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BLACKOUT MAGAZINE ANNO 4 – N° 16 (82) – 17 Marzo 2009 – blackoutbergamo.altervista.org In Emergenza: ma il 10-3 è ingiusto. Mano de dios (con pancia) di.

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1 BLACKOUT MAGAZINE ANNO 4 – N° 16 (82) – 17 Marzo 2009 – blackoutbergamo.altervista.org In Emergenza: ma il 10-3 è ingiusto. Mano de dios (con pancia) di Spini, poi doppietta di Galeotti Blackout, la missione non era impossibile… Grande prestazione in casa del Fivebreno leader: 0-0 al 13, 5-3 a metà ripresa, poi crollo 18° GIORNATA - Risultato : Fivebreno - Blackout Bergamo Classifica : Fivebreno 46, Cu.Ba 42., Marigolda 39, Zfenit, Pianeta Timbri 25, Blackout Bergamo 19, Il Baretto 17, Ro.Pe.Ca. Finestre 16, Muppets 14, Fo di Strass 6, Oscura Legione 4. Prossima : Lunedì 23 marzo, 21, Treviolo: Blackout Bergamo – Fo di Strass. Reti : Spini, Pennacchia 14, Mostosi 10, Galeotti 8, Falciano 7, Croci 6, Consonni 3. Presenze : Spini, Falciano 16, Croci 15, Sbarra 14, Mostosi 13, Galeotti 12, Pennacchia 11, Letorio 10, Camolese, Consonni 4, Zanardi, Barcella 1, Voti : Pennacchia 7,09, Spini 6,91, Sbarra 6,82, Croci 6,77, Falciano 6,66, Mostosi 6,65, Galeotti, Consonni 6,63, Letorio 6,5, Camolese 6,13. Blackout B : CuBa. – Pianeta Timbri 5-3 (Vailati 2, F. Barcella, Rossi, autogol). SBARRA 7,5 Dopo un periodo di flessione, è tornato il paratutto che ci aveva abituato bene. Quando la difesa non ci arriva, lui fa il possibile e spesso anche di più. CROCI 7,5 Mancano i giocatori di classe e lui ci prova a mettere anche quella, che non sarebbe nelle sue corde. Solidità impressionante, tanta corsa e lo zampino nei primi due gol, un tiro deviato in rete da Spini (schema già visto su quel campo contro lOscura Legione) e unapertura al bacio per Galeotti. FALCIANO 7 Non ha il fiato per fare avanti e indietro e allora si sistema come baluardo della difesa e chiude quasi tutti i varchi con maestria. Quando sale sa fare male, come nellazione del terzo gol, peccato che in un paio di momenti sbagli qualcosa di troppo. GALEOTTI 7 Due gol di pregevole fattura, qualche capriccio tattico, ma anche tanta buona volontà e una corsa sempre importante per la squadra. Rovina una gara quasi perfetta pasticciando troppo nel finale, provando lazione personale in difesa e propiziando almeno due reti avversarie. SPINI 7,5 Re Mida: trasforma in oro tutto quello che tocca, anche se con la mano attaccata alla pancia, confezionando il gol più goffo di sempre, di rimpallo, ma importantissimo. Per la cronaca il quattordicesimo, con il titolo di capocannoniere momentaneo stagionale aggiunto a quello storico: la sua stagione è strepitosa, senza considerare i sacrifici in difesa, con un primo tempo da terzino e un altro grande salvataggio sulla linea sullo 0-0. LETORIO 6,5 Cè anche lui a partecipare a questa impresa sfiorata. In panchina come al solito e, negli ultimi minuti, anche in campo, dopo il lungo stop: dopo più di tre mesi, un assaggio benaugurante. Il suo ritorno sarà fondamentale. decina di minuti abbondanti, il resto lo fa Sbarra che fa gli straordinari e lo stesso Spini che salva un pallone impossibile sulla linea, con una straordinaria prontezza (e non è la prima volta). Un paio di errori in sequenza segnano il break dei padroni di casa in una manciata di minuti: 4-0 e gol ospite con il solito Spini, fortunato a deviare involontariamente di pancia (e coprendosi con la mano, ma in maniera involontaria) una punizione di Croci, che poi ispira anche il 4-2 di Galeotti. Lo stesso numero 8 finalizza una bella azione di Falciano dopo il quinto sigillo avversario: 5-3 e partita in bilico fino a metà ripresa, poi il crollo, per un 10-3 che prende forma allultimo secondo (quando in campo si è rivisto finalmente Letorio, vicino alla completa guarigione) ed è francamente ingiusto. Ma questo Blackout non deve dimenticarsi quanto vale. FIVEBRENO - BLACKOUT BERGAMO 10-3 RETI: 13 pt, 14 pt, 17 pt e 18 pt F, 19 pt Spini, 2 st Galeotti, 4 st F, 8 st Galeotti, 12 st, 13 st, 16 st, 18 st e 20 st F. FIVEBRENO: Stancheris, Locatelli, A. Facheris, F. Facheris, Gotti, Brugnetti, Cefis, Monaco, Rota Martir. BLACKOUT BERGAMO: 1 Sbarra, 6 Croci, 14 Falciano, 8 Galeotti, 9 Spini. 