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1 PROCEDURE MECCANOGRAFICHE CON ELABORAZIONE SEQUENZIALE c. bonfanti - 2007.

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Presentazione sul tema: "1 PROCEDURE MECCANOGRAFICHE CON ELABORAZIONE SEQUENZIALE c. bonfanti - 2007."— Transcript della presentazione:

1 1 PROCEDURE MECCANOGRAFICHE CON ELABORAZIONE SEQUENZIALE c. bonfanti

2 2 A complemento dellexcursus storico, si ritiene necessario un chiarimento sulle modalità dimpiego dellelaborazione meccanografica dei dati (DP: Data Processing). Lo faremo in modo euristico prendendo in esame una ipotetica e molto semplice procedura tratta dallenorme repertorio delle elaborazioni dinteresse aziendale che, giova ripeterlo, sono state il settore applicativo di gran lunga prevalente della meccanografia. E anche loccasione per dare un senso ad alcuni termini di gergo meccanografico, molti dei quali sono stati poi trasfusi tali e quali nellambiente informatico. Per record (letteralmente registrazione), o meglio per record logico, sintende una stringa di dati, allocati ciascuno in un campo (field) di posizioni (colonne) adiacenti sulla scheda, relativi a una determinata entità e disposti secondo una struttura predefinita (tracciato record). Un record logico può eventualmente estendersi su più di una scheda (scheda = record fisico) anche se la consuetudine di far coincidere, se possibile, la lunghezza del record logico con la capacità della scheda standard (80 colonne) ha indotto a considerare impropriamente scheda e record come sinonimi. Lentità a cui si riferisce il record, quando non sia univocamente implicita nel contesto elaborativo, è indicata da un campo identificatore, sovente espresso come codice numerico, detto anche chiave o semplicemente codice. Infine il file (quasi equivalente al più tardo termine data set) è una collezione di record omogenei tra loro, tranne il caso dei file temporanei che incontreremo più avanti; in italiano, flusso e archivio sono stati considerati sinonimi di file.

3 3 Procedure meccanografiche con elaborazione sequenziale: un esempio. Lesempio consiste in una procedura settimanale per la preparazione di fatture. Le informazioni necessarie sono registrate su schede relative alle entità clienti, articoli e consegne effettuate nella settimana (in breve: consegne). La figura che segue presenta i tracciati record dei tre file che intervengono nella procedura. Come chiarito appresso, le schede sono rappresentate in una forma schematizzata a scopo illustrativo.

4 ROSSI - V. PO 7 - MI a b c Scheda cliente Campi della scheda: a = tipo scheda b = codice cliente c = descrizione cliente GRISSINI - CONF.20 a b c d Scheda articolo Campi della scheda: a = tipo scheda b = codice articolo c = prezzo unitario d = descrizione articolo a b c d e f g Campi della scheda: a = tipo scheda b = codice cliente c = codice articolo d = prezzo unitario e = quantità consegnata f = importo da fatturare g = descrizione articolo Scheda consegne

5 ROSSI - V. PO 7 - MI Rappresentazione schematica della scheda, a scopo illustrativo Aspetto reale della scheda ROSSI _ OV.P7 _ MI t. s. cod. cli. descrizione cliente

6 6 La stessa scheda, come vista dalle macchine meccanografiche. Interessano solo le perforazioni; tutto il resto (tracciato-scheda prefincato, caratteri stampati in chiaro, …) è solo a beneficio delloperatore umano.

7 7 Procedura fatturazione. Passo 1: il file anagrafico clienti viene ordinato in sequenza ascendente del codice cliente. Passi 2, 3: i file anagrafico articoli e consegne, ciascuno per conto suo, vengono ordinati in sequenza ascendente del codice articolo. Le figure che seguono illustrano il risultato di queste elaborazioni che vengono eseguite mediante la macchina ordinatrice (sorter).

8 ROSSI - V. ADIGE 12/A - PA BIANCHINI - V. ARNO 71 - FI ROSSINI - V. OGLIO 34 - RM BIANCHI - P. TARO 6 - MI VERDI - V. RENO 9 - TS ROSSI - V. PO 7 - MI a b c File anagrafico clienti Campi della scheda: a = tipo scheda (1) b = codice cliente (chiave di ordinamento del file) c = descrizione cliente

9 9 Campi della scheda: a = tipo scheda (2) b = codice articolo (chiave di ordinamento del file) c = prezzo unitario d = descrizione articolo VASO MARMELL. a b c d SCAT. CORN FL. a b c d CONF. BISCOTTI a b c d GRISSINI - CONF.20 a b c d File anagrafico articoli

