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O RGANISMI PARTECIPATI DAGLI ENTI LOCALI SOCIETÀ IN HOUSE ED AZIENDE SPECIALI NOVITÀ INTRODOTTE CON LA LEGGE 147 DEL 27 DICEMBRE 2013- LEGGE DI STABILITÀ.

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1 O RGANISMI PARTECIPATI DAGLI ENTI LOCALI SOCIETÀ IN HOUSE ED AZIENDE SPECIALI NOVITÀ INTRODOTTE CON LA LEGGE 147 DEL 27 DICEMBRE LEGGE DI STABILITÀ /04/2014 Relatore: Dr Enrica Cataldo

2 LA CLASSIFICAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI- IL CONTRIBUTO DELL U. E.- Servizi di interesse generale Servizi di interesse economico generale Libro Verde 2003-Libro Bianco 2004 Risoluzione Parlamento Europeo A6-0275/2006 Com. Commissione 725/2007

3 LA CLASSIFICAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI- ENTI LOCALI - Legge 142/1990 Ordinamento Autonomie Locali Servizi a rilevanza economica ed imprenditoriale Servizi privi di rilevanza economica Legge 448/2001 (finanziaria 2002) Servizi a rilevanza industriale (art. 113 Tuel) Servizi privi di rilevanza industriale (art. 113 bis Tuel)

4 LA CLASSIFICAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI- ENTI LOCALI - Legge 326/2003 Servizi con rilevanza economica (art. 113 Tuel) Servizi privi di rilevanza economica (art. 113 bis Tuel) Sentenza Corte Costituzionale 272/2004 la Corte ha dichiarato incostituzionale larticolo 113 bis non esistono più forme di gestione espressamente previste per i servizi privi di rilevanza economica la Fondazione non incontra più i limiti di cui allarticolo abrogato

5 LA CLASSIFICAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI- IL CONTRIBUTO DEL DL. 223/2006-

6 S ERVIZI PUBBLICI LOCALI E SERVIZI STRUMENTALI

7 I servizi strumentali invece sono connotabili come attività finalizzate a sostenere la migliore realizzazione, sul piano operativo, degli scopi istituzionali dellamministrazione. Gli indicatori della natura strumentale di un servizio sono individuabili: a) nella realizzazione dellattività soddisfacente necessità proprie della sola amministrazione (senza alcuna proiezione diretta sulla comunità locale); b) nella fruizione limitata agli operatori e nellincidenza ricondotta alle sole strutture dellente; c) nella delineazione dei profili economici principalmente come dati di costo soddisfatti con risorse proprie dellente (disponibilità di bilancio). Art. 13 L. 248/2006 (legge Bersani/Visco) :OGGETTO SOCIALE ESCLUSIVO

8 LEGGE 142/1990 ORDINAMENTO AUTONOMIE LOCALI ART. 22 COMMA 3 -IN ECONOMIA -IN CONCESSIONE A TERZI -A MEZZO AZIENDA SPECIALE -A MEZZO ISTITUZIONE -A MEZZO SOCIETA PER AZIONI A PREVALENTE CAPITALE PUBBLICO LOCALE L EVOLUZIONE DELL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

9 PROCEDURA DI INFRAZIONE COMUNITARIA NEI CONFRONTI DELLITALIA PER VIOLAZIONE NORMATIVA EUROPEA SU CONCORRENZA

10 D.LGS 267/2000 ( MODIFICATO DALLA L. 326/2003) Art. 113 Tre modalità di affidamento dei Servizi pubblici locali: Società di capitali (gara); Partenariato pubblico privato Societa a capitale interamente pubblico - In house

11 GLI EFFETTI DELLA SENTENZA DELLA C ORTE C OSTITUZIONALE N. 199/2012 Ha dichiarato costituzionalmente illegittimo lart. 4 della legge n. 148/2011, (divieto di ripristino delle norme abrogate da referendum art. 23 bis D.L.112/2008) determinando: il venir meno della disciplina generale sui servizi pubblici locali (SPL) con rilevanza economica (non quelle settoriali) e, quindi, anche delle scadenze previste dalla normativa per le gestioni esistenti; il necessario rifermento ai parametri comunitari per i modelli di affidamento dei SPL.

