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La Manovra 2009 per gli enti locali L 133 e Collegati alla Finanziaria Il personale e gli incarichi A cura di Roberto Mastrofini (Aggiornato febbraio 2009)

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Presentazione sul tema: "La Manovra 2009 per gli enti locali L 133 e Collegati alla Finanziaria Il personale e gli incarichi A cura di Roberto Mastrofini (Aggiornato febbraio 2009)"— Transcript della presentazione:

1 La Manovra 2009 per gli enti locali L 133 e Collegati alla Finanziaria Il personale e gli incarichi A cura di Roberto Mastrofini (Aggiornato febbraio 2009)

2 La gestione delle risorse umane passa attraverso una serie di adempimenti che riguardano aspetti giuridici, amministrativi e fiscali. A inizio anno, insieme all'approvazione del bilancio di previsione, si gioca la partita della programmazione, con l'approvazione del fabbisogno triennale e il piano annuale delle assunzioni. Operazione quanto mai attuale, da reimpostare alla luce delle disposizioni contenute nella manovra d'estate confluita nella legge 133/2008. La programmazione non deve riguardare solo le nuove potenziali assunzioni, ma coinvolgere tutte le dinamiche gestionali dell'ente, compresa una prima eventuale quantificazione di risorse variabili del fondo delle risorse decentrate, cioè quelle derivanti dall'applicazione dell'articolo 15, comma 5 del contratto nazionale del 1° aprile La programmazione della risorse umane La Manovra Programmazione

3 Il principio contabile n.1 definisce la programmazione nel sistema di bilancio come il processo di analisi e valutazione nel rispetto delle compatibilità economico - finanziarie, della possibile evoluzione della gestione dellente, che si conclude con la formalizzazione delle decisioni politiche e gestionali che danno contenuto ai piani o programmi futuri. In particolare latto di programmazione del fabbisogno di personale (art. 91 del TUEL) deve assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il migliore funzionamento dei servizi, compatibilmente con le disponibilità finanziarie. Esso costituisce un allegato alla Relazione previsionale e programmatica. La programmazione della risorse umane: i principi La Manovra Programmazione

4 La rigorosa programmazione in materia di risorse umane, riferita sia ai contratti di lavoro autonomo sia ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato, rappresenta elemento fondamentale e presupposto di legittimità della Relazione previsionale programmatica e dei suoi allegati. Il quadro normativo, delineato con la manovra di finanza pubblica per il triennio 2009/2011, richiede agli enti locali la redazione di strumenti di programmazione e di indirizzo veritieri, comprensibili e correttamente analizzati nelle conseguenze delle scelte dindirizzo annuali e triennali sui saldi di finanza locale e di finanza pubblica (vedi vincoli del patto di stabilità interno). La programmazione della risorse umane: i principi La Manovra Programmazione

5 Lart. 19, comma 8, della legge 448/2001 ha stabilito che a decorrere dallanno 2002 gli organi di revisione contabile devono accertare che i documenti di programmazione del fabbisogno del personale siano improntati al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa di personale di cui allart. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni, concedendo la possibilità di derogare a tale principio, ma solo se tali deroghe sono analiticamente motivate (art. 1, commi 557 e 562 legge finanziaria 2007 e successive modifiche ed integrazioni). La programmazione della risorse umane: i principi La Manovra Programmazione

6 Quest'anno inoltre, sulla base dell'ultima versione dell'articolo 36 del Dlgs 165/2001, gli enti sono chiamati a identificare chiaramente quali sono le attività ordinarie per le quali vige il principio dell'assunzione a tempo indeterminato e quali sono invece le esigenze che possono essere ricoperte tramite il ricorso al lavoro flessibile. La deliberazione così approvata va allegata al preventivo per legittimarne gli stanziamenti e le successive azioni specificate nel Peg. Passo immediatamente successivo è la costituzione formale del fondo delle risorse decentrate: delimitare già ad inizio anno le regole e i paletti del gioco è certamente segno di virtuosità che può portare a contrattazioni più efficaci e accelerate per la nuova gestione. La programmazione della risorse umane La Manovra Programmazione

7 1.Novità riguardanti lassetto ordinamentale e normativo: a)il legislatore ha rivisto la normativa dettata dalla Finanziaria 2008 in materia di ricorso agli incarichi esterni, introducendo importanti correttivi. b)è stata eliminata la nuova formulazione dell art. 36 del D. Lgs n. 165/2001 dettata dalla Finanziaria 2008, ed è stata, quindi, ripristinata la possibilità di utilizzare il lavoro flessibile secondo un ragionevole quadro di regole; 2. Novità riguardanti le regole per il contenimento della spesa per il personale: a)il legislatore ha introdotto un regime più restrittivo rispetto al quadro delineato dalla Finanziaria La Manovra Legge 133/08 (DL 112): Novità

8 a)il legislatore in materia di ricorso agli incarichi esterni introduce ulteriori correttivi. b)Correttivi alle nuove norme in tema di part time e assenze per malattia; c)Trasparenza sulle retribuzioni; d)Gestione associata dei servizi per i comuni al di sotto di ab e)Procedure concorsuali f)Abrogazione stabilizzazioni g)Mobilità h)Segretario Comunale La Manovra Collegati alla Finanziaria (1441 bis e quater): Novità

9 Il nuovo quadro normativo ha reso più stringenti i presupposti giuridici legittimanti laffidamento degli incarichi, pertanto vi è un obbligo ulteriore di conformazione a tali nuove disposizioni di legge da parte di tutte gli enti locali, a prescindere dalla data di adozione delle norme regolamentari di che trattasi. Lobbligo esiste sia nellipotesi in cui non siano stati ancora deliberati detti regolamenti, sia nellipotesi in cui occorra modificare i regolamenti già adottati. Le Amministrazioni pertanto dovranno procedere a deliberare ex novo le disposizioni regolamentari concernenti i limiti, i criteri e le modalità per laffidamento di incarichi di collaborazione autonoma, che si applicano a tutte le tipologie di prestazioni. Articolo 46 (Contenimento degli incarichi) La Manovra Incarichi

10 Per quanto concerne gli enti locali, la disciplina propria degli incarichi è contenuta negli artt. 7, commi 6, 6 bis e 6 ter del d.lgs. n. 165/2001 e 110, ultimo comma, del d. lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L.). Liter procedurale per l affidamento degli incarichi, prevede due distinti obblighi : 1. la previa definizione nellambito di un programma, approvato dal Consiglio dellente ai sensi dell art. 42, comma 2, lettera b), del T.U.E.L., della possibilità di attivazione di incarichi di studio o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estranei allamministrazione; 2. linserimento, allinterno del regolamento sullordinamento degli uffici e dei servizi, di una specifica previsione determinativa dei limiti, criteri e modalità per laffidamento di incarichi di collaborazione, di studi o o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estranei allamministrazione, nonché, infine, del tetto annuo della spesa complessiva. Articolo 46 (Contenimento degli incarichi) La Manovra Incarichi

11 INDAGINEINTERNA CONSIGLIO APPROVA PROGRAMMA INCARICHI - DETERMINA CRITERI X REG.- FISSA TETTO SPESA DIRIGENTE/RESPONSABILE DEL SERVIZIO GIUNTA REGOLAMENTO ORDINAMENTO UFFICI E SERVIZI SELEZIONE CONTRATTO PUBBLICAZIONE GESTIONE DEL RAPPORTO PROGETTO L'incarico deve corrispondere a obiettivi e progetti specif ici e determinati (art. 7 c.6 lett. a) Finalità:disciplinare le procedure comparative ossia la procedura di selezione (art. 7 comma 6 bis e 6 ter e art. 3 c. 56 L. 244/2007) Finalità: accertare, preliminarmente, limpossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno (art. 7, comma 6 lettera b) Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione (art. 7. c. 6 bis e ter e art. 3 c. 56 L. 244/2007) Devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione (art. 7. c. 6 lett. d) Pubblicazione sito w eb rende ef f icace il contratto (art. 3 c. 18 L. 244/2007). La mancata pubblicazione costituisce illecito disciplinare e responsabilità erariale (art. 3 c. 54 L. 244/2007) Pubblicazione sito w eb dipartimento funzione pubblica (art. 53 c. 14 D.Lgs.165/ 2001) La Manovra Incarichi

12 I casi di esclusione per gli incarichi disciplinati da specifiche leggi INCARICOLEGGE Incarichi di progettazione, direzione lavori, collaudi e prestazioni accessorie finalizzate alla realizzazione di opere pubbliche Art. 90 D.Lgs. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici) Incarichi per lattuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoroD.Lgs. 626/1994 Incarichi attuativi della normativa in materia di prevenzione antincendioLegge 818/1984 Incarichi di attuazione delle normativa in materia di accertamenti tecnici relativi a locali di pubblico spettacolo Dpr 293/2002 Rilevazioni previste per legge in materia ambientale, inquinamento acustico, acqua, elettrosmog, rifiuti Legge 203/2003 Incarichi per gli addetti stampaArt. 9 Legge 150/2000 Prestazioni specifiche richieste da programmi di ricercaArt. 51 c. 6 Legge 449/1997 Obblighi pubblicitari Il d.l. 112/2008 (art. 61 c. 4) aggiunge, allart. 53 c. 14 del D.Lgs. 165/2001, un ulteriore periodo stabilendo che entro il 31 dicembre di ogni anno il Dipartimento della funzione pubblica trasmette alla Corte dei Conti lelenco delle amministrazioni che hanno omesso di effettuare la comunicazione relativa ai nominativi dei collaboratori esterni e dei soggetti affidatari di incarichi di consulenza La Manovra Incarichi

13 61 c. 1,2,5, 6 e 15 Spese per studi, consulenze, pubblicità mostre e sponsorizzazioni: introdotte delle restrizioni di spesa non applicabili agli enti locali Il sistema sanzionatorio LA SANZIONE RIFERIMENTO NORMATIVO IL FATTO SANZIONABILE Affidamento di incarichi in violazione delle disposizioni regolamentari Omessa pubblicazione sul sito web dei provvedimenti con indicazione del soggetto, ragione incarico e ammontare erogato Affidamento incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per funzioni ordinarie Illecito disciplinare + responsabilità erariale del dirigente preposto Illecito disciplinare + responsabilità erariale del dirigente preposto Responsabilità erariale per il dirigente che ha stipulato il Contratto Art. 3 comma 56 finanziaria 2008 Art. 1 c. 127 L. 662/96 come modif icato dall'art. 3 comma 54 f inanziaria 2008 Art. 7 c. 6 D.Lgs. 165/2001 La Manovra Incarichi

14 La nuova normativa, specifica ulteriormente i due elementi sopra detti estendendoli a: tutti gli incarichi di collaborazione autonoma cioè indipendentemente dalloggetto o dalla tipologia della prestazione, nonché aggravando il relativo procedimento di ulteriori condizioni e requisiti di legittimità che qualificano sia sotto il profilo oggettivo che soggettivo l'affidamento di incarichi esterni. Articolo 46 (Contenimento degli incarichi) La Manovra Incarichi

15 Il decreto legge n.112 con lart. 46, sostituisce il comma 6 dellarticolo 7 dlgs 165/01 e introduce significativi correttivi alla disciplina dettata dalla legge Finanziaria Innanzitutto la norma prevede che per laffidamento degli incarichi esterni è necessario il possesso, da parte dellaffidatario, di una particolare e comprovata specializzazione anche universitaria. Gli Enti valuteranno caso per caso in relazione alla tipologia di incarico da affidare il tipo di formazione adeguata da richiedere, ferma restando lassoluta inderogabilità del requisito della particolarità della specializzazione medesima. La Manovra Incarichi Articolo 46 (Contenimento degli incarichi)

16 Le amministrazioni pubbliche POSSONO procedere al conferimento di incarichi per pervenire alla stipulazione di contratti dopera (art del codice civile; cfr. Consiglio di Stato, sez. IV, con la sentenza n. 263 del 29 gennaio 2008): a) con esperti dotati di rilevante background formativo-professionale, sintetizzato dalla comprovata specializzazione universitaria; b) con professionisti (anche privi di laurea specialistica), iscritti in ordini o albi (le c.d. professioni regolamentate, geometri, periti industriali, consulenti del lavoro, ecc.); c) con soggetti operanti nel campo dellarte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali (anchessi non necessariamente in possesso di laurea specialistica). La Manovra Incarichi Articolo 46 (Contenimento degli incarichi) La valutazione delle capacità potenziali dei professionisti non laureati dovrà pertanto essere riferita sia allabilitazione sia al percorso professionale, mentre questultimo dato costituirà lunico parametro sostanziale per artisti (e simili) ed artigiani, al fine di poter accertare per gli stessi lesperienza maturata nel settore.

