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La grande spedizione di Alessandro Magno

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Presentazione sul tema: "La grande spedizione di Alessandro Magno"— Transcript della presentazione:

1 La grande spedizione di Alessandro Magno
Dopo l’assassinio di Filippo II, Alessandro magno, suo figlio, continuò il suo progetto. Dalla piccola Macedonia, territorio prevalentemente montuoso è basato sull’allevamento, si compì una grande impresa: Alessandro infatti, riuscì a conquistare l’intera Persia in pochissimi anni e costruire un impero immenso.

2 Le cause della suo successo furono:
Sul piano tattico Sul piano morale

3 Innanzitutto, una delle cause fu proprio nell’organizzazione militare:

4 Concezione di fratellanza tra vincitori e vinti
Durante questo periodo avviene una vera e propria fusione delle culture, la cosiddetta koinè greca. Alessandro rispetta i vinti, perché sa che se non farebbe in questo modo, prima o poi gli sconfitti si ribellerebbero. Quindi sposa molte persiane, e celebra le nozze con usanze locali persiane. Favorì i matrimoni misti arruolò i persiani nel suo esercito. Fece uso della proscinesi, ossia la sua adorazione come un dio da parte del popolo. Per i persiani tutto questo era ritenuto normale, ma per i macedoni fu una vera e propria umiliazione.

5 LE BATTAGLIE DI ALESSANDRO MAGNO:
1. Battaglia di Granico 334 a.C. 2. Battaglia di Isso 333 a.C. 3. Battaglia di Gaugamela 331 a.C.

6 L’impero L’impero si estendeva fino al fiume Indo e comprendeva macedonia, Grecia, Anatolia, Egitto e Persia.

7 DOPO LA MORTE Dopo la morte di Alessandro Magno nel 363 a.C., ci furono numerose battaglie per la successione fino al 280 a.C.. Da quel momento nacquero differenti nuovi regni ellenistici.

8 L’eredità dell’impero persiano oggi

9 L’IRAQ Ex regno dei seleucidi
L'Iraq è uno Stato dell'Asia occidentale. Confina con Turchia a nord, Arabia Saudita e Kuwait a sud, Siria a nordovest, Giordania a ovest e Iran verso est. Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" La capitale è Baghdad. Possiede la terza riserva di petrolio al mondo. Per circa 25 anni il Paese è stato governato in maniera autoritaria dal regime dittatoriale di Saddam Hussein. In seguito alla caduta di questo avvenuta nel 2003, l'Iraq è divenuto nel 2005 una repubblica parlamentare federale. Dal 2014 la parte occidentale del Paese è controllata dallo Stato Islamico, in guerra col governo centrale.

10 Raffica autobomba a Baghdad, 100 morti
ATTENTATO A BAGHDAD 11/05/2016 Raffica autobomba a Baghdad, 100 morti L'Isis rivendica. Colpiti quartieri sciiti. Centinaia i feriti. L'Isis torna a colpire nel cuore di Baghdad con una raffica di tre attentati che hanno ucciso oggi quasi cento persone e ferito, in maniera anche molto grave, più di 150. L'autenticità della rivendicazione dell'Organizzazione dello Stato islamico, apparsa sui siti jihadisti, non è verificabile ma la dinamica dei tre attacchi compiuti a est, a nord e nel nord-ovest della capitale ricorda in effetti gli attentati compiuti in precedenza dall'Isis e dai miliziani qaedisti. Nel primo attacco, un'autobomba ha sventrato un mercato all'aperto a Sadr City, sobborgo orientale a maggioranza sciita e roccaforte del movimento politico guidato dal leader radicale sciita Moqtada Sadr. I jihadisti dell'Isis accusano gli sciiti di essere apostati. In questo attentato, che secondo i media dell'Isis è stato compiuto con un kamikaze, sono morte 63 persone e 85 sono rimaste ferite. Il bilancio potrebbe aggravarsi perché molti feriti versano in condizioni definite "disperate" dai medici. Nel primo pomeriggio altri due attacchi sono stati compiuti nel quartiere settentrionale di Jamiya, dove sono morte 12 persone e altre 46 sono rimaste ferite; e nel rione nord-occidentale di Kadhimiya, anch'esso a maggioranza sciita. Qui sono rimaste sul terreno 18 persone, tra cui cinque poliziotti. I feriti di questo terzo attacco sono almeno 34. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

11 AFGHANISTAN EX BATTRIANA
L'Afghanistan è uno Stato di km² e di abitanti. La sua capitale è Kabul. Confina a ovest con l'Iran, a sud e a est con il Pakistan, a nord con il Turkmenistan, l'Uzbekistan e il Tagikistan e con la Cina nella regione più a est della nazione. Tra la caduta dei Talebani in seguito all'arrivo delle forze alleate e la riunione del gran consiglio per la stesura della nuova costituzione, l'Afghanistan veniva indicato dall'Occidente come Stato provvisorio islamico dell'Afghanistan. Con la sua nuova Costituzione il paese viene ora ufficialmente chiamato "Repubblica Islamica dell'Afghanistan". L'attuale presidente è Ashraf Ghani, in carica dal settembre 2014. Le lingue ufficiali del paese sono il pashtu e il dari.

