di acciaio che vengono sistemati in stanze buie e fresche. Dopo circa due mesi lolio viene imbottigliato.


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