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La docenza tra accademia e profssione: uno sguardo internazionale Annamaria Campanini Università Millano Bicocca Presidente EASSW.

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Presentazione sul tema: "La docenza tra accademia e profssione: uno sguardo internazionale Annamaria Campanini Università Millano Bicocca Presidente EASSW."— Transcript della presentazione:

1 La docenza tra accademia e profssione: uno sguardo internazionale Annamaria Campanini Università Millano Bicocca Presidente EASSW

2 I Alcune premesse “I docenti professionali in genere costituiscono l’asse portante della struttura scolastica, sono i ‘custodi’ del sapere scientifico e del sapere pratico della professione, sono i facilitatori del processo di sintesi teorico-operativa fra le discipline teoriche, le metodologie professionali e la loro applicazione” M.Canevini

3 I Alcune premesse “I la necessità di un approfondimento teorico, di potersi dedicare allo studio e alla ricerca con libertà, a tempo pieno, di essere riconosciuti a pieno titolo come parte della comunità scientifica che si struttura all’interno dell’istituzione Università,

4 I Alcune premesse la possibilità di avvalersi di una professione “vissuta con creatività e spirito critico”, la vicinanza con le agenzie e gli attori dell’intervento sociale, la testimonianza di un’esperienza “condotta con dignità teorica, vitalizzando la pratica con un pensiero non solo illuminante lo specifico intervento, ma prospettico e di strategia professionale, quindi attento alle scienze sociali, alla ricerca di scambi e collegamenti con discipline affini” F.Ferrario

5 I Alcune premesse “... realizzare un processo continuo di teorizzazione dalla pratica per non fossilizzarsi in schemi concettuali incapaci di applicabilità operativa; questo presuppone però una vasta conoscenza della realtà e contemporaneamente dei modelli teorici del servizio sociale nel contesto di una realtà sociale in continuo cambiamento” M. Dal Pra

6 I Global Standard La presenza di docenti dell'area professionale a tempo pieno, in numero adeguato e con competenze diversificate, che abbiano qualifiche adeguate determinate dallo stato della professione di servizio sociale in ciascun Paese. Si specifica inoltre che, per quanto possibile, il requisito dovrebbe essere il Master in Servizio Sociale ovvero (nei paesi in cui il Servizio Sociale è una disciplina recente) in disciplina correlata

7 I Global Standard la partecipazione all’elaborazione delle finalità fondamentali, alla formulazione degli obiettivi didattici e dei risultati attesi, e a tutte le altre iniziative in cui la scuola è impegnata - l’aggiornamento professionale continuo dei Docenti, specialmente nelle aree di nuove conoscenze emergenti

8 I Global Standard criteri di equità relativamente al genere, etnia, razza o qualsiasi altra forma di diversità nel reclutamento e nell'assunzione dei docenti - la previsione di un tempo dedicato a ricerche e pubblicazioni accanto al carico dell’insegnamento, del tirocinio, della supervisione e degli adempimenti amministrativi

9 I Global Standard il coinvolgimento dei docenti, compatibilmente con le finalità dell’istituzione, nelle iniziative della comunità, e nella formulazione, analisi e valutazione delle politiche sociali

10 I Processo di Bologna collegamento tra la costruzione dei corsi di laurea e l'analisi delle esigenze della comunità e delle possibilità occupazionali del mercato l'assunzione del concetto di competenza come elemento centrale nella formazione. la ricerca come elemento portante della formazione

11 I Alcuni spunti dall'Europa i sistemi di reclutamento dei docenti all'estero mi sembrano essere molto meno farraginosi e “rigidi” di quanto non siano i nostri. Previsione di posti a livello locale, chiamata, formazione di una commissione, analisi dei titoli e delle pubblicazioni, colloquio, scelta della persona più idonea. vi sono possibilità di assumere docenti part time o a tempo pieno provenienti direttamente dal campo “associated professor”

12 I Alcuni spunti dall'Europa il dottorato è un percorso a cui si giunge generalmente dopo una esperienza lavorativa e di docenza a livelli più bassi per poter migliorare la propria posizione accademica i docenti hanno spesso un tempo dedicato a ricerche sul campo, a progetti di formazione e/o supervisione

13 I Alcuni spunti dall'Europa Il rapporto docenti impegnati nell'area disciplinare del servizio sociale a diverso titolo /studenti è molto più basso, il numero di ore dedicato alle attività connesse (docenza, laboratori, accompagnamento e rielaborazione del tirocinio, supervisione, tutoraggio) è enormemente più elevato. Gli stili di insegnamento sono quasi ovunque centrati sulla riflessività, sull'attivazione dello studente, sulla rielaborazione dei contenuti.