10 10 Campi della scheda: a = tipo scheda (3) b = codice cliente c = codice articolo (chiave di ordinamento del file) d = prezzo unitario (inizialmente vuoto) e = quantità consegnata f = importo da fatturare (inizialmente vuoto) g = descrizione articolo (inizialmente vuoto) a b c d e f g a b c d e f g a b c d e f g a b c d e f g a b c d e f g a b c d e f g a b c d e f g File temporaneo consegne effettuate nella settimana

11 11 Procedura fatturazione. Passo 4: con una macchina apposita (inseritrice) le schede dei file anagrafico articoli e consegne vengono intercalate (fusione o merge di file) in modo che ad ogni scheda articolo (t.s.= 2) segua il gruppo di schede consegna (t.s.= 3) con uguale codice articolo. Si ottiene il file di lavoro che chiameremo FLA. La stessa macchina raggruppa a parte le schede articolo che non si abbinano a nessuna consegna. Passo 5: elaborando il file FLA con una macchina apposita, da ogni scheda articolo si prelevano il prezzo unitario e la descrizione articolo e li si riproduce, perforandoli nei corrispondenti campi di tutte le schede consegna (eventualmente nessuna) con uguale codice articolo che la seguono immediatamente. La figura che segue illustra il risultato di queste elaborazioni.

12 12 File di lavoro FLA VASO MARMELL. a b c d e f g VASO MARMELL VASO MARMELL SCAT. CORN FL. a b c d e f g SCAT. CORN FL SCAT. CORN FL GRISSINI - CONF.20 a b c d e f g GRISSINI - CONF.20 3 a b c d e f g GRISSINI - CONF GRISSINI - CONF.20

13 13 Passo 6: con la macchina sorter si separano le schede articolo (t.s.= 2) dalle schede consegna (t.s.= 3) contenute nel file FLA; lordinamento interno dei due gruppi rimane invariato. Le schede consegna sono adesso parzialmente completate nei campi inizialmente vuoti e costituiscono un nuovo file di lavoro che chiameremo FLB. Passo 7: il file FLB viene passato alla moltiplicatrice veloce che, per ciascuna scheda, calcola il prodotto prezzo unitario x quantità consegnata e lo perfora nel campo importo della medesima scheda. Le schede consegna del file FLB sono adesso complete in tutti i loro campi. La figura che segue illustra il risultato di queste elaborazioni.

14 VASO MARMELL. a b c d e f g VASO MARMELL SCAT. CORN FL. a b c d e f g SCAT. CORN FL GRISSINI - CONF.20 a b c d e f g GRISSINI - CONF.20 a b c d e f g GRISSINI - CONF.20 File di lavoro FLB

15 15 Passo 8: (analogo al Passo 4) con la macchina inseritrice, le schede dei file anagrafico articoli e FLB vengono intercalate in modo che ad ogni scheda cliente (t.s.= 1) segua il gruppo di schede consegna (t.s.= 3) con uguale codice cliente. Si ottiene il file di lavoro che chiameremo FLC. La stessa macchina raggruppa a parte le schede cliente che non si abbinano ad alcuna consegna. La figura che segue illustra il risultato di queste elaborazioni.

16 16 File di lavoro FLC POLI - P. LARIO 22 - TS SCAT. CORN FL VASO MARMELL. a b c d e f g ROSSI - V. ADIGE 12/A - PA SCAT. CORN FL. a b c d e f g VASO MARMELL BIANCHI - P. TARO 6 - MI ROSSI - V. PO 7 - MI GRISSINI - CONF BIANCHINI - V. ARNO 71 - FI GRISSINI - CONF GRISSINI - CONF.20

17 17 Passo 9: il file TC contiene ora, nella corretta sequenza, tutti gli elementi che consentono alla tabulatrice di stampare le fatture: il codice e la descrizione del cliente e, per ogni articolo consegnato, la descrizione, la quantità e limporto. La tabulatrice è programmata, mediante lapposito pannello, per sommare gli importi pertinenti allo stesso cliente per calcolare il totale fattura. Il programma avverte anche di chiudere una fattura e di aprire la prossima allorché il codice cliente della scheda letta è diverso da quello della scheda precedente (rottura della sequenza), salvo gli accorgimenti a inizio/fine file. Sfruttando un altro registro della tabulatrice, a fine lavoro si ottiene anche il totale fatturato. Nellesempio si sono omessi dettagli quali il calcolo dellIVA e il numero e data della fattura. La figura che segue illustra il risultato di queste elaborazioni. N.B. A fine lavoro, i file anagrafici vengono ricomposti nella loro interezza.