17 Pertanto, fatta eccezione per le ipotesi espressamente previste, per le quali la particolare e comprovata specializzazione può non essere supportata da un titolo universitario, ma può essere valutata facendo riferimento alla maturata esperienza nel settore, a parere della CdC Sezione Piemonte (Parere 27/08), ai fini del conferimento di incarichi esterni, un percorso formativo e professionale universitario resta un presupposto necessario. La specializzazione universitaria, da sola, ove di per sé espressione di una competenza specialistica e specifica rispetto alloggetto dellincarico, o per lo più unitamente ad altri fattori, deve dunque costituire un imprescindibile elemento di valutazione del livello di professionalità e della particolare specializzazione dellincaricato. La Manovra Incarichi Articolo 46 (Il requisito della specializzazione)

18 Quando si tratta di conferire incarichi individuali nel campo dellarte, dello spettacolo o dei mestieri il possesso del titolo di studio non è requisito necessario ma occorre accertarsi che il soggetto abbia maturato unesperienza nel settore che possa garantire ladempimento della prestazione richiesta. Non sono possibili interpretazioni estensive. Analogo discorso vale nei casi in cui un soggetto è iscritto in ordini o albi professionali. Liscrizione allalbo attesta, ai fini del conferimento dellincarico, una specializzazione di per sé idonea allo svolgimento dellincarico medesimo consentendo di prescindere dal possesso tanto della laurea magistrale quanto di quella triennale, laddove è accertata la maturata esperienza nel settore. Al di fuori delle deroghe descritte riprende pienamente vigore il principio della specializzazione universitaria secondo cui, la sola laurea triennale non è sufficiente ad integrare il requisito. (Parere 51/08 Funzione Pubblica) La Manovra Incarichi Articolo 46 (Il requisito della specializzazione)

19 a) loggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dallordinamento allamministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dellamministrazione conferente; b) lamministrazione deve aver preliminarmente accertato limpossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno; c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata; d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione. Articolo 46 (Contenimento degli incarichi: presupposti legittimanti) La Manovra Incarichi

20 La Finanziaria 2008 subito modifiche ed integrazioni ad opera del decreto legge n. 112 del 2008 : lart. 3, comma 55: oggetto della disciplina legislativa diventano i contratti di collaborazione autonoma (non più solo >) indipendentemente dalloggetto della prestazione (configurabile, quindi, anche come incarichi e consulenze) che possono essere stipulati solo con riferimento alle attività istituzionali stabilite dalla legge o previste nel programma dal Consiglio ai sensi dellart. 42, comma 2, Tuel; lart. 3, comma 56: prevede nella nuova versione che i limiti, i criteri e le modalità da fissare con il regolamento di cui allart. 89 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, riguardino –genericamente- laffidamento di incarichi di collaborazione autonoma che si applicano a tutte le tipologie di prestazioni. Articolo 46 (Contenimento degli incarichi) La Manovra Incarichi

21 Dal punto di vista oggettivo, è essenziale che si tratti di esigenze istituzionali specifiche, definite e temporanee, cui le pubbliche amministrazioni non possano far fronte con personale in servizio. Articolo 46 (Contenimento degli incarichi) Obbligo dellaccertamento da parte dellente dellimpossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno Prevalenza del principio dell'efficiente e razionale organizzazione delle risorse umane disponibili nellambito dell'ufficio su quello dell'affidamento all'esterno di compiti e mansioni eseguibili dal personale già in forza al singolo ente La Manovra Incarichi

22 È illegittimo laffidamento di un incarico esterno che risulti privo di motivazione, senza riferimento alle ragioni per le quali lAmministrazione ha ritenuto "necessario" avvalersi della consulenza esterna Secondo la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Veneto con la Sentenza n. 1046/2008, non è sufficiente che la PA abbia "ritenuto opportuno" (e non necessario!) avvalersi di un apporto esterno senza nemmeno effettuare una previa disamina delle figure professionali interne allente e potenzialmente idonee a far fronte alle esigenze del caso specifico.Sentenza n. 1046/2008 Laffidamento avrebbe dovuto essere adeguatamente esplicitato con riferimento alle circostanze di fatto che rendevano impossibile (e non meramente "inopportuno") avvalersi dellapparato interno. Articolo 46 (Contenimento degli incarichi: presupposti legittimanti) La Manovra Incarichi

23 CdC Sezione Veneto Del 72/2008 Non può farsi ricorso a incarichi esterni per far fronte a situazioni dimpossibilità oggettiva di utilizzo di personale interno allente sotto il profilo quantitativo, ossia per sopperire allingente mole di lavoro svolta dai dipendenti in servizio. Diversamente opinando, infatti, sintrodurrebbe attraverso gli incarichi esterni una surrettizia duplicazione del lavoro ordinariamente svolto dalle strutture amministrative - di cui costituirebbero un surrogato -, con conseguente rischio di degenerazione in patologiche forme di precariato. Articolo 46 (Contenimento degli incarichi: presupposti legittimanti) La Manovra Incarichi

24 A titolo esemplificativo si riportano i principali criteri generali di valutazione della legittimità dei suddetti incarichi desumibili dalla giurisprudenza contabile : i conferimenti di incarichi di consulenza a soggetti esterni possono essere attribuiti ove i problemi di pertinenza dellamministrazione richiedano conoscenze ed esperienze eccedenti le normali competenze del personale dipendente e conseguentemente implichino conoscenze specifiche che non si possono, nella maniera più assoluta, riscontrare nellapparato amministrativo; lincarico stesso non deve implicare uno svolgimento di attività continuativa, bensì la soluzione di specifiche problematiche già individuate al momento del conferimento dellincarico del quale debbono costituire loggetto espresso; Articolo 46 (Conferimento incarichi: le linee guida della Corte dei conti) La Manovra Incarichi

25 lincarico si deve caratterizzare per la specificità e la temporaneità, dovendosi, altresì, dimostrare limpossibilità di adeguato assolvimento dellincarico da parte delle strutture dellente per mancanza di personale idoneo; lincarico non deve rappresentare uno strumento per ampliare surrettiziamente compiti istituzionali e ruoli organici dellente al di fuori di quanto consentito dalla legge; il compenso connesso allincarico deve essere proporzionato allattività svolta e non liquidato in maniera forfettaria; latto di conferimento deve essere adeguatamente motivato al fine di consentire laccertamento della sussistenza dei requisiti previsti; Articolo 46 (Conferimento incarichi: le linee guida della Corte dei conti) La Manovra Incarichi

26 lorganizzazione dellamministrazione deve essere comunque caratterizzata dal rispetto dei principi di razionalizzazione (senza duplicazione di funzioni e senza sovrapposizione dellincarico allattività ed alla gestione amministrativa), dalla migliore possibile utilizzazione e flessibilità delle risorse umane, nonché per leconomicità, trasparenza ed efficacia dellazione amministrativa e per il prioritario impiego delle risorse umane già esistenti allinterno dellapparato; Articolo 46 (Conferimento incarichi: le linee guida della Corte dei conti) La Manovra Incarichi

27 lincarico non deve essere generico o indeterminato, al fine di evitare un evidente accrescimento delle competenze e degli organici dellente, il che presuppone la previa ricognizione e certificazione dellassenza effettiva nei ruoli organici delle specifiche professionalità richieste; i criteri di conferimento non devono essere generici, perché la genericità non consente un controllo sulla legittimità dellesercizio dellattività amministrativa di attribuzione degli incarichi. Articolo 3, comma 76 (Conferimento incarichi: le linee guida della Corte dei conti) La Manovra Incarichi

28 Il comma 54 reca una novella allart. 1, co. 127 della L. 662/1996, in materia di pubblicità dei rapporti di collaborazione e di consulenza a titolo oneroso. Nel testo vigente il comma 127 stabilisce che le pubbliche amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso debbano pubblicare elenchi nei quali sono indicati i soggetti percettori, la ragione dellincarico e lammontare erogato e debbano trasmettere semestralmente copia di detti elenchi al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri. In base alla modifica testuale apportata dal comma in esame, le amministrazioni non devono limitarsi alla pubblicazione (in forma libera) degli elenchi, ma devono pubblicare sul loro sito web i provvedimenti con cui hanno affidato gli incarichi, con lindicazione dei soggetti beneficiari dei pagamenti, degli importi erogati e della ragione dellaffidamento dellincarico. Articolo 3, comma (Incarichi di co.co.co e di consulenza) La Manovra Incarichi

29 In caso di omessa pubblicazione, si prevede che la liquidazione del corrispettivo per la collaborazione o lincarico costituisca illecito disciplinare e determini linsorgere della responsabilità amministrativa del dirigente preposto per il danno cagionato. Articolo 3, comma (Incarichi di co.co.co e di consulenza) La Manovra Incarichi

30 Nel novellato comma 55 è precisato che laffidamento degli incarichi di collaborazione autonoma è comunque subordinato, sempre indipendentemente dalloggetto della prestazione, allesercizio di attività istituzionali stabilite dalla legge o previste nel programma approvato dal Consiglio dellente locale ai sensi dellart.42, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000. Articolo 3, comma 55 (Incarichi esterni: il programma ) La Manovra Incarichi

31 Lart. 42 comprende unampia tipologia di documenti programmatici di competenza del Consiglio; di conseguenza, gli incarichi, anche se non necessariamente predeterminati dal Consiglio nel loro specifico oggetto, devono trovare riferimento nei documenti programmatici, al fine di giustificare la necessità/opportunità di ricorrere allincarico in relazione agli obiettivi ed ai programmi definiti dal Consiglio e quindi da attuare ad opera della Giunta (cfr. Sezione Autonomie, n. 6/2008, cit.). L'approvazione dei programmi, infatti, costituisce attività generale che rientra nella competenza del Consiglio; spetta, invece, alla Giunta attuare la presupposta volontà consiliare, verificando e controllando la sua concreta realizzazione come attività di governo dell'Ente locale. Infine, lorgano competente a conferire lincarico (a stipulare il contratto) è ovviamente il dirigente preposto al settore. Articolo 3, comma 55 (Incarichi esterni: il programma ) La Manovra Incarichi

32 La deliberazione consiliare costituisce atto di indirizzo e coordinamento 1.estrinsecazione tipica del potere-dovere di direttiva spettante al Consiglio, consistente nella determinazione preventiva delle superiori linee generali ed astratte 2. cui deve ispirarsi la compiuta disciplina organizzativa e di dettaglio in punto di regolamentazione degli uffici e dei servizi spettante propriamente alla Giunta dellente locale. Articolo 3, comma 55 (Incarichi esterni: il programma ) La Manovra Incarichi

33 Poiché la definizione dei criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi è demandata alla competenza esclusiva del Consiglio, la Giunta non vi si può mai sostituire nemmeno in via d'urgenza. Il regolamento è subordinato, in ogni caso, allintervento del presupposto imprescindibile costituito dalla deliberazione consiliare di determinazione dei criteri generali (sul punto v. pure delibera di Sezione Calabria n. 150/2008). Salvo esplicita contraria disposizione statutaria, lorgano esecutivo può predisporre proposte di provvedimenti contenenti linee di indirizzo da sottoporre alle determinazioni proprie del Consiglio, poiché tale attività di elaborazione propositiva resterebbe meramente strumentale Articolo 3, comma 55 (Incarichi esterni: il programma ) La Manovra Incarichi

34 I contratti di collaborazione autonoma possono essere stipulati solo con riferimento alle attività istituzionali stabilite dalla legge o previste nel programma approvato dal Consiglio. Articolo 3, comma 55 (Incarichi esterni: il programma ) Deve trattarsi sempre di attività comunque rientranti nei compiti istituzionali propri dellamministrazione conferente, sia nel caso in cui dette attività risultino già specificamente individuate, cioè articolate in materie e/od oggetti specifici, direttamente dalla legge, sia nel caso in cui di siffatta articolazione delle attività istituzionali si faccia carico il programma consiliare La Manovra Incarichi

