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P Invoke e COM Interoperability

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Presentazione sul tema: "P Invoke e COM Interoperability"— Transcript della presentazione:

1 P Invoke e COM Interoperability
latform P Invoke e COM Interoperability Raffaele Rialdi Visual Developer Security MVP MVP Profile:

2 Agenda Platform Invocation Services COM Reverse P/Invoke
Usare oggetti COM in dotnet Usare Activex in dotnet Esporre oggetti COM da dotnet Esporre Activex da dotnet Reverse P/Invoke

3 Platform Invoke Servizio del framework che permette di chiamare le API esportate in una DLL "C-style" Gli attrezzi del mestiere sono dentro System.Runtime.InteropServices Il protagonista è l'attributo DllImportAttribute che svolge (tra le altre cose) le classiche operazioni di: LoadLibrary (carica la dll in memoria) – Free (scarica la dll) GetProcAddress (ottiene un puntatore alla funzione richiesta) Marshalling (mapping e passaggio parametri) Molto aiuto viene dal wiki con molte dichiarazioni già pronte per la API di Windows

4 DllImportAttribute step-by-step
[DllImport("PowrProf.dll")] extern static bool IsPwrHibernateAllowed(); <DllImport("PowrProf.dll")> _ Function IsPwrHibernateAllowed() As Boolean End Function Ottenere la documentazione (MSDN, ...) Cercare la funzione prototipo Cercare il nome della dll dove è implementata

5 DllImportAttribute step-by-step
MSDN [DllImport("User32.dll")] extern static int MessageBox(IntPtr hWnd, string Text, string Caption, int uType); dichiarare con const oppure enum (meglio) public enum MessageBoxUType { MB_OK = 0x , MB_OKCANCEL = 0x , MB_ABORTRETRYIGNORE = 0x , MB_YESNOCANCEL = 0x , MB_YESNO = 0x , MB_RETRYCANCEL = 0x , MB_CANCELTRYCONTINUE = 0x } A MANO ma a volte su:

6 DllImportAttribute Nomi delle API
Le API di Windows che usano stringhe esistono in due versioni: MessageBoxA (Ansi), MessageBoxW (Wide = Unicode) ExactSpelling = false aggiunge automaticamente questo suffisso (A o W) Il default che è DllImport("MessageBox") cerca in sequenza: MessageBox, MessageBoxA, MessageBoxW, (N=numero che rappresenta la dimensione dei parametri del metodo) È possibile cambiare il nome esatto tramite "EntryPoint" A volte aiuta il "dependancy walker" (http://www.dependencywalker.com/) [DllImport("User32.dll", EntryPoint="MessageBoxW", ExactSpelling=true, CharSet=CharSet.Auto)] extern static int MBox(IntPtr hWnd, string Text, string Caption, int uType);

7 DllImportAttribute Calling Convention
Le calling convention sono una sorta di contratto alla compilazione che prevede: come passare gli argomenti delle funzioni ed il valore di ritorno quali registri della CPU devono essere salvati Le quattro convenzioni più usate oggi sono: __cdecl usato dalle librerie C e numerose API __stdcall conosciuta anche come "pascal", usata dalle Win32 API __fastcall usa i registri per passare gli argomenti __thiscall default per le chiamate a funzioni membro in C++ Perché chiamata a funzione abbia successo la calling convention deve essere corretta (StdCall è il default) [DllImport("User32.dll", CallingConvention=CallingConvention.StdCall)] extern static int MessageBox(IntPtr hWnd, string Text, string Caption, int uType);

8 DllImportAttribute Gestione errori
Le Win32 mantengono una variabile di stato per gli errori Problema: se dopo l'API con errore ne vengono eseguite altre senza errore, questo va perso Usare via PInvoke la funzione GetLastError() è sbagliato DLLImport provvede alla proprietà SetLastError L'errore viene letto subito dal CLR e messo da parte Può essere letto con il metodo Marshal.GetLastWin32Error() [DllImport("User32.dll", SetLastError=true)] extern static int MessageBox(IntPtr hWnd, string Text, string Caption, int uType);

