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Area geografica di provenienza degli utenti del servizio di Contact Center UNAR Nord-Africa 22,1% Italia 17,6% Africa 16,8% Europa Orientale 15,9% America.

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Presentazione sul tema: "Area geografica di provenienza degli utenti del servizio di Contact Center UNAR Nord-Africa 22,1% Italia 17,6% Africa 16,8% Europa Orientale 15,9% America."— Transcript della presentazione:

1 Area geografica di provenienza degli utenti del servizio di Contact Center UNAR Nord-Africa 22,1% Italia 17,6% Africa 16,8% Europa Orientale 15,9% America Latina 12,9% Asia 6,8% Sconosciuta 6,2% Altro 1,8%

2 Divisione per genere : la percentuale degli uomini che si rivolge al servizio è pari al 62,4%, il 37,6% dellutenza è invece femminile. Lo scarto tra uomini e donne non solo è notevole, ma si mantiene anche costante rispetto al Questa tendenza si spiega alla luce delle principali caratteristiche del fenomeno migratorio contemporaneo (tanto a livello globale quanto rispetto al contesto italiano)

3 Nonostante la componente femminile sia sempre consistente, il ruolo di primo migrante continua ad essere ricoperto in prevalenza dagli uomini. Inoltre la divisione di genere è determinata anche da una nuova divisione del lavoro immigrato, i nuovi flussi dallEst Europa e dal Sud America sono composti in prevalenza da donne che arrivano in Italia per svolgere lavoro di cura. Spesso però questa professione è caratterizzata da una condizione di clandestinità prolungata, queste donne rimangono socialmente invisibili in virtù degli scarsi contatti con la società italiana.

4 Un altro dato importante riguarda gli anni di permanenza in Italia : in media gli stranieri che si sono rivolti allUNAR risiedono in Italia da 10 anni, rispetto al 2005 il dato è sceso di tre punti; si tratta comunque di un periodo lungo il quale rileva limportanza dellintegrazione sociale nel processo di presa di coscienza della discriminazione subita.

5 … più nel dettaglio: Il 27,5% degli utenti risiede in Italia da meno di 5 anni; Il 36,2% ha una permanenza che oscilla tra i 5 ed i 10 anni; Il 12,6% tra gli 11 ed i 15 anni; Il 23,7% risiede in Italia da oltre 15 anni.

6 Incrociando questi dati è possibile tracciare un ritratto dellutente del Contact Center UNAR: 1.si tratta prevalentemente di un maschio, 2.la cui età media si aggira intorno ai 40 anni; 3.che risiede in Italia da lungo tempo, in media non inferire a 10 anni.

7 Dal punto di vista geografico gli episodi di disparità di trattamento per motivi etnici o razziali sono così ripartiti: Nord-Est 22% Nord-Ovest 35,8% Centro 33,9% Sud e Isole 8%

8 Lavoro 31,7% Casa 12,4% Forze dellordine 10,6% Erogazione servizi da pubblici esercizi 10,1% Erogazione servizi da enti pubblici 8,7% Vita pubblica 6,0% Scuola ed istruzione 5,0% Mass media 5,0% Trasporto pubblico 4,1% Salute 2,3% Erogazione servizi finanziari 2,3% Tempo libero 1,8% Ambiti di discriminazione:

9 A_ Lavoro: In questo ambito le denunce riguardano : mobbing 23,2% accesso alloccupazione 21,7% condizioni lavorative 20,3% condizioni di licenziamento 15,9% Più in generale i problemi sono riconducibili : alla difficoltà di accesso alloccupazione; allo svolgimento del rapporto di lavoro in contesti particolarmente ostici, che si traduce in condizioni di licenziamento e lavorative particolarmente dure, sino a pratiche di mobbing.

10 1_ Accesso alloccupazione: riguarda principalmente il canale dellofferta privata; le discriminazioni non sempre sono palesi, soprattutto quando le offerte provengono da agenzie interinali, capaci di dirigere azioni di disparità di trattamento nellapparente rispetto della normativa vigente.

11 Caso 1: è stato segnalato da uno dei Focal Point territoriali dellUNAR; riguarda il sito internet di un Comune del Nord Italia; nella sezione dedicata allorientamento al lavoro sono presenti annunci contenenti requisiti piuttosto improbabili rispetto alle mansioni generiche del lavoro offerto (operaio non specializzato, muratore, saldatore, ecc.).

12 Lindagine svolta dagli esperti di primo livello accerta lillegittimità degli annunci: le caratteristiche richieste (tra le quali il possesso della cittadinanza italiana) non sono giustificate dal tipo di lavoro offerto. LUNAR ha provveduto con una lettera di richiamo al Servizio allOrientamento del Comune coinvolto. Nella lettera di richiamo sono stati evidenziati due punti….