12 MODELLI DI GESTIONE – ELEMENTI DI CONFRONTO IN HOUSE Società a capitale interamente pubblico. Controllo analogo definito da statuto, patti parasociali, contratto di servizio, sistema controlli interni( sentenza Stand- Halle 2005) No aperture a terzi privati. Prevalenza attività svolta a favore enti (e loro comunità) affidanti (80%). SOCIETA MISTA (PPPI) Necessaria conformità a parametri comunitari PPPI. Socio privato scelto con gara. Nessun limite minimo di capitale sociale per privato. Contestuale affidamento di specifici compiti operativi. Compiti operativi devono essere significativi. GARA Gara è metodo principale per affidamento servizi pubblici con rilevanza economica. Piena attuazione del principio di concorrenza. Rispetto dei principi dellordinamento comunitario. Procedura relativa a concessione di servizi (Direttiva Ue specifica).

13 AFFIDAMENTI IN HOUSE : I REQUISITI CONTROLLO ANALOGO: MECCANISMI SOCIETARI LO STATUTO NON DEVE CONSENTIRE LINGRESSO AI PRIVATI IL CDA NON DEVE AVERE RILEVANTI POTERI GESTIONALI LE DECISIONI PIU IMPORTANTI AL VAGLIO PREVENTIVODELLENTE AFFIDANTE LA SOCIETA NON DEVE AVERE UNA VOCAZIONE COMMERCIALE TALE DA PREGIUDICARE IL CONTROLLO PUBBLICO SENTENZA TECKAL, C-107/98; SENTENZA PARKING –BRIXEN Cds 5072/2006, Cds 1514/2007

14 L A PROCEDURA DI PUBBLICIZZAZIONE DEGLI AFFIDAMENTI Art. 34, commi della legge n. 221/2012 (conv. del d.l. n. 179/2012) Prevede una procedura di pubblicizzazione obbligatoria degli affidamenti (fatta eccezione per i SPL regolati da discipline settoriali): per tutti i nuovi affidamenti devono essere evidenziati i requisiti comunitari per la procedura utilizzata, gli obblighi di servizio pubblico e le relative compensazioni (comma 20); gli affidamenti in essere non conformi ai requisiti comunitari devono essere adeguati entro il (comma 21), pubblicando entro la stessa data la relazione illustrativa; la pubblicizzazione è effettuata mediante relazione illustrativa pubblicata sul sito Internet dellente affidante; per gli affidamenti per i quali non sia prevista una scadenza nel contratto di servizio, questa deve essere definita (altrimenti la gestione cessa il ). Le procedure di affidamento per i servizi a rete devono essere gestite soltanto dallente di governo dellambito territoriale o del bacino ottimale.(ATO).

15 NON CONFORMITA DEGLI AFFIDAMENTI NON CONFORMITA AFFIDAMENTI IN HOUSE In caso di mancanza di controllo analogo, devono essere apportate le necessarie modifiche allo statuto e ai patti parasociali. Se la società gestisce anche servizi strumentali, questi devono essere esternalizzati o scorporati (razionalizzazione attività). NON CONFORMITA AFFIDAMENTI A SOCIETA MISTA (PPPI) Necessaria riacquisizione quote da socio privato improprio e ridisegno piano industriale. Successiva gara per scelta nuovo socio privato operativo. Diversamente, gestione esistente deve cessare, in quanto non conforme. ALTRI AFFIDAMENTI IMPROPRI DI SPL Devono cessare gli affidamenti diretti a società non in house. Cessano gli affidamenti diretti a società miste, diversi da servizi originariamente affidati. Cessano gli affidamenti a società miste con socio privato scelto senza gara.

16 LA NOZIONE DI SOCIETA MISTA Le società miste sono società a partecipazione pubblica-privata: modalità di gestione di SPL, alternativa rispetto allesternalizzazione effettuata mediante laffidamento a soggetti terzi selezionati con gara, nonché rispetto alla gestione in house; creazione società mista: scelta della P.A. è libera per quanto riguarda la modalità (entità ad hoc o partecipazione del privato ad una entità già esistente con gara a doppio oggetto); diverso da in house: perché applicazione regole in materia di appalti e concessioni.