9 Il problema del marshalling
Uno sguardo in memoria Gli oggetti del CLR devono stare nel managed heap I buffer, blob, strutture dati 'classiche' devono stare nell'unmanaged heap Il problema è quindi il marshalling dei dati, cioè copiare e/o mappare i dati da un mondo all'altro La bella notizia è che le tecniche di marshalling valgono anche per l'interoperabilità COM Il problema del marshalling "Come mappare i tipi?" Unmanaged heap Managed heap String char[...] Bitmap byte[...] BSTR FILETIME Managed Stack ref Bitmap int ref String DateTime Int32

10 Marshalling: blittable types
I blittable types sono i tipi che hanno una rappresentazione identica sia nel mondo managed che unmanaged: Byte, SByte Int16, UInt16 Int32, UInt32 Int64, UInt64 IntPtr, UIntPtr Single Double Array monodimensionali (UInt32[], Byte[], ...) Value types (strutture) contenenti i tipi appena citati Array e classi contenenti blittable types vengono "pinned" in memoria invece di copiare il loro valore nel mondo unmanaged. Anche se "pinned" richiedono comunque l'applicazione degli attributi direzionali [in] o [out] quando richiesti

11 Marshalling: le stringhe
CharSet influenza la scelta Ansi / Unicode di tutti i parametri Si può applicare [MarshalAs(...)] al parametro La direzione del parametro è fondamentale Se la stringa è [in] nella API, si usa String Se la stringa è [out] o [in, out] si usa StringBuilder preallocando lo spazio Da MSDN: MSDN [DllImport("Kernel32.dll")] extern static uint GetCurrentDirectory(uint Size, StringBuilder Buffer); [DllImport("User32.dll)] extern static int MessageBox(IntPtr hWnd, string Text, string Caption, int uType); Normalmente Win9x Normalmente WinNT +

12 Marshalling: strutture di dati
Il CLR non garantisce l'ordine e dimensione dei dati nella struttura il CLR ottimizza l'allineamento dei dati guadagnando spazio e performance la dimensione di un oggetto managed è sempre e solo presunta (Marshal.SizeOf indica la dimensione dell'oggetto dopo il marshalling) a questo proposito: Per ovviare a questo "problema" esiste StructLayoutAttribute Pack consente di imporre l'allineamento (il default è 8) Size consente di imporre la dimensione della struttura (lasciare spazio, ...) Si possono anche realizzare le "Union" grazie a "Explicit" Si usa ref o out (ByRef) quando si vuole passare il puntatore all'oggetto. Diversamente viene passato by value [StructLayout(LayoutKind.Sequential)] struct MyStruct { char c; int i; short s; } union MyUnion { int x; float f; } [StructLayout (LayoutKind.Explicit)] struct MyUnion { [FieldOffset( 0 )] int x; [FieldOffset( 0 )] float f; }

13 Marshalling di array Possono esistere più dichiarazioni PInvoke valide per una stessa chiamata Usare la falsa riga di dichiarazioni come quelle di Array di stringhe Array di strutture L'attributo MarshalAs permette di informare il CLR quando la dimensione è prefissata A volte è necessario fare manualmente Il parametro viene dichiarato IntPtr (puntatore) Si usano i metodi StructureToPtr e PtrToStructure della classe Marshal Alla fine li vedremo in un esempio Tip: In caso di NullReferenceException, provare a imporre il parametro ref (ByRef) int f(char **ppArray, int size); [ DllImport("...")] public static extern int f([in, out]string[] strings, int size); int f(POINT *pPOINT , int size); [ DllImport( "..." )] public static extern int f([In, Out] MyPoint[] points, int size); [MarshalAs(UnmanagedType.ByValArray, SizeConst=128)]

14 Marshalling di callback
Le Callback usate nelle Win32 API sono puntatori a funzioni .NET non ha puntatori a funzioni, ma i delegate che sono type-safe Esempio EnumDesktopWindows [DllImport("User32.dll")] public extern static bool EnumDesktopWindows(IntPtr hDesktop, EnumWindowsProcDelegate lpfn, uint lParam); public delegate bool EnumWindowsProcDelegate(IntPtr hwnd, uint lParam);