13 1.Lunica possibilità per richiedere determinati requisiti o caratteristiche connesse alla razza, gruppo etnico o cittadinanza, senza che questo determini un atto discriminatorio, è che questi siano essenziali e determinanti ai fini dello svolgimento dellattività lavorativa (art.3, comma 3 d.lgs.215/2003); 2.Il fatto che lofferta provenga da un ente terzo non esime il soggetto che pubblicizza lofferta dal controllare che questa sia legittima, ed eventualmente di impedirne la pubblicazione.

14 Caso 2: Dimitru è un ragazzo rumeno regolarmente residente in Italia e cerca unoccupazione più stabile di quella che già ha, si accontenta di qualsiasi lavoro purché regolare, in modo da prolungare il permesso di soggiorno; consultando un giornale di annunci di lavoro si rende conto che per qualsiasi mansione è richiesta la cittadinanza italiana; nella convinzione che questo sia solo un modo per escludere i lavoratori stranieri si rivolge allUNAR.

15 LUNAR scrive quindi al giornale ed anche in facendo presente che: –sono discriminatori i comportamenti di chi imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire laccesso alloccupazione dello straniero regolarmente soggiornante in Italia solo in ragione della sua condizione di straniero o di appartenente ad una determinata razza, etnia, nazionalità o religione; –quando il datore di lavoro adotta criteri che svantaggiano i lavoratori stranieri, senza che sussistano le ragioni indicate dallart.3/3 d.lgs.215/2003, compie discriminazione indiretta.

16 La tipologia dei lavori offerti dagli annunci non rientrava certo nellipotesi contemplata dallart.3/3 d.lgs.215/2003; il giornale pur negando di aver pubblicato questo genere di annunci ha comunque manifestato la sua volontà di aderire alla richiesta dellUNAR. Più in generale le singole azioni svolte in merito a questo aspetto della discriminazione nellambito di lavoro hanno prodotto risultati positivi, stimolando lattenzione affinché gli annunci siano conformi alle norme in materia di parità di trattamento.

17 2_ Condizioni lavorative Spesso i lavoratori stranieri subiscono molestie sul posto di lavoro sotto forma di: violenza verbale e fisica; mobbing. Queste possono verificarsi: sia occasionalmente che in maniera protratta nel tempo; sia a livello orizzontale che verticale.

18 Caso 1: riguarda una cooperativa che si occupa dello scarico merci di un supermercato; la squadra consta di 12 persone, 3 italiani e 9 stranieri; il lavoro è notturno, si svolge infatti tra le e le 6.00; il clima tra gli operai, nonostante la fatica del lavoro e lorario in cui si svolge, è disteso;

19 …ma questo non vale anche per il caposquadra: –chiama gli operai stranieri animali; –li insulta con ingiurie razziste; –non consente loro alcun riposo. Dopo due anni di silenzio, con laiuto dei colleghi italiani gli operai stranieri si rivolgono al sindacato e allUNAR.

20 Il comportamento del caposquadra viene segnalato al direttore del supermercato che interviene subito con una lettera di richiamo, inducendolo a scusarsi con gli operai; Lazienda quindi: 1.ha deciso di inserire nel proprio regolamento interno il divieto di comportamenti discriminatori per motivi etnici o razziali; 2.ha spostato il caposquadra ad altre mansioni.

21 Caso 2: la signora Vera trascorre da anni le sue vacanze sulla riviera romagnola, negli anni ha cambiato spesso alberghi e città e durante il periodo invernale riceve la pubblicità dei vari alberghi in cui ha soggiornato; un giorno riceve da uno di questi alberghi un depliant promozionale che pubblicizzava una particolare novità per rendere più accogliente il soggiorno dei propri ospiti…

22 Gentile cliente siamo lieti di informarLa che il nuovo albergo ha una nuova gestione. Ci stiamo impegnando per rendere più accogliente e gradevole il vostro soggiorno …per questo motivo siamo lieti di comunicare che con la nuova gestione stiamo riducendo drasticamente il numero dei dipendenti extracomunitari sostituendoli con dipendenti italiani o europei

23 La signora ricevuto il depliant si è rivolta al Contact Center. LUNAR ha quindi richiamato lalbergatore sottolineando come tale comportamento: 1.violi la normativa antidiscriminazione; 2.rappresenti una palese violazione della parità di trattamento che può dar luogo ad un ricorso al giudice civile ex art.4 del D.Lgs.215/2003.

