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2 Emergenze educative e conflict sensitive education Intervento di Ermete Ferraro Educatore: docente di lettere nella scuola media; già animatore sociale.

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Presentazione sul tema: "2 Emergenze educative e conflict sensitive education Intervento di Ermete Ferraro Educatore: docente di lettere nella scuola media; già animatore sociale."— Transcript della presentazione:

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2 2 Emergenze educative e conflict sensitive education Intervento di Ermete Ferraro Educatore: docente di lettere nella scuola media; già animatore sociale ed assistente sociale di gruppo e di comunità. Formatore: relatore a corsi e seminari, a livello regionale e nazionale. Ecopacifista: referente nazionale di VAS onlus per lEcopacifismo; membro Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del Territorio – Campania © 2013 Ermete Ferraro (www.ermeteferraro.it)www.ermeteferraro.it EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

3 3 1. Definizione dei termini Secondo lUNESCO, leducazione dovrebbe contribuire alla acquisizione dellalfabetizzazione e delle altre competenze, conoscenze e valori essenziali alla partecipazione piena alla società....la definizione dellemergenza sociale allinterno di un territorio fa riferimento alle condizioni di instabilità, al clima di violenza, alla scarsità di risorse che caratterizzano qualunque situazione di grave criticità. 0_extr-isidori.pdf EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli, Emergenze educative e conflict sensitive education

4 4 2. Educazione nei conflitti ed in situazioni di crisi e di fragilità sociale <

5 5 Emergenze educative e conflict sensitive education > EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli, Multiple Faces of Education in Conflict and Fragile Contexts © William Fernando Martínez ion-fragility/multiple-faces-of- education ion-fragility/multiple-faces-of- education

6 6 Emergenze educative e conflict sensitive education LInter-Agency Network for Education In Emergencies (INEE) ha sottolineato: <<…lesigenza dei ragazzi e dei giovani di avere uneducazione di qualità, equa, rilevante e sicura Ha anche messo il rilievo che: > Education After a Crisis"– Sara Habibi after-a-crisis_b_ html after-a-crisis_b_ html EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

7 7 Emergenze educative e conflict sensitive education 3. Il contesto italiano: le nostre emergenze Se lemergenza sociale implica condizioni dinstabilità, clima di violenza e scarsità di risorse, anche lItalia rientra in questa definizione, pur non essendo dichiaratamente un Paese in guerra o colpito da eccezionali calamità disastrose. Linstabilità politico-istituzionale, il peso delle organizzazioni criminali sulla vita pubblica e lambiente, in aggiunta alla crisi economica ed al crescente tasso di disoccupazione, contribuiscono a determinare un clima emergenziale. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli, In Italia, la spesa sociale, educativa e sanitaria è stata colpita da una progressiva riduzione del ruolo dello Stato e degli Enti Locali, con un parallelo processo di privatizzazione/aziendalizzazione di tali settori e di crescente marginalizzazione dei soggetti deboli.

8 8 Emergenze educative e conflict sensitive education 4. Emergenze educative in Italia Una scuola svuotata, poco alla volta, della sua funzione educativa, riduce il suo ruolo di formazione umana e sociale. Aver posto in primo piano nel curricolo competenze pratiche e di adattamento è funzionale ad un contesto culturale e socio-politico dato per scontato ed indiscutibile. Si afferma nella scuola unimpostazione aziendalista, con conseguente omologazione delle conoscenze e progressiva standardizzazione delle competenze da valutare. Una scuola competitiva, come pre-selezione allattuale realtà produttiva, genera ulteriori conflitti anziché prevenire quelli ordinari. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

9 9 Emergenze educative e conflict sensitive education Quanto sostengono gli studi dellINEE sulla educazione sensibile al conflitto – riferendosi in particolare a dei contesti particolarmente fragili o a situazioni di grave emergenza – appare applicabile anche alla situazione italiana. A quasi settantanni dalla fine della guerra, infatti, il nostro tessuto sociale resta poco solido e coeso, condizionato comè dalla crisi economica, dalla scarsa credibilità delle istituzioni democratiche e dalla liquidazione dello stato sociale, in favore di logiche mercantili, privatistiche e individualistiche. Anche la sbandierata sostenibilità ambientale resta un concetto piuttosto vago ed ambiguo, che è diffuso nelle scuole -come la stessa educazione alla pace - svuotando entrambi della loro carica alternativa allattuale modello di sviluppo... EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

10 10 Emergenze educative e conflict sensitive education La presenza crescente di alunni stranieri nelle scuole italiane, insieme allaumentata aggressività e trasgressività che si nota in molti ragazzi/e, richiederebbe molta più attenzione alle problematiche della multiculturalità, della risoluzione nonviolenta dei conflitti ai vari livelli, ma anche alle dinamiche del gruppo-classe (frustrazione, inadeguatezza, competitività, scarso rispetto e bullismo in varie forme). La risposta della scuola italiana appare spesso solo formale, se non contraddittoria. Si propongono agli alunni/e modelli di comportamenti tolleranti ma non si valorizza – quando non si scoraggia - la diversità ed il pensiero divergente. Si lanciano programmi contro il bullismo, ma la stessa scuola è fonte di tensioni e talvolta si propongono modelli di affermazione su gli altri, piuttosto che con gli altri. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

11 11 Emergenze educative e conflict sensitive education Unultima emergenza cui la scuola risponde in maniera spesso poco coerente è quella ambientale. Pur proponendo iniziative educative riguardanti rifiuti, energia, biodiversità ed altre tematiche simili, spesso si confermano implicitamente modelli e stili di vita consumistici e poco ecologici... Spesso nelle scuole si trasmette lidea che a tutti i guasti ambientali ci sia una risposta tecnologica, che il progresso scientifico sia inarrestabile e che lo sviluppo sia un cammino di crescita, irreversibile ed a senso unico... EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

