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Formazione cortilai Come gestire un incontro??. Partiamo dallinizio: Leducatore è: a) Il capo b) Il leader c) un giudice d) una guardia.

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Presentazione sul tema: "Formazione cortilai Come gestire un incontro??. Partiamo dallinizio: Leducatore è: a) Il capo b) Il leader c) un giudice d) una guardia."— Transcript della presentazione:

1 Formazione cortilai Come gestire un incontro??

2 Partiamo dallinizio: Leducatore è: a) Il capo b) Il leader c) un giudice d) una guardia

3

4 Leducatore è un facilitatore

5 Ma che significa ??

6 ....È una persona che mette a proprio agio i membri di un gruppo in formazione, riesce a farli interagire tra loro: cammina insieme!

7 Se questo vi è chiaro, possiamo parlare di come gestire un incontro

8 Far vivere lincontro Ci sono tanti modi per affrontare temi o problematiche; limportante è proporre sempre una metodologia attiva.

9 Ad esempio, non è la stessa cosa promuovere il tema del calcio in maniera tradizionale del tipo: io parlo unora. Le domande per favore alla fine!; oppure proporre un attività/gioco che metta in condizione i ragazzi del gruppo di essere attori e non più spettatori passivi. Far vivere lincontro

10 Nel primo caso, rischiereste di annoiare e le vostre parole andrebbero al vento Far vivere lincontro

11 Nel secondo caso date la possibilità ai ragazzi di vivere unesperienza sulla propria pelle

12 Una buona dose di umorismo è il pezzo forte di ogni educatore. La capacità di sdrammatizzare e stimolare con input positivi non è mai abbastanza Far vivere lincontro

13 Aneddoti, barzellette ad hoc o storielle divertenti possono funzionare benissimo per introdurre o commentare un concetto teorico anche molto serio senza snaturare limportanza. Far vivere lincontro

14 In ogni incontro è importante riuscire a coinvolgere tutti, ma in gruppi numerosi può essere un po difficile, per questo è importante stare attenti che non parlino sempre i soliti ed educare alla sinteticità An che se Far vivere lincontro

15 spesso questo è un problema che riguarda molto da vicino soprattutto noi educatori!!!!

16 Limportanza di ognuno Il gruppo è una forza incredibile, ma si deve rispettare una sequenza: prima viene ogni singolo individuo, poi il gruppo stesso; ogni persona deve sentirsi una presenza attiva e si deve riconoscere in ununica bandiera, ma l adesione deve essere individuale.

17 Una delle finalità di un gruppo è condurre verso l autostima ogni partecipante. Non un branco di pecore che seguono il capobranco, ma ragazzi che scoprono la propria individualità e capacità grazie allinteragire con gli altri, che imparano a rispettare le regole di un gruppo anche quando si trovano in altri ambiti: scuola, sport, piazze... Limportanza di ognuno

18 Le regole Più che regole, sarebbe meglio definirle norme per vivere al Meglio il tempo insieme, è fondamentale che tutti le facciano proprie e rispettino al meglio le norme che hanno deciso insieme; i tempi, gli orari, i locali e i vari materiali a loro disposizione e,non ultime, le persone.

19 Fondamentale in questo aspetto è la figura delleducatore che deve saper adattarsi alle esigenze e alle difficoltà che si possono presentare Le regole

20 Attività che richiedono determinati sforzi (es.: esporsi agli altri, dover fare il portavoce del gruppo nei momenti di condivisione, raccontare aspetti personali) possono non essere accolte da tutti. È bene che leducatore rispetti tempi ed esigenze, coinvolgendo e trasferendo energia con coraggio, ma senza mai costringere nessuno. Le regole

21 A che serve la verifica???

22 Verifichiamoci Il momento della verifica è uno dei momenti chiave di ogni esperienza che viviamo con i nostri ragazzi.

