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Le femmine... o non si capisce cosa vogliono, o siamo noi che non le capiamo Progetto: “Identità di genere e affettività” Relatrice: Chiara Montorsi Equipe.

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Presentazione sul tema: "Le femmine... o non si capisce cosa vogliono, o siamo noi che non le capiamo Progetto: “Identità di genere e affettività” Relatrice: Chiara Montorsi Equipe."— Transcript della presentazione:

1 Le femmine... o non si capisce cosa vogliono, o siamo noi che non le capiamo Progetto: “Identità di genere e affettività” Relatrice: Chiara Montorsi Equipe di lavoro: Sabina Amato, Rosalia Alba Arsena, Matteo Cavani, Chiara Montorsi, Maria A. Piacentini, Ilaria Vezzelli, Margherita Monari, Laura Tollari, Teresa Fortelli Polo per l'infanzia Madonna Pellegrina Modena "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA

2 IN CORSO “Identità di genere e affettività”: un progetto permanente che si evolve nel tempo, lanciato nell’ a.s "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA

3 Caratteristiche del progetto IDENTITA’ DI GENERE E AFFETTIVITA’ CLASSE V PRIMARIA (2 classi parallele) SEZIONE 5 ANNI INFANZIA (2 classi parallele)  Continuità di pensiero nel tempo  Formazione (con esperti) parallela per classi di età diverse  Metodi di lavoro/ rielaborazione condivisi  Ispirazione etica formata ai valori della scuola

4 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA Il progetto classi V a.s : strumenti e metodi DIALOGHI • confronto • “intelligenza collettiva” COLLAGE • sintesi visiva • associazione idee (comprensione più profonda) ELABORATI • descrivere sé stessi/ comprendersi • comprendere il punto di vista dell’altro TESTI • ampliare le idee di riferimento • recupero di una eredità culturale

5 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA Il progetto classi V a.s : sequenza di lavoro IL MIO GENERE Dialogo: sono maschio/ femmina, quindi… IL MIO GENERE Collage di sintesi L’ALTRO GENERE Dialogo: è maschio/ femmina, quindi… IO E L’ALTRO Elaborato: sono Luca quindi, è Lucia quindi… UN AIUTO SIMILE? Analisi di un testo… DIFFERENZE ESTERIORI DIFFERENZE SESSUALI INTERIORITA’

6 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA La struttura della pubblicazione RIFLESSIONI E SCOPERTE DEI BAMBINI RILETTURA DELLA EQUIPE PEDAGOGICA RIFERIMENTO A TESTI E FONTI SPECIALISTICHE

7 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA Conclusioni ? - Da facili risposte ad un ampio orizzonte di domande - Consapevolezza di visione parziale: non un lavoro scientifico, ma declinato al femminile - Non un percorso DEI bambini e DELLE bambine, ma CON i bambini e le bambine - Ricaduta nel quotidiano adulto: il tentativo di abbandonare il plurale maschile generalizzato - L’obiettivo a cui tendere: la graduale acquisizione dello “sguardo strabico”

8 Grazie per la vostra attenzione! "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA

9 “sono maschio/femmina quindi…” STEREOTIPI!

10 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA La diversità sussurrata… PUDORE: LA DIFFERENZA PIU’ EVIDENTE FA PAURA?

11 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA Lei vista da lui!?! L’ABBANDONO DELLO STEREOTIPO: DA “FEMMINA” A “BENEDETTA”

12 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA L’interiorità: io come sono? DALLO STEREOTIPO AL MISTERO!

13 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA …l’amore, ovvero l’incontro tra i due generi! CREATIVI MA… ANCORA STEREOTIPATI! Benedetta: Non chiederò ad un ragazzo di sposarmi, ma sarà lui che dovrà farlo… magari al ristorante davanti a tutti

14 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA Un testo molto antico ci dice…

15 "Identità di genere e affettività"- Madonna Pellegrina MODENA …una traduzione alternativa… Insegnante: Riflettiamo su una traduzione particolarmente interessante che può spingerci a pensare… cosa vuol dire “aiuto contro di lui”? Federico: Sono due opposti, hanno idee diverse, perciò si possono contrastare durante il loro cammino, hanno sempre opinioni diverse Benedetta: La donna è un aiuto, ma non troppo, così l’uomo diventa un po’ più autonomo Jacopo: Creare due persone che si aiutano, ma che sono completamente diversi di carattere, di aspetto e di idee Alessandro: La differenza tra i due esseri viventi racchiude in sé tutte le differenze che ci sono tra tutte le cose del mondo: ad esempio il bene e il male, c’è un parallelismo tra tutte le cose


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