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Docente formatore prof. Eleonora Toledo Lavoro di approfondimento di ambito storico - geografico a cura dell insegnante Tedaldi Milena, in servizio presso.

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Presentazione sul tema: "Docente formatore prof. Eleonora Toledo Lavoro di approfondimento di ambito storico - geografico a cura dell insegnante Tedaldi Milena, in servizio presso."— Transcript della presentazione:

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2 Docente formatore prof. Eleonora Toledo Lavoro di approfondimento di ambito storico - geografico a cura dell insegnante Tedaldi Milena, in servizio presso l Istituto Comprensivo di Santa Sofia ( FC )

3 Qualche consiglio e un piccolo esempio su come potresti procedere. La tua maestra Milena Tedaldi

4 Attività 1: Verifica dei prerequisiti Assicurati di avere compreso bene quello che linsegnante richiede. Passa in rassegna tutte le informazioni che hai relative al compito

5 Attività 2: Individuazione dellargomento La scelta dellargomento è uno dei compiti più importanti. Il tuo argomento deve essere sufficientemente specifico da poter essere trattato in modo esauriente, ma non così particolare da rendere difficile il reperimento delle fonti per la ricerca. Fai qualche ricerca per avere unidea generale dellargomento. Fai una ricerca su Internet, sfoglia unenciclopedia o leggi qualche articolo di giornale. Questa ricerca preliminare ti farà scoprire i temi più interessanti dellargomento prescelto. Restringi il campo di interesse. Applica il principio usato per la scelta dellargomento: scegli cioè un aspetto specifico dellargomento che ti interessi e soddisfi le indicazioni fornite dallinsegnante. Leggi, leggi e ancora leggi. Inizia con fonti generali per impadronirti meglio dellargomento, poi passa a fonti più specifiche. Durante la lettura, annota tutte le informazioni a sostegno della tua tesi. Sono gli elementi che utilizzerai più tardi per la tua argomentazione. Per ogni informazione cita il relativo riferimento, cioè annota esattamente dove hai trovato linformazione, il titolo della fonte, lautore e leditore, la data e il luogo di pubblicazione, il tipo di fonte (testo, articolo di quotidiano, pagina Web) e, se opportuno, il numero di pagina. Questi dati sono necessari per compilare in seguito la bibliografia.

6 Rileggi le tue annotazioni per identificare i temi principali emersi durante la ricerca. Questi costituiranno la struttura del tuo scritto, quindi valutali attentamente. Raggruppa le tue annotazioni in gruppi relativi ai vari temi principali. Organizza i temi in una sequenza logica. Questo elenco è la struttura del tuo schema. Rileggi le tue annotazioni per identificare i temi principali emersi durante la ricerca. Questi costituiranno la struttura del tuo scritto, quindi valutali attentamente. Raggruppa le tue annotazioni in gruppi relativi ai vari temi principali. Organizza i temi in una sequenza logica. Questo elenco è la struttura del tuo schema.

