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CI SONO PERSONE ROTONDE, CI SONO BAMBINI A FORMA DI TRIANGOLO E CI SONO….. BAMBINI A ZIG ZAG David Grossman.

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Presentazione sul tema: "CI SONO PERSONE ROTONDE, CI SONO BAMBINI A FORMA DI TRIANGOLO E CI SONO….. BAMBINI A ZIG ZAG David Grossman."— Transcript della presentazione:

1 CI SONO PERSONE ROTONDE, CI SONO BAMBINI A FORMA DI TRIANGOLO E CI SONO….. BAMBINI A ZIG ZAG David Grossman

2 OGGI ENTRIAMO IN CLASSE E…. CI TROVIAMO DAVANTI A MICROMONDI DI : -CULTURE DIVERSE -LINGUE DIVERSE -NECESSITA DIVERSE

3 DOMANDE CHE LINSEGNANTE SI DEVE PORRE …. FORSE qualche allievo ha necessità di modalità didattiche alternative? FORSE qualche allievo ha bisogno che il materiale gli venga presentato in modo diverso? FORSE ci sono altri strumenti che potrebbero aiutare i miei allievi? FORSE qualche allievo ha bisogno di presentare i propri elaborati in forma diversa? FORSE devo utilizzare un diverso sistema di valutazione?

4 DIFFICOLTA/DISTURBO LA DIFFICOLTAHA CAUSE MOLTEPLICI(socioambientali,disturbi emotivi,demotivazione,handicap,ritardo mentale…. IL DISTURBO HA ORIGINE NEUROBIOLOGICA MA VI PUO ESSERE INCIDENZA DI CAUSE ESTERNE(ruolo della scuola,buone/cattive pratiche didattiche)

5 LINSEGNANTE COMINCIA AD OSSERVARE COSA VEDE? E

6 Il suo alunno legge male Il suo alunno non vuole leggere davanti agli altri Il suo alunno ha una brutta scrittura Il suo alunno fa un sacco di errori Il suo alunno non sa le tabelline VEDE CHE

7 E INOLTRE….. Il suo alunno non segue Il suo alunno si isola o è molto aggressivo I suo alunno si stanca troppo Il suo alunno non fa i compiti Il suo alunno non impara Il suo alunno non ha mai il materiale Il suo alunno è veramente distratto Il suo alunno è indietro rispetto agli altri Il suo alunno sembra prenderlo in giro

8 I suoi quaderni possono anche essere così…

9 …oppure così…

10 EPPURE SI CAPISCE CHE….. IL SUO ALUNNO E UN TIPO i ntelligente, curioso, creativo ANCHE SE LALUNNO CON DSA PUO DARE UNIMPRESSIONE DI SE PIU NEGATIVA DI QUELLA REALE. IL DSA SOPRATTUTTO A SCUOLA DANNEGGIA LIMMAGINE DELLALUNNO. IL RAGAZZO PREFERISCE DARE LIMPRESSIONE DI NON TENERCI,DI NON IMPEGNARSI PIUTTOSTO CHE DIMOSTRARE DI NON RIUSCIRE. QUESTO ATTEGGIAMENTO ATTENUA LA FRUSTRAZIONE GENERATA DAL SENSO DI INADEGUATEZZA DI FRONTE ALLENNESIMO FALLIMENTO

11 E ALLORA ????? ??? COSA FARE?

12 QUESTO SICURAMENTE NON SERVE!...

13 MA QUESTO SI…… FORMAZIONE

14 COSA SONO I DSA? sono disturbi dello sviluppo che determinano difficoltà nellacquisizione di quelle abilità scolastiche che costituiscono il nucleo centrale dellistruzione,soprattutto nei primi anni della scolarizzazione

15 COMPRENDONO…. DISLESSIA(disturbo specifico della lettura) DISGRAFIA e DISORTOGRAFIA(disturbi specifici della scrittura) DISCALCULIA(disturbo specifico del calcolo)

16 CARATTERISTICHE DEI DSA SI MANIFESTANO IN BAMBINI : -sottoposti a regolare iter scolastico. -con capacità intellettive e sociali nella norma SONO DISTURBI FUNZIONALI HANNO ORIGINE NEUROBIOLOGICA(causa interna) SPESSO SONO SU BASE GENETICA(familiarità) TENDONO A PERSISTERE NEL TEMPO