15 Pinning della memoria managed
Quando si passa un reference type viene copiato il reference e fatto il pinning della memoria nel managed heap il pinning automatico funziona spesso ... ... ad esempio non può funzionare per le chiamate asincrone Quando si passa un value type il valore viene copiato nella memoria unmanaged Se si può usare un value type, questo risolve il problema di cui sopra Per eseguire il pinning da C# e VB si usa GCHandle Free rilascia l'handle e permette al GC di muovere il blocco di memoria string s = "blah blah"; GCHandle pin = GCHandle.Alloc(s, GCHandleType.Pinned); try { ... } finally { pin.Free(); }

16 Agenda Platform Invocation Services COM Reverse P/Invoke
Usare oggetti COM in dotnet Usare Activex in dotnet Esporre oggetti COM da dotnet Esporre Activex da dotnet Reverse P/Invoke

17 Il mondo COM Ci sono molte differenze Serve quindi un wrapper
I wrapper sono diversi a seconda se si espone un oggetto COM a .NET o viceversa COM .NET CreateInstance new Reference count Garbage Collector QueryInterface cast Errori via HRESULT Eccezioni Guid Strong name Type library Metadati Apartments MTA-style

18 Usare oggetti COM da .NET
Visual Studio.NET TLBimp Una volta disponibile l'assembly di interop Gli oggetti COM si usano come fossero managed (si usa il wrapper) Si istanziano con new e si chiamano proprietà e metodi addref/release sono gestiti dall'infrastruttura (RCW)

19 Dietro le quinte RCW = Runtime Callable Wrapper
creato al runtime per parlare con il mondo com si occupa di eseguire il marshalling dei tipi esiste un RCW per ogni oggetto (non interfaccia) COM si occupa di chiamare Addref/Release/QueryInterface L'oggetto referenziato da RCW è scaricato dalla memoria se il suo reference counter è 0 e cioè se: RCW viene scaricato dal Garbage Collector oppure viene fatto un esplicito Marshal.ReleaseComObject RCW wrappa IEnumVariant, IDispatch, IUnknown, IErrorInfo .NET RCW COM

20 Come customizzare RCW Si può customizzare RCW in due modi
Modificando la type library si ricava l'IDL (se non è dispobile si può importare con il typelib viewer di Oleview.exe) si aggiungono gli attributi IDL grazie alla keyword custom che permette di modificare namespace e il nome dotnet del wrapper: si ricompila con midl /Oicf si importa con TLBImp oppure VS.net Modificando l'RCW si decompila l'assembly generato da TLBImp si modifica l'IL si ricompila

21 COM da .NET: TLBImp TLBImp usa la classe TypeLibConverter
[ComImport, ClassInterface((short) 0), Guid("EF70C490-E7FE-11D2-AB0D-00A02457BBE9"), TypeLibType((short) 2), ComSourceInterfaces("mailctl.interop._IMailerEvents\0")] public class MailerClass : IMailer, Mailer, _IMailerEvents_Event { // Methods [MethodImpl(MethodImplOptions.InternalCall, MethodCodeType=MethodCodeType.Runtime), DispId(3)] public virtual extern void IsValidName([In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string Recipient); [MethodImpl(MethodImplOptions.InternalCall, MethodCodeType=MethodCodeType.Runtime), DispId(2)] public virtual extern void Logoff(); [MethodImpl(MethodImplOptions.InternalCall, MethodCodeType=MethodCodeType.Runtime), DispId(1)] public virtual extern void Logon([In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string Profile, [In] int bUI); [MethodImpl(MethodImplOptions.InternalCall, MethodCodeType=MethodCodeType.Runtime), DispId(4)] public virtual extern void SendMail([In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string Subject, [In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string Message, [In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string OriginatorAddress, [In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string AddrTo, [In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string AddrCc, [In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string AddrCcn, [In, MarshalAs(UnmanagedType.BStr)] string PathNames, [In] int bReceipt, [In] int bUI); // Properties [DispId(5)] public virtual int MapiIsInstalled { [MethodImpl(MethodImplOptions.InternalCall, MethodCodeType=MethodCodeType.Runtime), DispId(5)] get; } } TLBImp usa la classe TypeLibConverter