7 1. Servendoti dello schema come guida, elabora ogni tema principale in paragrafi o sezioni, utilizzando i sottotemi e i fatti annotati per arricchirlo. 2. Collega i paragrafi in modo da ottenere un testo unitario e coerente. Assicurati di usare connettivi efficaci ed espliciti per collegare tra loro i paragrafi. Il tuo scopo è aiutare il lettore a capire la sequenza delle informazioni. Suggerimento: assicurati di citare tutte le informazioni prese da un altro autore. 3. Rileggi il tuo scritto da cima a fondo con occhio critico. Ogni paragrafo illustra chiaramente il proprio relativo tema o sottotema? Se così non è, cogli questa occasione per metterlo a punto. Lorganizzazione complessiva dello scritto funziona? Non esitare a mutare lordine dei paragrafi se ciò serve a rafforzare largomentazione. 4. Datti unamichevole pacca sulla spalla e prenditi una pausa… la parte più difficile è fatta. Se il tempo te lo consente, evita addirittura di pensare al tuo scritto per uno o due giorni. Questo ti aiuterà ad affrontare la prossima attività con uno sguardo più distaccato. 1. Servendoti dello schema come guida, elabora ogni tema principale in paragrafi o sezioni, utilizzando i sottotemi e i fatti annotati per arricchirlo. 2. Collega i paragrafi in modo da ottenere un testo unitario e coerente. Assicurati di usare connettivi efficaci ed espliciti per collegare tra loro i paragrafi. Il tuo scopo è aiutare il lettore a capire la sequenza delle informazioni. Suggerimento: assicurati di citare tutte le informazioni prese da un altro autore. 3. Rileggi il tuo scritto da cima a fondo con occhio critico. Ogni paragrafo illustra chiaramente il proprio relativo tema o sottotema? Se così non è, cogli questa occasione per metterlo a punto. Lorganizzazione complessiva dello scritto funziona? Non esitare a mutare lordine dei paragrafi se ciò serve a rafforzare largomentazione. 4. Datti unamichevole pacca sulla spalla e prenditi una pausa… la parte più difficile è fatta. Se il tempo te lo consente, evita addirittura di pensare al tuo scritto per uno o due giorni. Questo ti aiuterà ad affrontare la prossima attività con uno sguardo più distaccato.

8 Una bibliografia è un elenco delle fonti utilizzate nella ricerca. È composta in genere da una o più pagine a parte, poste alla fine del lavoro, intitolate Bibliografia, Riferimenti, o Opere citate. 1. Raccogli tutte le informazioni sulle fonti che hai annotato. 2. Riunisci le fonti in un unico elenco, ordinato alfabeticamente secondo il cognome dellautore. Le fonti che non hanno un autore (ad esempio i saggi enciclopedici) vanno ordinate alfabeticamente secondo il titolo.

9 Libro: Cognome dellautore, Nome dellautore, Titolo del libro, Editore, Luogo di pubblicazione, Anno di pubblicazione, numeri di pagina. Saggio enciclopedico: Titolo del saggio, Nome dellenciclopedia, Anno o Data di edizione. Articolo di quotidiano, rivista o periodico: Cognome dellautore, Nome dellautore, Titolo dellarticolo, in Titolo del periodico, Numero del periodico, Data di pubblicazione, numeri di pagina. Internet: Cognome dellautore, Nome dellautore, Titolo dellArticolo o della Pagina, Nome del sito, Istituzione o organizzazione associata al sito, URL.

10 Ora, aggiungi il tocco finale al tuo scritto. Non cedere alla tentazione di tralasciare questultima operazione: niente sminuisce maggiormente un lavoro ben fatto che gli errori ortografici o grammaticali. 1. Fai un controllo ortografico e grammaticale; correggi qualsiasi problema trovi. 2. Stampa il lavoro e rileggilo dallinizio alla fine, come farà il tuo insegnante. Correggi tutti gli errori tipografi o di altro tipo che trovi. 3. Stampa una copia corretta e chiedi a uno dei tuoi genitori o a qualcuno di cui ti fidi di leggere il tuo scritto con occhio critico e di darti la sua opinione. Introduci tutti i mutamenti che reputi necessari. 4. Rileggi il lavoro unultima volta per controllare di non aver introdotto nuovi errori. 5. Consegna. Congratulazioni!