35 Lobbligo di darsi un regolamento in cui dettare le regole per il conferimento degli incarichi di collaborazione, sulla base di procedure di tipo comparativo, è stato già introdotto nel luglio del 2006 dal Decreto Legge n. 223, cd Bersani Visco. Tale regolamento, altro elemento di novità, deve essere inviato alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti entro 30 giorni dalladozione (c. 57). La violazione di queste disposizioni determina il maturare di responsabilità sia disciplinare che amministrativa, può cioè determinare un danno erariale. Articolo 46 (Incarichi esterni: il regolamento) La Manovra Incarichi

36 Gli enti devono regolamentare gli incarichi indipendentemente dalloggetto della prestazione, a prescindere da quale che sia la tipologia contrattuale. La disciplina regolamentare deve rispettare le innovazioni di cui allart. 46 del d.l. n. 112/2008, nonché dellart. 110, u.c., del 267/2000, fermo restando lobbligo dellosservanza di principi più generali anchessi disciplinanti la materia, tra i quali: 1.la trasparenza in sede di definizione dei criteri di affidamento degli incarichi; 2.la correttezza e limparzialità dellazione amministrativa 3.ladozione di idonee forme di pubblicità, 4.il ricorso a procedure selettive comparative, 5.la congrua motivazione dei provvedimenti 6.il rispetto dei limiti di spesa discendenti dai vincoli imposti dal Patto di stabilità Articolo 46 (Incarichi esterni: il regolamento) La Manovra Incarichi

37 Per quanto riguarda, infine, le materie escluse dalla disciplina de qua, la Sezione calabrese della Corte conti concorda con quella giurisprudenza (cfr. per tutte Sez. Autonomie, n.6/2008 cit. e rinvii ivi contenuti) secondo cui le disposizioni regolamentari non trovano applicazione nelle materie, come lappalto di lavori o di beni o di servizi, di cui al d.lgs n. 163/2006 (cosiddetto codice dei contratti pubblici). Articolo 46 (Incarichi esterni: il regolamento) In linea più generale, non dovrebbero rientrare nella previsione normativa gli incarichi conferiti per adempimenti obbligatori per legge, mancando qualsiasi facoltà discrezionale dellamministrazione. La Manovra Incarichi

38 Il budget di spesa annua per gli incarichi, a seguito delle modifiche intervenute, non dovrà più essere indicato in sede regolamentare, bensì in sede di approvazione del bilancio di previsione, o di sua variazione (si ritiene sufficiente lindicazione in delibera). Tale limite generale di spesa sarà poi articolato tra i vari centri di responsabilità tramite il PEG (o lo strumento a esso equipollente per i comuni di popolazione inferiore a abitanti). Questo, infatti, grazie alla sua struttura che prevede lulteriore suddivisione degli interventi in capitoli, a differenza del bilancio di previsione è idoneo a distinguere tale spesa (ove di parte corrente) da quella per altre prestazioni di servizi, e soprattutto costituisce la sede istituzionalmente più appropriata per laffidamento dei budget finanziari - e dei correlati obiettivi -, ai responsabili dei servizi. Articolo 46 (Incarichi esterni: il limite di spesa e la responsabilità) La Manovra Incarichi

39 La violazione delle disposizioni regolamentari richiamate costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. Articolo 46 (Incarichi esterni: il limite di spesa e la responsabilità) La Manovra Incarichi

40 Nella ipotesi in cui lincarico di collaborazione dovesse in effetti sottendere un sostanziale rapporto di lavoro subordinato, si potrebbe dare ingresso allulteriore e distinto profilo di responsabilità civile nei confronti del prestatore dopera di cui allart cod. civ.. L'affidamento di incarichi in contrasto con i criteri di che trattasi potrebbe altresì configurare a carico del dirigente unipotesi di revoca dallincarico anche per inosservanza di direttive, attesa la natura di obbligazione di risultato della responsabilità dirigenziale e considerata, comunque, la violazione dei principi fondamentali sanciti dallart. 97 della Costituzione. Articolo 46 (Incarichi esterni: il limite di spesa e la responsabilità) La Manovra Incarichi

41 La sanzione gestionale disposta alla fine del comma 6 dellarticolo 36 del decreto legislativo n.165/2001, riguardante il divieto di assumere in caso di violazione delle disposizioni in materia di lavoro flessibile, opera anche nellevenienza di utilizzo illegittimo dei contratti di collaborazione, quando questi ultimi siano stati stipulati in luogo dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato con lintento di eludere i limiti imposti (cfr. Presidenza Cons. ministri - Dipartimento funzione pubblica, circolare 11 marzo 2008, n.2). Articolo 46 (Incarichi esterni: il limite di spesa e la responsabilità) La Manovra Incarichi

42 1. approvare un programma,annuale o pluriennale, da parte del Consiglio comunale tramite la RPP o atto di indirizzo 2. aggiornare da parte della Giunta il Regolamento di organizzazione degli uffici e servizi, fissando i limiti, i criteri, le modalità, affidare lincarico ad un soggetto di particolare e comprovata specializzazione universitaria, l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'Amministrazione conferente e ad obiettivi e progetti specifici e determinati, deve essere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili allinterno, la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata, devono essere preventivamente determinati durata,luogo,oggetto e compenso della collaborazione; Articolo 3, comma (Incarichi : nuovi adempimenti) La Manovra Incarichi

43 3. inviare lestratto del Regolamento sugli uffici e servizi, così aggiornato, entro trenta giorni dalladozione, alla Sezione regionale della Corte dei Conti; 4. pubblicare i contratti di consulenza stipulati sul sito web dellEnte, indicando: - nominativo del consulente, - oggetto dell'incarico e relativo compenso (efficacia dei contratti si produce a seguito della pubblicazione di tali indicazioni); 5. pubblicare sul sito web dellEnte latto di affidamento dellincarico di consulenza,con indicate tutte le caratteristiche e lammontare erogato. Articolo 3, comma (Incarichi: nuovi adempimenti) La Manovra Incarichi

44 Il comma 57 dellart. 3 della legge n. 244/2007 obbliga gli enti locali a trasmettere alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, in un breve termine prefissato (30 giorni dall adozione), le disposizioni regolamentari di cui si tratta. L'intento della legge è quello di assicurare, tramite verifiche interne allapparato (i revisori dei conti ) ed esterne (la Sezione regionale di controllo), la completezza e la conformità al dettato legislativo delle disposizioni regolamentari interne che vanno a integrare i l quadro organico della disciplina dell'attività dell'ente in un settore di spesa, come quello degli incarichi esterni, di notevole rilevanza ed impatto sugli equilibri di bilancio e sul rispetto del patto di stabilità. Articolo 3, comma (Incarichi : la comunicazione alla CdC) La Manovra Incarichi

45 Alla Corte dei conti è demandato un controllo di regolarità e la trasmissione dei regolamenti deve, pertanto, ritenersi strumentale al loro esame e ad una eventuale pronuncia della Sezione regionale di controllo. La Sezione regionale di controllo ha il potere di sindacare i l regolamento, trattandosi di un atto che, pur di carattere normativo, assume, siccome valenza ed incidenza finanziari a strutturale e funzionale per l'ente, tale da poterne condizionare l'intera operatività. Lobbligo di trasmissione vige anche per i Comuni con pop. inferiore ai 5000 abitanti. Articolo 3, comma (Incarichi : la comunicazione alla CdC) Il controllo della Corte dei conti, secondo lorientamento costante della Corte Costituzionale (per tutte, sentenza n. 179/2007), è ascrivibile alla categoria del riesame di legalità e regolarità, in una prospettiva non più statica (come era il tradizionale controllo di legalità e regolarità), ma dinamica, volta a finalizzare il confronto tra fattispecie e parametro normativo alladozione di effettive misure correttive. La Manovra Incarichi

46 Tutte le pubbliche amministrazioni dovranno continuare, ai sensi del comma 173 dellart.1 della legge n.266/2005, a trasmettere tempestivamente alla Sezione regionale di controllo gli atti di spesa di cui ai commi 9, 10, 56 e 57 (spese per studi ed incarichi di consulenza a soggetti esterni nonché per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza) esclusivamente nel caso di superamento dellimporto di euro. La lettera di trasmissione di atti di conferimento di incarichi di collaborazione esterna o di consulenza successivi al dovrà, però, riportare anche lindicazione del sito Web (e della data) ove si è provveduto alla pubblicazione dei dati richiesti dallart. 3, comma 54, della legge n. 244/2007. (CdC Marche) Articolo 3, comma (Incarichi : la comunicazione alla CdC) La Manovra Incarichi

47 Pertanto, NON è possibile conferire legittimamente (pur nel rispetto - che deve sempre essere assicurato – delle disposizioni e dei principali criteri generali di valutazione della legittimità dellaffidamento) alcuno dei predetti incarichi prima dei prescritti adempimenti (approvazione del programma, o verifica della rispondenza ai compiti istituzionali e emanazione della modifica del regolamento sullordinamento degli uffici e dei servizi). Articolo 3, comma (Incarichi di co.co.co e di consulenza: la comunicazione alla CdC) La Manovra Incarichi

48 Larticolo 49 del DL riscrive nuovamente larticolo 36 del D. Lgs n. 165/2001, cancellando le modifiche introdotte dalla Finanziaria 2008 in merito al regime del ricorso al lavoro flessibile e ripristinando, con qualche variazione, il previgente regime. La ratio seguita da questultima novella persegue lobiettivo di conciliare le esigenze di flessibilità delle amministrazioni, con: - i principi inderogabili posti a fondamento di una corretta e razionale organizzazione, riconducibili a quelli indicati dallart. 1, comma 1, del d.lgs 165/2001, - le regole preordinate al reclutamento del personale di cui allart. 97 della Costituzione declinate dallart. 35 dello stesso decreto legislativo, - la necessità di prevenire il costituirsi di altre forme di precariato. DL 112. Lavoro flessibile Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile)

49 In particolare il nuovo articolo 36 dispone che le pubbliche amministrazioni effettuano assunzioni di personale utilizzando di regola il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile subordinato per esigenze temporanee ed eccezionali (comma 1) e demandando ai CCNL lindividuazione dei contingenti di personale utilizzabile mediante il rapporto a tempo determinato, il contratto di formazione lavoro e la somministrazione di lavoro. Le esigenze di copertura della dotazione organica, intese come esigenze di carattere continuativo e duraturo e quindi permanente, devono trovare soddisfazione esclusivamente con le assunzioni a tempo indeterminato. Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile) DL 112. Lavoro flessibile

50 Pertanto, negli Enti Locali trova applicazione la disciplina prevista dal CCNL del , conformemente alle disposizioni dettate: - dal d.lgs n. 2001, n. 368/2001 e successive modifiche ed integrazioni per quanto riguarda il lavoro a termine; - dall'articolo 3 del del d.l. n. 726/1984, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 863/1984 e art. 16 del d.l. n. 299/1994, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 451/1994, per quanto riguarda il contratto di formazione lavoro; - dal d.lgs n. 276/2003 per quanto riguarda la somministrazione di lavoro, nonché ogni successiva modificazione o integrazione della relativa disciplina con riferimento alla individuazione dei contingenti di personale utilizzabile. Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile) DL 112. Lavoro flessibile

51 E senzaltro ammissibile la riconduzione di dette esigenze alle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo previste dallart. 1 del D.lgs 368/2001, anche riferibili allordinaria attività e quindi al fabbisogno ordinario, purché caratterizzate dalla temporaneità. È invece escluso che le predette esigenze possano riferirsi ad un fabbisogno ordinario e permanente, anche in presenza di un regime restrittivo delle assunzioni a tempo indeterminato. Riguardo leccezionalità occorre precisare che va intesa in termini di straordinarietà e non imprevedibilità. Occorre dare specifica indicazione delle esigenze nel contratto individuale di lavoro a tempo determinato. DL 112. Lavoro flessibile Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile)

52 I contratti di formazione e lavoro si intende che per gli stessi, data la loro vocazione ad essere convertiti in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, prescindono dallesigenza temporanea ed eccezionale purché ciò emerga inequivocabilmente dalla programmazione triennale del fabbisogno che dovrà tenere conto della disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per procedere a nuove assunzioni a tempo indeterminato. DL 112. Lavoro flessibile Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile)

