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Cos’è un rifiuto??? Un rifiuto è qualsiasi oggetto o sostanza di cui ci disfiamo.In Italia ogni abitante produce 1 kg di rifiuti al giorno.

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Presentazione sul tema: "Cos’è un rifiuto??? Un rifiuto è qualsiasi oggetto o sostanza di cui ci disfiamo.In Italia ogni abitante produce 1 kg di rifiuti al giorno."— Transcript della presentazione:

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3 Cos’è un rifiuto??? Un rifiuto è qualsiasi oggetto o sostanza di cui ci disfiamo.In Italia ogni abitante produce 1 kg di rifiuti al giorno.

4 In natura non esiste il concetto di rifiuto. Nei cicli biologici ciò che viene scartato da un organismo diventa una risorsa per altri esseri viventi. Gli organismi morti, le deiezioni animali o i resti vegetali vengono decomposti da particolari organismi detti decompositori. Batteri, funghi, vermi, molluschi e muffe sono gli abitanti del suolo che trasformano gli scarti degli altri esseri viventi in preziose risorse.

5 Il problema dei rifiuti diventa rilevante con la nascita dell’industria. Con la Rivoluzione Industriale, infatti, iniziò lo sfruttamento intensivo delle risorse. L’industria cominciò a fabbricare oggetti in serie, più economici di quelli artigianali, e quindi accessibili a tutti. Nel secondo dopoguerra nacque la civiltà dei consumi.

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7 Il più importante gas serra è il vapore acqueo, che da solo riesce ad aumentare la temperatura dell'atmosfera di circa 30°C. In ordine di importanza seguono l'anidride carbonica. La particolarità di questi gas è quella di essere trasparenti ai raggi solari, ma allo stesso tempo di trattenere il calore (sotto forma di raggi infrarossi) nella parte bassa dell’atmosfera, determinando in questo modo un aumento della temperatura media sulla superficie terrestre.

8 La presenza dei gas serra assicura un equilibrio termico tale da consentire la vita sul nostro pianeta. Cerchiamo però di non scordare che la quantità di anidride carbonica ottimale, che permette di regolare il naturale effetto serra del pianeta, è garantita dalla presenza di piante verdi, dalla fotosintesi clorofilliana e dal processo di assorbimento del gas da parte degli oceani.

9 I nostri piccoli gesti quotidiani possono contribuire al risparmio energetico e consistono in alcuni modi di comportamento relativi all’utilizzo “dell’energia domestica”, ovvero alla somma dell’energia utilizzata per il riscaldamento e la corrente elettrica. Pensate che l’energia domestica assorbe più del 18% del fabbisogno energetico nazionale ed è responsabile del 27% circa delle emissioni inquinanti. Noi possiamo fare in modo di risparmiare fino al 50% dell’energia domestica che consumiamo!

10 Ognuno degli elettrodomestici presenti nelle nostre case consuma energia: è importante leggere l’etichetta energetica al momento della scelta d’acquisto e preferire quelli a minore consumo. Accertiamoci sempre che i modelli che ci vengono proposti siano ad alta efficienza e che l’apparecchio abbia il marchio IMQ o altro marchio europeo di garanzia. Inoltre se l’elettrodomestico è robusto e riparabile, durerà più a lungo e si eviteranno i costi per il suo smaltimento. Migliorare l'efficienza in un sistema energetico significa: - per il riscaldamento nelle abitazioni, diminuire la quantità di energia necessaria per riscaldare un metro quadrato; - per il frigorifero, diminuire la quantità di energia elettrica che consuma in un giorno; - per il forno a gas, diminuire l'energia necessaria per funzionare un'intera giornata; - per il condizionatore, diminuire la quantità di energia elettrica che consuma in un giorno.