24 B_ Casa: In questo ambito la maggioranza dei casi pertinenti (l81,5%) riguarda denunce inerenti le relazioni di vicinato, l11,5% invece riguarda le condizioni di affitto praticate dai locatori.

25 Questa forte differenza percentuale può essere forse compresa meglio se si tiene conto del fatto che secondo i dati del CENSIS l80% degli immigrati vive in affitto. Denunciare il proprietario dellabitazione in cui si vive può essere rischioso, al punto da perdere lalloggio, è quindi più agevole denunciare la discriminazione subita da un vicino.

26 Caso 1: La sig.ra Dolores, origini sudamericane, ha acquistato un appartamento da circa 7 anni. Da subito però ha avuto problemi con la sig.ra Wilma che abita nellappartamento sopra al suo: rumori, escrementi di animale che la signora Dolores trova sul suo davanzale; ma soprattutto lepiteto la negra con il quale viene abitualmente apostrofata.

27 Nonostante le tre lettere scritte alla sig.ra Wilma dallamministratore condominiale, con le quali la intimava a non tenere tali comportamenti, la situazione peggiora e le offese si fanno sempre più pesanti; Dolores allora: con la testimonianza dei vicini, sporge denuncia ai carabinieri. E disposta però a ritirarla se le ingiurie razziste avranno fine; si rivolge inoltre allUnar, per chiedere assistenza.

28 LUNAR quindi: 1.la indirizza ad una delle associazioni iscritte al Registro; 2.si rivolge allamministratore per cercare di trovare una soluzione di mediazione. Lamministratore tenta assieme allUNAR una riappacificazione delle due signore, ma la Sig.ra Wilma trasloca, il tentativo di mediazione rimane quindi incompiuto. LUNAR però vuole utilizzare questo schema di conciliazione a tutti i casi di contrasti fra inquilini per motivi razzisti.

29 C_ Erogazione di servizi da enti pubblici: I casi di discriminazione in questo ambito sono numerosi, ma soprattutto preoccupanti: se infatti la disparità di trattamento è già di per sé inammissibile allinterno delle relazioni interpersonali, è quantomeno riprovevole quando proviene da unistituzione.

30 Caso 1: deriva dalla segnalazione di unassociazione che opera a tutela dei diritti di Rom e Sinti; imputata è unamministrazione comunale di un paese del Nordest italiano; riguarda la negazione della residenza ad una donna Sinti, presente sul territorio del Comune in questione dal 2001.

31 Alle 5 domande di residenza inoltrate dalla donna, il Comune ha sempre risposto negativamente, contravvenendo alle precisazioni del Ministero dellInterno che con la circolare 8/98 aveva chiarito come la natura dellalloggio non possa essere di ostacolo alliscrizione anagrafica. Si ritiene quindi che nel caso specifico, la negazione delliscrizione sia da imputarsi ad un comportamento discriminatorio.

32 Caso 2: Riguarda la stessa amministrazione comunale per aver emesso unordinanza attraverso la quale si vieta la sosta ai nomadi con roulotte, campers o altri mezzi su tutto il territorio comunale. Il fatto che lordinanza riguardi i soli nomadi denota come il suo contenuto sia palesemente discriminatorio.

33 Caso 3: riguarda una famiglia non comunitaria (madre, padre e bambino) in vacanza in Italia; arrivati a Roma decidono di visitare un museo, la madre che parla perfettamente italiano chiede 2 biglietti interi ed uno ridotto per il bambino; dopo la richiesta però la madre si rivolge ai familiari nella sua lingua….

34 ….laddetto alla biglietteria rendendosi conto che non si tratta di una famiglia italiana, chiede di che nazionalità siano; scoprendo che non sono comunitari spiega di non poter emettere il biglietto ridotto, la legge italiana infatti prevede la riduzione solo per minori italiani o comunitari. LUNAR ha preso contatti con il Ministero dei Beni Culturali proponendo la modifica della norma per ristabilire una parità di trattamento fra tutti i minori.

35 Caso 4: una studentessa di nazionalità cinese, diplomata in Italia, riesce ad accedere ad una importante università privata italiana; limporto della retta annuale per liscrizione era differenziato in quattro fasce corrispondenti di reddito; al momento delliscrizione la ragazza scopre di dover pagare una retta più alta rispetto a quella corrispondente al suo reddito….

36 …gli studenti non comunitari infatti vengono automaticamente collocati nella fascia più alta a prescindere dal reddito. Si rivolge ad un avvocato che cita in giudizio lUniversità. Il giudice civile le da ragione, la condotta dellUniversità viola le norme antidiscriminazione, e condanna listituto alla cessazione della condotta pregiudizievole.

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