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La narrativa in Italia tra fascismo e dopoguerra Lucidi di P. Bernardi, tratti da: Manuale di letteratura Vol. 3 (di Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese)

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Presentazione sul tema: "La narrativa in Italia tra fascismo e dopoguerra Lucidi di P. Bernardi, tratti da: Manuale di letteratura Vol. 3 (di Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese)"— Transcript della presentazione:

1 La narrativa in Italia tra fascismo e dopoguerra Lucidi di P. Bernardi, tratti da: Manuale di letteratura Vol. 3 (di Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese)

2 Laffermazione del romanzo Anni 20: primi tentativi Anni 20: primi tentativi –Borgese –Bontempelli Anni 30: affermazione definitiva Anni 30: affermazione definitiva –Moravia (Gli indifferenti 1929) –Gadda –Landolfi –Vittorini

3 Laffermazione del romanzo Nel ventennio il romanzo diventò il genere letterario più diffuso, tipico della società di massa. Nel ventennio il romanzo diventò il genere letterario più diffuso, tipico della società di massa. Quattro varietà Quattro varietà –Romanzo tra classicismo e tradizione moderna –Romanzo di fantasia e di invenzione surreale –Romanzo solariano (Solaria = rivista fiorentina) –Romanzo neorealista

4 Tra classicismo e tradizione moderna Spirito antisperimentale ed antiavan- guardistico; modelli ottocenteschi (rom. storico); lingua letteraria e sostenuta: Spirito antisperimentale ed antiavan- guardistico; modelli ottocenteschi (rom. storico); lingua letteraria e sostenuta: –Riccardo Bacchelli: Il diavolo al Pontelungo (1927); Il mulino del Po (1937) –Elsa Morante: Menzogna e sortilegio (1948); Lisola di Arturo (1957) –Giuseppe Tomasi di Lampedusa: –Il gattopardo ( )

5 Tra fantasia ed invenzione surreale Ispirato direttamente al futurismo o al surrealismo, oppure alla narrativa fantastica in forme tradizionali: Ispirato direttamente al futurismo o al surrealismo, oppure alla narrativa fantastica in forme tradizionali: –Massimo Bontempelli: Gente nel tempo (1937) –Alberto Savinio: Hermaphrodito (1918)* –Dino Buzzati: Il deserto dei tartari (1940) –Anna Maria Ortese: Il mare non bagna Napoli (1953)* –Tommaso Landolfi: Cancroregina (1950)*

6 I solariani Propensione alla poeticità, ai sentimenti sfumati, alla delicatezza, allintimismo, alla sensibilità femminile: Propensione alla poeticità, ai sentimenti sfumati, alla delicatezza, allintimismo, alla sensibilità femminile: –Gianna Manzini –Anna Banti: Artemisia (1947)* –Arturo Loria –Giovanni Comisso –Romano Bilenchi: Gli anni impossibili (1941)

7 Il nuovo realismo/1 Narrativa meridionalistica (cfr.Verga), filtrata attraverso Pirandello, dAnnunzio ed il surrealismo, in qualche caso ironica, in altri propensa allimpegno politico: Narrativa meridionalistica (cfr.Verga), filtrata attraverso Pirandello, dAnnunzio ed il surrealismo, in qualche caso ironica, in altri propensa allimpegno politico: –Corrado Alvaro: Gente di Aspromonte (1930)* –Vitaliano Brancati: Don Giovanni in Sicilia (1941) –Carlo Bernari: Tre operai (1934)* –Ignazio Silone: Fontamara (1933)*

8 Il nuovo realismo/2 Realismo borghese, fra esistenzialismo e denuncia sociale; realismo mitico/simbolico e Neorealismo (anni 50): Realismo borghese, fra esistenzialismo e denuncia sociale; realismo mitico/simbolico e Neorealismo (anni 50): –Alberto Moravia (vedi oltre) –Cesare Pavese (vedi oltre) –Elio Vittorini: Conversazione in Sicilia (1941); Uomini e no (1945)* –Vasco Pratolini: Il quartiere (1944)* –Beppe Fenoglio (vedi oltre) –Primo Levi (vedi oltre)