11 Tenendo in considerazione che la luce naturale è la migliore, cerchiamo sempre di razionalizzare quantità, qualità e distribuzione delle sorgenti luminose in relazione alle reali necessità. In un ambiente domestico è preferibile creare luci soffuse in tutto l’ambiente e installare più fonti luminose in zone dove si svolgono particolari attività: per le scrivanie sono adatte lampade da tavolo orientabili, in cucina prevediamo luci dirette sui piani di lavoro e cottura, in bagno e negli ambienti di transito preferiamo plafoniere e nei locali di passaggio possiamo sostituire i normali interruttori con sensori che accendono la luce solo quando necessario. Inoltre l’illuminazione con lampade da terra o da parete non crea zone d’ombra e se teniamo pulite le lampadine dalla polvere non riduciamo la loro efficienza luminosa (che può arrivare ad essere anche del 15% in meno). Anche la tinteggiatura bianca alle pareti riflette l’80% della luce!

12 In alcuni casi l’acqua calda è prodotta da un impianto costituito da uno scaldabagno, in altri è integrato nell’impianto di riscaldamento. Per una doccia di 10 minuti sono necessari circa 100 litri di acqua a 60°C. Per raggiungere questa temperatura sono necessari 1kWh se lo scaldabagno funziona a metano o Gpl, 5 kWh se è elettrico e se non è ben coibentato può arrivare a consumare 8 kWh. Alcuni consigli pratici: scegliamo apparecchi alimentati a metano o Gpl e ricordiamoci delle manutenzioni installiamo un timer per regolare l’accensione e un regolatore di temperatura (manteniamo i 40°C in estate e 50-60°C in inverno: ogni 5°C in meno risparmiamo l’8% di energia! Non ha senso miscelare l’acqua calda con quella fredda. mentre ci laviamo riduciamo sempre i tempi di utilizzo dell’acqua al minimo indispensabile (chiudiamo i rubinetti mentre ci insaponiamo o laviamo i denti)

13 Gli impianti fotovoltaici integrati negli edifici costituiscono una delle più promettenti applicazioni: si tratta di sistemi che vengono installati su costruzioni civili o industriali per essere collegati alla rete elettrica di distribuzione nazionale. La corrente generata dai moduli fotovoltaici viene immessa nella rete interna dell’edificio utilizzatore e in parallelo nella rete di distribuzione pubblica. In questo modo può essere, a seconda dei casi, consumata dall’utenza locale oppure ceduta, per la quota eccedente al fabbisogno, alla rete stessa.

14 L’uso più comune del gas naturale è quelloresidenziale(cucine a gas, riscaldamento, acqua calda), in quanto non soltanto è il più pulito di tutti i combustibili fossili, ma anche quello più conveniente grazie a costi di gestione delle apparecchiature significativamente più bassi. Le previsioni future indicano un incremento del 30% del consumo residenziale di gas nel Il principale uso residenziale del gas naturale riguarda il riscaldamento di ambienti. Il 35% delle famiglie italiane usufruisce di sistemi di riscaldamento centralizzato che forniscono calore a più unità immobiliari.

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16 Il concetto di sviluppo sostenibile indica un problema complesso, che è stato inizialmente descritto come la ricerca di un punto di equilibrio tra le esigenze della crescita economica e le reali disponibilità delle risorse naturali presenti sul nostro pianeta. Se pensiamo alla Terra come un sistema chiuso, subito ci appare evidente la necessità di una gestione razionale delle risorse, tale da permettere allo stock naturale degli ecosistemi di rinnovarsi. Nel corso degli ultimi quarant’anni diverse sfide hanno modificato il concetto originario di sviluppo sostenibile, che si è via via articolato in nuove definizioni in grado di tenere in considerazione tutti gli aspetti del problema. La popolazione mondiale del resto in cinquant’anni è stata capace di consumare la stessa quantità di risorse naturali sfruttata dalle sue prime origini fino al Oggi è pienamente sostenibile solo una visione globale di sviluppo, in grado di contribuire ad un generale miglioramento della qualità di vita delle generazioni presenti e future: lo sviluppo sostenibile è equità della crescita economica e sociale, rispetto per l’ambiente e reale condivisione dei diritti fondamentali dell’uomo.

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