17 MA ….. POSSONO ESSERE CONTRASTATI CON CORREZIONI NELLA DIDATTICA AVENDO BEN CHIARO COSE LAPPRENDIMENTO. MA…. COME?

18 LAPPRENDIMENTO HA LA FINALITA DI PERMETTERE LACQUISIZIONE DI ABILITA E LACQUISIZIONE DI CONCETTI. ABILITA: E UN PROCESSO AUTOMATICO,E LA CAPACITADI UN SOGGETTO DI ESEGUIRE UNA PROCEDURA IN MODO RAPIDO,PRECISO, CON BASSO DISPENDIO DI RISORSE ATTENTIVE ANCHE RIPETUTAMENTE CONCETTO : SI GIUNGE AD UN CONCETTO ATTIVANDO UN PROCESSO COGNITIVO, NON AUTOMATICO,NON LINEARE. LACQUISIZIONE DI UN CONCETTO DIPENDE DALLA COMPLESSITA DI UN PROBLEMA DALLA MODALITA DI PRESENTAZIONE. SI RINFORZA CON ESERCIZIO,RIPETIZIONE,ALLENAMENTO

19 PROCESSI AUTOMATICI A SCUOLA …. SONO LABILITA DELLA LETTURA, LA CORRETTEZZA ORTOGRAFICA, LA SCRITTURA FLUIDA, IL CALCOLO MENTALE, LA CONOSCENZA DELLE TABELLINE MEMORIZZAZIONE DI POESIE MEMORIZZAZIONE DI SEQUENZE MEMORIZZAZIONE DI FORMULE

20 PROCESSI AUTOMATICI NELLA VITA… CAMMINARE GUIDARE LAUTO RESPIRARE ……..

21 COSA SUCCEDE AI SOGGETTI CON DSA……. IL SOGGETTO CON DSA NON RIESCE AD AUTOMATIZZARE NEPPURE ATTRAVERSO LESERCIZIO,LA RIPETIZIONE,LIMPEGNO. PERCHE QUESTO TIPO DI PROCESSO,A CAUSA DEL DSA, RICHIEDE UNO SFORZO COGNITIVO,UN ALTO DISPENDIO ATTENTIVO. PERCHE?

22 COSA SI PUO FARE? PREVILEGIARE LACQUISIZIONE DEL CONCETTO RISPETTO ALL ACQUISIZIONE DELLABILITA LAVORARE SUI PUNTI DI FORZA PER FAVORIRE LAPPRENDIMENTO FORNIRE STRUMENTI CAPACI DI COMPENSARE LA MANCATA ATTIVAZIONE DEL PROCESSO AUTOMATICO(-calcolatrice- programma di videoscrittura-correttore ortografico-sintesi vocale-libro digitale)

23 PERCHE? PER EVITARE CHE LA MOTIVAZIONE ALL APPRENDIMENTO DECADA PER FACILITARE IL PERCORSO SCOLASTICO PER FORNIRE PARI OPPORTUNITA DI APPRENDIMENTO PER EVITARE LECCESSIVA FRUSTRAZIONE E LA CADUTA DELLAUTOSTIMA PER EVITARE LAPATIA,LA RASSEGNAZIONE APPRESA

24 E GLI ALTRI……. LA DIDATTICA CHE USO PER I BAMBINI CON DSA VA BENISSIMO PER TUTTI ATTIVA UN APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO CHE PUO DURARE PER TUTTA LA VITA PERCHE?