23 A volte siamo portati a credere che la verifica sia qualcosa di superfluo. In realtà il momento valutativo è dettato dal principio di utilità. Infatti il fine ultimo della verifica è lapprendimento: da ciò che è avvenuto e che abbiamo fatto possiamo partire per una programmazione più consapevole ed efficace, fondamentale per prendere decisioni sul futuro ed evitare errori e fallimenti già vissuti. Verifichiamoci

24 La verifica (del passato) costituisce La base necessaria alla programmazione (del futuro). Verifichiamoci

25 Cosa verificare? Ad es.: Lefficienza. Nel nostro caso non può essere il rapporto costi/benefici come è nelle realtà aziendali (per noi varrebbe la pena di spendere tutte le nostre energie e tutto il nostro tempo anche solo per ascoltare e aiutare un solo ragazzo!), bensì potrebbe essere il momento in cui ci chiediamo se abbiamo fatto tutto il possibile, se abbiamo dato il massimo, in altre parole di autovalutarci. Verifichiamoci

26 Una verifica può essere partecipata, cioè che coinvolge anche i soggetti della nostra valutazione, nel nostro caso i ragazzi. Può essere molto utile raccogliere anche il loro punto di vista, e si possono trovare diverse tecniche per farli partecipare e per utilizzare il loro contributo. Verifichiamoci

27 Esempi di elementi verifica: lintegrazione tra i ragazzi nel gruppo il numero dei ragazzi (quanti erano allinizio dellanno e quanti sono alla fine) la frequenza agli incontri del singolo ragazzo il raggiungimento degli obiettivi delle varie fasi e crescita verso le quattro mete: assimilazione dei concetti e rielaborazione per la propria vita (sia singolarmente che come gruppo) il grado di partecipazione attiva agli incontri e alla vita parrocchiale la comprensione dei diversi ruoli degli adulti a cui sono affidati in parrocchia (il sacerdote, l educatore) e il rapporto con loro Verifichiamoci

28 il livello di maturità nella fede (cammino personale, preghiera) il livello di carità (servizio fatto con gioia e capacità) il rapporto con gli altri educatori (fiducia nella comunità educante tutta, equipe e altri educatori; condivisione delle responsabilità) lesperienza di essere compagno di viaggio dei ragazzi, fratello in Cristo nella fede senza avere un rapporto da professore la verifica del tempo dedicato al servizio Verifichiamoci

29 E in tutto questo, la bibbia????

30 Bibbia: istruzioni per luso Si parte dalla bibbia per arrivare alla bibbia.

31 Bibbia: istruzioni per luso La vita di cristo, le sue opere, le sue parole, le sue speranze, il suo fascino,il suo andare contro corrente, è tutto ciò che dobbiamo consegnare ai ragazzi.

32 Ogni incontro preparato da un educatore ha come obiettivo preparare la strada per lincontro di ogni ragazzo con il Signore Dio. Nessun altro! E i modi, i metodi sono proprio quelli descritti fino a questo punto. Parlare della bibbia a un ragazzo può non essere facile, perché a volte è difficile da capire, è ricca di simboli, per questo un educatore fa fare esperienza al ragazzo dell argomento trattato nel brano preso in questione, grazie a giochi e attività che con i sussidi, il web, ma soprattutto la fantasia riesce a realizzare. Bibbia: istruzioni per luso

33 Dobbiamo essere incendiari, non pompieri!!

34 Ma se Dio non rientra tra i nostri contatti??? Bibbia: istruzioni per luso

35 ...è tempo di rispondere alla sua richiesta di amicizia, perché non aspetta altro... Bibbia: istruzioni per luso

36 Gioco per riflettere Bibbia: istruzioni per luso

37 Consigli per gli acquisti Per qualsiasi attività che proponiamo (sia un cartellone, una scenetta, un bans…) il nostro volto sia irradiato di gioia e serenità, e non dimentichiamo che dietro il volto serio di un ragazzo cè una persona che forse ha bisogno di ascolto, di una parola o semplicemente di un gesto.

38 pochi obiettivi, semplici, raggiungibili e verificabili. Se in un anno ci prefiggiamo di scalare leverest, è molto probabile che non ci riusciremo...e arriveremo frustrati e depressi per questo! Se invece individuiamo con cura una meta accessibile, forse riusciremo a raggiungere la cima insieme a tutti i nostri ragazzi. Consigli per gli acquisti

39 Mai perdere la fiducia, anche quando la stanchezza del cammino si fa sentire, e della cima...non si intravede nemmeno lombra! Quando facciamo una verifica, come in ogni tappa del nostro impegno come educatori, ci aiuterà meditare licona del seminatore che esce dallalba e diffonde con passione ed entusiasmo tutti i semi che ha nella bisaccia: e poi attende con pazienza, pur sapendo che forse non sarà lui a cogliere i frutti del suo impegno, ma certo per fede che non tutti i semi cadranno nel terreno arido. Consigli per gli acquisti

40 Buon Cammino di cuore!


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