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L’IMPORTANZA DEL SUO MESSAGGIO

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Presentazione sul tema: "L’IMPORTANZA DEL SUO MESSAGGIO"— Transcript della presentazione:

1 L’IMPORTANZA DEL SUO MESSAGGIO
ARTE L’IMPORTANZA DEL SUO MESSAGGIO

2 Pablo Picasso MESSAGGIO contro la guerra
GUERNICA

3 scelte democratiche e civili.
Sera del 26 Aprile 1937 primo bombardamento aereo ad opera dell’aviazione tedesca sulla città spagnola di GUERNICA che fece una grandissima strage di civili, anche perché era giorno di mercato. L’artista Pablo Picasso di origine spagnola, decide di realizzare questa tempera su tela che denunciasse l’atrocità dell’evento. L’opera di notevoli dimensioni (metri 3,5 x 8), fu realizzata in appena due mesi. Le enormi dimensioni furono scelte perché questo quadro doveva essere un MANIFESTO che esponesse al mondo la crudeltà e l’ingiustizia della guerra. Picasso disse: “….. DAVANTI A UN CONFLITTO CHE METTE IN GIOCO I PIU’ ALTI VALORI DELL’UMANITA’ GLI ARTISTI NON POSSONO E NON DEVONO RESTARE INDIFFERENTI”. Guernica è l’opera che emblematicamente rappresenta l’impegno morale di Picasso nelle scelte democratiche e civili. L’OPERA E’ STATA UN RIFERIMENTO PER PIU’ ARTISTI, SOPRATTUTTO NEL PERIODO POST-BELLICO, QUALE MONITO A NON ESENTARSI DA UN IMPEGNO DIRETTO NELLA VITA CIVILE E POLITICA.

4 I bianchi, i neri, i grigi trasmettono un freddo senso della morte
Nell’opera il COLORE è del tutto assente per accentuare la carica drammatica di quanto è rappresentato. I bianchi, i neri, i grigi trasmettono un freddo senso della morte Seguendo la direzione canonica, da sinistra a destra, si incontra una donna che urla di dolore con in braccio il figlioletto morto. L’immagine è piuttosto forte grazie soprattutto al collo e alla testa che si allungano verso il cielo in un’imprecazione verso un nemico che non si vede direttamente ma si percepisce. Sopra la donna c’è un toro. Esso è il simbolo della Spagna offesa. Di una Spagna che concepiva la lotta come scontro leale come quello della corrida. Il bombardamento aereo invece rappresenta quanto di più vile l’uomo possa attuare, perché la distruzione piove dal cielo senza che egli possa opporre resistenza.

5 Il soldato caduto dovrebbe essere un riferimento ai soldati spagnoli fedeli alla repubblica e morti durante la guerra. Egli nella mano destar stringe una spada spezzata da cui sorge un pallido fiore quasi a dare speranza per un futuro migliore. La donna con la lampada in mano, cerca di dominare la scena creando un fascio centrale triangolare di lue che deve far luce sull’accaduto per renderlo visibile a tutti: tutti devono conoscere l’atrocità che è stata commessa in Spagna.

6 In basso a destra c’è una donna che sembra rialzarsi da terra e guarda verso il cielo per capire cosa stia succedendo L’ultima immagine è una delle più drammatiche: una donna muore bruciata a causa delle fiamme.

7 Hitler MESSAGGIO di “arte degenerata”
Con l’avvento del regime nazionalsocialista in Germania, i Nazisti iniziarono un programma di pulizia etnica anche nell’ambito dell’arte “epurando” i musei tedeschi da tutte le opere moderne: cubiste, espressioniste, dadaiste, astrattiste perché forme d ‘arte con valori ed estetiche contrarie a quelle ariane dove si esaltava il vitalismo eroico. Vennero confiscate più di seimila opere, tra quadri e sculture, in parte destinate al rogo, in parte vendute all’asta a musei americani e svizzeri e in parte esposte al pubblico nella mostra chiamata: “Entartete Kunst” cioè dell’ARTE DEGENERATA. L’esposizione si proponeva di mostrare al pubblico quei generi artistici non ammessi dalla “nuova razza superiore” definiti appunto come“degenerati” Gli autori delle opere proibite, dichiarati MALATI , sono quegli artisti che oggi tutti riconoscono come personalità di spicco, tra questi ci fu anche Pablo Picasso con Guernica. La maggior parte delle opere doveva la sua etichetta di degenerata al fatto di provenire da artisti di sinistra o comunque contro il regime o di essere di origine ebraica. L’esposizione venne accompagnata da un catalogo illustrato. Le tele esposte vennero circondate da slogan che puntavano a metterle in ridicolo. Copertina del catalogo dell’arte degenerata Manifesto ufficiale della mostra della musica degenerata

8 Hitler in un suo discorso disse:
“Abbiamo avuto il futurismo, l’espressionismo, il realismo, il cubismo e persino il dadaismo. Può la pazzia andare oltre? C’erano dipinti con cieli verdi e mari porpora e quadri che potevano essere creati solo da una mente anormale”. Le conseguenze del suo discorso saranno subite da molti artisti tedeschi che dovettero emigrare in America per continuare la loro attività.