53 1.contratti di lavoro a tempo determinato, 2.contratti di formazione e lavoro 3.somministrazione di lavoro a tempo determinato. Riguardo ai rapporti formativi che non costituiscono rapporti di lavoro la previsione si riferisce ai tirocini formativi e di orientamento disciplinati dallart. 18, della legge 24 giungo1997, n E fatto salvo il disposto di cui allart. 54, comma 2, del D.Lgs 276/2003, per quanto riguarda i contratti di inserimento. Salvo quanto sopra, rimane vigente anche lart. 1, comma 2, dello stesso D.Lgs 276/2003. È esclusa dallambito della norma la disciplina del lavoro autonomo che trova una separata collocazione nellart. 7, comma 6 e seguenti, dello stesso D.Lgs 165/2001. DL 112. Lavoro flessibile Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile: contratti inclusi)

54 Il ricorso alle forme contrattuali flessibili di assunzione deve avvenire nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti che sono quelle, ove compatibili, indicate dallart. 35 dello stesso decreto legislativo. Gli enti non possono ricorrere all'utilizzo del medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali per periodi di servizio superiori al triennio nell'arco dell'ultimo quinquennio. Il quinquennio va calcolato a ritroso rispetto alla data di stipula del nuovo contratto (per ciascun lavoratore - da assumere o assunto dopo il 25 giugno u.s. - occorre computare i periodi di lavoro svolti con contratti di lavoro flessibile nel precedente quinquennio presso lEnte che intende assumere). Per il calcolo del triennio si prendono a riferimento i periodi di vigenza dei contratti e si sommano in termini di mesi. I resti di giorni concorrono a formare un mese se la sommatoria è pari a 30. Il raggiungimento di 12 mesi va a realizzare un anno. DL 112. Lavoro flessibile Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile)

55 I vincoli vecchi e nuovi dellart. 36 D.Lgs. 165/2001 NATURA DEI VINCOLIPrima del d.l. 112/2008Dopo il D.L. 112/2008 TEMPORALI 3 mesi36 mesi nellultimo quinquennio Esigenza stagionaleEsigenza temporanea ed eccezionale 6 mesi per il comando o distacco presso altri enti Non previsto INERENTI LATTIVITA Non previstoDivieto di ricorrere alla somministrazione di lavoro per lesercizio di funzioni direttive e Dirigenziali VINCOLI PROCEDURALI Divieto rinnovo Divieto utilizzo medesimo lavoratore con altra tipologia contrattuale Divieto utilizzo del medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali per periodi di servizio superiori al triennio nellarco dellultimo quinquennio DL 112. Lavoro flessibile

56 In caso di più tipologie contrattuali la sommatoria dei tempi non può superare il triennio nel quinquennio. Se detto periodo non sia stato completato la durata dellultimo contratto del quinquennio medesimo non potrà essere superiore al tempo residuo rispetto al triennio stesso, salvo che il soggetto non sia vincitore di un concorso pubblico. Questultima eccezione non si applica ai concorsi banditi ai sensi dellart. 1, commi 529 e 560, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 per i soggetti che usufruiscono di riserva DL 112. Lavoro flessibile Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile)

57 Non rientrano nel limite di cui al comma 3 gli incarichi conferiti ai sensi dellart. 110 del D. Lgs n. 267/2000 nonché gli incarichi conferiti per la costituzione degli uffici di staff (ex art. 90 del TUEL). Tali incarichi, infatti, sono disciplinati da normativa speciale ed autonoma dettata nel testo unico delle leggi per gli enti locali; disciplina che non può essere implicitamente compressa, in quanto lart. 1, comma 4, del medesimo d.lgs. n. 267/2000 espressamente sancisce che: Ai sensi dellarticolo 128 della Costituzione le leggi della Repubblica non possono introdurre deroghe al presente testo unico se non mediante espressa modificazione delle sue disposizioni.. In ogni caso si tratta di incarichi per loro stessa natura limitati nel tempo e caratterizzati da temporaneità. DL 112. Lavoro flessibile Articolo 49 (Contenimento del lavoro flessibile)

58 Il sistema sanzionatorio per la violazione dellart. 36 TIPO DI RESPONSABILITÁ Prima del D.L. 112/2008 Dopo il D.L. 112/2008 RESPONSABILITÁ AMMINISTRATIVA IN CAPO AI DIRIGENTI Danno erariale corrispondente al totale dei pagamenti degli emolumenti corrisposti ai lavoratori indebitamente assunti Danno erariale corrispondente al totale dei pagamenti degli emolumenti corrisposti ai lavoratori indebitamente assunti RESPONSABILITÁ GESTIONALE IN CAPO AI DIRIGENTI Non prevista- Responsabilità disciplinare; - Impossibilità del rinnovo dello stesso incarico; - Recesso dal rapporto di lavoro nei casi di particolare gravità - Incidenza in sede di valutazione delloperato del dirigente RESPONSABILITÁ IN CAPO ALLENTE Divieto di procedere ad assunzioni nel triennio successivo Non prevista DL 112. Lavoro flessibile. Le sanzioni

59 Il DL n. 112/2008 ha introdotto significative novità in materia di contenimento delle spese di personale negli Enti Locali, mantenendo tuttavia inalterata la distinzione tra gli Enti sottoposti e gli Enti non sottoposti al patto di stabilità. Per quanto riguarda gli Enti con popolazione superiore ai 5000 abitanti, ossia gli Enti tenuti al rispetto delle regole del patto di stabilità, resta in vigore quanto disposto dal comma 557, così come integrato dal comma 120 dellart. 3 della legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008), in virtù del quale è possibile derogare allobbligo di riduzione della spesa del personale nel rispetto dei parametri ivi definiti. DL 112. Assunzioni e spese di personale Articolo 76 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti sottoposti al patto

60 Ribadendo lobiettivo del contenimento della spesa per il personale da perseguire anche tramite la razionalizzazione delle strutture amministrative, il comma 557 si limita ad indicare ai medesimi enti, come principi meramente orientativi, una serie di regole fissate per le amministrazioni dello Stato su cui possono far leva, nella loro autonomia, per ridurre la spesa per il personale in funzione del rispetto dei saldi finanziari fissati dalle regole del patto di stabilità interno. Lo stesso comma prevede quindi che le disposizioni volte a stabilire limiti alla possibilità di effettuare assunzioni e specifici obiettivi di riduzione della spesa per il personale di cui allarticolo 1, comma 98 della legge n. 311 del 2004 e allarticolo 1, commi da 198 a 206 della legge n. 266 del 2005 non si applicano più a decorrere dal 1° gennaio 2007 alle regioni e agli enti locali sottoposti al patto di stabilità, ferma restando la loro applicazione per gli anni 2005 e Articolo 76 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

61 La spesa per il personale prevista nel 2008 deve rientrare nei limiti di cui allart.1, c.557, della legge finanziaria 2007, 27 dicembre 2006, n.296, come integrato dallart.3, c.120, della legge finanziaria 2008, 24 dicembre 2007, n.244. (linee guida e relativi questionari per gli organi di revisione sul bilancio di previsione 2008, approvati con deliberazione della Corte dei Conti, Sezione autonomie, n.4 del 28 marzo 2008). Criteri per il calcolo delle spese del personale (comma 557 della L.F. 2007) DL 112. Assunzioni e spese di personale

62 La Ragioneria Generale dello Stato, con nota n /2008, ha chiarito quali sono i criteri da considerare per il calcolo corretto dell'aggregato "spese di personale". Ai fini della esatta applicazione dell'art.1, comma 557, della Legge finanziaria 2007, così come modificato dall'art. 3, comma 120, della Legge finanziaria 2008, la Ragioneria Generale dello Stato ha precisato che la definizione di spese di personale da tener presente è quella di cui alla circolare n. 9/2006 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, poiché in questo modo si può avere una lettura omogenea dei dati del triennio con riguardo ad un aggregato, "costruito con le medesime voci di inclusione ed esclusione".Legge finanziaria 2007 Legge finanziaria 2008 circolare n. 9/2006 La spesa per il personale 2008/2009 deve, quindi, essere ridotta rispetto a quella sostenuta nellanno 2004 abbattuta dell1%, che costituiva già il tetto di spesa per lanno Criteri per il calcolo delle spese del personale (comma 557 della L.F. 2007) DL 112. Assunzioni e spese di personale

63 Il comma condiziona le possibilità di assunzione di personale degli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno, con una disposizione ulteriore rispetto al patto di stabilità, e fatto anzi salvo quanto previsto dal medesimo patto. In particolare il comma in esame introduce un periodo allarticolo 1, comma 557, della legge finanziaria 2007, precisando le condizioni a cui è subordinata leventuale deroga al principio di riduzione complessiva della spesa di cui allarticolo 19, comma 8, della legge 28 dicembre 2001, n Si ricorda che tale disposizione prevede che, a decorrere dal 2002, gli organi di revisione contabile degli enti locali accertano che i documenti di programmazione del fabbisogno di personale siano improntati al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa di cui all'articolo 39 della L. 449 del 1997 (che reca disposizioni in materia di assunzioni di personale delle amministrazioni pubbliche tenute alla programmazione triennale) e che eventuali deroghe a tale principio siano analiticamente motivate. Articolo 3, comma 120 Finanziaria 2008 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

64 Il comma in esame dispone quindi che eventuali deroghe ai sensi dellarticolo 19, comma 8, della L. 448 del 2001, fermi restando i vincoli fissati dal patto di stabilità per lesercizio in corso, devono comunque assicurare il rispetto delle seguenti ulteriori condizioni: a) che lente abbia rispettato il patto di stabilità nellultimo triennio; b) che il volume complessivo della spesa per il personale in servizio non sia superiore al parametro obiettivo valido ai fini dellaccertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario; Articolo 3, 120 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

65 Si ricorda che con D.M. 10 giugno 2003, n. 217, è stato approvato il Regolamento concernente la definizione dei parametri obiettivi, validi per il triennio , ai fini dell'accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, ai sensi dell'articolo 242 del Testo unico sull'ordinamento degli enti locali, il cui comma 1 prevede che sono da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti locali che presentano gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio, rilevabili da una apposita tabella da allegare al certificato di rendiconto di gestione, contenente parametri obiettivi dei quali almeno la metà presentino valori deficitari. c) che il rapporto medio tra dipendenti in servizio e popolazione residente non superi quello determinato per gli enti in condizioni di dissesto Articolo 3, comma 120 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

66 La questione delle assunzioni va considerata in primo luogo sotto il profilo della legittimità costituzionale: trattandosi di dipendenti già inserite nei ruoli del comune, la loro assunzione, ove conseguente a forme pubbliche di selezione, deve presumersi conforme alla normativa, e pertanto il reintegro potrà avvenire in ossequio al principio costituzionale contenuto nellart. 97 della Costituzione, che prevede il superamento di una procedura concorsuale per laccesso allimpiego nelle pubbliche amministrazioni. Per quanto attiene al rapporto privatistico con le dipendenti, non vi è dubbio che il Comune possa e debba reintegrarle ai sensi dellart del codice civile, avendo altresì assunto precisi impegni nei loro confronti, con la sottoscrizione di un patto con le loro rappresentanze sindacali. Articolo 3, comma 120 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali: un caso di deroga) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

67 Inoltre il protocollo dintesa aveva correttamente precisato che i posti lasciati liberi dalle dipendenti avrebbero dovuto essere lasciati vacanti per consentire il loro eventuale rientro nel ruolo e quindi, ove tale intento fosse stato rispettato dal Comune, non si porrebbe alcuna necessità di ampliare le piante organiche dellente per procedere alla riassunzione del personale interessato. Peraltro, lart. 89 del TUEL al comma 5 riconosce lautonomia degli EE.LL. nella determinazione delle piante organiche: Gli enti locali, nel rispetto dei princìpi fissati dal presente testo unico, provvedono alla rideterminazione delle proprie dotazioni organiche, nonché all'organizzazione e gestione del personale nell'àmbito della propria autonomia normativa ed organizzativa con i soli limiti derivanti dalle proprie capacità di bilancio e dalle esigenze di esercizio delle funzioni, dei servizi e dei compiti loro attribuiti. Pertanto, ove lente abbia correttamente lasciato vacanti i posti del personale trasferito (rectius: abbia ridotto il proprio organico e lo riespanda in conseguenza della gestione diretta del servizio), il ritorno del personale stesso nel proprio organico è conseguenza dellart c.c. Articolo 3, comma 120 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali: un caso) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

