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I Vangeli I Vangeli I.I.Superiore “San Nilo” – sezione Liceo Classico, Rossano Anno Scolastico 2012/2013.

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Presentazione sul tema: "I Vangeli I Vangeli I.I.Superiore “San Nilo” – sezione Liceo Classico, Rossano Anno Scolastico 2012/2013."— Transcript della presentazione:

1 I Vangeli I Vangeli I.I.Superiore “San Nilo” – sezione Liceo Classico, Rossano Anno Scolastico 2012/2013

2 Perché si studiano… Il Nuovo testamento rappresenta un momento epocale dal punto di vista letterario non solo religioso, ma anche culturale e letterario. I Vangeli sono un’opera assolutamente originale: unica e nuova la forma letteraria in cui era espresso un messaggio altrettanto nuovo e “scandaloso”, che proprio attraverso il veicolo della lingua greca si è potuto diffondere e affermare in un’area amplissima, con conseguenze la cui portata rimane per noi attuale. (L.E. Rossi, Letteratura Greca, Le Monnier1995, pag. 715)

3 Il significato del termine Con il termine “Evangelo” si indica non solo la parola di Gesù, ma anche la narrazione della sua vita. euanghelionevangeliumvangelo greco latinoitaliano greco latinoitaliano “lieto annuncio” - “buona notizia”

4 Una nuova “alleanza” Nuovo Testamento= Nuova Alleanza  alleanza “nuova”, perché rivolta a tutti e non solo al popolo ebraico

5 Il corpus I Vangeli sono contenuti nel Nuovo Testamento che è un corpus costituito da 27 scritti i 4 Vangeli gli Atti degli Apostoli L’Apocalisse 13 lettere di San Paolo una lettera agli Ebrei, di incerta paternità 7 lettere denominate “cattoliche”

6 Nascita e diffusione dei Vangeli Dopo la morte di Gesù, che aveva veicolato il suo messaggio attraverso il canale dell’oralità, furono gli apostoli e i discepoli a continuare la predicazione. Con il crescere e l’ampliarsi delle comunità si iniziò ad avvertire l’esigenza di una divulgazione scritta. Già nel I secolo circolavano vari scritti riguardo alle cose “dette” e “fatte” da Gesù. Nel II secolo i Vangeli assunsero una autorità normativa, sebbene circolassero moltissime pubblicazioni eretiche. Si avvertì, pertanto, la necessità di individuare gli scritti di cui si potesse sostenere l’origine divina e potessero, altresì, costituire un sistema normativo solido e coerente.

7 Il Canone Per la costituzione del canone sono importanti i papiri, le testimonianze tramandateci dai Padri della Chiesa e le varie traduzioni dal greco in latino (la Vulgata di Gerolamo tra il IV e il V secolo), in siriaco e in copto.

8 I Vangeli sinottici I primi tre Evangeli (di Matteo, Marco e Luca) furono composti prima di Gerusalemme (70 d. C.) e prendono il nome di sinottici, perché presentano notevoli analogie e possono essere letti in parallelo con un “sol colpo d’occhio”. Marco Marco 16 capitoli 16 capitoli Matteo Luca 28 capitoli 24 capitoli

9 Il Vangelo secondo Marco Il Vangelo secondo Marco, discepolo di Pietro, è il più antico e il più breve. Il Vangelo secondo Marco, discepolo di Pietro, è il più antico e il più breve. Il racconto inizia dalla predicazione di Giovanni Battista e dal battesimo di Gesù. I contenuti sono disposti secondo un criterio geografico: alle vicende della Galilea seguono quelle di Gerusalemme e dintorni. Il racconto inizia dalla predicazione di Giovanni Battista e dal battesimo di Gesù. I contenuti sono disposti secondo un criterio geografico: alle vicende della Galilea seguono quelle di Gerusalemme e dintorni. Manca il “discorso della montagna”. Manca il “discorso della montagna”. Si crede che questo vangelo sia stato composto per i cristiani di Roma, perché mancano richiami ai costumi ebraici e sono pochi i riferimenti all’Antico Testamento. Si crede che questo vangelo sia stato composto per i cristiani di Roma, perché mancano richiami ai costumi ebraici e sono pochi i riferimenti all’Antico Testamento. Lingua e stile: semplice, vivace e vicino al parlato. Scarsissimo è il ricorso alla subordinazione; frequenti i latinismi. Lingua e stile: semplice, vivace e vicino al parlato. Scarsissimo è il ricorso alla subordinazione; frequenti i latinismi.