25 LAPPRENDIMENTO MECCANICO APPARE SICURAMENTE PIÙ FACILE, PERCHÉ SI AVVALE DELLA MEMORIA MA… ASSIMILAZIONE ARBITRARIA NON AVVENGONO COLLEGAMENTI CON LE CONOSCENZE PREGRESSE. LAPPRENDIMENTO MECCANICO DECADE RAPIDAMENTE QUINDI APPRENDIMENTO MECCANICO APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO

26 INIZIALMENTE LINSEGNANTE HA…. HA NOTATO LA DIFFICOLTA SI E POSTO PRECISE DOMANDE HA OSSERVATO SI E INFORMATO SUI DSA HA PROVATO A MODIFICARE LA SUA DIDATTICA

27 POI ….. ATTUA UN PERCORSO DI CONTINUITA CON LA SCUOLA PRECEDENTEMENTE FREQUENTATA(per cercare conferme o percorsi già avviati) CONTATTA LA FAMIGLIA E CERCA DI COINVOLGERE IL GENITORE NELLANALISI DEL CASO(escono elementi che non sempre nei colloqui emergono) SUGGERISCE UN INCONTRO CON IL SERVIZIO DI NEUROPSICHIATRIA PER UNA VALUTAZIONE.

28 INFINE….. ATTENDE IL RISULTATO DELLA VALUTAZIONE CONTINUA A PROPORRE PERCORSI DIDATTICI ALTERNATIVI TIENE MONITORATA LA SITUAZIONE REGISTRANDO SUCCESSI ED INSUCCESSI I TEMPI DI ATTESA PER UNA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA AL SERVIZIO PUBBLICO POSSONO ESSERE MOLTO LUNGHI

29 I tempi per la diagnosi possono essere lunghi, ma… Con la diagnosi si fa chiarezza Il bambino/a, o il ragazzo/a, la famiglia, gli insegnanti possono attrezzarsi Il bambino/a, o il ragazzo/a riacquista autostima

30 ARRIVA LA DIAGNOSI…… LA FAMIGLIA CONSEGNA LA DIAGNOSI AL DS IL Dirigente LA PROTOCOLLA,CONSEGNA IL NUMERO DI PROTOCOLLO ALLA FAMIGLIA ED APRE UN FASCICOLO SULLALUNNO LA VALUTAZIONE SPESSO E RICHIESTA DALLA FAMIGLIA SENZA LA PARTECIPAZIONE DELLA SCUOLA

31 PERCORSO DA EFFETTUARE IL DIRIGENTE INFORMA IL COORDINATORE DI CLASSE E IL REFERENTE DSA IL COORDINATORE CONVOCA UN CONSIGLIO DI CLASSE (anche straordinario) IL CONSIGLIO DI CLASSE LEGGE LA DIAGNOSI E SI CONFRONTA CON IL REFERENTE DSA O CON LEQUIPE MEDICA (solo su consenso della famiglia) VIENE PREDISPOSTO IL PEP CHE VERRA CONSEGNATO ALLA FAMIGLIA PER ESSERE CONDIVISO E FIRMATO

32 PERCORSO DA EFFETTUARE LA FAMIGLIA LO RICONSEGNA FIRMATO AL CORDINATORE O CON suggerimenti di modifica CHE VANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE E RIDISCUSSI(la famiglia deve essere coinvolta e supportata nel percorso di recupero) IL PEP,CONDIVISO E FIRMATO PER ACCETTAZIONE DA TUTTE LE PARTI INTERESSATE(famiglia,insegnanti ed equipe medica se ha partecipato alla stesura)E PRONTO PER ESSERE APPLICATO. E IMPORTANTE MONITORARE LAPPLICAZIONE PER EVENTUALI MODIFICHE.

33 CHE COSE IL PEP? SI DIFFERENZIA DAL PEI PEI= -piano educativo individualizzato -si differenzia nei contenuti e nelle competenze specifiche PEP= -si differenzia nelle metodologie,nella ricerca di tempi e strumenti adeguati -contenuti e obiettivi non cambiano

34 CHE COSE LA PERSONALIZZAZIONE? NON E UN RAPPORTO UNO A UNO E TROVARE STRATEGIE CHE PERMETTANO AD OGNUNO DI SVILUPPARE I PROPRI PERSONALI TALENTI PER RAGGIUNGERE IL SUCCESSO FORMATIVO. PERMETTE LAPPRENDIMENTO DEGLI STUDENTI CON DSA E HA UNA RICADUTA POSITIVA SULLINTERO GRUPPO CLASSE

