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EINSTEIN E LA TEORIA DELLA RALTIVITÀ. ALBERT EINSTEIN 1879-1906 Albert Einstein nacque il 14 marzo 1879 alle 11:30, da Hermann Einstein e Pauline Koch.

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1 EINSTEIN E LA TEORIA DELLA RALTIVITÀ

2 ALBERT EINSTEIN Albert Einstein nacque il 14 marzo 1879 alle 11:30, da Hermann Einstein e Pauline Koch. Al contrario di ciò che si pensa, Albert Einstein ebbe un ottimo rendimento scolastico, specialmente in Matematica. Cominciò a studiare questultima con un amico di famiglia, Max Talmud, che gli procurò testi scientifici come Gli elementi di Euclide, ma anche testi filosofici come La critica alla ragion pura di Kant. Nellautunno del 1895 fallì lesame dingresso al Politecnico di Zurigo e ciò lo demoralizzò molto. Fu mandato dai famigliari a Aarau per concludere gli studi superiori. Nellottobre del 1996 superò lesame di ammissione al Politecnico di Zurigo, vi si iscrisse e vi concluse i suoi studi con un esame nellAgosto del 1900.

3 SOMMA DI VELOCITÀ Se un veicolo viaggia a 50Km/h e scontra un veicolo fermo al velocità dimpatto sarà 50Km/h Se due veicolo, che procedono luno contro laltro a 50 Km/h, si scontrano frontalmente, la velocità dimpatto sarà di 100 Km/h Se due veicoli viaggiano nella stassa direzione alla stessa velocità, la velocità dimpatto sarà di 0Km/h, infetti non si scontreranno mai

4 La velocità della luce è il limite, oltre il quale non è possibile andare in nessun caso, nemmeno sommando essa a unaltra velocità. SOMMARE LE VELOCITÀ DELLA LUCE

5 LA SOMMA LIMITATA DI VELOCITÀ

6 1.Non è possibile distinguere tra lo stato di quiete e di moto rettilineo uniforme 2.La velocità della luce è costante, sempre uguale a Km/s Trasformazioni di LorentzTrasformazioni di Galileo LELETTRODINAMICA DEI CORPI IN MOVIMENTO

7 Un raggio luminoso parte da A, arriva in B, viene riflesso e torna in A. Il tempo impiegato sarà di t=d/c, dove d è la distanza tra A e B e c la velocità della luce. Mettendo in moto lorologio a una velocità v, il raggio partirà da A, ma arriverà in Be riflettendosi tornerà in B. Quindi la distanza percorsa non sarà più d ma d. OROLOGI DI DESIGN FUTURISTICO

8 SINCRONIA TRA OROLOGI A POLSO E OROLOGI A LUCE Ipotizziamo che: Lorologio P e L si trovano nello stesso sistema di riferimento, questo implica che rimarranno sincronizzati in eterno. Lorologio P e P rimangono sempre sincronizzati, ma quando L viene messo in moto a velocità v, esso perde la sincronia con P trovandosi comunque nello stesso sistema di riferimento. Se ciò fosse vero sarebbe possibile determinare il moto assoluto, in quanto si potrebbe determinare, se in un dato sistema di riferimento ci si muove di m.r.u. Oppure si è in uno stato di quiete.

9 NON SI BUTTANO GLI AVANZI! La fisica classica rimane utilizzabile per tutti gli esperimenti in cui la velocità è bassa. Nelle esperienze di tutti i giorni rimane comunque la più pratica da utilizzare. Per bassa velocità si considera anche la velocità di un aereo supersonica, che viaggi a 0,3km/s, ovvero 0, volte la velocità della luce!!!

10 Massa = inerzia che un corpo oppone ad un moto quando gli viene applicata una forza. Costante = velocità della luce. La massa di un corpo è una misura del suo contenuto di energia, quindi se lenergia varia, varia anche la massa.

11 LA STRADA È APERTA Se v = c

12 GRAVITAZIONE UNIVERSALE

13 CAMPO GRAVITAZIONALE Campo gravitazionale: area di influenza di un corpo rispetto ad altri. Gli oggetti attratti dalla forza di gravità seguono le linee di forza Grandi masse Piccole masse

14 CAMPO GRAVITAZIONALE Se A prescindere dalla massa delloggetto attratto dalla terra esso avrà un accelerazione di 9,8m/s²

15 CADUTA LIBERA Una persona in caduta libera, senza punti di riferimento immobili rispetto a lui non è in grado di determinare se è sotto leffetto di un campo gravitazionale o meno I satelliti terrestri sono in perenne caduta libera verso la terra NON esiste un accelerazione assoluta

16 ILLUMINIAMOCI Se una fonte di illuminazione accelera rispetto ad una parete immobile rispetto ad essa il raggio luminoso illuminerà un punto leggermente più basso rispetto alla fonte. Lo stesso vale anche in un campo gravitazionale. Ma la luce è un vettore. Se la velocità della luce è costante lo deve essere in modulo, verso e direzione.

17 IL MONDO A PALLONCINO Il problema non esisterebbe se: la luce percorre sempre la strada più corta curvando se lo spazio da percorrere è curvo.

18 LA TEORIA DEI BUCHI NERI Lo spazio curva in presenza di una massa che lo deforma, ciò da origine anche alla teoria dei buchi neri, ovvero luoghi in cui la massa è talmente grande che neppure la luce può uscirne


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