10 Il Vangelo secondo Matteo Il Vangelo secondo Matteo: Matteo fu un discepolo di Gesù. Era stato un esattore delle tasse e alla sua professione sembrerebbero rimandare alcuni elementi, come la precisazione della cifra – 30 denari – per la quale Giuda tradì Gesù. Il Vangelo secondo Matteo: Matteo fu un discepolo di Gesù. Era stato un esattore delle tasse e alla sua professione sembrerebbero rimandare alcuni elementi, come la precisazione della cifra – 30 denari – per la quale Giuda tradì Gesù. La materia è disposta in cinque nuclei, costituiti da altrettanti discorsi ed era indirizzata ad un pubblico giudaico, come si evince dai richiami alla Scrittura e dalla omessa traduzione di termini aramaici. La materia è disposta in cinque nuclei, costituiti da altrettanti discorsi ed era indirizzata ad un pubblico giudaico, come si evince dai richiami alla Scrittura e dalla omessa traduzione di termini aramaici. Lingua e stile: Il Vangelo, sebbene presenti alcuni semitismi, non è un’opera di traduzione. Molto evidente è l’influenza della koinè. Lingua e stile: Il Vangelo, sebbene presenti alcuni semitismi, non è un’opera di traduzione. Molto evidente è l’influenza della koinè.

11 Il Vangelo secondo Luca Il Vangelo secondo Luca: è attribuito a Luca, medico e apostolo di Gesù. Questo Vangelo presenta un prologo in cui si propone una vera e propria narrazione di carattere storico-biografico, di ispirazione greca ed ellenistica. La materia è disposta intorno ad un fulcro, Gerusalemme e la narrazione si apre con il Vangelo dell’infanzia di Gesù, prosegue con il racconto delle vicende in Galilea e si conclude con la testimonianza della predicazione di Gesù a Gerusalemme, della sua morte e della sua risurrezione. Il Vangelo secondo Luca: è attribuito a Luca, medico e apostolo di Gesù. Questo Vangelo presenta un prologo in cui si propone una vera e propria narrazione di carattere storico-biografico, di ispirazione greca ed ellenistica. La materia è disposta intorno ad un fulcro, Gerusalemme e la narrazione si apre con il Vangelo dell’infanzia di Gesù, prosegue con il racconto delle vicende in Galilea e si conclude con la testimonianza della predicazione di Gesù a Gerusalemme, della sua morte e della sua risurrezione. I destinatari di Luca dovevano essere di provenienza pagana, perché è più volte sottolineato il carattere universale del messaggio evangelico. I destinatari di Luca dovevano essere di provenienza pagana, perché è più volte sottolineato il carattere universale del messaggio evangelico. Lingua e stile: il Vangelo di Luca è puro, elegante e molto curato nelle scelte lessicali. Lingua e stile: il Vangelo di Luca è puro, elegante e molto curato nelle scelte lessicali.

12 Il Vangelo secondo Giovanni Il Vangelo secondo Giovanni: è difficile stabilire chi sia l’autore di questo Vangelo, che si distingue dai sinottici per contenuto ed esposizione delle parti comuni. Il Vangelo secondo Giovanni: è difficile stabilire chi sia l’autore di questo Vangelo, che si distingue dai sinottici per contenuto ed esposizione delle parti comuni. La tradizione più antica faceva riferimento al “discepolo che Gesù amava”. La tradizione più antica faceva riferimento al “discepolo che Gesù amava”. Il prologo di Giovanni è un inno che mette in luce una profonda riflessione teologica. L’incipit mutua l’inizio della Genesi e il linguaggio dell’inno rivela una numerosi rimandi alla lingua della filosofia ellenistica. Il prologo di Giovanni è un inno che mette in luce una profonda riflessione teologica. L’incipit mutua l’inizio della Genesi e il linguaggio dell’inno rivela una numerosi rimandi alla lingua della filosofia ellenistica.

13 Per chi scrisse Giovanni? La materia del Vangelo di Giovanni è organicamente disposta intorno ai discorsi. La materia del Vangelo di Giovanni è organicamente disposta intorno ai discorsi. Di difficile identificazione sono i destinatari, anche se alcuni riferimenti polemici al giudaismo a chi identificava il Messia nella figura di Giovanni Battista facciano pensare che il Vangelo fosse indirizzato agli avversari della Chiesa del suo tempo. Di difficile identificazione sono i destinatari, anche se alcuni riferimenti polemici al giudaismo a chi identificava il Messia nella figura di Giovanni Battista facciano pensare che il Vangelo fosse indirizzato agli avversari della Chiesa del suo tempo. La datazione si colloca – pur con molte incertezze – tra il 90 e il 100. La datazione si colloca – pur con molte incertezze – tra il 90 e il 100.


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