35 E UN CONTRATTO TRA SCUOLA ISTITUZIONI SANITARIE FAMIGLIA PER PERMETTERE IL RAGGIUNGIMENTO DEL SUCCESSO SCOLASTICO AGLI ALUNNI DSA COME? STRUMENTI COMPENSATIVI MODALITA DISPENSATIVE MODIFICA DELLA DIDATTICA

36 QUANDO? VIENE REDATTO A INIZIO ANNO » ENTRO I PRIMI DUE MESI PER GLI STUDENTI GIA SEGNALATI SU RICHIESTA DELLA FAMIGLIA (ORA è OBBLIGATORIO PER LEGGE)

37 COME? DATI RELATIVI ALLALUNNO DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITA STRUMENTALI(da diagnosi e osservazione) CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO(da diagnosi e osservazione) MODIFICHE ADOTTATE ALLINTERNO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI(scelti dallinsegnante) STRATEGIE METODOLOGICHE ADOTTATE(da crocettare) STRUMENTI COMPENSATIVI/DISPENSATIVI(da crocettare) CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICA(da crocettare) PATTO CON LA FAMIGLIA(da concordare con la famiglia)

38 PERCHE E UTILE IL PEP….. PER CONDIVIDERE LA RESPONSABILITA EDUCATIVA CON LA FAMIGLIA PER DECIDERE E MODIFICARE STRATEGIE DIDATTICHE PER FAVORIRE LA COMUNICAZIONE TRA DIVERSI ORDINI DI SCUOLA PER RIFLETTERE SUL PROPRIO MODO DI INSEGNARE E PER MIGLIORARE LE PRATICHE DIDATTICHE PER CREARE AMBIENTI DI APPRENDIMENTO ATTIVI, COSTRUTTIVI COLLABORATIVI

39 MODIFICARE LA DIDATTICA …CIOE? UTILIZZO DI PARETI ATTREZZATE anche alla scuola secondaria PIANIFICARE IL LAVORO -programmare con cura lattività da proporre -chiarezza e gradualita nella proposta e nella richiesta -controllo nellassegnazione dei compiti e delle comunicazioni CONTROLLARE I TEMPI DI ATTENZIONE - fornire scaletta dellattività - variare le modalità di proposta dello stesso argomento STIMOLARE I CANALI VISIVO,UDITIVO,FISICO -immagini,audiovisivi,giochi di drammatizzazione,….

40 COSE DA INCENTIVARE UTILIZZARE MEDIATORI DIDATTICI DIVERSIFICATI UTILIZZARE IL BRAINSTORMING COLLEGARE SEMPRE LAPPRENDIMENTO A CONOSCENZE PREGRESSE FAVORIRE LATTIVITA LABORATORIALE STIMOLARE LA CREAZIONE DI MAPPE RIDURRE IL CARICO ESECUTIVO NELLA REALIZZAZIONE DI UN COMPITO SOLLECITARE LA MOTIVAZIONE ATTRAVERSO LA FIDUCIA PROMUOVERE LAPPRENDIMENTO COOPERATIVO

41 BRAINSTORMING SIGNIFICATO LETTERALE: TEMPESTA DELLE IDEE TIRARE FUORI LE IDEE COME VENGONO NON DARE GIUDIZI IN FASE FINALE RIORGANIZZARE LE IDEE ESPRESSE E CREARE I COLLEGAMENTI TRADI LORO

42 MAPPE CONCETTUALI :quando? QUANDO LALUNNO DICE HO IN TESTA CIÒ CHE VOGLIO DIRE MA NON SO COME DIRLO! HO TANTE IDEE IN TESTA … COSA DEVO DIRE PRIMA E COSA DOPO?..MI SONO PERSO! QUANDO CI SI PERDE…SI USA UNA MAPPA! LA MAPPA LA PUÒ PROPORRE IL DOCENTE PER NON FAR PERDERE LALUNNO O LA PUÒ USARE IL DISCENTE PER ORIENTARSI

43 MAPPE CONCETTUALI: PERCHE PER FAVORIRE IN MODO CHIARO E SINTETICO LAPPROCCIO CON CIO CHE VOGLIO INSEGNARE. PER FACILITARE IL RICORDO -memoria di lavoro scadente PER STIMOLARE LA RIFLESSIONE SE DATA IN PRECEDENZA AIUTA A MANTENERE LATTENZIONE -disturbo di attenzione con o senza iperattività spesso correlato al dsa