22 Usare ActiveX in dotnet
Winform può solo usare controlli che derivano da Control Ci vuole quindi un wrapper  Il controllo wrapper è AxHost che deriva da Control e ospita l'ActiveX Come si genera il wrapper? Aggiungendo alla toolbar dei controlli l'ActiveX Usando da command prompt l'utility AxImp.exe Si può customizzare il comportamento? si, anche se serve raramente il punto di partenza è generare il wrapper e guardarlo con reflector Si può usare un ActiveX facendo Add-Reference? dipende dal controllo ma nella maggior parte dei casi no perchè l'ActiveX esegue il dispatch dei messaggi tramite message pump della finestra che viene creata solo se è 'visuale'

23 Primary Interop Assembly PIA
Devono essere fornite dall'autore del componente COM Deve esistere una sola PIA per ogni oggetto COM Una sola PIA può gestire più versioni dello stesso oggetto COM Devono essere strong-named Devono esporre tutti gli oggetti COM originali con gli stessi guid In caso di componenti esterni referenziati Non li devono ridefinire Devono referenziare le loro PIA Devono essere marcati con l'attributo PrimaryInteropAssemblyAttribute Usare TLBImp Creare il wrapper manualmente assegnandogli: strong name GuidAttribute (LIBID guid) attributo PrimaryInteropAssemblyAttribute

24 Agenda Platform Invocation Services COM Reverse P/Invoke
Usare oggetti COM in dotnet Usare Activex in dotnet Esporre oggetti COM da dotnet Esporre Activex da dotnet Reverse P/Invoke

25 Esporre oggetti COM da .NET
CCW = COM Callable Wrapper creato al runtime si occupa di eseguire il marshalling dei tipi esiste un CCW per ogni oggetto dotnet l'oggetto dotnet come sempre sarà dato al GC solo se tutti i reference (del CCW ed altri) vengono rilasciati CCW espone sempre una "dual interface" (IUnknown + IDispatch) CCW espone IEnumVariant (for each di vb6) per i tipi dotnet che implementano IEnumerable, IErrorInfo/HRESULT per le eccezioni e ovviamente IDispatch/IUnknown .NET CCW COM

26 COM object step-by-step
Creare una class library con strong name Dare una versione custom all'oggetto La differenza di versioning è un problema rilevante con COM Scrivere la classe dotnet Decorarla con gli attributi di interop che customizzano il comportamento del CCW Registrarla con Regasm Registrarla nella GAC Esportare la Type Library [ClassInterface(ClassInterfaceType.AutoDual)] [ComVisible(true)] [Guid("D0C1F90F-59B2-4e06-B36F-CC835B14C2EC")] public class Adder { public Adder() } public int Add(int x, int y) return x + y; public int Mul(int x, int y) return x * y; regasm addercomserver.dll gacutil -i addercomserver.dll tlbexp addercomserver.dll /out:addercomserver.tlb

27 Registration-free Disponibile solo in Windows XP - SP2, e Windows 2003
Evita la registrazione nel registry dei componenti COM È necessario scrivere un manifest Win32 Vantaggi: più versioni dello stesso componente nello stesso PC xcopy deployment

28 Realizzare ActiveX in dotnet
Activex  specifiche OC96 + libro "Inside OLE" Per ActiveX si intende quindi oggetti 'visuali' e non i comuni oggetti COM Task NON supportato ufficialmente da Microsoft Fattibile ma con non poche difficoltà. Strada sconsigliata. Per IE esiste la possibilità di mostrare controlli Winform in una pagina html migliore sicurezza nessuna dialog di richiesta certificato tecnica poco diffusa in attesa della diffusione del framework Per le migrazioni di UI conviene il contrario Fare l'hosting di Winform dentro MFC, etc.

