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A cura di Rocco Damone1 Il rischio : modalità di valutazione e controllo operativo.

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Presentazione sul tema: "A cura di Rocco Damone1 Il rischio : modalità di valutazione e controllo operativo."— Transcript della presentazione:

1 a cura di Rocco Damone1 Il rischio : modalità di valutazione e controllo operativo

2 a cura di Rocco Damone2 il rischio :definizione e contesto L’approccio utilizzato è quello della costruzione di una mappa di rischio all’interno di un sistema organizzativo secondo 4 direttrici : 1. Strutturale 2. Organizzativo 3. Tecnologico 4. Risorse umane

3 a cura di Rocco Damone3 Mappe di rischio :definizione e inquadramento della procedura La mappa di rischio consiste in una raccolta programmata,sistematica,continua ed aggiornabile di informazioni relative a rischi derivanti dalla combinazione,all’interno di un sistema organizzativo,di fattori strutturali,tecnologici e organizzativi cui sono sottoposti gli utenti e i lavoratori La mappatura deve essere uno strumento efficace per programmare una prevenzione primaria e per effettuare interventi di “bonifica “ delle situazioni a rischio,e per controllare nel tempo l’efficacia degli interventi messi in atto per tutelare il benessere degli utenti e dei lavoratori.

4 a cura di Rocco Damone4 Presupposti informativi necessari per la costruzione di una mappa di rischio Il primo requisito è quello di disporre di un sistema di informazioni correnti,rilevate routinariamente, per rispondere a debiti informativi interni ed esterni che possono consentire la individuazione di elementi sentinella capaci di individuare situazioni critiche sotto il profilo strutturale,organizzativo e gestionale.

5 a cura di Rocco Damone5 Secondo requisito Bisogna saper individuare nelle aziende sanitarie le strutture depositarie di informazioni, gestionali e organizzative, poste al di fuori della tradizionale struttura organizzativa denominata appunto “Sistema Informativo “

6 a cura di Rocco Damone6 Censimento delle fonti informative Direzione Sanitaria : archivi sanitari,gestione sdo,reportistica di attività,indicatori di efficienza organizzativa,indicatori di struttura e di organizzazione delle unità operative,procedure operative di tipo igienico- organizzativo;strumenti di governo clinico ;dotazioni organiche delle Unità operative

7 a cura di Rocco Damone7 Struttura Medico competente E’ depositaria delle seguenti informazioni: Archivio storico e corrente degli incidenti che colpiscono i dipendenti nello svolgimento delle mansioni lavorative :bucature,contatti accidentali con liquidi biologici; Procedure di gestione di profilassi delle malattie trasmissibili per via ematica Procedure per la prevenzione e protezione dei lavoratori durante la manipolazione di sostanze pericolose o sostanze tossiche ( farmaci antitumorali) Archivio storico e corrente delle prescrizioni ai singoli lavoratori per l’espletamento delle mansioni lavorative proprie Archivio storico e corrente dei lavoratori con problematiche psicologiche,psichiatriche e relativi programmi di trattamento.

8 a cura di Rocco Damone8 U.O.Sicurezza e Prevenzione Piani di sicurezza antincendio articolato per ciascun padiglione ospedaliero ; Controllo sui gas in sala operatoria; Smaltimento rifiuti tossici e pericolosi Piani di formazione per la gestione di emergenze correlate ad incendi

9 a cura di Rocco Damone9 Ufficio tecnico Planimetrie di tutta la struttura Manutenzione impianti tecnologici:impianti gas medicali,centrale termica,impianti di ricambi d’aria,ascensori,impianto di condizionamento Gestione e controllo dei gruppi elettrogeni Gestione e controllo della rete idrica e fognaria

10 a cura di Rocco Damone10 U.O. di ingegneria clinica Archivio storico e corrente di tutti gli apparecchi elettromedicali ; Piano di manutenzione ordinaria e straordinaria ; Archivio storico e corrente delle riparazioni di apparecchi elettromedicali Gestione del parco “muletti” relativo agli apparecchi elettromedicali

11 a cura di Rocco Damone11 Dipartimento infermieristico La dotazione organica Infermieristica delle U.O. di degenza,e dei servizi di diagnostica strumentale e di laboratorio; Turnistica del personale infermieristico :schemi di servizio in relazione alla tipologia assitenziale dei vari reparti Gestione rientri del personale Monitoraggio dello straordinario

12 a cura di Rocco Damone12 Sistema informativo Flussi informativi relativi al ricovero,in regime ordinario e diurno; Flussi informativi relativi alle prestazioni ambulatoriali e ai farmaci Certificati di assistenza al parto Flussi informativi ministeriali

13 a cura di Rocco Damone13 Accettazione amministrativa e di pronto soccorso Archivio storico e corrente dei ricoveri Classificazione per codice di colore degli ingressi al Ps Esiti finali dei passaggi al P.S. Tempi di attesa per codice al triage N°osservazioni brevi Mortalità in P.S.

