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Alunni con bisogni educativi “speciali”. 2 Classificazioni Le classificazioni più in uso fanno riferimento a: DSM-IV - Manuale Diagnostico e Statistico.

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1 Alunni con bisogni educativi “speciali”

2 2 Classificazioni Le classificazioni più in uso fanno riferimento a: DSM-IV - Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali dell’American Psychiatric Association (1996, rivisto nel 2004) ICD-10 - Decima revisione della classificazione internazionale delle sindromi e disturbi psichici e comportamentali dell’OMS (1992, rivisto nel 2005)

3 3 I categoria Ritardo mentale La caratteristica fondamentale del Ritardo Mentale è un funzionamento intellettivo generale significativamente al di sotto della media, accompagnato da significative limitazioni nel funzionamento adattivo in almeno due delle seguenti aree delle capacità di prestazione: – comunicazione – cura della persona – vita in famiglia – capacità sociali/interpersonali – uso delle risorse della comunità – autodeterminazione – capacità di funzionamento scolastico – lavoro – tempo libero – salute – sicurezza

4 4 Il decorso Il decorso del Ritardo Mentale è influenzato dal decorso delle condizioni mediche generali sottostanti e da fattori ambientali (per es., opportunità scolastiche, stimolazione ambientale e adeguatezza della gestione). Il decorso del Ritardo Mentale è influenzato dal decorso delle condizioni mediche generali sottostanti e da fattori ambientali (per es., opportunità scolastiche, stimolazione ambientale e adeguatezza della gestione). Il Ritardo Mentale non dura necessariamente tutta la vita. Soggetti affetti da Ritardo Mentale Lieve nei primi anni di vita, manifestato con incapacità nei compiti di apprendimento scolastico, con un training e opportunità adeguati sviluppano buone capacità adattive in altri ambiti, e possono non presentare più il livello di compromissione richiesto per la diagnosi di Ritardo Mentale. Il Ritardo Mentale non dura necessariamente tutta la vita. Soggetti affetti da Ritardo Mentale Lieve nei primi anni di vita, manifestato con incapacità nei compiti di apprendimento scolastico, con un training e opportunità adeguati sviluppano buone capacità adattive in altri ambiti, e possono non presentare più il livello di compromissione richiesto per la diagnosi di Ritardo Mentale.

5 5 Ritardo mentale lieve Q.I.compreso tra e 70 Q.I.compreso tra e 70 I soggetti con questo tipo di ritardo hanno di solito minime limitazioni sensomotorie e nel periodo prescolare possono raggiungere discreti livelli nelle abilità sociali e di comunicazione. I soggetti con questo tipo di ritardo hanno di solito minime limitazioni sensomotorie e nel periodo prescolare possono raggiungere discreti livelli nelle abilità sociali e di comunicazione.

6 6 Ritardo mentale medio Q.I.compreso tra e Q.I.compreso tra e I soggetti con questo tipo di ritardo hanno: I soggetti con questo tipo di ritardo hanno: a) difficoltà nei rapporti interpersonali, derivanti da una scarsa comprensione delle regole sociali; b) un livello di autonomia limitato alla capacità di muoversi in ambienti conosciuti e allo svolgimento di semplici lavori supervisionati da altri.

7 7 Ritardo mentale grave Q.I.compreso tra e Q.I.compreso tra e I soggetti con questo tipo di ritardo presentano: I soggetti con questo tipo di ritardo presentano: a) Deficit motori di una certa entità, che indicano la presenza di un notevole danno organico; b) significativa compromissione delle abilità comunicative.

8 8 Ritardo mentale gravissimo Q.I. inferiore a Q.I. inferiore a I soggetti con questo tipo di ritardo sono gravemente limitati: I soggetti con questo tipo di ritardo sono gravemente limitati: a) nella capacità di comprendere richieste e istruzioni; b) nella mobilità, nella comunicazione e nell’autonomia personale.

9 9 II Categoria Disturbi generalizzati dello sviluppo Soggetti che presentano gravi distorsioni nello sviluppo di molte funzioni fondamentali, che non possono essere intese come semplice ritardo nel raggiungimento delle tappe evolutive Soggetti che presentano gravi distorsioni nello sviluppo di molte funzioni fondamentali, che non possono essere intese come semplice ritardo nel raggiungimento delle tappe evolutive In questa categoria diagnostica rientrano i disturbi dello spettro autistico. In questa categoria diagnostica rientrano i disturbi dello spettro autistico.