68 Premessa la necessità di una motivazione a supporto della deroga e lesigenza che la stessa sia espressa analiticamente. E che le motivazioni debbano essere connesse con indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza debitamente relazionate, nonché, eventualmente, con interventi di potenziamento di servizi allutenza anchessi opportunamente rappresentati. (Parere UPPA 6/08 del 28/1/2008, Corte dei Conti, sez. Regionale Basilicata, parere n.3/2008) Detta normativa va rapportata alla specifica evenienza di una riassunzione da parte del comune di un servizio esternalizzato, fatto cui consegue una nuova e diversa struttura amministrativa e una diversa dislocazione degli oneri di bilancio (CdC Lomb. Del 68/08). Articolo 3, comma 120 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali: un caso) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

69 Il legislatore puntualizza e chiarisce i criteri di computo delle spese di personale ai sensi del comma 557 della Finanziaria In particolare, al comma 1 dellart. 76, il legislatore prevede che debbono essere considerate, tra le spese di personale, quelle sostenute per: - i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; - la somministrazione di lavoro; - il personale di cui allarticolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; - tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo allente. Articolo 76, comma 1 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

70 Si ritiene che in tutti i casi in cui non vi sia un definitivo trasferimento di personale (in mobilità) presso altre strutture ed organismi, connesso, evidentemente, al trasferimento di funzioni, lEnte è tenuto a contabilizzare le spese sostenute per il personale assegnato ai suddetti organismi. Al fine di garantire lomogeneità e quindi la confrontabilità dei dati di riferimento, occorre calcolare nuovamente la spesa per il personale, con riferimento ai criteri di cui al comma 1, non solo per il 2008/2009 ma anche relativamente alle precedenti annualità. Articolo 76, comma 1 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

71 Relativamente ai criteri per il calcolo delle spese per il personale, sono confermate le indicazioni contenute nella circolare del ministero delleconomia e finanze, dipartimento ragioneria generale dello Stato, 17 febbraio 2006, n.9 (in suppl. ord. n.50 alla G.U. n.51 del 2 marzo 2006), sullammontare massimo della spesa sostenibile per il personale, che con riferimento alle voci descritte nei codici gestionali SIOPE (D.M. 18 febbraio 2005,in suppl. ord. n.33 alla G.U. n.57 del 10 marzo 2005) e relativo glossario, è la risultante del calcolo, su base 2004 (impegni): Articolo 76, comma 1 (Spese di personale e sanzioni) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

72 In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno nell'esercizio precedente è fatto divieto agli enti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione continuata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. È fatto altresì divieto agli enti di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della presente disposizione. La Sezione Veneto (Del 116/08) ritiene che lefficacia di tale norma non sia circoscritta alla violazione degli obiettivi del Patto per il solo anno 2007 (anno precedente rispetto a quello di entrata in vigore della legge), ma si estenda sine die (fino, ovviamente, a sua abrogazione), in ragione sia dellassenza di riferimenti temporali della violazione (a differenza dellart. 1 comma 561 che faceva riferimento allanno 2006), sia della valenza pluriennale della manovra economica varata col Dl 112. Articolo 76, comma 4 (Spese di personale e sanzioni) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

73 Laltra ipotesi di blocco totale delle assunzioni è prevista dallart. 76 comma 7 per i comuni che, in attesa del DPCM che definisca nuovi parametri di virtuosità, registrino unincidenza delle spese di personale pari o superiore al 50% delle spese correnti. Si evidenzia invece che il mancato rispetto degli obiettivi previsti dal patto di stabilità per lanno 2006 non comporta il blocco delle assunzioni per lanno Articolo 76, comma 7 (Spese di personale e sanzioni) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

74 In aggiunta allobbligo di contenimento delle spese di personale, è introdotto lobbligo di riduzione dell'incidenza percentuale di tali spese rispetto al complesso delle spese correnti, con prioritaria attenzione per le dinamiche di crescita della spesa per la contrattazione integrativa. I termini di tale riduzione saranno specificati dal già citato DPCM, che stabilirà anche parametri e criteri di virtuosità, con correlati obiettivi differenziati di risparmio, tenuto conto delle dimensioni demografiche degli enti, delle percentuali di incidenza delle spese di personale attualmente esistenti rispetto alla spesa corrente e dell'andamento di tale tipologia di spesa nel quinquennio precedente. Articolo 76, comma 5 (Spese di personale e sanzioni) Enti sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

75 La Finanziaria Programmazione Economico-Finanziaria I parametri su cui sarà determinato lobiettivo di riduzione della spesa del personale ELEMENTIPARAMETRI Parametri e criteri di virtuosità con correlati obiettivi differenziati di risparmio - Dimensioni demografiche enti - % di incidenza delle spese di personale attualmente esistenti rispetto alla spesa corrente - Andamento di tale tipologia di spesa nel quinquennio precedente Criteri e modalità per estendere la norma anche agli enti non sottoposti al patto di stabilità Criteri e parametri con riferimento agli incarichi art. 90 e 110 tuel al fine di ridurre laffidamento di incarichi a soggetti esterni e porre dei tetti retributivi ai singoli incarichi e tetti di spesa complessivi - Rapporto popolazione/n. dipendenti in servizio Criteri e parametri volti alla riduzion dellincidenza % delle posizioni dirigenziali in organico - Rapporto tra n. dei dirigenti/dipendenti in servizio negli Enti

76 Per quanto riguarda gli Enti non sottoposti al Patto di stabilità, il comma 2 interviene apportando notevoli modifiche al quadro delineato dalla Finanziaria La disciplina attualmente vigente ed in commento sarà modificata dal DPCM previsto dal comma 6, articolo 76 della legge n. 133/2008. Il DPCM, infatti, da emanarsi previo accordo tra governo, regioni e autonomie locali da concludersi in sede di conferenza unificata, secondo quanto previsto dal comma 6, avrà ad oggetto parametri e criteri di virtuosità, con correlati obiettivi differenziati di risparmio e in tale sede saranno altresì definiti i criteri e modalità per estendere la norma anche agli enti non sottoposti al patto di stabilità interno. Gli Enti non sottoposti al patto di stabilità, dunque, applicheranno le disposizioni dettate dalla legge n. 133/2008 fino allemanazione del DPCM. Articolo 76, comma 2 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

77 Si rammenta che il comma 562 dellarticolo unico della legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) così recita: Per gli enti non sottoposti alle regole del patto di stabilità interno, le spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dellIRAP, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali, non devono superare il corrispondente ammontare dellanno Gli enti di cui al primo periodo possono procedere allassunzione di personale nel limite delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno, ivi compreso il personale di cui al comma 558.(stabilizzazioni) Articolo 3, comma 120 e 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

78 Il comma in esame condiziona le possibilità di assunzione di personale degli enti locali non sottoposti al patto di stabilità interno. In particolare il comma in esame introduce un periodo allarticolo 1, comma 562, della legge finanziaria 2007, precisando che eventuali deroghe al principio di riduzione complessiva della spesa di cui allarticolo 19, comma 8, della L. 448 del 2001 (cfr. supra), devono comunque assicurare il rispetto delle seguenti condizioni: a) che il volume complessivo della spesa per il personale in servizio non sia superiore al parametro obiettivo valido ai fini dellaccertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, ridotto del 15 per cento; Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

79 b) che il rapporto medio tra dipendenti in servizio e popolazione residente non superi quello determinato per gli enti in condizioni di dissesto, ridotto del 20 per cento. Il comma 2 dellart. 76, prevede che solo per gli Enti con un numero di dipendenti a tempo pieno pari o inferiore a 10 continui ad applicarsi il disposto di cui al comma 121 e dunque la relativa possibilità di derogare al comma 562. LAnci ritiene che il numero dei dipendenti vada calcolato con riferimento ai posti coperti in dotazione organica, comprensivi, dunque, anche dei dipendenti a vario titolo assenti (es. in aspettativa, malattia, ecc.). Articolo 3, comma 119 e 120 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

80 A fronte delle modifiche apportate, è bene evidenziare che il commi 121 introduce disposizioni speciali e derogatorie del comma 562, che, in quanto tali, non risultano suscettibili di interpretazione estensiva. La deroga consente di superare tanto il tetto di spesa del personale quanto il vincolo di subordinare le assunzioni alle cessazioni dellanno precedente. Tuttavia è fondamentale il richiamo che il legislatore fa allarticolo 19, comma 8, della legge 28 dicembre 2001, n Il rinvio a tale disposizione, in armonia con la ratio del comma 562, ribadisce lesigenza di improntare le scelte di politica del personale e quelle occupazionali, espresse nei documenti di programmazione triennale dei fabbisogni, ai principi di riduzione complessiva della spesa per il personale. Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

81 Due sono gli aspetti certamente qualificanti: la necessità di una motivazione a supporto della deroga e lesigenza che la stessa sia espressa analiticamente per dare contezza allesterno delle motivazioni sottese e consentire così ai competenti organi di controllo di esprimere le loro valutazioni al riguardo. Non può costituire motivazione a supporto della deroga il fatto stesso di non aver avuto cessazioni utili al fine di procedere a nuove assunzioni. Si ritiene che le motivazioni debbano essere connesse con indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza debitamente relazionate, nonché, eventualmente, con interventi di potenziamento di servizi allutenza anchessi opportunamente rappresentati. (Parere UPPA 6/08 del 28/1/2008, Corte dei Conti, sez. Regionale Basilicata, parere n.3/2008) Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

82 Per tutti gli altri Enti, aventi più di 10 dipendenti a tempo pieno, è disapplicato il comma 121 e dunque gli stessi sono assoggettati alla disciplina di cui al comma 562. Non possono essere portate a compimento le procedure di assunzione mediante concorso esterno o mobilità - non terminate alla data di entrata in vigore del DL 112/ avviate in applicazione del comma 121. Modalità di calcolo delle spese di personale; occorre fare riferimento alle voci individuate nei questionari allegati alla Delibera della Corte dei Conti - Sezione delle Autonomie n. 3/AUT/2008, avente ad oggetto le Linee guida cui devono attenersi, ai sensi dellarticolo 1, commi , della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006) gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali nella predisposizione del bilancio di previsione dellesercizio Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

83 In merito alle modalità di calcolo delle cessazioni, invece, si ritiene che lEnte possa considerare complessivamente il numero delle cessazioni intervenute dal 2006 in poi (primo anno di riferimento ai sensi del comma 562) non ancora ricoperte. Ciò in considerazione del fatto che le relative assunzioni, anche se non ancora effettuate, sono comunque autorizzate ai sensi del comma 562 della Finanziaria Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

84 La CdC Sezione Veneto considera che linterpretazione delle norme conducono ad affermare che, per lanno 2008, le spese di personale degli enti non sottoposti alle regole del patto non dovranno superare il corrispondente ammontare dellanno 2004, tenendo comunque conto dellobbligo per gli enti locali di programmazione triennale del fabbisogno di personale finalizzata alla riduzione programmata delle spese (art. 91, comma 1, del TUEL e art. 39, commi 19 e 20-bis, della legge 449/1997) e dellobbligo, per gli organi di revisione contabile, ex art. 19, comma 8, della legge 448/2001, di accertare che i documenti di programmazione del fabbisogno siano improntati al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa, Entro detti limiti di spesa, secondo la Src Veneto, il comune istante potrebbe procedere a nuove assunzioni. Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

85 Il comma 562 della finanziaria 2007, nel testo vigente, composto da due parti: la prima, fa riferimento al precedente anno, è contenuta nella legge finanziaria per il 2007 ed ha decorrenza dal 1° gennaio 2007; la seconda, aggiunta dallart. 3, co. 121, della legge finanziaria 2008, stabilisce due nuove condizioni per eventuali deroghe ai limiti fissati per le nuove assunzioni ed ha decorrenza del 1° gennaio La Sezione delle Autonomie ritiene che la disposizione che fa riferimento allanno precedente, essendo contenuta nella legge finanziaria per il 2007, ha decorrenza dal 1° gennaio 2007, rispetto al quale è precedente lanno 2006 (Del. 8/2008). Assunzioni 2008 = cessazioni Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