14 a cura di Rocco Damone14 Declinazione della mappa di rischio : individuazione dei settori e relativi indicatori Garanzia di continuità dei flussi comunicativi tra l’ospedale e l’ambiente esterno; Sorveglianza e monitoraggio della gestione del personale correlata ai processi assistenziali Sorveglianza e monitoraggio delle emergenze correlate agli apparecchi elettromedicali Sorveglianza e monitoraggio degli impianti tecnologici e di aspetti strutturali; Sorveglianza e monitoraggio del sistema dei trasporti sanitari Sorveglianza e monitoraggio dei dati di attività di un ospedale.

15 a cura di Rocco Damone15 Garanzia di continuità dei flussi comunicativi tra l’ospedale e l’ambiente esterno Il sistema di comunicazione prevalente tra l’ospedale e l’ambiente esterno è costituto dalla linee telefoniche gestite attraverso una centralina. Bisogna verificare se sono previsti degli automatismi vicarianti che consentano in caso di emergenze di vario tipo : 1. Mantenimento del collegamento tra P.S. e centrale operativa 118 2. Collegamento tra P.S. e reparti di terapie intensive,sale operatorie,laboratorio analisi,Radiologie.Centro trasfusionale 3. Disponibilità di almeno una linea tra le U.O., il centralino e il PS; 4. Disponibilità di almeno due linee afferenti al centralino a disposizione degli utenti esterni ; 5. Disponibilità di una linea per collegamenti esterni con Prefettura,Protezione Civile,e Vigili del Fuoco.

16 a cura di Rocco Damone16 Sorveglianza e monitoraggio della gestione del personale correlata ai processi assistenziali Il primo elemento di monitoraggio è costituito dalle ore di straordinario :il primo valore di tale variabile che fa scattare l’allarme è quando si superano a livello di singolo reparto il valore di 300 ore almeno per 3 mesi consecutivi ; Presenza in turno di un solo operatore infermieristico in qualsiasi reparto di degenza ; Tasso di rientro del personale con intervallo di 6 ore tra un turno e l’altro ; Turni di reperibilità mensile individuali superiori a 10 ; Incomprimibilità del fenomeno “ bucature” Cadute accidentali dei pazienti dal letto o dalle barelle Percentuale di personale con prescrizioni

17 a cura di Rocco Damone17 Sorveglianza e monitoraggio delle emergenze correlate agli apparecchi elettromedicali In questo settore il problema fondamentale è che in disponibilità delle terapie intensive sia sempre disponibile un muletto che consenta di far fronte a situazioni di emergenza secondarie a guasti improvvisi soprattutto dei respiratori; accertarsi che nei casi di utilizzo di apparecchio defibrillatore a comune di U.O diverse,ubicate sullo stesso piano,l’apparecchio deve essere ubicato ad una distanza dalla zona degenza non superiore ai 15 metri ;

18 a cura di Rocco Damone18 Sorveglianza e monitoraggio degli impianti tecnologici e di aspetti strutturali; Nel caso di un solo ascensore che garantisce la comunicazione tra un piano ed un altro,assicurarsi che i pazienti ricoverati al piano superiore siano autosufficienti e destinatari di ricoveri programmati;in caso contrario proporre la chiusura della degenza ubicata al piano superiore ; Verificare il numero di esercitazioni simulate per la evacuazione in caso di incendio Verifica dell’esistenza di un piano sistematico di monitoraggio e sorveglianza per la prevenzione della legionellosi Verifica che le ringhiere a protezione sulle scale non siano inferiori a 100 cm.

19 a cura di Rocco Damone19 Sorveglianza e monitoraggio del sistema dei trasporti sanitari Tempo di sosta del paziente presso la radiologia dopo l’esecuzione dell’esame :non superiore a 30 minuti Smarrimento documentazione clinica e di pezzi anatomici durante il trasporto ; Sversamenti di materiale biologico nei contenitori per il trasporto ;

20 a cura di Rocco Damone20 Sorveglianza e monitoraggio dei dati di attività di un ospedale. Indice di rotazione ( standard di riferimento massimo : 40 pazienti per posto letto Indice di produttività :rapporto tra tasso di occupazione e degenza media ( standard di riferimento 10 ) Indice di case mix (ICM) e Indice Comparativo di performance Degenza media pre-operatoria


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