10 10 Autismo Criteri diagnostici adottati da Rutter (1978) Età di insorgenza nei primi due anni e mezzo Modalità di evitamento visiva e corporea Desiderio di immutabilità dell'ambiente Attaccamento verso alcuni oggetti Particolarità del linguaggio Presenza di stereotipie motorie.

11 11 Criteri diagnostici DSM-IV  Compromissione qualitativa dell’interazione sociale: a) marcata compromissione nell’uso di svariati comportamenti non verbali,come lo sguardo diretto, l’espressione mimica, le posture corporee e i gesti che regolano l’interazione sociale; b) incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei adeguate al livello di sviluppo; c) mancanza di ricerca spontanea nella condivisione di gioie, interessi o obiettivi (ad esempio: non mostrare, portare, richiamare l’attenzione su oggetti di proprio interesse); d) mancanza di reciprocità sociale ed emotiva

12 12 Criteri diagnostici DSM-IV  Compromissione qualitativa della comunicazione sociale: a) ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato (non accompagnato da un tentativo di compensazione attraverso modalità alternative di comunicazione come gesti o mimica); b) in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri; c) uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o linguaggio eccentrico; d) mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei o di giochi di imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo..

13 13 Criteri diagnostici DSM-IV  Compromissione qualitativa della comunicazione sociale: a) ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato (non accompagnato da un tentativo di compensazione attraverso modalità alternative di comunicazione come gesti o mimica); b) in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri; c) uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o linguaggio eccentrico; d) mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei o di giochi di imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo..

14 14 Criteri diagnostici DSM-IV  Modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati a) dedizione assorbente ad uno o più interessi ristretti e stereotipati, anomali per intensità o per focalizzazione; b) sottomissione rigida ad abitudini o rituali specifici; c) manierismi motori stereotipati e ripetitivi (battere o torcere le mani o il capo, o complessi movimenti di tutto il corpo); d) persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti e) attrazione marcata per azioni semplici come far girare una rotella, allineare oggetti, giocare con uno spago

15 15 Criteri diagnostici DSM-IV  Problemi emotivi o genericamente psicologici a) paure, fobie; b) disturbi del sonno e dell’alimentazione; c) aggressività; d) umore labile, pianto o riso senza apparenti giustificazioni esterne; e) sensibilità carente o esagerata agli stimoli sensoriali; f) comportamenti autolesionistici; g) dondolamento o altri movimenti ritmici del corpo

16 16 Sindrome di Asperger L'anomalia causa compromissione clinicamente significativa dell'area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento. Non vi è un ritardo del linguaggio clinicamente significativo: per esempio all'età di 2 anni si usano parole singole, all'età di 3 anni frasi comunicative). Non vi è un ritardo clinicamente significativo dello sviluppo cognitivo o dello sviluppo di capacità di auto- accudimento adeguate all'età, del comportamento adattivo (tranne che dell'interazione sociale) e della curiosità per l'ambiente Non risultano soddisfatti i criteri per un altro specifico Disturbo Generalizzato dello Sviluppo o per la Schizofrenia

17 17 Primi segni sospetti di autismo  Le prime anomalie vengono riscontrate nel 90% dei casi nei primi 24 mesi  Le preoccupazioni più comuni riguardano : ritardo del linguaggio ritardo dell’udito bambini troppo buoni o troppo irritabili; carenza nell’attenzione selettiva; mancanza di comunicazione di tipo proto-dichiarativa; mancato sviluppo del gioco simbolico

18 18 III Categoria Disturbi del comportamento a) Disturbi da deficit di attenzione con iperattività b) Disturbi della condotta c) Disturbo oppositivo-provocatorio La caratteristica che accomuna questi disturbi è la presenza di comportamenti problematici, che sovrasta l’eventuale compromissione di una o più funzioni mentali

19 19 Deficit di attenzione con iperattività  Persistente incapacità a tenere fissa l’attenzione, attività motoria eccessiva e inappropriata rispetto alle circostanze.  In particolare si possono avere: agitazione motoria difficoltà a rimanere seduti facile distraibilità difficoltà a rispettare i turni e le regole nelle situazioni di gruppo; difficoltà a seguire istruzioni e a portare a termine un compito comportamenti di disturbo dei giochi o compiti degli altri tendenza a perdere gli oggetti tendenza a impegnarsi in attività fisicamente pericolose

20 20 Altri comportamenti associati al disturbo Ostinazione Atteggiamenti ribelli Negativismo Prepotenza Labilità di umore Bassa tolleranza alla frustrazione Bassa autostima Esplosioni di collera Impulsività nelle risposte.