86 Nel computo delle cessazioni utili ai fini delle assunzioni dallesterno, quindi, sono da computare anche le mobilità in uscita. La Corte dei Conti, in due distinti pareri (cfr. Corte dei Conti, sez. Reg. Piemonte, Parere n. 8/2008 e Corte dei Conti, Sez. Sardegna, parere n. 15/2007) ha espressamente affermato, in linea con quanto sostenuto dallANCI, come … il citato comma 562 faccia riferimento alle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute. Unespressione che appare volutamente diretta a sostenere uninterpretazione estensiva della locuzione e dunque un superamento della rigidità del regime precedente. Sembra pertanto che, per lo meno per le finalità in esame, si possa ritenere sussistere una cessazione del rapporto del lavoro con un Ente non solo a seguito di estinzione del rapporto, ma anche nei casi di passaggio di personale ad altra amministrazione attraverso le procedure di mobilità (articolo 30 del D. L.vo 30 marzo 2001, n. 165). Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

87 Per quanto riguarda la mobilità in entrata, questa, ai sensi del tuttora vigente articolo 1, c. 47, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Finanziaria 2005), è da considerarsi neutra e dunque può essere effettuata anche in assenza di preventiva cessazione, nel rispetto ovviamente del limite di spesa 2004, se il dipendente proviene da un Ente assoggettato a limitazioni alle assunzioni. Secondo lorientamento del Dipartimento della Funzione Pubblica, espresso nella Circolare n. 4/2008, gli Enti locali tenuti al rispetto del patto di stabilità non sono sottoposti a limitazioni in materia di assunzioni, in quanto per gli stessi opera solo un vincolo di contenimento della spesa. Pertanto, il reclutamento mediante mobilità di un dipendente proveniente da Ente assoggettato al patto, potrà essere effettuato solo a copertura del turn over. Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

88 È ancora vigente il disposto di cui al comma 101 dellarticolo 3 della Finanziaria 2008, pertanto, dunque, in caso di assunzione di personale a tempo pieno lEnte è tenuto a dare precedenza alla trasformazione del rapporto di lavoro per i dipendenti assunti a tempo parziale che ne abbiano fatto richiesta. Inoltre, sempre ai sensi del comma 101, per il personale assunto con contratto di lavoro a tempo parziale la trasformazione del rapporto a tempo pieno può avvenire nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni. Articolo 3, comma 121 (Assunzioni di personale da parte degli enti locali) Enti non sottoposti al patto DL 112. Assunzioni e spese di personale

89 Le voci da considerare nella base di calcolo VoceAnnotazioniNote + Retribuzioni lorde fisse del personale a tempo indeterminato e determinato S + SEGRETARIO COMUNALE PER LA QUOTA A CARICO DI OGNI ENTE (SE IN CONVENZIONE) Secondo il Ministero le spese per il segretario comunale sono da includere mentre A nci sostiene che debbano essere escluse. Le Sezioni Regionali di controllo della Corte dei Conti non si sono mai espresse. I diritti di segreteria, invece, vanno esclusi in quanto trovano copertura con i diritti di segreteria versati dai privati N + Retribuzioni lorde accessorie del personale a tempo indeterminato e determinato Sono da conteggiare tutte le componenti il salario accessorio (straordinario, indennità, fondo produttività, fondi incentivanti derivanti ad esempio dal recupero evasione tributi, progettazione interna ecc.). Per lincentivo derivante dalla progettazioni interne leventuale esclusione dal computo delle spese di personale può giustificarsi soltanto nel caso gli stessi siano a carico di finanziamenti comunitari e privati perchè non comportano in questa ipotesi alcun aggravio per lEnte (parere n. 6 del Sezione regionale di controllo Piemonte e n. 9 del sezione regionale di controllo Puglia). Tali pareri, inoltre, hanno chiarito che resta comunque ferma lallocazione contabile nel titolo II relativo alla spesa in conto capitale in quanto trattasi di somme che devono seguire gli stanziamenti previsti per le opere pubbliche S + CO.CO.CO.S + LAVORO INTERINALES + CONVENZIONIPer la quota di costo effettivamente sostenutoS DL 112. Assunzioni e spese di personale

90 + LSUPer la quota di costo effettivamente sostenutoS + ONERI RIFLESSI (CPDEL, INADEL, INPS) S + IRAPS + ASSEGNI NUCLEI FAMILIARIS + BUONI PASTOS + EQUO INDENNIZZOS + RIMBORSO PERSONALE IN COMANDOS + ASSUNZIONI ART. 110 C. 1 e 2 TUELS + ASSUNZIONI ART. 90 TUELS - RINNOVI CONTRATTUALE N INTERVENUTO DOPO 2004 Parere n. 11 del Sezione Regionale di controllo Veneto: per gli enti soggetti al patto sono da includere gli aumenti contrattuali in quanto non sono stati oggetto di specifica esclusione come invece è espressamente previsto per i comuni con meno di abitanti. Per lanno 2004, si detrae la spesa per gli arretrati ante 2004 relativi allanno N Con riferimento al 2008, per gli enti soggetti al patto, le spese che derivano dai maggiori oneri contrattuali, nei limiti di cui allart. 3, comma 137, della legge 244/2007 come specificati nella circolare n. 8/32008 punto A.6 del Ministero dellEconomia e delle finanze- ragioneria generale dello Stato S DL 112. Assunzioni e spese di personale

91 - CATEGORIE PROTETTES - CFL PROROGATIS - RIMBORSO PERSONALE IN COMANDOS -PERSONALE TOTALMENTE A CARICO DI FINANZIAMENTI COMUNITARI O DI PRIVATI S -STRAORDINARIO ELETTORALE E ALTRI ONERI CONNESSI ALLE ATTIVITA ELETTORALE S -PERSONALE TRASFERITO DALLE REGIONI PER LESERCIZIO DI FUNZIONI DELEGATE S - ASSUNZIONI VIGILI STAGIONALIParere n. 18 del Corte dei Conti Veneto: sono da escludere, per tutti gli enti locali, le spese per lassunzione di vigili stagionali effettuate ai sensi dellart. 1 c. 564 della L. 296/2006 e finanziati con i proventi del codice della strada. Per il Ministero dellInterno (circolare n. FL 5/2007) e la Sezione Regionale di controllo della Lombardia (parere 32/2007) lesclusione riguarderebbe invece solo gli enti non soggetti al patto N DL 112. Assunzioni e spese di personale

92 -SPESA DEL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO E CO.CO.CO. CON CONTRATTO DECORRENTE DAL 2005 E A PATTO CHE NELLULTIMO TRIENNIO LENTE ABBIA AVUTO AVANZO DI BILANCIO POSITIVO Ai sensi del comma 204 ter della L. 266/2005, per i soli enti non soggetti al patto (in quanto per gli enti soggetti al patto il comma 557 della L. 296/2006 disapplica i commi da 198 a 206 della L. 266/2005), che negli ultimi tre esercizi abbiano chiuso con un avanzo di bilancio positivo, le spese di personale riferite a contratti di lavoro a tempo determinato, anche in forma di collaborazione coordinata e continuativa, stipulati nel corso dellanno 2005 sono da escludere dal computo delle spese del personale. I problemi interpretativi sono di due tipi: a) definizione di avanzo di bilancio in quanto esistono pareri diversi. In particolare, per la Sezione Ligure (parere n. 7 del 13/10/2006), e la sezione toscana (parere n. 28 del 16/01/2007) intendono per avanzo di bilancio lavanzo di amministrazione mentre per la sezione lombarda (parere 17/2007) lavanzo di bilancio deve farsi riferimento allavanzo di gestione (accertamenti – impegni di competenza); b) se, per gli enti non soggetti al patto, i commi da 198 a 206 della legge 266/2005 sono effettivamente disapplicati. Infatti vi è una divergenza di opinioni laddove, ai fini delle sanzioni, il parere 12/2007 del Dipartimento Funzione pubblica sostiene che il comma 562 della legge 296/2006 ha di fatto disapplicato tali commi, mentre ai fini delle voci utili per il calcolo del tetto di spesa, i diversi pareri espressi dalle varie sezioni regionali di controllo della corte dei conti e lo stesso ministero dellinterno sostengono che valgono ancora le voci della circolare n. 9/2006 emessa ai fini dellapplicazione di tali commi. S/N DL 112. Assunzioni e spese di personale

93 Entro il 31 maggio di ogni anno, tramite la RGS, gli enti locali devono trasmettere alla Corte dei conti specifiche informazioni sulla contrattazione integrativa, certificate dallorgano di revisione. (art.67, c.8). Il modello di rilevazione dei costi, predisposto dal MEF, sarà integrato da scheda con le ulteriori informazione di interesse della Corte dei conti. (art.67, c.9). La documentazione in materia di contrattazione integrativa deve essere pubblicata sul sito web dellente, con modalità che garantiscano la piena visibilità e accessibilità delle informazioni ai cittadini. (art.67, c.11). Il mancato adempimento delle prescrizioni comporta la sospensione dei versamenti a carico del bilancio dello stato ed il divieto di procedere a qualsiasi adeguamento delle risorse destinate alla contrattazione integrativa. (art.67, c.12). Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

94 E' stata diffusa la circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 1 del 20 gennaio 2009 "Monitoraggio della contrattazione integrativa (articolo 67, commi 8, 9, 10, 11 e 12 DL 112/2008). Novità delle rilevazioni previste dal titolo V del DLgs n. 165/2001. Anticipo del periodo di rilevazione della Relazione allegata al Conto Annuale (anno 2008)". Essa contiene, in modo anticipato rispetto al passato, le principali novità che sono dettate nel conto annuale del personale, sia alla luce delle novità previste dal citato DL 112 che della convenzione firmata con il Ministero dell'Interno. Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

95 In primo luogo, le Pubbliche Amministrazioni possono apportare variazioni ai dati sui fondi per le risorse decentrate degli anni compresi tra il 2004 ed il 2007; nel conto annuale 2008 saranno comprese, per la prima volta, informazioni sulla situazione degli enti locali prima contenute nel censimento del personale disposto dal Ministero dell'Interno. Nell'anno 2009 la relazione allegata al conto annuale del personale dovrà essere trasmessa entro termini più brevi, che vengono dalla norma stabiliti per il periodo compreso tra i giorni 9 marzo e 30 aprile. Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

96 Il Conto annuale Sulla base delle regole dettate dal DL 112/2008 è stata disposta l'acquisizione dei dati dei contratti decentrati integrativi per ciò che riguarda la costituzione del fondo, l'andamento dello stesso fondo nel corso degli anni e le disposizioni dettate per dare applicazione agli istituti contrattuali tesi alla valorizzazione del merito e della professionalità con criteri selettivi, in particolare alla produttività ed alle progressioni orizzontali. Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

97 Con il nuovo conto annuale saranno apportate modifiche alle informazioni richieste in tema di contrattazione decentrata, sia per la scheda informativa che deve essere redatta da parte del collegio sindacale, sia per le informazioni quantitative, attualmente contenute nella tabella 15. Le sezioni riunite della Corte dei Conti in sede di controllo, vedi la deliberazione n. 43 del 15 dicembre 2008, hanno chiarito che a livello nazionale saranno svolte esclusivamente le attività di segnalazione al Parlamento, al Governo ed alla contrattazione nazionale. Mentre le sezioni regionali di controllo potranno, nell'ambito delle proprie iniziative di controllo collaborativo e delle iniziative programmate di verifica, utilizzare queste informazioni. La deliberazione ci ricorda anche che gli organi di controllo interno delle amministrazioni e, implicitamente, la Ragioneria Generale dello Stato sono responsabilizzati ad effettuare verifiche su questa materia. Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

