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Rischio clinico ed infezioni ospedaliere dott. Renato Sovarino.

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Presentazione sul tema: "Rischio clinico ed infezioni ospedaliere dott. Renato Sovarino."— Transcript della presentazione:

1 Rischio clinico ed infezioni ospedaliere dott. Renato Sovarino

2 Roma, gennaio 2007 Scoop dell'Espresso al Policlinico Umberto I Ospedali senza igiene Le infezioni ospedaliere in Italia provocano ogni anno tra i e i decessi Numero di vittime superiore a quello degli incidenti stradali

3 Le ispezioni dei NAS Tra l8 e il 9 gennaio 2007, su mandato del Ministro della Salute Livia Turco, i Carabinieri per la tutela della salute (NAS) ispezionano 321 su 672 ospedali pubblici italiani Per dimensioni e capacità operativa le strutture ispezionate assorbono oltre il 70% del totale delle attività assistenziali ospedaliere del territorio nazionale

4 Risultati delle ispezioni Il 46% delle strutture non presenta alcuna irregolarità Il 36% delle strutture alcune violazioni amministrative Il 17% delle strutture irregolarità che prevedono in base alle normative vigenti la segnalazione allautorità giudiziaria Nessuna chiusura degli ospedali per gravi carenze Ospedale

5 Il Ministro e le ispezioni dei NAS Questa indagine non è stato un atto dovuto ma una scelta, dettata dalla necessità di salvaguardare la tanta buona sanità che cè nel nostro Paese, unazione trasparente che porta ad avere fiducia nella sanità italiana

6 Il Ministro dopo le ispezioni Lincuria e il degrado vanno colpiti in modo inflessibile, ma il sistema di governance funziona ed è in grado di reagire ed intervenire quando è necessario. I cittadini possono fidarsi delle strutture del servizio sanitario nazionale

7 Stima del problema Infezioni ospedaliere in Italia: dati simili a quelli registrati negli altri Paesi europei Incidenza media tra il 4,5 e il 7% dei ricoveri (pari a circa / casi con una mortalità dell1%) In Germania incidenza media 3,6% In Svizzera incidenza media 13%

8 Tipologia delle infezioni Le infezioni ospedaliere più frequenti infezioni urinarie infezioni della ferita chirurgica polmoniti sepsi Almeno il 30% di queste infezioni è prevenibile con misure semplici Il 70% delle infezioni è legato alle condizioni cliniche del paziente e alla antibiotico resistenza batterica Coinvolti alcuni ceppi di Pseudomonas aeruginosa, Stafilococco aureus, Enterobacter, Stenotrophomonas maltophilia e lAcinetobacter

9 Misure di prevenzione Comitato di Controllo per le Infezioni Infermiera dedicata alla sorveglianza Lavaggio delle mani del personale sanitario Riduzione caterizzazioni vescicali Adeguata disinfezione della cute Profilassi delle ferite Mobilizzazione precoce Ginnastica respiratoria del paziente allettato

10 Infezioni e normativa nazionale 1985: la Circolare Ministeriale n. 52 raccomanda listituzione di programmi regionali di controllo e lavvio in ciascun presidio ospedaliero di un programma di controllo delle infezioni ospedaliere che prevedesse listituzione del Comitato di controllo, la definizione di un gruppo operativo composto da medici e infermieri e listituzione della figura della Infermiera addetta al controllo delle infezioni ospedaliere (ICI). 1988: la Circolare Ministeriale n. 8 definisce i metodi di sorveglianza da adottare ed un rapporto posti letto/Infermiere addetto al Controllo delle Infezioni (ICI) di per ogni figura infermieristica a tempo pieno. Piano Sanitario Nazionale del : include la prevenzione delle infezioni ospedaliere tra gli obiettivi prioritari di salute, indicando lesistenza di un programma di controllo (basato sul Comitato, la disponibilità di personale addestrato e di protocolli e procedure scritte) quale criterio per laccreditamento delle strutture Piani Sanitari Nazionali del e : obiettivo riproposto Direttive per laccreditamento istituzionale delle strutture sanitarie siciliane:attivata la sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere

11 Direttive per laccreditamento istituzionale delle strutture sanitarie della Regione Siciliana E' attivata la sorveglianza ed il controllo delle infezioni ospedaliere con l'individuazione delle figure professionali responsabili e l'adozione di protocolli tecnici di sorveglianza e di controllo; l'attività di sorveglianza e di controllo è documentata con rapporti semestrali oggettivati mediante la formulazione e la rilevazione di indicatori specifici da redigersi da parte delle figure professionali responsabili secondo quanto previsto dalle circolari n del l'8 novembre 2000 e n del 27 marzo Nei presidi di ricovero per acuti devono essere inoltre attivati programmi nell'ambito di: - buon uso del sangue, degli emocomponenti ed emoderivati; - infezioni ospedaliere; - appropriatezza delle prestazioni. Nei presidi in cui vengono erogate prestazioni a livello ambulatoriale devono essere attivati programmi nell'ambito di: - accessibilità alle prestazioni; - appropriatezza delle indagini; - lotta alle infezioni ospedaliere quando vengono effettuate attività diagnostiche invasive e chirurgiche

12 La realtà nel 2000* Diffusione insufficiente dei programmi di controllo delle infezioni ospedaliere (anche nei requisiti minimi previsti dalla normativa esistente (Comitato di controllo, figura infermieristica addetta) Carenze più marcate negli ospedali di piccole dimensioni ed in alcune regioni centro-meridionali Solo il 50% degli ospedali ha attivo un Comitato di controllo, solo un terzo un figura infermieristica addetta, solo 1 ospedale su 5 sia il Comitato che il medico e linfermiera referenti Notevole variabilità tra regioni nellattuazione dei programmi: gli ospedali più attivi sono prevalentemente collocati in regioni che hanno definito programmi di intervento regionali Indagine nazionale, coordinata dallIstituto Superiore di Sanità nel 2000

13 Progetto nazionale Cure sicure Sistema di segnalazione rapida di eventi sentinella ed epidemie Sistemi di monitoraggio delle infezioni associate allassistenza sanitaria Costruire un quadro epidemiologico delle infezioni associate allassistenza sanitaria a livello nazionale; Definire requisiti per lautorizzazione e laccreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, relativi alla prevenzione e controllo delle infezioni; Promuovere ladesione di pratiche assistenziali basate su valide conoscenze scientifiche (evidence-based) attraverso: a) la diffusione di Linee Guida; b) la formazione del personale addetto al controllo delle infezioni associate allassistenza sanitaria e socio- sanitaria.

14 Progetto nazionale cure sicure Il progetto rientra nell'iniziativa dellOMS Sfida alla salute globale del paziente (GPSC - Global patient Safety Challenge)Global patient Safety Challenge Garantire la salute del paziente attraverso il controllo delle infezione ospedaliere, a partire dalla semplice pratica del lavaggio delle mani Diffusione di manifesti con le regole per il lavaggio delle mani: questo semplice gesto può salvare migliaia di vite

15 Raccomandazioni del Ministero I cinque momenti fondamentali per ligiene delle mani Come frizionare le mani con la soluzione alcolica Come lavarsi le mani con acqua e sapone

16 Ask me if I washed my hands Negli ospedali americani tutto il personale medico ed infermieristico porta una mostrina in cui il paziente può leggereAsk me if I washed my hands

17 Raccomandazione della CDC* The improved adherence to hand hygiene has been shown to stop infection outbreaks in health care facilities, reduce transmission of antimicrobial resistant organisms, and reduce the overall infection rate *Centers for Disease Control


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