21 21 Disturbi della condotta  Disturbi caratterizzati da comportamenti che violano i diritti fondamentali degli altri soggetti e le principali regole sociali: condotte aggressive e provocatorie; furti, truffe; fughe da casa; menzogne; interruzioni ingiustificate della frequenza scolastica; distruzione di beni; episodi di crudeltà verso persone o animali; comportamenti violenti.

22 22 Disturbo oppositivo provocatorio  Persistente modalità di opposizione, disubbidienza, negativismo provocatorio, rivolta di solito verso genitori, insegnanti, figure che in qualche modo rappresentano l’autorità  Il soggetto con questo disturbo litiga, perde il controllo con facilità, sfida apertamente le regole e le richieste degli adulti, fa deliberatamente cose che infastidiscono gli altri, li incolpa per i suoi errori, spesso usa un linguaggio scorretto o osceno, è suscettibile, infastidito, risentito, sprezzante, vendicativo.

23 23 IV Categoria Disturbi specifici dell’apprendimento a) Dislessia b) Disgrafia e disortografia c) Discalculia d) Disturbo di sviluppo dell’articolazione delle parole e) Disturbo di sviluppo del linguaggio espressivo f) Disturbo di sviluppo nella comprensione del linguaggio g) Disturbo di sviluppo della coordinazione

24 24 Dislessia: il significato della parola Dis - lessia mancanza dal greco lexia = lettura

25 25 Disagio scolastico (fino al 23,4 % degli alunni della scuola media) disagio socio- psicologico; disagio socio- psicologico; problemi familiari; problemi familiari; differenze culturali; differenze culturali; organizzazione didattica; organizzazione didattica; gestione pedagogico- educativa; gestione pedagogico- educativa; dislessia evolutiva. dislessia evolutiva. Disagio scolastico vs Dislessia Evolutiva Dislessia Evolutiva incidenza:5%

26 26 …cosa dicono gli insegnanti… (da ricerche svolte in varie scuola della Provincia di Avellino) Da cosa dipende la dislessia? non è ereditaria; forse dagli stili educativi della famiglia; non è legata a ritardo mentale; non ha bene appreso le corrette tappe della lettura alla scuola elementare; le cause non sono chiare Come descrivereste un bambino/ragazzo dislessico… nervoso; non equilibrato; ha problemi relazionali; ha problemi di irrequietezza; immaturo; troppo protetto dalla famiglia; disordinato; leggermente indisciplinato; testardo; teso e sfiduciato; gioca spesso; si offende facilmente; non particolarmente curioso; deconcentrato; impulsivo; poca capacità di astrazione; superficiale; maldestro; particolarmente sensibile; socievole; non si isola ma non è felice; piuttosto imitativo; molto tempo davanti alla TV

27 27 La verità? Da cosa dipende la dislessia evolutiva? Com’è un soggetto affetto da dislessia? È un bambino/ragazzo con livello cognitivo pari o superiore alla mediaÈ un bambino/ragazzo con livello cognitivo pari o superiore alla media È un bambino/ragazzo che ha difficoltà specifiche nel processo di decodifica della parola scritta ( dislessia );È un bambino/ragazzo che ha difficoltà specifiche nel processo di decodifica della parola scritta ( dislessia ); e/o di transcodifica dal linguaggio orale a quello scritto ( disgrafia; disortografia ); e/o difficoltà specifiche nelle abilità numeriche e aritmetiche ( discalculia ) La dislessia evolutiva (e più in generale i Disturbi Specifici dell’apprendimento) sono inscritti nel patrimonio genetico

28 28  La dislessia secondo il DSM-IV è un disturbo dell’apprendimento, dovuto ad una difficoltà circa le capacità di lettura, calcolo e scrittura.  I Disturbi dell’Apprendimento vengono diagnosticati quando i risultati ottenuti dal soggetto in test standardizzati, somministrati individualmente su lettura, calcolo, o espressione scritta risultano significativamente al di sotto di quanto previsto in base all’età, all’istruzione, e al livello di intelligenza.  I problemi di apprendimento interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, di calcolo o di scrittura.

