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Il nuoto Che cos’è il nuoto ? Il nuoto si pratica in acqua, che non è il luogo naturale dell’uomo. È uno sport che ha valore agonistico ricreativo ed etico.

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Presentazione sul tema: "Il nuoto Che cos’è il nuoto ? Il nuoto si pratica in acqua, che non è il luogo naturale dell’uomo. È uno sport che ha valore agonistico ricreativo ed etico."— Transcript della presentazione:

1 Il nuoto Che cos’è il nuoto ? Il nuoto si pratica in acqua, che non è il luogo naturale dell’uomo. È uno sport che ha valore agonistico ricreativo ed etico sociale : esso ci consente di salvare la propria vita e quella di chi dovesse trovarsi in difficoltà nell’elemento liquido. Il nuoto è uno degli sport più completi, infatti, esso richiede una partecipazione simultanea dei vari distretti muscolari, coordinata con gli atti respiratori. Non si corre prima di aver imparato a camminare, nell’acqua è la stessa cosa. “Lo sport è competizione: vinci o perdi e solo i campioni sanno vincere e perdere.”

2 Regole generali del nuoto Il nuoto, come tutti gli sport, ha varie regole. Solitamente, nelle gare sono presenti almeno: un arbitro, uno starter, 2 giudici di arrivo, 2 giudici di stile, 2 giudici di virata e molto spesso si fa uso di un cronometro per calcolare l’arrivo dell’atleta. Prima della partenza, tranne che per le gare di dorso, alla chiamata dell’arbitro i concorrenti salgono sui blocchi di partenza. Quindi, al comando dello starter “ ai vostri posti “, assumono la posizione di partenza. Solo quando i nuotatori sono fermi, lo starter da il via alla gara. Il segnale di partenza può essere uno sparo, un claxson, un fischio o un semplice via. Nel nuoto possono esistere due tipi di false partenze e quando questo accade il concorrente è squalificato immediatamente. Prima della partenza, tranne che per le gare di dorso, alla chiamata dell’arbitro i concorrenti salgono sui blocchi di partenza. Quindi, al comando dello starter “ ai vostri posti “, assumono la posizione di partenza. Solo quando i nuotatori sono fermi, lo starter da il via alla gara. Il segnale di partenza può essere uno sparo, un claxson, un fischio o un semplice via. Nel nuoto possono esistere due tipi di false partenze e quando questo accade il concorrente è squalificato immediatamente. Il cambio di direzione che l’atleta si vede costretto ad effettuare una volta terminata la vasca si indica con il termine virata. Essa prevede in ogni caso, che l’atleta tocchi il muro altrimenti colui rischia la squalifica.

3 Stile dorso Fino a vent’anni fa all’atleta non era consentito di lasciare la posizione supina in alcun momento della virata. Essa si effettua quindi, dopo aver toccato con una mano il muro, tramite una capovolta all’indietro: le gambe fuori d’acqua e la testa sotto, in posizione raggruppata. Ora il regolamento prevede che gli atleti, prima di arrivare a toccare il muro, possano girarsi in prona e da questa, senza effettuare né bracciate né gambate, effettuare la virata con capovolte in avanti. Con essa si giunge supini, oppure inclinati su un fianco fino a 90°, i piedi al muro, testa e le braccia sott’acqua. Da questa posizione ci si spinge distendendo le gambe, le braccia tese e davanti al capo. Sono ammesse gambate subacque anche a delfino,sempre se effettuate in posizione supina, o al più inclinati di 90° su un fianco

4 Stile libero La virata a stile libero non comporta particolari divieti, se non quelli generali. L’ atleta è quindi tenuto solamente a toccare il muro come meglio crede. Tuttavia è tecnica diffusa utilizzare una capovolta in avanti simile a quella che utilizza nel dorso, con la sola differenza che spesso si preferisce terminare la rotazione in posizione laterale, in modo da accelerare il ritorno in posizione prona, che è consigliabile effettuare subito dopo la spinta dal muro.

5 Stile rana La virata a rana è del tutto simile a quella del delfino: le mani toccano, contemporaneamente e prima di qualsiasi altra parte del corpo, il muro. Identica è la procedura della la spinta dal muro. L’ unica differenza è la cosiddetta trazione: essa consiste in una bracciata di entrambe le braccia, con un movimento simultaneo davanti ala testa fino all’altezza del petto,mentre la gambata consiste in una trazione delle gambe verso il sedere, ed una conseguente spinta simultanea con posizione detta a “martello” come a formare un cerchio per concludersi con la fine della spinta a gambe distese. Da qualche anno, dopo la spinta al muro si può proseguire con una gambata a delfino, da effettuarsi sott’acqua, purché questa avvenga in contemporanea o dopo la “trazione”.

6 Stile delfino-farfalla La farfalla è lo stile di nuoto che viene generalmente affrontato per ultimo, poiché richiede un buon livello d’allenamento e una buona coordinazione fisica. Regole: Le braccia, in questo stile, vengono portate contemporaneamente in avanti, in modo da entrare in acqua in un punto di fronte alle spalle e vengono quindi spinte simultaneamente verso i piedi passando sotto la pancia, con accelerazione progressiva, per permetere alle braccia di uscire velocemente e ripetere il movimento. Non è permesso alcun movimento alternato delle braccia. Le spalle devono essere mantenute parallele alla superficie dell’acqua per tutto il tempo. Sono ammessi movimenti simultanei verso l’alto e verso il basso delle gambe e dei piedi, ma sono proibiti i movimenti alternati.

7 Il senso dello sport Raramente, ci soffermiamo sul vero significato dello sport: Su come lo viviamo, lo trattiamo, lo maneggiamo e discutiamo. Troppo spesso ci dimentichiamo che lo sport dovrebbe essere innanzitutto divertimento e spettacolo leggero. Un intrattenimento per il nostro tempo libero, e perché no, per le nostre quattro chiacchiere con gli amici al bar. Il punto è che, invece, noi vediamo attorno allo sport tutt’altro: Polemiche, critiche, interessi economici, cambi repentini di idee, permalosità e senso di supponenza che spesso e volentieri distruggono una delle cose più belle che abbiamo.

8 Gruppo n. 3 Classe 1^A : C. M. D. P. A. B. S.


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