9 Guernica Pablo Picasso L’agitatore Natura morta con maschere L’Urlo
George Grosz Emil Nolde Edvard Munch Guernica Pablo Picasso

10 Arte moderna + Arte per il passato glorioso della Romanità
Mussolini MESSAGGIO: Arte moderna + Arte per il passato glorioso della Romanità Mussolini affermò che l’arte dell’Italia fascista doveva essere: “tradizionalista e moderna”. In modo particolare, si può osservare l’evolversi del gusto osservando le opere di architettura. Il fascismo preferì architetture tradizionali ispirate al classicismo, in quanto richiamavano la Roma antica, nel nome del quale il regime sosteneva di voler restituire all’Italia il ruolo di dominatrice. Molti interventi urbanistici furono apportati dall’architetto Marcello Piacentini definito “l’architetto del regime” Palazzo di giustizia Milano Città degli studi Roma Palazzo della civiltà italiana Roma Negli edifici dell’Esposizione 42 Si sarebbe dovuto celebrare il ventennio della Marcia su Roma. Ciò non fu possibile perché scoppiò la Seconda guerra mondiale. Oggi il quartiere si chiama EUR Esposizione Universale Roma ed è una zona residenziale e sede di uffici pubblici e privati. Via della Conciliazione Roma

11 ARCHITETTURA FASCISTA A BIELLA
La monumentalità trionfalistica richiesta dal regime venne espressa con colonne, archi porticati ed edifici di grandi dimensioni. Lo stile “mussoliniano” è rettilineo lineare con strutture imponenti e materiali nobili e tradizionali: (travertino, mattoni, marmo), senza decorazioni all’infuori dei simboli del fascismo: il fascio littorio e l’aquila. Simboleggia il potere di punire. Nell’antica Roma i fasci di canne erano usate per fustigare i delinquenti e l’ascia era usata per le pene capitali Il “littore” nell’antica Roma era colui che proteggeva il Re. Simbolo di grandezza In ricordo delle vittorie di Roma antica. Aquila con ali aperte Bandiera repubblica di Salò Fascio littorio

12 EDIFICI EPOCA FASCISTA BIELLA
Unione fascista degli industriali Unione biellese degli industriali oggi Stazione oggi Stazione aquile fasciste

13 Piazza Adua torre littoria
Piazza Curiel Sede O.N.B. Piazza Curiel oggi Piazza Adua torre littoria Piazza Adua oggi

14 GUTTUSO, MANZU’ MESSAGGIO: ARTE ANTIFASCISTA
Renato Guttuso è il portavoce più eloquente di una giovane generazione di artisti che avevano sviluppato una crescente avversione per il regime fascista. Protagonista della mostra “L’arte contro le barbarie” organizzata da “l’Unità”, espone i disegni sulle atrocità della guerra, pubblicati nell’album “GOTT MIT UNS” “DIO E’ CON NOI” motto inciso sulle fibbie dei soldati tedeschi nel 1945. Le opere sono impregnate di un grandissimo realismo sociale e politico

15 RENATO GUTTUSO Nella “Fucilazione” l’artista esamina la diversa reazione di quattro personaggi di diversa generazione condannati alla fucilazione. “Crocifissione” lo stesso titolo rappresenta non solo il dramma di Gesù con : LA Crocifissione ma come dramma di tutti gli esseri umani che subiscono oltraggio e supplizio per le loro idee. Viene così posto l’accento sull’universalità del dolore durante la guerra.

16 GIACOMO MANZU’ Giacomo Manzù usa un tema sacro come la Crocifissione per esprimere la sua protesta contro la guerra Il bassorilievo in bronzo “Cristo con il Generale” riconduce lo spettatore all’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale. A sinistra penzola il corpo senza vita della vittima, probabilmente un partigiano, attaccato solo per il polso alla barra orizzontale. Dalla parte opposta c’è il carnefice che, sebbene nudo per denigrarlo, mostra due elementi che ne caratterizzano il ruolo. Una spada ed un elmetto che sembra abbia la foggia del “kepì”, il tipico copricapo usato dall’esercito tedesco.


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