29 29 Lessico uditivo di input Conversione fonema- grafema Lessico fonologico di uscita Lessico ortografico di uscita Lessico ortografico di input Buffer grafemico di risposta Conversione grafema- fonema Conversione acustico- fonologico Buffer fonemico di risposta Analisi ortografica Analisi acustica PRODUZIONE ORALE PRODUZIONE SCRITTA PAROLA (ORALE) PAROLA (SCRITTA) SISTEMA SEMANTI CO

30 30 Campanelli d’allarme alla Scuola dell’Infanzia intorno ai 4 anni difficoltà di linguaggio: intorno ai 4 anni difficoltà di linguaggio: – confusione di suoni – frasi incomplete – sintassi inadeguata inadeguata padronanza fonologica: inadeguata padronanza fonologica: – sostituzione e/o omissione; – parole inadeguate al contesto o sostitutive; – mancata memorizzazione di nomi conosciuti; – inadeguatezza nei giochi linguistici.

31 31 Campanelli d’allarme alla Scuola dell’Infanzia Campanelli d’allarme alla Scuola dell’Infanzia difficoltà a compiere esercizi metafonologici difficoltà a compiere esercizi metafonologici difficoltà nella copia da modello e disordine nello spazio del foglio difficoltà nella copia da modello e disordine nello spazio del foglio disturbo della memoria a breve termine difficoltà ad imparare filastrocche disturbo della memoria a breve termine difficoltà ad imparare filastrocche difficoltà di attenzione difficoltà di attenzione manualità fine difficoltosa e goffaggine manualità fine difficoltosa e goffaggine riconoscimento destra/sinistra inadeguati riconoscimento destra/sinistra inadeguati difficoltà a ripetere sequenze ritmiche e a mantenere il tempo difficoltà a ripetere sequenze ritmiche e a mantenere il tempo

32 32 difficoltà evidente di copia dalla lavagna difficoltà evidente di copia dalla lavagna distanza dal testo e postura particolare per leggere distanza dal testo e postura particolare per leggere perdita della riga e salto della parola in lettura perdita della riga e salto della parola in lettura difficoltà ad utilizzare armoniosamente lo spazio del foglio difficoltà ad utilizzare armoniosamente lo spazio del foglio disgrafia: macroscrittura e/o microscrittura disgrafia: macroscrittura e/o microscrittura omissione delle lettere maiuscole omissione delle lettere maiuscole difficoltà a riconoscere i diversi caratteri tipografici difficoltà a riconoscere i diversi caratteri tipografici confusione e sostituzione di lettere in particolare con l'uso dello stampato minuscolo confusione e sostituzione di lettere in particolare con l'uso dello stampato minuscolo Campanelli d’allarme alla Scuola elementare

33 33 lettere e numeri scambiati: 31 /13 - p/b - sc/cs... a/e - u/n lettere e numeri scambiati: 31 /13 - p/b - sc/cs... a/e - u/n sostituzione di suoni simili: p/b - d/t - m/n - r/l -s/z sostituzione di suoni simili: p/b - d/t - m/n - r/l -s/z difficoltà nei suoni difficili da pronunciare: chi/che -ghi/ghe - gn/gl difficoltà nei suoni difficili da pronunciare: chi/che -ghi/ghe - gn/gl inadeguata padronanza fonologica generale inadeguata padronanza fonologica generale doppie doppie punteggiatura ignorata o inadeguata punteggiatura ignorata o inadeguata difficoltà ad imparare l'ordine alfabetico e ad usare il vocabolario difficoltà ad imparare l'ordine alfabetico e ad usare il vocabolario Campanelli d’allarme alla Scuola elementare Campanelli d’allarme alla Scuola elementare

34 34 difficoltà ad imparare le tabelline difficoltà ad imparare le tabelline difficoltà a memorizzare le procedure delle operazioni aritmetiche difficoltà a memorizzare le procedure delle operazioni aritmetiche difficoltà ad imparare i termini specifici delle discipline difficoltà ad imparare i termini specifici delle discipline difficoltà a ricordare gli elementi geografici, le epoche storiche, le date degli eventi difficoltà a ricordare gli elementi geografici, le epoche storiche, le date degli eventi difficoltà a memorizzare lo spazio geografico ed i nomi nelle carte difficoltà a memorizzare lo spazio geografico ed i nomi nelle carte difficoltà di attenzione difficoltà di attenzione Campanelli d’allarme

