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LInfinito di Leopardi Innovazione nella tradizione.

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Presentazione sul tema: "LInfinito di Leopardi Innovazione nella tradizione."— Transcript della presentazione:

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2 LInfinito di Leopardi Innovazione nella tradizione

3 Tradizione - Innovazione Giacomo Leopardi ( ) Un illuminista romantico Un classicista moderno Un conservatore progressista Un provinciale europeo Giacomo Leopardi ( ) Un illuminista romantico Un classicista moderno Un conservatore progressista Un provinciale europeo

4 LInfinito. Un po di storia Composto a Recanati nel 1819 E il primo degli idilli Lo stesso Leopardi ci fornisce la prima lettura critica di questo testo: «Alle volte lanima desidera una veduta ristretta e confinata in certi modi, come nelle situazioni romantiche. La cagione è la stessa, cioè il desiderio dellinfinito, perché allora in luogo della vista, lavora limmaginazione e il fantastico subentra al reale. Lanima simmagina quello che non vede, che quellalbero, quella siepe, gli nasconde, e va errando in uno spazio immaginario», Zibaldone (1820) Composto a Recanati nel 1819 E il primo degli idilli Lo stesso Leopardi ci fornisce la prima lettura critica di questo testo: «Alle volte lanima desidera una veduta ristretta e confinata in certi modi, come nelle situazioni romantiche. La cagione è la stessa, cioè il desiderio dellinfinito, perché allora in luogo della vista, lavora limmaginazione e il fantastico subentra al reale. Lanima simmagina quello che non vede, che quellalbero, quella siepe, gli nasconde, e va errando in uno spazio immaginario», Zibaldone (1820)

5 Il solco della tradizione Termini aulici e preziosi ermo cor guardo Riferimento, fin dallutilizzo del termine idillio, alla grande esperienza della poesia greca classica Termini aulici e preziosi ermo cor guardo Riferimento, fin dallutilizzo del termine idillio, alla grande esperienza della poesia greca classica

6 Elementi innovativi Verso libero per esprimere lio lirico (lendecasillabo sciolto era già stato usato da Monti e altri contemporanei ma solo allinterno di una poetica solenne) Riferimenti a oggetti/luoghi della quotidianità (la siepe si trovava effettivamente accanto a casa Leopardi a Recanati) Centralità della percezione (lezione recuperata qualche decennio più tardi anche da Pascoli e DAnnunzio) Verso libero per esprimere lio lirico (lendecasillabo sciolto era già stato usato da Monti e altri contemporanei ma solo allinterno di una poetica solenne) Riferimenti a oggetti/luoghi della quotidianità (la siepe si trovava effettivamente accanto a casa Leopardi a Recanati) Centralità della percezione (lezione recuperata qualche decennio più tardi anche da Pascoli e DAnnunzio)

7 Analisi del testo Unesperienza sensoriale Forma Contenuto

8 Forma Ununica strofa Endecasillabi sciolti Continuo ricorso allenjambement Presenza martellante del polisindeto e (ripetizione) Insistenza sulla vocale a Allitterazioni Efficace metafora finale (che costituisce un ponte tra forma e contenuto) Ununica strofa Endecasillabi sciolti Continuo ricorso allenjambement Presenza martellante del polisindeto e (ripetizione) Insistenza sulla vocale a Allitterazioni Efficace metafora finale (che costituisce un ponte tra forma e contenuto)

9 Contenuto Lautore descrive se stesso, seduto davanti a una siepe che gli impedisce di spaziare con lo sguardo sulla natura circostante. Ma inaspettatamente è proprio quellostacolo fisico a permettergli una visione diversa, frutto della sua immaginazione. Questa fantasia di infinità gli procura alla fine una sensazione di piacere, dolcezza e benessere. Divisibile esattamente in due parti: la prima (vv. 1-8) è dominata da una sensazione visiva; nella seconda (vv. 8-15) alla vista si sostituisce ludito. Lautore descrive se stesso, seduto davanti a una siepe che gli impedisce di spaziare con lo sguardo sulla natura circostante. Ma inaspettatamente è proprio quellostacolo fisico a permettergli una visione diversa, frutto della sua immaginazione. Questa fantasia di infinità gli procura alla fine una sensazione di piacere, dolcezza e benessere. Divisibile esattamente in due parti: la prima (vv. 1-8) è dominata da una sensazione visiva; nella seconda (vv. 8-15) alla vista si sostituisce ludito.

10 Andiamo un po più in profondità: le Parole-chiave le Parole-chiave

11 Parole-chiave Aggettivi, avverbi di grado superlativo Sempre-interminati-sovrumani-profondissima-infinito Sostantivi con valore assoluto Orizzonte-spazi-silenzi/o-quiete-eterno-stagioni-immensità- mare Aggettivi, avverbi di grado superlativo Sempre-interminati-sovrumani-profondissima-infinito Sostantivi con valore assoluto Orizzonte-spazi-silenzi/o-quiete-eterno-stagioni-immensità- mare

12 Parole-chiave Verbi eternizzanti Fu esclude, fingo, spaura, è (dal passato remoto a un presente assoluto e senza tempo) Sedendo e mirando (gerundi infiniti, che bloccano lazione e la prolungano nel tempo) Verbi eternizzanti Fu esclude, fingo, spaura, è (dal passato remoto a un presente assoluto e senza tempo) Sedendo e mirando (gerundi infiniti, che bloccano lazione e la prolungano nel tempo)

13 Parole-chiave Uso dei deittici per rimarcare la forte contrapposizione tra qui/ora e là/sempre: Questermo colle - questa siepe - queste piante - questa voce Vs. quella - quello infinito. Però qualcosa non torna…. Quella siepe Questa immensità, questo mare?!? Uso dei deittici per rimarcare la forte contrapposizione tra qui/ora e là/sempre: Questermo colle - questa siepe - queste piante - questa voce Vs. quella - quello infinito. Però qualcosa non torna…. Quella siepe Questa immensità, questo mare?!?

14 Parole-chiave (anche le più piccole e apparentemente insignificanti!) Avverbio forte Ma segna uninversione, un cambio di scena, e rappresenta, anche grammaticalmente, lostacolo da superare. Aggettivo Dolce correlato con liniziale caro, si riferisce a una sensazione che investe tutti i sensi (vista, olfatto, udito, tatto, odorato). Non esiste nella lingua italiana un aggettivo più adatto per rappresentare… Avverbio forte Ma segna uninversione, un cambio di scena, e rappresenta, anche grammaticalmente, lostacolo da superare. Aggettivo Dolce correlato con liniziale caro, si riferisce a una sensazione che investe tutti i sensi (vista, olfatto, udito, tatto, odorato). Non esiste nella lingua italiana un aggettivo più adatto per rappresentare…

15 …un naufragio lento e voluttuoso in un mare infinito…

16 e il naufragar mè dolce in questo mare Nota bene: presenza della vocale a, due volte in posizione tonica apertura, dilatazione allitterazione in r fuidità, scorrevolezza rima interna naufragare-mare sonorità congiunzione e iniziale continuum spazio-temporale e il naufragar mè dolce in questo mare Nota bene: presenza della vocale a, due volte in posizione tonica apertura, dilatazione allitterazione in r fuidità, scorrevolezza rima interna naufragare-mare sonorità congiunzione e iniziale continuum spazio-temporale Metafora finale

17 Una costruzione perfetta che si conclude in modo perfetto!

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