29 Performance PInvoke  10 istruzioni x86 COM  50 istruzioni x86
Ma poi c'è il marshalling (che è il più) dei parametri Riduzione del numero di parametri Riduzione del numero di funzioni da chiamare Usare [in] e [out] per ridurre il numero di marshalling In DllImport usare SetLastError=true solo se poi si chiama Marshal.GetLastWin32Error()

30 Agenda Platform Invocation Services COM Reverse P/Invoke
Usare oggetti COM in dotnet Usare Activex in dotnet Esporre oggetti COM in dotnet Esporre Activex in dotnet Reverse P/Invoke

31 Reverse P/Invoke MSDN KB 318804 dice: A che servono "DLL Export"?
.... This requires a DLL export, which .NET Framework does not support. Managed code has no concept of a consistent value for a function pointer because these function pointers are proxies that are built dynamically. A che servono "DLL Export"? Global hook Control Panel Applets ... Applicazione unmanaged chiama una API esposta da un assembly Si, si può fare! MA .... (c'è sempre un "ma") Certamente con C++, ma è troppo scontato  Non con VB.NET, neppure con C# ... ok, neanche con J#

32 Reverse P/Invoke Creare un progetto Class Library (C# o VB.NET)
Scrivere la funzione da esportare come API Compilarla e disassemblarla con ILDasm (ildasm /out=revsimple.il revsimple.dll) Modificare l'IL come segue: .corflags 0x invece di .corflags 0x Aggiungere in cima: .vtfixup [1] int32 fromunmanaged at VT_01 .data VT_01 = int32(0) Dentro la funzione da esportare aggiungere: .method public hidebysig static int32 modopt([mscorlib]System.Runtime.InteropServices.CallConvStdCall) CPlApplet(native int hwndCPl, unsigned int32 uMsg, [in][out] native int lParam1, [in][out] native int lParam2) cil managed { .vtentry 1 : 1 .export [1] as CPlApplet Riassemblare: ilasm /out=hello.dll revsimple.il /dll Calling Convention Rinomina la funzione esportata

33 Reverse P/Invoke Control panel managed applet
Class library con una funzione chiamata: public static int CPlApplet( IntPtr hwndCPl, uint uMsg, [In,Out] IntPtr lParam1, [In,Out] IntPtr lParam2) Dichiarazione di CPLINFO, NEWCPLINFO, CPL_... Marshalling manuale dei parametri perché la lParam1 e lParam2 possono puntare a strutture diverse (CPLINFO o NEWCPLINFO) case CPLMessages.CPL_INQUIRE: AppletNumber = lParam1.ToInt32(); Info = (CPLINFO)Marshal.PtrToStructure(lParam2, typeof(CPLINFO)); Info.idIcon = ; Info.idName = 201; Info.idInfo = ; Info.lData = (IntPtr)1; Marshal.StructureToPtr(Info, lParam2, true); return 0; numeri delle risorse (prox slide)

34 Control panel managed applet Il problema delle risorse
Preparazione del file di risorse "resources.rc": Compilazione delle risorse in res (command prompt di Visual Studio): rc resources.rc Eventualmente aggiungere al file resources.rc le informazioni di versione perché quelle di vs.net vanno perse 101 ICON DISCARDABLE "Italy.ico" STRINGTABLE DISCARDABLE BEGIN 201 "Managed Applet" 202 "Mostra le opzioni del managed applet" END icona applet nome sotto l'icona descrizione a fianco all'icona

35 Reverse P/Invoke Control panel managed applet
Embedding di risorse Win32 nell'assembly: c:\dev.net\Demo\Interop\RevPInvoke>csc /resource:obj\Debug\RevPInvoke.InteropWorkshop.resources /win32res:resources.res /target:library /out:bin\debug\RevPInvoke.dll *.cs In alternativa usare "Resource Hacker" importando il file .res: Registrarlo: HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Control Panel\Cpls ManagedApplet = path del .cpl risorse managed risorse unmanaged (win32) dll nome dll compilare tutti i sorgenti

36 Domande?


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