12 12 Emergenze educative e conflict sensitive education 5. Quali risposte educative ? Non esistono soluzioni e formule educative valide ovunque e in qualunque contesto socio-culturale. Serve, comunque, una metodologia che aiuti i ragazzi ed i giovani ad analizzare ed affrontare i conflitti, ai vari livelli. Che si insegni in aree degradate ed a rischio oppure in contesti c.d. benestanti, il compito delleducatore è quello di aiutare i ragazzi/e a scoprire gli aspetti di fragilità e di crisi della società in cui vivono, ponendosi in modo critico, collettivo e proattivo di fronte ai problemi. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

13 13 Emergenze educative e conflict sensitive education << Politiche e programmi educativi che si focalizzano solo su soluzioni tecniche non sono sufficienti a fronteggiare le sfide riscontrabili in contesti fragili e conflittuali. < EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

14 14 Emergenze educative e conflict sensitive education Per lINEE, uneducazione conflict sensitive è un processo: (a) di comprensione del contesto; (b) di analisi dellinterazione tra contesto e politiche educative; (c) di scelta di priorità organizzative che, in ambito educativo, riducano limpatto negativo dei conflitti e ne valorizzino quello positivo. Occorre quindi – nel contesto italiano – partire dallanalisi della situazione attuale di mutazione genetica della scuola, per programmare interventi integrati socio-educativi in ambito scolastico ed educativo informale (educazione alla soluzione nonviolenta dei conflitti, educazione al rispetto reciproco, educazione ecologica, pratica di dinamiche cooperative e di nuovi stili di vita...). EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

15 15 Emergenze educative e conflict sensitive education <> Multiple Faces of Education in Conflict-affected and Fragile Context fragility/multiple-faces-of-education EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

16 16 Emergenze educative e conflict sensitive education In Italia, le proposte educative in tale direzione dovrebbero essere veicolate in primo luogo dalla scuola pubblica, ma anche da attività svolte in modi e sedi non formali (animazione sociale di minori in contesti ricreativi, culturali, pastorali etc.). Al centro di questi interventi, dovrebbe esserci sempre una sensibilità alle dinamiche inter-personali, di gruppo e di comunità, fornendo ai partecipanti sia gli strumenti cognitivi per affrontare i conflitti, sia le tecniche operative per risolverli nel modo più costruttivo e nonviolento. Tutti gli input educativi (familiari, scolastici, associativi) dovrebbero essere coerenti con un progetto formativo globale, fondato sui principi etici del rispetto reciproco, del rifiuto della violenza e della sostenibilità ecologica delle scelte. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

17 17 Emergenze educative e conflict sensitive education Lo stesso concetto di emergenza andrebbe demistificato, per cui bisogna che i giovani scoprano che i problemi più gravi ed evidenti sono solo ciò che emerge di una situazione molto più complessiva e strutturale, di cui non si è sempre coscienti. Ciò vale per le questioni ambientali come per quelle economiche e socio-politiche. Ridurre i danni più evidenti non è sufficiente, se non si affrontano i problemi di fondo con metodi nuovi e con una visione alternativa. I minori, viceversa, sono troppo spesso esposti alla violenza e ad attività anti-sociali. In tal modo vengono loro trasmessi, fin da piccoli, valori negativi che li rendono passivi, sfiduciati o poco propensi al cambiamento. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

18 18 Emergenze educative e conflict sensitive education Laltro concetto da demistificare è quello di crisi, recuperando il senso etimologico della parola: scelta, separazione, giudizio. Esso, infatti, non comporta solo negatività ma anche aspetti strettamente legati al processo di cambiamento. Bisogna far comprendere ai giovani che, così come lemergenza è solo la parte che emerge dun problema, pure in una situazione di crisi (ambientale o socio-economica) è necessario affrontare le cause alla base del disagio più acuto ed evidente. Apprendere come si fa a decidere è quindi uno degli aspetti fondamentali del processo educativo, cui spesso la scuola dedica di solito poco spazio. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

19 19 Emergenze educative e conflict sensitive education CONCLUDENDO.... Educare in situazioni di emergenza (ambientale, economica e sociale) richiede conoscenza dei contesti, degli elementi di fragilità e delle metodologie più idonee a fronteggiare in modo positivo i periodi di crisi. Educare i minori al conflitto significa aiutarli a scoprire, analizzare ed affrontare costruttivamente i vari conflitti, con approccio globale, collettivo e nonviolento. Educarli alla pace – anche in situazioni di instabilità, violenza e scarsità – vuol dire attivare processi educativi fondati sul rispetto, linclusione sociale, la cooperazione e la non collaborazione con ogni forma di violenza, sopraffazione e sfruttamento. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

20 20 Emergenze educative e conflict sensitive education Una educazione sensibile al conflitto, nel contesto italiano, è praticabile: Se la scuola e le altre agenzie educative collaboreranno per garantire uneducazione di qualità, equa, rilevante e sicura (INEE). Se si arresterà laziendalizzazione e standardizzazione della scuola, valorizzando le differenze, la creatività e la relazione invece dellomologazione, ladattamento e la competitività. Se si aiuteranno i minori ad affrontare costruttivamente i conflitti e a cogliere, nei momenti di crisi e di emergenza, le occasioni per fare scelte consapevoli e di cambiamento. EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,

21 21 Emergenze educative e conflict sensitive education Grazie a tutti per lattenzione! Sono graditi osservazioni e commenti. Per contatti: Visita: EDUCAZIONE ed EMERGENZA - Napoli,


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