98 Le modifiche ai precedenti conti Tutte le Pubbliche Amministrazioni possono modificare i dati relativi alla costituzione del fondo per la contrattazione decentrata degli anni 2004, 2005, 2006 e Questa opportunità è messa a disposizione delle amministrazioni che hanno proceduto, successivamente alle precedenti trasmissioni, alla loro modifica, il che si è necessariamente registrato per gli enti che hanno subito accorpamenti o scorpori. Il periodo entro cui è consentito effettuare telematicamente tali modifiche è fissato dallo scorso 19 gennaio al 15 febbraio. Viene ricordato che gli importi devono essere calcolati al netto degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni, quindi dei contributi previdenziali ed assistenziali, nonché dell'Irap. E che, essendo rimasta inalterata la struttura, si devono utilizzare le voci residuali, cioè "altre risorse" ed "altre destinazioni" solo nel caso in cui non vi siano voci idonee. Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

99 Le nuove informazioni Il conto annuale 2009 chiederà agli enti locali una serie di informazioni inedite. Tale scelta è la conseguenza determinata dalla semplificazione introdotta attraverso il superamento del censimento del personale realizzato dal Ministero dell'Interno. Una specifica convenzione intercorsa tra Viminale e Ragioneria Generale dello Stato ha infatti determinato la unificazione dei 2 strumenti e la riduzione di un obbligo in capo agli enti locali. Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

100 Vi sono novità sulle informazioni richieste in tema di formazione del personale, sui vincitori di concorso non ancora assunti, sui procedimenti disciplinari aperti e sulle relative sanzioni inflitte. E saranno previste due nuove schede. Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

101 Una prima conterrà informazioni di carattere generale, quali la popolazione residente e la superficie del territorio. Ed ancora modalità di utilizzazione delle esternalizzazioni, in particolare per la adozione di un programma di razionalizzazione dei costi; uso della programmazione del fabbisogno di personale; uso delle convenzioni per la gestione associata, uso del sistema automatizzato di rilevazione delle presenze, incidenza di cassa della spesa per il personale sulle spese correnti, stabilizzazione di LSU, dipendenti appartenenti alle categorie protette etc. La seconda conterrà informazioni sulla attivazione della contrattazione decentrata integrativa a livello territoriale, sulla valutazione dei dipendenti e dei dirigenti (anche alla luce di esperienze realizzate in forma associata). Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

102 La pubblicità della contrattazione Il DL 112 impone l'obbligo della pubblicazione sul sito internet dell'ente delle informazioni sulla contrattazione fornite alla Ragioneria Generale dello Stato. La mancata soddisfazione di questo vincolo determina la illegittimità di tutte le forme di impinguamento del fondo per le risorse decentrate. Questo obbligo è soddisfatto attraverso la pubblicazione dei contratti decentrati integrativi, della scheda informativa e della tabella 15 del conto annuale. Tali ultime informazioni vanno fornite una volta che sia avvenuto il "rilascio da parte del sistema SICO della avvenuta certificazione dell'invio del Conto annuale", cioè esse potranno essere messe in linea, orientativamente, solo intorno alla fine del mese di maggio, prima parte del mese di giugno. Articolo 67 (Contrattazione integrativa) DL 112. Assunzioni e spese di personale

103 I principali errori rilevati sul fondo produttività nei controlli effettuati Anomalie sulle procedure di stipula dei CCDI 1.Mancato invio al Collegio dei revisori dellipotesi contrattuale, corredato della relazione illustrativa tecnico-finanziaria per la verifica sulla compatibilità degli oneri contrattuali con i vincoli di bilancio 2.Sottoscrizione del CCDI senza la preventiva effettuazione di unapprofondita analisi sulla spesa e sulla attendibilità degli stanziamenti di bilancio 3.Partecipazione di organi politici nellambito della delegazione di parte pubblica 4.Omesso invio allARAN dei CCDI 5.Omessa sottoscrizione del CCDI dopo la deliberazione di autorizzazione alla stipula adottata dalla giunta Anomalie sulla quantificazione delle risorse decentrata 1.Irregolare imputazione al bilancio dellente delle risorse destinate alle progressioni economiche orizzontali senza riduzione del fondo 2.Inclusione nel monte salari, ai fini della determinazione delle percentuali di incremento, di emolumenti non correlati ad effettive prestazioni lavorative (es. ANF, indennità di trasferimento, equo indennizzo ecc..) 3.Integrazione delle risorse del fondo ex art. 15 c. 2 CCNL 1 aprile 1999 (1,2% Monte salari) in assenza di costituzione del nucleo di valutazione 4.Omessa decurtazione del fondo a seguito del trasferimento del personale ATA allo Stato 5.Irregolare utilizzazione di risorse proprie dellEnte ulteriori rispetto a quelle previste dal fondo ex art. 15 per remunerare particolari progetti (esempio nel settore vigilanza) 6.Errata inclusione tra le risorse destinate alla contrattazione decentrata dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del codice della strada, ai sensi dellart. 208 del D.Lgs. 285/1992

104 Anomalie sulle modalità di utilizzo delle risorse decentrate 1.Erogazione degli incentivi in base a progetti riguardanti lintera struttura o in base al solo numero delle presenze anziché in relazione al merito ed allimpegno di gruppo per centri di costo, e/o individuale, in modo selettivo 2.Illegittimo ricorso a forme generalizzate di progressioni economiche orizzontali 3.Attribuzione di plurime progressioni economiche orizzontali allo stesso dipendente in un arco temporale limitato da escludere ogni efficace processo di valutazione 4.Illegittimo incremento anticipato di progressione economica del personale collocato a riposo 5.Illegittima erogazione dellindennità di rischio anche nei periodi di assenza dal servizio 6.Illegittima erogazione dellindennità di turno in misura superiore a quella prevista dal CCNL 7.Illegittimo cumulo dellindennità di turno con lindennità di disagio 8.Illegittima erogazione dellindennità di vigilanza al personale della polizia municipale che non assolve le funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza 9.Illegittimo cumulo dellindennità di rischio con quella di disagio e di queste con lindennità di vigilanza 10.Illegittimo utilizzo dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie di cui allart. 208 del codice della strada per corrispondere compensi accessori ai vigili urbani 11.Illegittima corresponsione di ulteriori compensi accessori a titolari di posizione organizzativa 12.Illegittima previsione nei CCDI di compensi accessori non previsto dal CCNL (es. Comune di Roma per indennità di vestiario)

105 L'art. 73 modifica la disciplina del part time eliminando l'automatismo nella concessione del part time rimesso ora alla valutazione dell'Amministrazione sulla base del "pregiudizio" alla funzionalità dell'Amministrazione stessa. L'art. 1, comma 58, della Legge 662/1996 risulta infatti così modificato: " La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale può essere concessa dall'amministrazione entro sessanta giorni dalla domanda, nella quale è indicata l'eventuale attività di lavoro subordinato o autonomo che il dipendente intende svolgere. L'amministrazione, entro il predetto termine, nega la trasformazione del rapporto nel caso in cui l'attività lavorativa di lavoro autonomo o subordinato comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio svolta dal dipendente ovvero, nel caso in cui la trasformazione comporti, in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente, pregiudizio alla funzionalità dell'amministrazione stessa. La trasformazione non può essere comunque concessa qualora l'attività lavorativa di lavoro subordinato debba intercorrere con un'amministrazione pubblica. Il dipendente è tenuto, inoltre, a comunicare, entro quindici giorni, all'amministrazione nella quale presta servizio, l'eventuale successivo inizio o la variazione dell'attività lavorativa". Part time Articolo 73 (Part time)

106 L'art. 61, comma 8, che "a decorrere dal 1° gennaio 2009, la percentuale prevista dall'articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' destinata nella misura dello 0,5 per cento alle finalità di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell'1,5 per cento, e' versata ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato". Il comma 17 precisa che gli Enti Locali non sono tenuti al versamento al bilancio dello Stato e, quindi, mantengono dette risorse acquisite al proprio bilancio. Incentivi alla progettazione Articolo 61 (Riduzione incentivi alla progettazione )

107 La riduzione del compenso incentivante, operante a partire dal 1° gennaio 2009, si ritiene debba trovare applicazione a tutti i compensi comunque erogati a decorrere dalla predetta data e non solo ai lavori avviati dopo lentrata in vigore della nuova disciplina. Di conseguenza, la riduzione va applicata con riferimento a tutta lattività progettuale non ancora remunerata a tale data, anche in presenza di contratti integrativi definiti secondo la previgente disciplina. (Circolare RGS 36/2008) Questultima interpretazione, tuttaltro che pacifica, darà senza dubbio luogo ad innumerevoli controversie sulle quali spetterà al competente giudice del lavoro pronunciarsi. Incentivi alla progettazione Articolo 61 (Riduzione incentivi alla progettazione )

108 Nel mese di dicembre il Parlamento ha deciso di tornare indietro, stabilendo che tale misura massima debba ritornare ad essere quella prevista tradizionalmente, e cioè il 2% dell'importo posto a base di gara, ponendo dei tetti massimi di compenso di fatto solo teorici (legge di conversione del DL 162/2008). Nel mese di gennaio il Parlamento ritorna sulla scelta e stabilisce che il tetto massimo di tale compenso debba essere non superiore allo 0,5% dell'importo posto a base di gara (disegno di legge di conversione del DL 185/2008 nel testo approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati). In altri termini, sembra che l'esecutivo abbia voluto porre rimedio ad una scelta legislativa probabilmente sfuggita dal suo controllo, quella di ripristinare il tetto massimo del 2%. Ed infine con la legge finanziaria 2009 consente di destinare questi risparmi alla contrattazione decentrata. Incentivi alla progettazione Articolo 61 (Riduzione incentivi alla progettazione )

109 Listituto L'erogazione di un compenso per il personale degli uffici tecnici dei comuni e di tutte le altre Pubbliche Amministrazioni in caso di realizzazione di opere pubbliche è previsto dall'articolo 92, comma 5, del DLgs n. 163/2006, cioè dal cd codice sugli appalti. Esso stabilisce che una quota, non superiore al 2% dell'importo posto a base di gara, possa essere ripartito tra una serie di figure individuate esattamente nella norma, cioè tra il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza, il collaudatore, il responsabile del procedimento ed i collaboratori di tali figure. La misura di tale compenso deve essere fissata in rapporto al rilievo che l'opera assume e la ripartizione dello stesso deve essere decisa in relazione alle "responsabilità professionali". Incentivi alla progettazione Articolo 61 (Riduzione incentivi alla progettazione )

110 La sede in cui operare tali scelte è la contrattazione decentrata integrativa e le sue indicazioni devono essere "assunte" in uno specifico regolamento che l'ente si deve dare. Viene inoltre stabilito con molta chiarezza che la misura massima del 2% deve essere calcolata comprendendo anche gli oneri previdenziali ed assistenziali a carico dell'ente. La norma stabilisce infine che le quote non utilizzate perché tali compiti vengono svolti da soggetti esterni all'ente costituiscono economie. Ricordiamo che tali somme devono entrare a far parte del fondo per la contrattazione decentrata integrativa, esattamente nell'ambito della parte variabile, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, lettera k) del CCNL E che, pertanto, esse entrano nel calcolo della spesa per il personale, Anche se le amministrazioni le acquisiscono nel quadro economico, e cioè come risorse per finanziare gli investimenti. Incentivi alla progettazione Articolo 61 (Riduzione incentivi alla progettazione )

111 La conversione del Dl 162 Il Parlamento, in sede di conversione del DL 162/2008, ha stabilito di ripristinare il tetto massimo del 2% dell'importo posto a base di gara per i compensi spettanti ai dipendenti degli uffici tecnici direttamente coinvolti nella realizzazione di opere pubbliche. Ha confermato che in caso di risparmi che si realizzano nel caso in cui qualche attività è svolta da collaboratori esterni, cioè da personale non dipendente, si realizza una economia. Ed infine ha stabilito che ai dipendenti non possa essere corrisposto per le attività di progettazione un compenso annuo superiore al trattamento economico complessivo in loro godimento. Da sottolineare che il limite è posto solo ai compensi per le attività di progettazione, quindi escludendo tutte le altre voci, e la cifra di riferimento è il trattamento economico complessivo, quindi sia lo stipendio che le varie forme di compensi accessori. Incentivi alla progettazione Articolo 61 (Riduzione incentivi alla progettazione )

