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Progetto Educazione stradale per studenti stranieri presentazione a cura di P. Bernardi Usr Emilia-Romagna – Usp Bologna Provincia di Bologna.

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Presentazione sul tema: "Progetto Educazione stradale per studenti stranieri presentazione a cura di P. Bernardi Usr Emilia-Romagna – Usp Bologna Provincia di Bologna."— Transcript della presentazione:

1 Progetto Educazione stradale per studenti stranieri presentazione a cura di P. Bernardi Usr Emilia-Romagna – Usp Bologna Provincia di Bologna

2 Scuole aderenti al progetto: Istituti comprensivi: I.C. n° 1 Bologna I.C. n° 14 Bologna I.C. Granarolo I.C. Medicina Istituti superiori I.T.C. Luxemburg I.T.C. Keynes I.P.S. Fioravanti I.P.S. Aldrovandi- Rubbiani

3 Premessa Il progetto nasce dalla necessità di fornire ai ragazzi stranieri non italofoni presenti nelle scuole della rete un supporto per il superamento delle difficoltà connesse con lacquisizione delle principali conoscenze e competenze legate alleducazione stradale.

4 Obiettivi comuni il progetto si propone i seguenti obiettivi: utilizzare la forte motivazione che generalmente gli studenti stranieri hanno nei confronti delle attività finalizzate alleducazione stradale e veicolarla verso la costruzione ed il consolidamento delle competenze di fruizione e produzione della lingua italiana;

5 Obiettivi comuni il progetto si propone i seguenti obiettivi: favorire lintegrazione tra alunni italiani ed alunni stranieri, rimuovendo in parte gli ostacoli linguistici che determinano meccanismi di emarginazione ed autoesclusione dei secondi in occasione dei corsi di educazione stradale;

6 Obiettivi comuni il progetto si propone i seguenti obiettivi: contribuire a fare degli studenti stranieri, al pari dei loro colleghi italiani, dei pedoni, dei ciclisti e dei motociclisti attenti e consapevoli delle regole del Codice della Strada

7 Istituti Comprensivi: caratteristiche del laboratorio Realizzazione di una serie di unità di apprendimento specifiche che preparino i ragazzi stranieri agli incontri di E.S. e migliorino e consolidino la loro conoscenza della lingua italiana. Il progetto è rivolto allultimo anno delle scuole dellinfanzia, ed alle classi delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado.

8 Istituti Comprensivi: caratteristiche del laboratorio I contenuti sono stati sviluppati in quattro unità dapprendimento e adattati agli ordini di scuola nel rispetto delletà e delle possibilità di apprendimento. Per facilitare la comprensione, lacquisizione dellitaliano e dei comportamenti corretti lo sviluppo dei contenuti avverrà mediante un linguaggio semplice e lutilizzo delle immagini.

9 Istituti Comprensivi: caratteristiche del laboratorio Contenuti per livello di scuola: Scuola dellinfanzia: 1.la segnaletica stradale 2.il semaforo 3.le strisce pedonali

10 Istituti Comprensivi: caratteristiche del laboratorio Contenuti per livello di scuola: Scuola primaria, scuola secondaria di primo grado (classi prime e seconde): 1.la segnaletica stradale 2.il codice della strada 3.la bicicletta

11 Istituti Comprensivi: caratteristiche del laboratorio Contenuti per livello di scuola: Scuola primaria, scuola secondaria di primo grado (classi terze): 1.la segnaletica stradale 2.il codice della strada 3.la bicicletta 4.le conoscenze propedeutiche al consegui- mento del patentino

12 Istituti Comprensivi: fasi di attuazione PRIMA FASE: PROGETTAZIONE UdA Mesi di novembre, dicembre e gennaio Il gruppo di progetto definisce le caratteristiche dellintervento, la struttura delle unità e larticolazione tematica, e seleziona i testi-base sulla base dei testi di educazione stradale disponibili. Mesi di gennaio e febbraio Le referenti del gruppo di progetto, discutono e preparano lintervento con le facilitatrici linguistiche del proprio Istituto e gli esperti (vigili urbani).

13 Istituti Comprensivi: fasi di attuazione SECONDA FASE: REALIZZAZIONE UdA Mesi di febbraio, marzo e aprile Le referenti del gruppo di progetto, le facilitatici e lesperto dei singoli Istituti svolgono lintervento con i gruppi di alunni stranieri non italofoni

14 Istituti Comprensivi: fasi di attuazione TERZA FASE: REALIZZAZIONE EVENTI Mesi di aprile,maggio e giugno I.C. n° 14 di Bologna e I.C. Granarolo organizzeranno uno spazio espositivo allinterno della scuola per la festa di fine anno scolastico I.C. di Medicina per la scuola primaria organizzerà un percorso a piedi e in bicicletta per il paese con i vigili ; per la scuola secondaria di primo grado organizzerà una manifestazione nel paese con il coinvolgimento degli addetti alla sicurezza (volontariato di primo intervento) I.C. n° 1 di Bologna per la scuola dellinfanzia organizzerà un percorso a piedi per il quartiere con i genitori, per gli altri livelli scolastici svolgerà una prova pratica con percorso e materiale costruito dai bambini e giochi di ruolo.