2 Letorio. ARBITRO: Piceni. PALADINA – Ci sono sconfitte annunciate che prendono una forma diversa da quella che ci si aspetterebbe. Magari non nella forma, ma almeno nella sostanza, visto che il risultato finale può non sembrare allaltezza delle più rosee previsioni, ma quanto visto sul campo può solo indurre allottimismo. Tanto da avvicinare, addirittura, lo status di impresa sfiorata, da annoverare nellalbo delle partite da ricordare: una galleria che comprende risultati storici centrati dal Blackout nella sua storia quadriennale, come tanti successi dalle proporzioni ragguardevoli o il pareggio della scorsa stagione con la capolista San Paolo, ma anche qualche sconfitta coi fiocchi, su tutte quella di un anno fa in casa dei futuri campioni di Bellini Pane: un match che si chiuse con un ko immeritato, ma che segnò la grande prova di una squadra con il cuore, che fu a tutti gli effetti lantenata della squadra delle meraviglie che si è vista a tratti in questo campionato. Quella sera, con cinque soli giocatori a disposizione e senza portiere di ruolo, il Blackout giocò alla pari di una grande, in unatmosfera rovente, crollando solo nel finale: e la gara in questione in casa del Fivebreno, ci perdoni il risultato, è qualcosa di molto simile. Innanzitutto per la situazione di emergenza che spinge gli allblacks a presentarsi in campo in cinque uomini contati, viste le assenze del leader Pennacchia, delluomo chiave Mostosi e di altre pedine importanti come Consonni o il lungodegente Letorio, nelloccasione in panchina per riavvicinarsi al rientro ma di fatto ancora indisponibile. In secondo luogo per la grande prova di carattere offerta dai lupi, che dimostrano di sapere anche fare a meno di Pennacchia e tengono testa alla prima della classe, la squadra che vincerà il campionato e che ha già superato la concorrenza dei cugini di Cu.Ba., sicuramente la rivale più forte mai incrociata in tutti questi anni: grande attenzione difensiva e 0-0 che dura per quasi un quarto dora, poi reazione incredibile ai primi quattro gol avversari e risultato sul 5-3 con la possibilità di compiere davvero il miracolo. Solo un finale denso di errori rovina il risultato, ma non il ricordo di una prestazione da applausi, che sarebbe il giusto preludio ad un finale di stagione ricco di soddisfazioni, almeno come allandata, quando arrivarono tre vittorie nelle ultime quattro gare, con annesso quinto posto ad un passo dalla quarta. Ebbene, pur perdendo il prossimo derby con Cu.Ba., questo Blackout ha le carte in regola per bissare quanto fatto allandata, chiudendo tranquillamente al sesto posto davanti a Il Baretto, visto che Zfenit e Pianeta Timbri sembrano avere fatto il vuoto (la prima è superiore sulla carta, la seconda è stata schiantata nellunico scontro diretto finora disputato). Grandi allblacks e onore ai magnifici cinque che fanno tremare la capolista: Sbarra è tornato ad abbassare la saracinesca, Galeotti mostra tutta la voglia di rifarsi dopo avere mancato la scorpacciata contro Oscura Legione, Croci è di nuovo al top, Falciano sa disimpegnarsi con classe anche in difesa e Spini è lemblema del sacrificio unito alla concretezza, visto il solito sigillo personale, che lo porta al comando nei marcatori al pari del fuoriclasse Pennacchia. Il capitano retrocede in difesa per tutto il primo tempo, permettendo gli sganciamenti a Galeotti e trasformando a tre la fase difensiva per limitare il temibile attacco avversario: la retroguardia tiene alla grande per una


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