9 Cesare Pavese (S.Stefano Belbo Torino 1950) Traduttore dallinglese di romanzi americani, poeta e saggista Mitizza la campagna (selvaggia) in contrasto con la città (corrotta) e grande appassionato della cultura americana Prima fase: : tra decadentismo e naturalismo. Prima fase: : tra decadentismo e naturalismo. –Paesi tuoi (1941) Seconda fase: : impegno etico-politico. Seconda fase: : impegno etico-politico. –La casa in collina (1948)*; La luna e i falò (1950)*

10 Beppe Fenoglio (Alba Torino 1963) Partigiano e maggiore narratore della Resistenza, la vede come unespressione dellavventura umana, come prova della vitalità e dignità delluomo Profondo conoscitore della lingua inglese e della cultura anglosassone (spirito protestante, etica calvinista) Opere neorealistiche, ispirate a Pavese: Opere neorealistiche, ispirate a Pavese: –Ventitre giorni della città di Alba (1952); La malora (1954) Romanzi di formazione: Romanzi di formazione: –Primavera di bellezza (1959)*; Il partigiano Johnny (1959); Una questione privata (1963)

11 Neorealismo spontaneo e memorialistica del dopoguerra : neorealismo come corrente involontaria: esigenza di documentare, per i posteri, gli avvenimenti della guerra partigiana, della lotta al fascismo e della deportazione : neorealismo come corrente involontaria: esigenza di documentare, per i posteri, gli avvenimenti della guerra partigiana, della lotta al fascismo e della deportazione. –Carlo Levi ( ), Cristo si è fermato ad Eboli (1945): testimonia lesperienza dellautore, medico/pittore antifascista piemontese, confinato in Lucania tra il 1935 ed il 1936.

12 Primo Levi (Torino ) Torinese, chimico, antifascista ed ebreo, autore di saggi e romanzi, i più importanti dei quali dedicati alla sua esperienza di deportato ad Auschwitz. I suoi libri nascono dal bisogno di raccontare, dallimpulso immediato a fornire testimonianza dellaccaduto, perché non accada più Stile semplice, classico, fermo e rigoroso.

13 Primo Levi (Torino ) Se questo è un uomo (1947): narra lesperienza di un anno di permanenza nel campo di Auschwitz, e tenta di descrivere la logica della violenza che caratterizza il lager Se questo è un uomo (1947): narra lesperienza di un anno di permanenza nel campo di Auschwitz, e tenta di descrivere la logica della violenza che caratterizza il lager La tregua (1963): documenta lavventuroso e lunghissimo viaggio di ritorno dal lager La tregua (1963): documenta lavventuroso e lunghissimo viaggio di ritorno dal lager I sommersi e i salvati (1986): è una riflessione, tra le altre cose, anche sul senso di colpa dei sopravvissuti al lager, e sullimpossibilità di dimenticare. Poco dopo lautore si suicidò I sommersi e i salvati (1986): è una riflessione, tra le altre cose, anche sul senso di colpa dei sopravvissuti al lager, e sullimpossibilità di dimenticare. Poco dopo lautore si suicidò

14 Alberto Moravia (Roma ) Tre periodi nella sua produzione: : fase del realismo borghese: : fase del realismo borghese: –Agostino; Gli indifferenti –I romanzi di questo periodo descrivono le opacità, le ambiguità, gli intrighi della borghesia, con al centro protagonisti estraniati, inetti, inconcludenti e distaccati dalla vita (rif. a Svevo)

15 Alberto Moravia (Roma ) Tre periodi nella sua produzione: : fase del neorealismo: : fase del neorealismo: –La romana; La ciociara –Alla borghesia di contrappone il popolo, capace di adeguarsi alle leggi naturali del corpo, e dunque di vivere

16 Alberto Moravia (Roma ) Tre periodi nella sua produzione: : fase del pessimismo esistenzialistico: : fase del pessimismo esistenzialistico: –La noia –Tramontata la speranza neorealistica nel popolo, non cè più alternativa allinsensatezza ed allalienazione borghese. Torna il tema dellindifferenza, che si trasforma in noia, inerzia, incapacità di avere rapporti

17 Alberto Moravia (Roma ) Caratteristiche ed elementi costanti: Nella realtà borghese contano solo sesso e denaro; Nella realtà borghese contano solo sesso e denaro; I protagonisti di M. sono personaggi estraniati, impotenti e in crisi; I protagonisti di M. sono personaggi estraniati, impotenti e in crisi; Realismo critico, lucido razionalismo, sarcasmo antiborghese;

18 Alberto Moravia (Roma ) Caratteristiche ed elementi costanti: Moralismo empirico: non si propone una visione del mondo alternativa a quella borghese La struttura del romanzo coincide con il suo oggetto di rappresentazione: la borghesia, che vive solo di intrighi e di inganni.