17 S CIOGLIMENTO SOCIETA SERVIZI STRUMENTALI DEROGHE: previste dal comma 3, la deroga autorizzata dallAGCM nonchè laffidamento in house previsto dal comma 8

18 PROBLEMATICHE

19 V INCOLI NEI RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI

20 I L NUOVO SISTEMA DI CONTROLLI ( ART QUATER EX D. L. N. 174/2012 CONV. LEGGE N. 213/2012 )

21 I L NUOVO SISTEMA DEI CONTROLLI Il nuovo quadro normativo delinea (comma 2) la metodologia di base per leffettuazione delle attività di verifica, impostando un percorso standard che potrà essere modulato da ciascun ente secondo le peculiarità del proprio sistema di relazioni con i soggetti societari gestori di servizi pubblici e (per quanto ancora possibile) strumentali. Il primo passaggio è individuato nella definizione preventiva, in sede di relazione previsionale e programmatica, gli obiettivi gestionali a cui deve tendere ogni società partecipata, correlati a precisi standard qualitativi e quantitativi. La seconda fase si traduce nellimpostazione e nellattivazione di un idoneo sistema informativo, finalizzato a rilevare i rapporti finanziari tra lente proprietario e la società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa delle società, i contratti di servizio, la qualità dei servizi, il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica.

22 P ROFILI DI RESPONSABILITA PER L ENTE LOCALE SOCIO La Corte dei Conti, sez. reg. controllo per il Veneto, con la deliberazione n. 903/2012/INR del 9 novembre Quando il quadro deficitario di bilancio sia retiterato, tale situazione impone all'ente di valutare la permanenza di quelle condizioni di natura tecnica o di convenienza economica, nonché di sostenibilità politico-sociale che giustificarono (o che comunque avrebbero dovuto giustificare), a monte, la scelta di svolgere il servizio e di farlo attraverso moduli privatistici.

23 P ROFILI DI AZIONE -Rispetto del principio di sana gestione. -Illegittimi continui trasferimenti di risorse a società sempre in perdita. -Vincoli derivanti da divieto ripiano perdite. -Necessaria attenzione per ripercussioni su bilancio comunale Sana gestione- esercizio poteri socio Ente locale esercita poteri del socio. Obbligo vigilanza su società partecipata Azione di responsabilità (obbligo – danno in caso non azione). Cattiva gestione Obbligo controllo su società partecipate (modello art. 147-quater Tuel). Necessaria efficienza sistema dei controlli interni. Inefficienza comporta sanzioni specifiche e danno erariale. Relazione squilibrio società – bilancio ente socio. Efficienza controlli

24 LEGGE DI STABILITA 2014 ( L. N 147/2013) PUBBLICATA SULLA G.U.. NR 302 DEL 27/12/2013 SUPP. 87/L ENTRATA IN VIGORE L01/01/ SOLO ARTICOLO-749 COMMI DA 550 A 569 INTERESSANO GLI ORGANISMI PARTECIPATI SI ESCE DALLA LOGICA DEI TAGLI LINEARI RESPONSABILIZZAZIONE DEGLI ENTI SOCI ELIMINAZIONE SOCIETA INEFFICIENTI Servizi pubblici locali :parametri standard di costi e rendimenti Servizi strumentali :prezzi di mercato Conseguenza: i costi dei contratti di servizio non possono essere superiori a quelli praticati in regime di concorrenza

25 L EGGE STABILITA - DESTINATARI (COMMA 550) Aziende speciali Istituzioni Societa partecipate elenco Istat (In house, miste, totalmente partecipate) No fondazioni (controllo Fondazioni C.Conti sez. Lazio 151/2013) ELIMINATE LE DISPOSIZIONI SU LIQUIDAZIONE E SCIOGLIMENTO DELLE SOCIETA, RELAZIONE DIRETTA TRA EFFICIENZA GESTIONALE E DINAMICHE ECONOMICO-FINANZIARE DELLENTE LOCALE; SANZIONI PER AMMINISTRATORI FINO ALLA REVOCA; IL RUOLO DELLENTE LOCALE SOCIO E RAFFORZATO.