14 I Alcune premesse Esperienza Rielaborazione Collegamento

15 FORMAZIONE UNIVERSITARIA Con l’ingresso della formazione nell’Università, questa peculiarità è stata mantenuta, anche se non sempre lo spazio attribuito al tirocinio e le modalità di svolgimento hanno risposto alle esigenze di un processo di apprendimento fondato sull’esperienza e la riflessività

16 LA SITUAZIONE IN ITALIA (a.a.08/09)

17 Numero crediti Su 41 corsi di laurea di base: 2 università attribuiscono al tirocinio fino a 13 cfu, 24 università da 14 a 20 cfu, 11 università da 21 a 27 cfu, 2 da 28 a 34 cfu.

18 N. Ore di tirocinio

19 Criticità La definizione del numero di ore per credito è quanto mai varia. In alcuni casi esiste una dichiarazione formale di equipollenza del credito ad un certo numero di ore. I dati forniti nelle interviste non consentono di definire con chiarezza questo dato

20 Laurea Magistrale Su 32 lauree magistrali, solo 23 università prevedono nel piano di studi il tirocinio, ma… - in 2 università è subordinato alla libera scelta da parte dello studente - in 6 casi è lo studente che sceglie in che anno svolgere questa attività

21 Numero di crediti Il numero di crediti attribuiti va dai 4 ai 10, mentre in termini di ore, si va da un minimo di 36 ore ad un massimo di università su 23 si attestano intorno alle 100 ore

22 Articolazione del tirocinio Il tirocinio si articola in maniera diversificata in relazione a: presenza in tutti gli anni di corso numero di ore per anno inserimento dello studente nei servizi organizzazione compatta o diluita delle ore nel periodo previsto

23 Struttura organizzativa permanente 32 università dispongono di un ufficio tirocinio 1 università si è convenzionata con un ente esterno le rimanenti 8 non dispongono di una struttura permanente per l’organizzazione del tirocinio

24 Un po’ di terminologia… Supervisore è l’assistente sociale che lavora nell’ente presso cui lo studente svolge il suo tirocinio Tutor è la figura che, all’interno dell’università, si occupa del tirocinio con diverse funzioni Docente di tirocinio è generalmente un docente a contratto che accompagna gli studenti nell’elaborazione dell’esperienza di tirocinio

25 Qualifica dei tutor In 26 università la funzione di tutor è affidata ad assistenti sociali, In 4 università sono sociologi a svolgere questo ruolo 2 università hanno team multiprofessionali (educatori, psicologi, assistenti sociali)

26 Convenzioni Tutte le Università hanno stipulato convenzioni con gli enti di tirocinio Quattro Università su 41 hanno stipulato una convenzione con l’Ordine Regionale

27 Progetto di tirocinio Le modalità di svolgimento del tirocinio sono fortemente differenziate. Si va da progetti ben definiti con obiettivi, modalità di raggiungimento, tempi, responsabilità dei vari attori a progetti molto generici

28 Modalità di accompagnamento In 30 Università si mette in atto una qualche forma di iniziativa di accompagnamento : Incontri di presentazione dei servizi e dei supervisori Incontri di orientamento dello studente Incontri di rielaborazione e riflessione Incontri di condivisione e socializzazione dell’esperienza tra i tirocinanti

29 Rapporto tra Università ed Enti di tirocinio 26 Università realizzano incontri tra i tutor e i supervisori 13 Università non prevedono questa modalità 2 Università utilizzano comunicazioni scritte o telefoniche

30 Valutazione del tirocinio Tutte le Università prevedono una valutazione del tirocinio, anche se con formule differenti La modalità più frequente è la presentazione di una relazione da parte dello studente e del supervisore In 20 Università si svolge un vero e proprio esame di tirocinio

31 Uno sguardo all’Europa 14 paesi intervistati tutti partner della Rete EUSW ( Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna,Grecia, Lituania, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia)

32 Diverse istituzioni sono preposte alla formazione dei “social workers”: Università (Gran Bretagna, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Svezia, Spagna, Lituania, Estonia) Universities of applied sciences (Politecnici) Austria, Belgio, Germania, Grecia, Olanda Istituti Regionali (Francia)

33 Numero ore L’unico paese ad avere meno ore dell’Italia è l’Estonia con 210 ore Repubblica Ceca, Spagna, Polonia, Lituania hanno dalle 300 alle 600 ore Austria, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Olanda, Portogallo, Svezia hanno un tirocinio che va dalle 700 a 1400 La Francia si attesta intorno alle 2000 ore

34 Articolazione del tirocinio Come in Italia, anche in Europa troviamo le articolazioni più varie, in relazione a: Presenza del tirocinio nei diversi anni N. ore per anno di corso, Esperienza compatta o diluita nel periodo didattico