44 COSE DA RIDURRE LEZIONE FRONTALE COMPLETAMENTO DI SCHEDE CHE RICHIEDONO RIPETIZIONE DI NOZIONI E APPLICAZIONE DI REGOLE MEMORIZZATE SUCCESSIONE SPIEGAZIONE-STUDIO INDIVIDUALE-INTERROGAZIONE VALUTARE PER ISCRITTO MATERIE ORALI……

45 OBIETTIVO COSTRUTTORE DI CONOSCENZE ESPLORA IL SAPERE E NON LO SUBISCE RISOLVE SITUAZIONI PROBLEMATICHE FACILITATORE E ORGANIZZATORE DELLE ATTIVITA DI APPRENDIMENTO STUDENTE INSEGNANTE

46 VERIFICA ORGANIZZARE VERIFICHE E INTERROGAZIONI PROGRAMMATE - non più di una al giorno e di due alla settimana ORGANIZZARE VERIFICHE GRADUATE -parte iniziale più semplice DARE COME ESERCIZIO A CASA IL FAC SIMILE DELLA VERIFICA VERIFICHE CHIARE NELLA GRAFICA E NELLA DISPOSIZIONE VERIFICHE STRUTTURATE POSSIBILMENTE A SCELTA MULTIPLA E CON DOMANDE SUDDIVISE PER ARGOMENTO - leggere le domande e il testo

47 VALUTAZIONE ESCLUDE LA VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI CHE COSTITUISCONO IL DISTURBO STESSO - separare errore dal contenuto LA VALUTAZIONE E FORMATIVA -mira ad educare e non a punire E VALUTAZIONE PER LAPPRENDIMENTO E NON DELLAPPRENDIMENTO STIMOLO ALLAUTOVALUTAZIONE - per aumentare la consapevolezza dellalunno - Feedback sui risultati(cosa deve fare e come) NELLE LINGUE STRANIERE SI VALUTA LORALE DELLA CORRISPONDENTE PROVA SCRITTA

48 LA NORMATIVA DPR 275/99 autonomia delle istituzioni scolastiche NOTA 5 OTTOBRE 2004-Moioli -su esposto di genitori che non vedono riconosciuto il diritto dei figli allapprendimento. -riferimento agli strumenti compensativi /dispensativi -riferimento allautonomia scolastica. NOTA 5 GENNAIO 2005-Moioli -per lutilizzo di strumenti è sufficiente la diagnosi specialistica di DSA -gli strumenti vanno applicati in tutte le fasi del percorso scolastico CM 28 del 15/3/2007 Esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione - precisazioni NOTA 10 MAGGIO 2007-Dutto -indicazioni operative(applicazione più specifica degli strumenti compensativi alla scuola primaria,applicazione più ampia degli strumenti dispensativi alla scuola secondaria) -riferimento alle difficoltà per i dsa nelle prove di lingua straniera soprattutto in forma scritta,da compensare con prove orali,nel caso non si possano dispensare.

49 NORMATIVA DPR 122 DEL 22 GIUGNO ART VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO Si deve tener conto delle situazioni soggettive Nel diploma finale non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove LEGGE NAZIONALE 170/2010 (8/10) Pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 18/10/2010 Entrata in vigore il 2/11/2010

50 Art.1 riconoscimento e definizione di dsa Art.2 finalità Art.3 diagnosi Art.4 formazione nelle scuole Art.5 misure educative e didattiche di supporto Art.6 misure per i famigliari Art.7 disposizioni di attuazione Art.8 competenze delle regioni a statuto speciale Art.9 clausola di invarianza finanziaria