26 C ONCORSO CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI FINANZA PUBBLICA ( COMMA 553) Dallesercizio 2014 le aziende speciali, le istituzioni e le società a partecipazione di maggioranza, diretta e indiretta, delle pubbliche amministrazioni locali devono concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica attraverso il perseguimento della sana gestione dei servizi, secondo criteri di economicità e di efficienza. CONCETTO DI SANA GESTIONE = CORTE CONTI VENETO Superamento Patto Stabilita

27 S ANZIONI ( COMMA 554) A decorrere dallesercizio 2015, le aziende speciali, le istituzioni e le società a partecipazione di maggioranza, diretta e indiretta, delle pubbliche amministrazioni locali sono obbligate a deliberare una riduzione del 30% del compenso previsto per i componenti dellorgano amministrativo nel caso in cui siano verificate entrambe le seguenti condizioni: che tali società siano titolari di affidamenti diretti (SENZA GARA) da parte di soggetti pubblici dai quali si origina una quota superiore all80% del loro valore della produzione; che nei tre esercizi precedenti ( ) abbiano conseguito un risultato economico negativo. SE LA SITUAZIONE DEFICITARIA PERDURA NEI DUE ANNI SUCCESSIVI REVOCA AMMINISTRATORI PER GIUSTA CAUSA Sanatoria: se ce un piano di risanamento approvato dal C.C.

28 S ANZIONI (COMMA 555)

29 M ODIFICA NORMATIVA RIFERIMENTO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ( COMMA 556) Modifica dellart. 18 comma 2 lettera a) del D.Lgs. 422/1997 (c.d. Decreto Burlando), relativo al conferimento alle Regioni ed agli Enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, prevedendo che le società che, in Italia o allestero, sono destinatarie di affidamenti non conformi al combinato disposto degli articoli 5 e 8, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007, e la cui durata ecceda il termine del 03/12/2019, non possono partecipare ad alcuna procedura per laffidamento dei servizi, anche se già avviata alla data dell01/01/2014.

30 M ODIFICA DIVIETI E LIMITAZIONI ASSUNZIONI DI PERSONALE ( COMMA 557)

31 ESCLUSIONI: Le società che gestiscono SPL a rilevanza economica. lEnte locale controllante, nellesercizio delle prerogative e dei poteri di controllo, dovrà stabilire le modalità e lapplicazione dei citati vincoli assunzionali e di contenimento delle politiche retributive, che verranno adottate con propri provvedimenti. (Atto di indirizzo ente controllante) ESCLUSIONI: Le società che gestiscono SPL a rilevanza economica. lEnte locale controllante, nellesercizio delle prerogative e dei poteri di controllo, dovrà stabilire le modalità e lapplicazione dei citati vincoli assunzionali e di contenimento delle politiche retributive, che verranno adottate con propri provvedimenti. (Atto di indirizzo ente controllante) DEROGHE: motivata deliberazione, per le singole aziende speciali e istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi, scolastici, per linfanzia, culturali e alla persona, gestione di farmacie, fermo restando lobbligo di garantire il raggiungimento degli obiettivi di risparmio e di contenimento della spesa di personale. (Art. 76, comma 7 d.l. 122/2008) Eliminazione disposizioni maggior favore per A.S. che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e farmacie, salvo deroga motivata

32 M ODIFICA DIVIETI E LIMITAZIONI ASSUNZIONI DI PERSONALE ( COMMA 557) POSSIBILITA PER GLI ENTI DI DEFINIRE CON PROPRI ATTI DI INDIRIZZO LE MODALITA DI ATTUAZIONE DEI VINCOLI ASSUNZIONALI RESPONSABILIZZAZIONE-. LIMITI PREVISTI DALLRT. 76, COMMA 7 DEL d.l. 122/2008: -Divieto di assunzione se lincidenza spesa del personale = o > al 50% della spesa corrente -assunzioni entro il 40% delle cessazioni anno precedente Rispetto del c. 557 art. 1 finanziario 2008= indiretto Riduzione lavoro flessibile e a tempo determinato (50% della spesa sostenuta nel 2009)= si Riduzione consulenze=si