35 35 Per tutti gli ordini scolastici: IL TEMPO difficoltà ad organizzare il tempo in anticipo difficoltà ad organizzare il tempo in anticipo difficoltà a sapere che ore sono all'interno della giornata difficoltà a sapere che ore sono all'interno della giornata difficoltà a leggere l'orologio difficoltà a leggere l'orologio difficoltà a memorizzare i giorni della settimana, i mesi, l'ordine alfabetico difficoltà a memorizzare i giorni della settimana, i mesi, l'ordine alfabetico difficoltà a sapere quand'è Natale, a ricordare il giorno della propria nascita, quella dei propri familiari, i compleanni difficoltà a sapere quand'è Natale, a ricordare il giorno della propria nascita, quella dei propri familiari, i compleanni

36 36... e allora che fare in classe?

37 37 Scuola dell’Infanzia: Pareti parlanti con scritte chiare Pareti parlanti con scritte chiare Simboli chiari e scritte sui contenitori Simboli chiari e scritte sui contenitori Scuola elementare: Una parete per la scrittura Una parete per la scrittura Una parete per i numeri Una parete per i numeri Per tutti: Orologio grande e leggibile Orologio grande e leggibile Calendari di vario genere Calendari di vario genere L’ambiente

38 38 È d'obbligo usare lo stampato maiuscolo per tutte le scritte nell'aula e alla lavagna: non ha lettere confondibili come lo stampato minuscolo, è lineare, facile da copiare, da scrivere e da riconoscere. La scrittura COME COMINCIARE:  Insegnare con un metodo che utilizzi la sillaba e non la lettera;  Potenziare scrittura spontanea e giochi linguistici  Iniziare con l’insegnare lo stampato maiuscolo...e basta

39 39 Perché è preferibile lo stampato maiuscolo? È composto da aste, orizzontali, verticali e diagonali, e da cerchi e semicentri; questi sono gli elementi più semplici e primitivi, e dunque più facili da realizzare È composto da aste, orizzontali, verticali e diagonali, e da cerchi e semicentri; questi sono gli elementi più semplici e primitivi, e dunque più facili da realizzare Le lettere sono sempre identiche, anche se cambia la loro posizione all’interno delle parole Le lettere sono sempre identiche, anche se cambia la loro posizione all’interno delle parole La separazione delle lettere propria dello stampato favorisce la ricerca della corrispondenza suono-segno La separazione delle lettere propria dello stampato favorisce la ricerca della corrispondenza suono-segno

40 40 Perché è sconsigliabile il corsivo? È il carattere più difficile: È composto da segni molto irregolari e difficili da segmentare È composto da segni molto irregolari e difficili da segmentare Il gesto per riprodurre le lettere è complesso Il gesto per riprodurre le lettere è complesso Richiede capacità percettivo-motorie più evolute Richiede capacità percettivo-motorie più evolute La singola lettera si modifica quando cambia posizione nelle parole La singola lettera si modifica quando cambia posizione nelle parole Le lettere non sono separate Le lettere non sono separate

41 41 Come continuare:  lavorare sulla struttura del testo  utilizzare strategie di ampliamento e approfondimento  Motivare alla scrittura facendo scrivere giornaletti di classe, poesie, storie  non introdurre presto la grammatica in modo solo classificatorio (prediligere lavori di gruppo, “cloze” lettura con parole sottolineate di cui capire il senso...)  Se l’ortografia risulta molto difficile per alcuni bambini sollecitare l’uso di strumenti compensativi (computer con correttore) senza valutarla

42 42  In fase di apprendimento della lettura, lasciar leggere per anticipazione  Predisporre una biblioteca di classe con libri di vario tipo  Puntare inizialmente sulla lettura di sillabe, poi su lettere separate  Dividere l’ “allenamento” alla lettura dalla comprensione di testi  Lasciare tempo ogni giorno per la lettura individuale silenziosa e “gratuita” (cioè senza controllo della prestazione) La lettura

43 43  Assicurarsi che siano state ben copiate le cose scritte alla lavagna  Se alcuni alunni hanno una brutta grafia, adottare percorsi (per tutta la classe) per migliorare la coordinazione manuale e l’impostazione del segno grafico  Far familiarizzare fin dalla scuola elementare i ragazzi con la tastiera del computer e incoraggiare tale utilizzo che altrimenti verrà da loro stessi definito “discriminatorio” se utilizzato come novità alle scuole medie e superiori  Stimolare l’espressione del disagio e della difficoltà Nella quotidianità della vita scolastica