19 Italo Calvino ( ) Da un lato Grande varietà di atteggiamenti, in linea con le evoluzioni della cultura dal Neorealismo a Postmoderno Grande varietà di atteggiamenti, in linea con le evoluzioni della cultura dal Neorealismo a PostmodernoDall'altro sostanziale unità determinata da un atteggiamento ispirato a razionalismo, ironia, amore per le scienze, limpidezza di scrittura. sostanziale unità determinata da un atteggiamento ispirato a razionalismo, ironia, amore per le scienze, limpidezza di scrittura.

20 Italo Calvino ( ) Primo periodo : prima fase: neorealistica (fino ai primi anni '50) prima fase: neorealistica (fino ai primi anni '50) –Il sentiero dei nidi di ragno (47) –Ultimo venne il corvo (49) seconda fase: aperta al realismo ma anche al fantastico seconda fase: aperta al realismo ma anche al fantastico –I nostri antenati (trilogia 52-59) –La giornata di uno scrutatore (63) 1964 anno di svolta (Parigi) 1964 anno di svolta (Parigi)

21 Italo Calvino ( ) Secondo periodo : prima fase ( ) letteratura sperimentale e vivo interesse per le scienze prima fase ( ) letteratura sperimentale e vivo interesse per le scienze –Cosmicomiche (65) seconda fase, dove prevalgono tendenze postmoderne seconda fase, dove prevalgono tendenze postmoderne –Le città invisibili (73) –Se una notte d'inverno un viaggiatore (79) –Palomar (83) –Lezioni americane (85)

22 Italo Calvino: elementi di fondo della poetica Gusto cosmopolita Gusto cosmopolita Interesse per le scienze Interesse per le scienze Tendenza illuministica alla chiarezza e allesattezza Tendenza illuministica alla chiarezza e allesattezza

23 Italo Calvino: i romanzi del realismo Sul Neorealismo (vedi prefazione alSentiero dei nidi di ragno): Sul Neorealismo (vedi prefazione alSentiero dei nidi di ragno): –Affermazione del carattere collettivo e spontaneo del movimento; –Modelli: Verga, Pavese e Vittorini –Estraneità agli intenti documentari ed oratori –Accettazione della letteratura come impegno morale ed educazione –Rifiuto di compiti documentari e di logiche di partito

24 Italo Calvino: i romanzi fantastico-allegorici Il romanzo fantastico-allegorico: la trilogia de I nostri antenati: Il romanzo fantastico-allegorico: la trilogia de I nostri antenati: –Nelle creature bizzarre e irreali che sono protagoniste dei tre romanzi, C. vuole rappresentare allegoricamente alcuni aspetti della condizione umana: »La scissione tra bene e male delluomo contemporaneo (Il visconte dimezzato) »la vuotezza ed artificialità della vita presente; (Il cavaliere inesistente) »la condizione dellintellettuale che vive tra cielo e terra (Il barone rampante)

25 Italo Calvino: i romanzi postmoderni I romanzi dellultimo periodo: il postmoderno: I romanzi dellultimo periodo: il postmoderno: –Riflessione sul cosmo come combinazione di eventi possibili; la scienza non rivela certezze ma mette a nudo problemi (Cosmicomiche, Ti con zero) –Narrazione come combinazione casuale, dove le storie si sovrappongono secondo percorsi inestricabili, a struttura aperta (Il castello dei destini incrociati; Le città invisibili)

26 Italo Calvino: i romanzi postmoderni –Il romanzo metanarrativo, o iper-romanzo, nel quale ad una storia tradizionale si sovrappongono dieci incipit di altrettanti romanzi incompiuti; fallimento della forma romanzo (Se una notte dinverno un viaggiatore) –Il racconto della resistenza della ragione di fronte alla complessità e relatività della realtà osservata, della sconfitta e morte dellintellettuale (Palomar)


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