18 18 Tabulazione delle fatture, su modulo continuo prefincato, con calcolo del totale. ° ° ° ° ° ° ° ° ° °° ° ° ° ° ° ° ° ° ° Spett. ROSSI - V. ADIGE 12/A - PA cod Fattura per merci consegnate: cod. descrizione pr.unit. quant. importo 0006 VASO MARMELL SCAT. CORN FL GRISSINI - CONF totale fattura 41 Spett. POLI - P. LARIO 22 - TS cod totale fattura 15 ° ° ° ° ° ° ° ° ° °° ° ° ° ° ° ° ° ° °

19 19 La procedura che è stata ora descritta mette in evidenza i due concetti basilari della elaborazione sequenziale: - lordinamento secondo il contenuto di uno o più campi chiave (codici identificativi e tipo scheda, nel nostro esempio); - lazione comandata dalla permanenza o dal cambiamento (rottura di sequenza) del valore di un campo chiave nel passaggio da una scheda alla successiva (p.e., al Passo 9, la stampa dellintestazione e del totale fattura a rottura del codice cliente). Altro aspetto rilevante è la distinzione tra diverse categorie di file: - quelli anagrafici (detti anche principali o master) i quali, pur essendo essi stessi soggetti a procedure collaterali di aggiornamento (i clienti o i loro attributi possono infatti cambiare, così come il listino articoli), descrivono stabilmente le entità strutturali dellattività aziendale; - quelli temporanei o di movimentazione (detti anche slave, secondari o semplicemente movimenti) che descrivono le attività realizzate in un determinato periodo di tempo; - quelli di lavoro che non aggiungono elementi informativi autonomi ma aggregano momentaneamente le informazioni in modo acconcio allo svolgimento della procedura (nel nostro esempio sono tali i file FLA, FLB, FLC). Risultano anche evidenti i vantaggi che si conseguono mediante luso appropriato delle macchine specializzate in specifiche funzioni. In particolare si può riflettere sul confronto tra il nostro esempio e una situazione in cui, in mancanza delle apparecchiature adatte, si fosse costretti a introdurre fin dallinizio le informazioni inizialmente mancanti nelle schede consegna (sovraccarico del lavoro di perforazione; consultazione manuale del listino prezzi; moltiplicazioni da eseguire a mano o con calcolatrice da tavolo; possibilità di errore su informazioni ripetitive; …). Per di più, non è difficile immaginare gli innumerevoli ampliamenti a cui potrebbe dar luogo, con laggiunta di altre categorie di dati, una procedura così scarna quale quella descritta nellesempio. Sintuisce la potenziale estensibilità del sistema verso altri processi elaborativi dinteresse aziendale come ad esempio lanalisi delle vendite (per zona geografica, per stagionalità, per tipologia di prodotti), lanalisi del rendimento del personale commerciale, il controllo e reintegro delle scorte di prodotti a magazzino, e via elencando.

20 20 Si deve quindi sottolineare come lestensione funzionale delle procedure e luso plurimo delle svariate classi di informazioni hanno in effetti costituito, per la meccanografia, la chiave del successo presso gli utilizzatori e lo stimolo al progresso della tecnologia da parte dei produttori. In senso generale e storicamente più rilevante, si deve infine valutare lenorme impatto che la tecnica meccanografica ha avuto sulla cultura e sulla prassi organizzativa delle aziende e degli enti che li hanno adottati: altri ausili allepoca disponibili per il trattamento delle informazioni (schedari cartacei, calcolatrici da tavolo, macchine da scrivere) non avrebbero mai consentito comparabili livelli di razionalità e di efficienza. Tutto questo introduce uno degli elementi di riflessione sulle modalità della transizione dalla meccanografia allelaborazione elettronica dei dati (EDP: Electonic Data Processing). Lelaboratore elettronico, da calcolatore scientifico quale ere nato, divenne infatti un vero strumento gestionale non appena si riuscì a collegarvi memorie di massa a nastro magnetico; essendo i nastri dei supporti intrinsecamente sequenziali (in cui cioè i record dei file registrati su nastro si elaborano uno dopo laltro così come le schede di un file meccanografico) gli elaboratori dotati di unità di lettura/scrittura su nastro magnetico apparvero come il sostituto naturale e tecnologicamente avanzato dei sistemi meccanografici. E non è un caso che i programmi di sort/merge siano stati fin dallinizio, e siano tuttora, tra i software applicativi di più largo e frequente impiego.


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