44 44  Valutare in modo costruttivo separando l’errore dal contenuto  Offrire indicazioni precise, non solo sull’errore ma su come migliorarlo  Predisporre verifiche scalari  Valuta i ragazzi dislessici secondo le loro capacità La valutazione La valutazione dovrebbe aiutare gli alunni a diventare consapevoli in positivo delle proprie capacità e dei propri miglioramenti

45 45 Esercizi metafonologici Il cambialettera Il cambialettera La sillaba iniziale (giochi con i cartoncini) La sillaba iniziale (giochi con i cartoncini) Quali parole con quella lettera? (esperienza del “parlare cognitivamente”) Quali parole con quella lettera? (esperienza del “parlare cognitivamente”) Trasformazione di parole (palla- pallina-pallone…) Trasformazione di parole (palla- pallina-pallone…) Parole con la rima Parole con la rima Parole crociate Parole crociate Continua la frase; completa il pezzo mancante (cloze) Continua la frase; completa il pezzo mancante (cloze)

46 46...sulla didattica nella Scuola Secondaria Utilizzare brainstorming e costruzione di mappe Utilizzare brainstorming e costruzione di mappe Evidenziare le parole chiave Evidenziare le parole chiave Fornire schemi e mappe concettuali Fornire schemi e mappe concettuali Consentire la registrazione della lezione. Consentire la registrazione della lezione....ma soprattutto permettere e favorire l’utilizzo di strumenti compensativi

47 47 Strumenti compensativi Strumenti che permettono di compensare difficoltà di esecuzione di compiti automatici derivanti da una disabilità specifica

48 48 VIDEOSCRITTURA – CONTROLLO ORTOGRAFICO: Consente di identificare le parole che non sono scritte in forma ortografica corretta – PREDITTORE ORTOGRAFICO: Prevede, a seconda delle prime lettere digitate, la parola che il soggetto sta per scrIvere sulla base del lessico di ciascun soggetto e della frequenza di utilizzo di quella singola parola – CONSENTE ai soggetti con disabilità motorie, o con gravi disabilità di scrittura, di economizzare lo sforzo per scrivere testi; – RICHIEDE conoscenza della tastiera, capacità di digitazione, capacità anche limitata di analizzare le componenti fonologiche delle parole e conoscenza dei loro corrispondenti grafemici.

49 49 Sintesi vocale CONSENTE di trasformare il parlato continuo in videoscrittura attraverso l'uso di un microfono che riconosce la voce di ciascun individuo. In pratica consente di evitare l'uso della tastiera nella scrittura diretta RICHIEDE buona capacità di costruire enunciati ben formati e di controllare adeguatamente la loro realizzazione scritta.

50 50 Libro parlato – CONSENTE di ridurre al minimo lo sforzo di lettura e di poter sfruttare prevalentemente l'ascolto per studiare e acquisire informazioni. Viene attuato attraverso la registrazione su disco dei Libri di studio affidandosi a una organizzazione che realizza il trasferimento dalla carta al supporto uditivo; – RICHIEDE capacità di usare l’audioregistratore.

51 51 Audioregistratore (con cuffia) – CONSENTE di ascoltare brevi testi per l'esecuzione di compiti in classe (ad esempio i testi dei problemi). In questo modo il soggetto dislessico può riesaminare il testo di un problema tante volte quante ritiene necessario, esattamente alla stregua del buon lettore che rilegge il problema tutte le volte che vuole; – RICHIEDE capacità di usare i tasti di un audioregistratore per mandare indietro il nastro o ascoltare il brano richiesto.

52 52 Tavola pitagorica CONSENTE di recuperare il risultato delle moltiplicazioni fra numeri a cifra singola;CONSENTE di recuperare il risultato delle moltiplicazioni fra numeri a cifra singola; RICHIEDE la capacità di leggere correttamente i numeri a due cifre e di utilizzare una tavola a doppia entrata.RICHIEDE la capacità di leggere correttamente i numeri a due cifre e di utilizzare una tavola a doppia entrata.

53 53 Calcolatrice CONSENTE di recuperare il risultato di qualsiasi calcolo;CONSENTE di recuperare il risultato di qualsiasi calcolo; – RICHIEDE capacità di digitare i numeri in modo corretto, conoscenza dei segni delle operazioni, conoscenza di alcune regole operative delle operazioni (rapporto tra sottraendo e minuendo o tra dividendo e divisore).


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