12 I TALEBANI Il termine talebani (ossia "studenti/studente"), indica gli studenti delle scuole coraniche in area iranica, incaricati della prima alfabetizzazione, basata su testi sacri islamici. Il nome ha assunto notorietà a causa dell'improprio uso del termine da parte dei mezzi di comunicazione di massa per indicare la popolazione di orientamento religioso fondamentalista presente in Afghanistan e nel confinante Pakistan. Sviluppatisi come movimento politico e militare per la difesa dell'Afghanistan nella guerriglia successiva al crollo del regime sovietico, i talebani sono noti per essersi fatti portatori dell'ideale politico-religioso che vorrebbe recuperare tutto il portato culturale, sociale, giuridico ed economico dell'Islam per costituire un Emirato. Dopo una sanguinosa guerra civile che li ha visti prevalere su Tagiki ed Uzbeki, essi hanno governato su gran parte dell'Afghanistan (escluse le regioni più a occidente e a settentrione) dal 1996 al 2001, ricevendo un riconoscimento diplomatico solo da parte di tre nazioni: Emirati Arabi Uniti, Pakistan e Arabia Saudita.

13 KAZAKISTAN EX SOGDIANA
Il Kazakistan è uno Stato transcontinentale, a cavallo tra Europa ed Asia, ed è un'ex repubblica dell'Unione Sovietica. Confina ad est con la Cina, ad ovest e nord con la Russia e a sud con alcuni paesi dell'Asia centrale, ovvero il Kirghizistan, l'Uzbekistan e il Turkmenistan. Inoltre, ad ovest è delimitato per un tratto dalle coste del mar Caspio. Il Kazakistan è il più grande Stato del mondo non avente accesso al mare, in quanto il Mar Caspio è considerato un lago (dato che non permette l'accesso al commercio marittimo). Uno dei simboli più importanti del paese è la dombra, uno strumento tradizionale simile al liuto.

14 TAGIKISTAN EX SOGDIANA
La Repubblica del Tagikistan In passato Repubblica Socialista Sovietica del Tagikistan, è uno stato dell'Asia centrale. Confina a Sud con l'Afghanistan, ad est con la Cina, a nord con Kirghizistan e Uzbekistan e ad ovest ancora con l'Uzbekistan; è dunque uno stato senza sbocco al mare. È una repubblica presidenziale; il presidente è il leader Emomali Rahmonov, che elegge ogni anno il presidente del consiglio. Ogni legislatura dura 5 anni e la costituzione è stata varata nel 1994. La superficie è di km², la popolazione di abitanti e la capitale è Dušanbe. Dal marzo 2013, il Tagikistan è diventato un membro dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.

15 E LA TURCHIA… EX REGNO DI PERGAMO
La Turchia è uno stato il cui territorio comprende l'estrema parte orientale della Tracia e la penisola dell'Anatolia, cinta a sud dal Mar Mediterraneo, ad ovest dal Mar Egeo, a nord-ovest dal Mar di Marmara e a nord dal Mar Nero, la propaggine più occidentale del continente asiatico. La Turchia confina a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria, a nord-est con la Georgia, ad est con l'Armenia, l'Azerbaigian e l'Iran, a sud-est con l'Iraq e a sud con la Siria. L'attuale zona turca, specialmente la parte occidentale, ponte naturale tra oriente e occidente, è stata sede di una ricca varietà di popolazioni e civiltà. Fin dal 6500 a.C. si sono succeduti Hatti, Ittiti, Frigi, Urartici, Lici, Lidi, Ioni, Persiani, Macedoni, i regni ellenistici (Regno di Pergamo, il Regno Seleucide, il Regno di Bitinia, il Regno del Ponto, il Regno Tolemaico), Romani, Parti, Sasanidi, Bizantini, i crociati e le repubbliche marinare di Venezia e Genova, Selgiuchidi ed Ottomani, i quali hanno assunto un importante posto nella storia della Turchia moderna.

16 DA TEMPO LA TURCHIA E’ UNA CANDIDATA PER ENTRARE NELL’UE MA PER QUESTI MOTIVI, NON RIESCE AD ENTRARE: Ancora oggi non ammette di essere colpevole del genocidio armeno avvenuto agli inizi del 900. Fin dall’antichità la Turchia ha una rivalità molto evidente con i greci, e questo si nota anche attualmente. Geograficamente è un ponte tra oriente e occidente, quindi gli USA hanno approfittato di ciò, perciò fa ancora oggi parte della NATO. E’ accusata di commettere bombardamenti non approvati dal governo siriano. Ultimamente ha abbattuto un caccia russo diretto verso la Siria, provocando una rivalità con i russi, espressa esplicitamente dal presidente Putin. Nella parte a sud-est dello Stato si ritiene che siano presenti degli insediamenti dell’Isis nascosti.

17 PER QUESTE MOTIVAZIONI, LA TURCHIA NON RISPETTA IL TRATTATO DI MAASTRICHT.
Il Trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993, vuole che ogni Stato Europeo deve rispettare i principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali per entrare a far parte dell’UE.


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