112 La legge di conversione del Dl 185 Con la legge di conversione del DL 185/2008, cd anti crisi, il governo ha deciso di ripristinare le scelte compiute nel DL 112. Quindi, il tetto massimo dei compensi che possono essere erogati al personale degli uffici tecnici per la realizzazione di opere pubbliche viene di nuovo portato allo 0,5% dell'importo posto a base di gara. Ovviamente tale misura è comprensiva degli oneri previdenziali ed assistenziali posti a carico delle amministrazioni. La quota residua, cioè fino allo 1,5%, sarà acquisita dagli enti e versata al bilancio dello Stato, tranne che per gli enti locali e le regioni. Infatti tali livelli istituzionali potranno trattenere queste somme nelle proprie disponibilità. Tale disposizione opera a partire dallo 1 gennaio 2009, quindi retroattivamente rispetto alla entrata in vigore della norma di legge. Incentivi alla progettazione Articolo 61 (Riduzione incentivi alla progettazione )

113 La Finanziaria 2009 L'articolo 2, comma 32 della legge finanziaria 2009 dispone che le risorse finanziarie di cui all'articolo 61, comma 17, del DL n. 112/2008 siano utilizzate nell'ambito dei fondi per le risorse decentrate. Si deve considerare che le risorse provenienti dai risparmi sulla incentivazione per la realizzazione di opere pubbliche sono da considerare comprese in tale ambito, al pari di quelle che provengono dai tagli ai compensi per i componenti le commissioni ed i segretari dei collegi arbitrali e, per le amministrazioni statali, dai risparmi connessi ai limiti posti alle collaborazioni, alle spese per le relazioni pubbliche e per le sponsorizzazioni. Incentivi alla progettazione Articolo 61 (Riduzione incentivi alla progettazione )

114 E' stata emanata nei giorni scorsi, nel suo testo definitivo, la circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 10/2008, "DL 112/2008, articolo 72, personale prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo". La circolare raccomanda soprattutto le seguenti due scelte: 1) si suggerisce l'approvazione preventiva di norme per disciplinare le autorizzazioni al trattenimento in servizio dei dipendenti che hanno raggiunto i 65 anni di età e per disporre l'eventuale collocamento in pensione del personale che ha versato 40 anni di contributi; 2) le amministrazioni devono evitare di assumere scelte contraddittorie. Manovra Pensionamento Articolo 72 (Personale prossimo al pensionamento)

115 Ricordiamo che sono tre le disposizioni per lo svecchiamento contenute nell'articolo: 1.possibilità di esonerare dal servizio il personale negli ultimi 5 anni prima della pensione, 2.trasformazione in possibilità dell'obbligo a trattenere per un biennio in servizio i dipendenti che hanno raggiunto i 65 anni di età, 3.possibilità per tutte le PA di collocare in pensione d'autorità i dipendenti che hanno raggiunto 40 anni di anzianità contributiva. Ricordiamo ancora che la possibilità di esonero dal servizio si applica solamente ai dipendenti dello Stato, mentre le altre due novità si applicano a tutti i dipendenti pubblici. Manovra Pensionamento Articolo 72 (Personale prossimo al pensionamento)

116 Il biennio di trattenimento in servizio I commi da 7 al 10 dell'articolo 72 del DL 112 dispongono che il rimanere in servizio fino a 2 anni dopo il raggiungimento dei limiti di età per essere collocati in quiescenza è subordinato alla autorizzazione da parte dell'ente. Le nuove disposizioni prevedono che la scelta discrezionale da parte degli enti non abbia carattere arbitrario, ma sia collegata ad una valutazione delle "proprie esigenze organizzative e funzionali.. in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti ed in funzione dell'efficiente andamento dei servizi". Manovra Pensionamento Articolo 72 (Personale prossimo al pensionamento)

117 Sulla base di queste disposizioni la Funzione Pubblica ci ricorda che la scelta dell'ente pubblico deve fare riferimento a condizioni oggettive. La circolare suggerisce perciò la preventiva adozione da parte dell'ente di criteri di carattere generale, che vanno approvati dall'organo politico, nei comuni da parte della giunta, e che possono anche essere contenute nel programma delle assunzioni. La norma prevede la durata massima biennale: da qui la conseguenza che l'autorizzazione può essere concessa anche per un periodo più breve. La norma, deve essere ricordato, ha inoltre regolamentato il periodo transitorio: gli enti riesaminano alla luce delle nuove disposizioni le autorizzazioni al trattenimento in servizio già concesse che decorrono dal 2009, mentre decadono quelle già concesse con decorrenza iniziale dal 2010 ed i soggetti interessati devono ripresentare tali istanze. Manovra Pensionamento Articolo 72 (Personale prossimo al pensionamento)

118 La concessione di questa autorizzazione deve essere raccordata con le disposizioni sul collocamento in pensione del personale che ha raggiunto 40 anni di anzianità contributiva: non si può, quindi, prima concedere questo beneficio e poi, al compimento di tale tetto, collocare in quiescenza il dipendente che non ha finito il periodo di autorizzazione alla permanenza in servizio. Il secondo vincolo è quello di concedere comunque la autorizzazione ai dipendenti che al compimento dei 65 anni di età non hanno ancora raggiunto il diritto alla pensione. Esso deriva dalla sentenza n. 282/1991 della Corte Costituzionale. Manovra Pensionamento Articolo 72 (Personale prossimo al pensionamento)

119 IL COLLOCAMENTO IN PENSIONE PER ANZIANITA' CONTRIBUTIVA Per la prima volta viene concessa alle PA la possibilità di collocare in pensione i dipendenti pubblici che hanno raggiunto 40 anni di anzianità contributiva nel rispetto dei 6 mesi di preavviso. La norma non distingue tra anzianità raggiunta con contributi versati a seguito dello svolgimento di prestazioni lavorative ed i cd contributi volontari. Viene infine ricordato che il dipendente deve potere in ogni caso passare, senza interruzione, dallo stipendio alla erogazione della pensione; quindi l'effettivo collocamento in pensione deve essere raccordato con le regole previdenziali. Queste disposizioni sono contenute nell'articolo, comma 11. Questa norma si applica negli enti locali a dipendenti, dirigenti e segretari. Manovra Pensionamento Articolo 72 (Personale prossimo al pensionamento)

120 Anche per questa possibilità viene suggerito che gli enti si diano in via preventiva criteri generali. Ne vengono espressamente suggeriti tre: 1)la scelta di attuare progetti innovativi, 2)la necessità di fronteggiare situazioni di esubero di personale; 3)la razionalizzazione della struttura organizzativa. Oltre alla necessità di raccordo con le disposizioni sul trattenimento in servizio viene suggerito di evitare l'utilizzazione di questo strumento nel periodo di durata degli incarichi dirigenziali. Ed infine si suggerisce di evitare, più in generale, scelte contraddittorie. Ciò determina infatti una violazione dei principi della correttezza e della buona fede, il che può provocare l'eventuale censura in sede di contenzioso. Manovra Pensionamento Articolo 72 (Personale prossimo al pensionamento)

121 Scatta per gli enti locali una serie di obblighi sull'invio di certificazioni sull'attività del 2008 in riferimento alla gestione di tutte le risorse umane. Una prima novità è la trasmissione della denuncia dei disabili che deve avvenire in via telematica alla Provincia. Con lo stesso sistema usato per le comunicazioni di assunzione e cessazione, andranno comunicati il numero dei lavoratori su cui si calcola la quota di riserva e di quelli computabili nella quota di riserva suddivisi per le tipologie del lavoro. Le scadenze sono due: 31 gennaio per i datori con più di 15 dipendenti i cui dati occupazionali sono variati o che presentano il prospetto per la prima volta; 28 febbraio per gli altri. La Manovra Scadenzario I principali adempimenti

122 Sono già state diffuse sul sito dell'Aran le schede per la rilevazione delle deleghe sindacali. Suddivise per comparto vanno inviate all'Agenzia in forma cartacea entro il 28 febbraio, e devono raccogliere l'elenco e l'importo medio delle deleghe sindacali trattenuto ai dipendenti e risultanti a dicembre L'adempimento non va confuso con la trasmissione dell'elenco dei permessi e delle aspettative sindacali, che dovrebbe invece seguire la solita scadenza del 31 maggio attraverso l'applicativo Gedap. Sugli incarichi esterni rimangono vigenti gli obblighi di monitoraggio con il sistema dell'anagrafe delle prestazioni presso la Funzione pubblica. La Manovra Scadenzario I principali adempimenti

123 Scade il il 31 marzo il modello 770 ovvero la denuncia di tutti i compensi erogati nel corso dell'anno precedente a dipendenti, collaboratori e professionisti. Il 28 febbraio, è la data ultima per l'invio ai professionisti delle certificazioni delle ritenute d'acconto avvenute sui compensi erogati nell'anno La Manovra Scadenzario I principali adempimenti

124 A decorrere dal 1 luglio 2009 sono abrogati larticolo 1, commi 417, 418, 419, 420, 519, 529, 558, 560 e 644 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e lart. 3, commi 90, 92, 94, 95, 96 e 97 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, relativi ai processi di stabilizzazione del personale precario. La Manovra Stabilizzazioni Articolo 37 bis (Stabilizzazioni) Emendamento allart. 37 del DDL 1441-quater – art 37 bis

125 Alla data di scadenza dei relativi contratti le PA non possono in alcun caso proseguire i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di lavoro subordinato a tempo determinato in contrasto con la disciplina di cui agli articoli 7, comma 6, e 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n Il divieto di cui al presente comma si applica anche ai contratti prorogati ai sensi dellart. 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dellart. 3, commi 92 e 95, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; tali contratti sono risolti alla data di scadenza oppure, ove manchi il termine finale del contratto, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. La Manovra Stabilizzazioni Articolo 37 bis (Stabilizzazioni) Emendamento allart. 37 del DDL 1441-quater – art 37 bis

126 Il Ministro Brunetta ha presentato una riformulazione dell'emendamento sui precari. Tale emendamento sposta al 1° luglio 2009 l'abrogazione delle norme sulla stabilizzazione. Ciò al fine di avviare un monitoraggio capillare su tutte le tipologie dei contratti a tempo determinato vigenti e le relative modalità di assunzione adottate dalle singole amministrazioni, nonché il numero di vincitori di concorso in attesa di assunzione. Le amministrazioni comunicheranno alla Funzione Pubblica tali dati ed entro il mese di maggio il Governo emanerà un decreto che stabilirà le regole per una eventuale prosecuzione dei contratti fino all'espletamento delle procedure concorsuali riservate previste dallo stesso emendamento. La Manovra Stabilizzazioni Articolo 37 bis (Stabilizzazioni) Emendamento allart. 37 del DDL 1441-quater – art 37 bis

127 Nel triennio le amministrazioni, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno e previa autorizzazione ai sensi dellarticolo 35, comma 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001, possono bandire concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato con una riserva di posti non superiore al 40 per cento dei posti messi a concorso per il personale non dirigenziale in servizio al 1° gennaio 2007 con contratto di lavoro a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1° gennaio 2007 e per il personale non dirigenziale in servizio al primo gennaio 2008 con contratto di lavoro a tempo determinato che consegua i tre anni di anzianità di servizio in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre La Manovra Stabilizzazioni Articolo 37 bis (Stabilizzazioni) Emendamento allart. 37 del DDL 1441-quater – art 37 bis

128 Per il triennio le amministrazioni, nel rispetto dei vincoli finanziari previsti in materia di assunzioni, possono assumere, limitatamente alle qualifiche di cui all art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, il personale in possesso dei requisiti di anzianità previsti dal comma 3 maturati nelle medesime qualifiche e nella stessa amministrazione. Sono a tal fine predisposte da ciascuna amministrazione apposite graduatorie, previa prova di idoneità ove non già svolta allatto dellassunzione. Le predette graduatorie potranno avere efficacia non oltre il 31 dicembre La Manovra Stabilizzazioni Articolo 37 bis (Stabilizzazioni) Emendamento allart. 37 del DDL 1441-quater – art 37 bis

129 Nella programmazione triennale del fabbisogno rideterminata ai sensi di queste disposizioni e delle norme in materia di organici contenute nel decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, le amministrazioni prevedono: - le procedure di mobilità, - i concorsi da bandire - le assunzioni da effettuare compatibilmente con i vincoli finanziari scaturenti dal regime assunzionale e con quelli relativi al contenimento della spesa del personale. La Manovra Stabilizzazioni Articolo 37 bis (Stabilizzazioni) Emendamento allart. 37 del DDL 1441-quater – art 37 bis


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