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12 Attorno al 2000 a.C. la Grecia venne invasa da alcuni popoli di origine indoeuropea, come gli Achei, gli Ioni e gli Eoli.Tra questi, per capacità e organizzazione, si distinguevano gli Achei. Provenienti dalle pianure della Russia meridionale, gli Achei facevano uso del cavallo, ancora sconosciuto in Europa, ed erano dei forti guerrieri. Un popolo come quello degli Achei non poteva restare a lungo imprigionato in una terra priva di grandi pascoli, con il suolo montuoso e povera di grano. Non rimaneva loro che tentare lavventura per mare. E così fecero. Tra il 1600 e il 1200 a.C. gli Achei divennero marinai: si diedero al commercio e alle conquiste. Stabilirono contatti con i Fenici. Poi giunsero sulle coste dellAsia Minore, a Samo, Mileto, Rodi e si spinsero fino in Sardegna. Attorno al 2000 a.C. la Grecia venne invasa da alcuni popoli di origine indoeuropea, come gli Achei, gli Ioni e gli Eoli.Tra questi, per capacità e organizzazione, si distinguevano gli Achei. Provenienti dalle pianure della Russia meridionale, gli Achei facevano uso del cavallo, ancora sconosciuto in Europa, ed erano dei forti guerrieri. Un popolo come quello degli Achei non poteva restare a lungo imprigionato in una terra priva di grandi pascoli, con il suolo montuoso e povera di grano. Non rimaneva loro che tentare lavventura per mare. E così fecero. Tra il 1600 e il 1200 a.C. gli Achei divennero marinai: si diedero al commercio e alle conquiste. Stabilirono contatti con i Fenici. Poi giunsero sulle coste dellAsia Minore, a Samo, Mileto, Rodi e si spinsero fino in Sardegna.

13 Troia, una città che sorgeva presso la costa asiatica dello stretto dei Dardanelli, danneggiava costantemente gli interessi economici degli Achei. Comera possibile avere rapporti commerciali col Mar Nero, se le navi, con tutto il loro carico, cadevano il più delle volte nelle mani della città nemica? Gli Achei unirono le loro forze e, probabilmente attorno al XIII o al XII secolo a.C., attaccarono Troia. La guerra si concluse con la distruzione della città nemica. La storia della guerra contro Troia fu raccontata dagli aedi,i poeti girovaghi che narravano le gesta eroiche dei re Achei. Questi racconti costituirono la base dell Iliade e dell Odissea, poemi attribuiti ad Omero.

14 LILIADE racconta la guerra dei greci,guidati dal re di Micene, Agamennone, contro la città di ILIO o TROIA, sulle coste dellAsia Minore (lattuale Turchia). Secondo la leggenda, la guerra fu provocata dal troiano Paride. Questi rapì la bellissima Elena, moglie di Menelao, re di Sparta e fratello di Agamennone, re di Micene.

15 In risposta, i Greci strinsero unalleanza e dichiararono guerra aTroia, così da obbligare i Troiani a riconsegnare Elena al suo sposo. Lassedio di Troia durò dieci anni. Durante il decimo anno si affrontarono in duello il greco Achille e il troiano Ettore: i due guerrieri più valorosi. Vinse Achille, che uccise Ettore.

16 Su suggerimento di Ulisse, i Greci costruirono un enorme cavallo di legno nel cui ventre nascosero alcuni guerrieri. Poi lo abbandonarono su una spiaggia vicina a Troia e, simulando la partenza, si allontanarono con le loro navi.

17 Nottetempo i guerrieri greci nascosti nel cavallo si calarono a terra. Spalancarono le porte della città e vi fecero entrare lesercito greco, che di nascosto era tornato. Quella stessa notte Troia fu data alle fiamme.

18 Fu merito dellarcheologo tedesco Heinrich Schliemann laver dimostrato che gli eventi narrati da Omero non erano solo frutto dellimmaginazione di un poeta: dopo studi approfonditi giunse alla conclusione che la Troia omerica doveva essere ubicata nei pressi di Hisarlik.

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21 Partenza: S.Sofia, via Arcangeli Arrivo: Truva Riassunto dell'itinerario Santa Sofia – Truva Costo con unauto a benzina Pedaggio | Bollino autostradale Costo totale: 345,29 Tempo 24h19 Distanza: 1999 Km

22 Il Multilibro di storia di Giovanni Gentile-Luigi Ronga Editrice La Scuola (per la scuola media) pag.142,143 Turchia Editore Touring Club italiano pag.146 Encarta Premium DVD Sito ViaMichelin


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