33 M ODIFICHE ALL ART. 3- BIS DEL D.L. 138/2011 IN MATERIA DI SPL A RILEVANZA ECONOMICA ( COMMA 559)

34 M ODICHE OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ DEI BILANCI DELLE AZIENDE SPECIALI E DELLE ISTITUZIONI ( COMMA 560)

35 A BROGAZIONE DI ALCUNE PREVISIONI DELLA C. D. SPENDING REVIEW E DELL ART. 14 COMMA 32 DEL D.L. 78/2010 ( COMMI ) comma 561 Abrogazione art. 14 comma 32 del D.l. 78/2010: limiti al possesso di organismi partecipati (nessuna società partecipata per i comuni con popolazione < ai abitanti, una sola partecipazione per i comuni on popolazione tra i ed i ) Comma 562 Abrogazione commi 1,2,3,3 sexies, 9,10,11 dellart. 4 del D.l. 95/2012 conv. nella L. 135/2012 Prevedeva lo scioglimento o la privatizzazione al 31/12/2013 delle società strumentali (+ del 90% del volume dei ricavi conseguiti con gli enti locali nel 2011)

36 D ISMISSIONE PARTECIPAZIONI - QUADRO RIFERIMENTO Art. 13, comma 1, D.L. 223/2006 (organismi partecipati per la produzione di beni e servizi strumentali devono operare solo con enti costituenti) Art. 3 L. 24/12/2007, c. 27 (finanziaria 2008) ( divieto di istituzione di nuove società strumentali, sempre ammessa la costituzione di società che producono servizi di interesse generale) Art. 14, comma 32, D.l. 78/2010 (Tetti numerici con riferimento alle dimensioni demografiche degli enti costituenti) Artt. 4 e 9 del D.L. 95/2013- spending review- (messa in liquidazione e privatizzazione di società pubbliche, divieto istituzione e soppressione di enti, agenzie, organismi)

37 C ONSEGUENZE Abrogazione comma 1 art. 9 e mantenimento art. 4 comma 8 d. l 95/2012 : le società strumentali in house degli enti locali tornano ad avere piena legittimità ed il nostro ordinamento interno si riallinea ai princìpi affermati dalla giurisprudenza comunitaria, secondo la quale l in house providing è un modello organizzativo a cui le Amministrazioni pubbliche possono legittimamente ricorrere.

38 CONSEGUENZE

39 L A MOBILITÀ DEL PERSONALE FRA SOCIETÀ PARTECIPATE ( COMMA ) Possibilità di attivare processi di mobilità del personale fra società pubbliche Intervento ente socio (atto indirizzo) Obbligo di ricorrere alla mobilità prima di esperire procedure di reclutamento No consenso lavoratore Gestione eccedenze ed esuberi (piani industriali) 30% del trattamento economico a carico delle societa previa informativa alle rappresentanze sindacali operanti presso la società e alle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL dalla stessa applicato; rispetto dellordinamento professionale; no oneri aggiuntivi per la finanza pubblica; non possono avvenire tra le società partecipate e gli enti pubblici soci delle stesse; non possono essere attuati dalle società quotate e dalle società dalle stesse controllate;

40 L A CESSIONE OBBLIGATORIA DELLE PARTECIPAZIONI VIETATE (COMMA 569) La cessione delle partecipazioni incompatibili con le finalità istituzioni dellente dovranno essere cedute ad evidenza pubblica entro il 30/04/2014, termine decorso il quale la partecipazione non alienata cesserà di avere ogni effetto. In tal caso, entro i 12 mesi successivi la società dovrà liquidare in denaro il valore della quota del socio cessato in base ai criteri stabiliti allarticolo 2437-ter, secondo comma, del Codice Civile (in pratica, al valore di mercato, se lo Statuto non prevede criteri specifici). Modifica art. 3 comma 29 della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008).

41 PER DIRLA CON : > Giuseppe Tesauro

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