35 Struttura organizzativa permanente Dalle interviste emerge la presenza di una struttura organizzativa molto forte con personale incardinato negli istituti di formazione, prevalentemente assistenti sociali

36 Un po’ di terminologia… La definizione dei termini è piuttosto variabile. Supervisore in alcuni casi è il docente di pratica o l’assistente sociale che segue lo studente nell’università. In questi casi viene definito tutor l’assistente sociale che affianca lo studente nell’ente

37 Nella struttura di tirocinio sono impegnati spesso i docenti che svolgono funzioni di guida e di accompagnamento. In gran parte delle realtà esaminate la funzione di supervisione ha una forte valenza didattica e viene svolta dalle sedi formative

38 Modalità di accompagnamento In tutti i contesti sono previsti incontri individuali e collettivi con gli studenti Emerge la presenza di un processo di accompagnamento molto significativo e, anche dal punto di vista del numero di ore, piuttosto consistente

39 Incontri tra sede formativa e enti di tirocinio Sono previsti da tutte le sedi formative incontri con i supervisori degli enti con modalità e cadenze variabili. Ai docenti spesso viene riservato un numero di ore per questa attività Interessante l’utilizzo degli strumenti di comunicazione informatica quando vi sono difficoltà di incontro.

40 Convenzioni Anche all’estero è presente quasi ovunque la convenzione con gli enti di tirocinio

41 Valutazione In linea generale sono definiti criteri molto precisi sulla base dei quali viene effettuata la valutazione che varia, nelle modalità, da un paese all’altro Molta enfasi viene data all’autovalutazione da parte dello studente

42 Alcune riflessioni comparative Un ruolo di maggior rilievo dato al tirocinio nel progetto formativo per numero di ore la presenza di una strutturazione più marcata con la presenza di personale dedicato e incardinato nelle sedi formative

43 Una grande accuratezza nella strutturazione del percorso di accompagnamento con gruppi di elaborazione numericamente molto contenuti e con un supporto alla crescita individuale dello studente molto significativo

44 Una maggior attenzione ai processi valutativi, con individuazione precisa delle competenze da sviluppare nel corso dell’esperienza di tirocinio

45 PER CONCLUDERE…. GLOBAL STANDARD TUNING ENQA

46 GLOBAL STANDARD DOCUMENTO FINALE ADOTTATO DALL’ ASSEMBLEA GENERALE DELLE ASSOCIAZIONI IASSW (International Association of Schools of Social Work)E IFSW (International Federation of Social Workers) AL CONGRESSO DI ADELAIDE NEL 2004, DOPO UNA SERIE DI CONSULTAZIONI E UN LUNGO DIBATTITO

47 LINEE-GUIDA relative ai piani di studio comprensivi di tirocini I curricula e i metodi didattici debbono corrispondere agli obiettivi programmatici della scuola e ai risultati attesi Programmi chiari per l’organizzazione, attuazione e valutazione della teoria, e tirocini come parte integrante del programma Coinvolgimento degli utenti nella programmazione e svolgimento dei programmi

48 Riconoscimento e sviluppo di una specifica formazione e pratica del servizio sociale che deriva dalle tradizioni e culture di diversi gruppi etnici e società nella misura in cui queste non violino i diritti umani Attenzione specifica e costante alla revisione e sviluppo dei piani di studio Garanzia che il piano di studio aiuti gli studenti a sviluppare la capacità di un pensiero critico e di un ragionamento scientifico, apertura a nuove esperienze e sistemi di pensiero, e impegno ad apprendere per tutta la vita

49 I tirocini, per durata e complessità di compiti e opportunità di apprendimento, dovrebbero essere sufficienti a garantire che gli studenti siano preparati per la pratica Programmi di coordinamento e cooperazione tra le scuole e gli enti che sono stati selezionati per i tirocini Utilizzo di supervisori o tutor qualificati ed esperti, in relazione allo sviluppo dello status della professione di assistente sociale in ciascuna nazione e predisposizione di percorsi di orientamento per supervisori o tutor Partecipazione dei supervisori all’elaborazione dei piani di studio, specialmente per quanto concerne il tirocinio

50 Partnership tra la struttura formativa, l’ente (se possibile) e gli utenti, nelle decisioni che riguardano i tirocini e la valutazione dello studente relativamente al tirocinio svolto Elaborazione di un manuale del tirocinio da fornire ai supervisori, con dettagliati standard delle procedure, criteri e standard delle valutazioni e dei risultati da raggiungere Garanzia che adeguate ed apposite risorse siano destinate alle necessità del tirocinio come componente del programma

51 Tuning Progetto a livello europeo per aiutare il processo di armonizzazione dei curricula e rendere possibile l’implementazione del processo di Bologna

52 ENQA ENQA- Iniziativa a livello Europeo per identificare modalità comuni di valutazione dei prgrammi

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