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LA DIMENSIONE DEI PROCESSI E DELLE IMPRESE Nome docente. Prof. Anna Carbone

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Presentazione sul tema: "LA DIMENSIONE DEI PROCESSI E DELLE IMPRESE Nome docente. Prof. Anna Carbone"— Transcript della presentazione:

1 LA DIMENSIONE DEI PROCESSI E DELLE IMPRESE Nome docente. Prof. Anna Carbone acarbone@unitus.it

2 la scala produttiva + = ? Per scala produttiva si intende la dimensione dell’unità di produzione, determinata dall’insieme di tutti gli input, anche quelli fissi: gli impianti, I macchinari, I terreni, I fabbricati, ecc.. Cosa succede alla produttività degli input quando cambia la scala produttiva? Ad esempio, se la quantità di tutti gli input impiegati varia dell’X% ci si deve aspettare che anche l’output varierà dell’X%, oppure no?

3 I rendimenti di scala Il variare del valore del rapporto tra output (O) ed input (I) (produttività) al variare della scala produttiva prende il nome di rendimenti di scala Cosa ci dobbiamo aspettare? Cosa potrebbe spiegare che se gli input, ad esempio, raddoppiano l’output non raddoppia anch’esso? Al variare della scala produttiva, varia il modo di gestire/organizzare gli input: Vantaggi gestionali: specializzazione, razionalizzazione, può migliorare la proporzione tra input Svantaggi gestionali: difficoltà di comunicazione, complessità organizzative da cui maggiori oneri, spostamenti, tempi morti, controllo,…

4 I rendimenti di scala  Si dicono rendimenti di scala crescenti se se O/I cresce al crescere della scala produttiva  Si dicono rendimenti di scala decrescenti se se O/I si riduce al crescere della scala produttiva  Si dicono rendimenti di scala costantise se O/I resta costante al variare della scala produttiva Uno stesso processo produttivo solitamente mostra diversi tipi di rendimenti di scala in corrispondenza di diverse dimensioni del processo stesso

5 rendimenti di scala e costi di produzione  Rendimenti di scala crescenti implicano una riduzione dei costi unitari di produzione (economie di scala)  Rendimenti di scala decrescenti implicano un aumento dei costi unitari di produzione (diseconomie di scala)  Rendimenti di scala costanti implicano costi unitari di produzione costanti

6 rendimenti di scala e costi di produzione CUL Q Economie di scaladiseconomie di scala

7 rendimenti di scala e costi di produzione CUL Q

8 rendimenti di scala e costi di produzione CUL Q

9 rendimenti di scala e costi di produzione CUL Q Q* Costo minimo Le imprese che adottano la scala produttiva Q* Producono al minimo costo Saranno quindi le più competitive. Tutte le imprese che non producono Q* usciranno dal mercato.

10 Ma quante imprese possono operare sul mercato al minimo costo? CUL Q Questo dipende da quanto è grande Q* rispetto Al potenziale assorbimento del prodotto da Parte del mercato (come ordine di grandezza) Q2*Q2*Q1*Q1* Q3*Q3*

11 Al limite, c’è posto per una sola impresa CUL Q Q1*Q1* D

12 Rendimenti marginali e Rendimenti di scala Non vanno confusi MAI.  I rendimenti marginali si riferiscono alla produttivita’ di un fattore. In particolare la legge dei rendimenti marginali decrescenti indica come varia la produttivita’ di un fattore della produzione al variare delle quantita’ utilizzate del fattore stesso lasciando invariati I livelli di utilizzo di tutti gli altri fattori. E’ un concetto prevalentemente riferito al breve periodo.  I rendimenti di scala si riferiscono alla produttivita’ globale di tutti I fattori il cui livello di utilizzo sta variando. E’ un concetto riferito esclusivamente al lungo periodo in quanto tuti I fattori possono variare, ovvero varia la scala della produzione.


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