15 Istituti Superiori: caratteristiche del laboratorio Le scuole superiori hanno ritenuto di fornire agli studenti stranieri con problemi linguistici uno strumento preparatorio, una sorta di trainer informatico finalizzato alla facilitazione linguistica dei concetti e dei contenuti relativi alleducazione stradale. Uno strumento che sia potenziamente espandibile in futuro, disponibile alla fruizione da parte di tutti gli studenti della provincia e della regione

16 Istituti Superiori: caratteristiche del laboratorio Lo strumento didattico dunque consisterà in una serie di unità di apprendimento tematiche di tipo multimediale su supporto informatico (on-line e/o su CD-Rom), ognuna delle quali avrà le caratteristiche del learning object: un dispositivo didattico finalizzato alla realizzazione, autonoma o guidata, di un segmento modulare di conoscenza, opportu- namente tematizzato

17 Istituti Superiori: caratteristiche del laboratorio Struttura delle unità: un testo introduttivo breve (contenuto in una videata) con lesposizione del tema in italiano facilitato con alcune parole calde che rimandino alle voci di un glossario contenente i concetti fondamentali link ad un glossario generale contenente i termini ed i concetti più importanti con definizione in italiano facilitato;

18 Istituti Superiori: caratteristiche del laboratorio Struttura delle unità alcune immagini relative al contenuto dellunità; eventuali animazioni semplificate, laddove lo richieda la comprensione di alcuni concetti fondamentali (ad esempio il concetto di sorpasso o di precedenza...).

19 Istituti Superiori: caratteristiche del laboratorio Struttura delle unità attività didattiche interattive, per costruire le conoscenze, consolidare le abilità linguistiche e favorire la comprensione dei concetti. Solo per fare alcuni esempi: 1.esercizi di completamento di testi di schemi di mappe concettuali 2.quesiti a risposta chiusa 3.quesiti vero o falso 4.esercizi di corrispondenza 5.esercizi di riconoscimento

20 Istituti Superiori: caratteristiche del laboratorio Al termine di ogni unità, lo studente potrà essere messo a confronto con i quiz della Motorizzazione corrispondenti al tema dellunità stessa, ed il loro superamento può essere considerato strumento di verifica sommativa. La sequenza didattica in base alla quale svolgere il percorso potrà essere: predefinita (dopo aver completato con successo lunità 1, si passa allunità 2…); libera, sulla base delle scelte dello studente.

21 Istituti Superiori: caratteristiche del laboratorio Temi In base ad un primo e provvisorio lavoro di individuazione dei temi fondamentali, sono stati presi in considerazione due macrotemi di base: 1.la segnaletica stradale 2.le norme di comportamento dettate dal Codice della strada. I due macrotemi individuati sono stati poi articolati in 10 Unità, corredate di sottotemi e di relative parole-chiave (vedi dettaglio del progetto).

22 Istituti Superiori: fasi di attuazione PRIMA FASE: PROGETTAZIONE Mese di Novembre e Dicembre Si definiscono le caratteristiche dello strumento, la struttura delle unità e larticolazione tematica, e seleziona i testi-base sulla base dei manuali per leducazione stradale disponibili. Mesi di Dicembre e Gennaio si realizzano alcuni testi di prova ed alcune prove di supporti multimediali. Vengono realizzati alcuni prototipi di unità e si sceglie quello migliore

23 Istituti Superiori: fasi di attuazione SECONDA FASE: REALIZZAZIONE Mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo Le Facilitattrici Linguistiche realizzano i testi, le voci di glossario e gli esercizi didattici. Lo Staff Informatico implementa la piattaforma Il Gruppo di Progetto valuta di volta in volta il materiale prodotto.

24 Istituti Superiori: fasi di attuazione TERZA FASE: SPERIMENTAZIONE Mese di Aprile Due gruppi di studenti (stranieri ma non solo) per ogni scuola sperimentano alcune unità già prodotte su supporto CD-Rom, e ne valutano leffettiva utilizzabilità didattica. QUARTA FASE: PUBBLICAZIONE Mese di Maggio Lo SI rende pubbliche, cioè utilizzabili interattivamente on- line sul sito dedicato alleducazione stradale, tutte le unità realizzate e sperimentate.


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