51 IN EMILIA ROMAGNA……. -PROGETTO DI LEGGE REGIONALEINTERVENTI A FAVORE DEI SOGGETTI AFFETTI DA DISLESSIA E DA ALTRI DSA – vuole colmare un vuoto normativo per tutelare i diritti dei dsa -8 articoli:finalità,informazione,formazione,adeguamento delle ASL,contributi agli enti locali e alle famiglie,misure compensative e dispensative, integrazione in ambito sociale e lavorativo di chi ha un dsa, applicazione misure anche nei concorsi pubblici regionali) NOTA REGIONALE VERSARI 3 FEBBRAIO 2009 AMPIA PREFAZIONE MOLTO DETTAGLIATA, SI SOTTOLINEA CHE IL PEP E ATTO DOVUTO, SI PARLA DI PERSONALIZZAZIONE COME DI DIRITTO COSTITUZIONALE DI OGNI ALLIEVO. CI SONO SUGGERIMENTI OPERATIVI E STRATEGIE DIDATTICHE

52 IN EMILIA ROMAGNA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MIUR – AID-TELECOM (3/03/2010) STANZIAMENTO DI 1,5 MILIONI DI EURO ATTIVAZIONE DI 4 PROGETTI IN 3 ANNI: -NON E MAI TROPPO PRESTO (per una individuazione precoce del dsa) -A SCUOLA DI DISLESSIA (formazione docenti operatori,sperimentazione didattica inclusiva,uso del computer) -CAMPUS INFORMATICI(per ragazzi dai anni,per sperimentare lapprendimento attivo) ZAINO MULTIMEDIALE (fornire su richiesta di famiglie e scuole i libri digitali) PRO DSA(progetto regionale operativo dsa) STANZIAMENTO DI FONDI PER FORMARE E ADEGUARE LE FIGURE PROFESSIONALI DELLE UONPIA (unità operative neuropsichiatria per infanzia e adolescenza) ADEGUAMENTO TEST PER DIAGNOSI ACQUISIZIONE STRUMENTI COMPENSATIVI PER DSA SUPPORTO PROGETTI INNOVATIVI PER LABILITAZIONE DI SOGGETTI CON DSA.

53 SI PARLA DA ANNI DI …….. ATTENZIONE AI SOGGETTI CON DSA STRUMENTI COMPENSATIVI/DISPENSATIVI FORMAZIONE PERSONALIZZAZIONE MODIFICA DELLA DIDATTICA SCUOLA INCLUSIVA FLESSIBILITA VALORIZZAZIONE DELLA DIVERSITA AUTONOMIA DIDATTICA

54 NOTA REGIONALE EMILIA ROMAGNA ALLA LEGGE 170 SI PARLA DI: FORMAZIONE COMUNICAZIONE SCAMBIO RECIPROCITA SPERANZA DI TUTTI I BAMBINI DI DIDATTICA PER TUTTI DI INCORAGGIAMENTO DI POSITIVITA DI PERCORSO DI IMPEGNO

55 NON E QUESTO CHE DEVE STARE AL PRIMO POSTO NEL NOSTRO LAVORO A SCUOLA ?

56 FINALITA LINSEGNANTE CHE LAVORA CON ALUNNI CON DSA NON DEVE DARSI LOBIETTIVO DI RISOLVERE IL DISTURBO. LE PRESTAZIONI DEL RAGAZZO NELLE ABILITA STRUMENTALI SARANNO SEMPRE INFERIORI ANCHE CON LA TERAPIA O LA COMPENSAZIONE. LIMPORTANTE E CHE LA SCUOLA NON SIA IMPOSTATA SOLO SU QUESTE ABILITA,MA CHE POSSA OFFRIRE AD OGNUNO UNA POSSIBILITA DI RIUSCITA.

57 QUINDI LINSEGNANTE DEVE ACQUISIRE,ATTRAVERSO UNA ADEGUATA FORMAZIONE,LA CONSAPEVOLEZZA CHE LALUNNO CON DSA HA UN DIVERSO STILE DI APPRENDIMENTO A CUI LA SCUOLA DEVE ADEGUARSI. CI VOGLIONO SOPRATTUTTO: flessibilita, empatia disponibilita, voglia di mettersi in gioco umanita

58 PERCHE? …..ogni tentativo è valido. Alle volte si può sbagliare,(chi non lo fa?),ma per un bambino che cresce, lottando per imparare, è molto più importante vedere che il proprio insegnante desidera trovare una strada, e si getta a capofitto nella difficile sfida, di qualsiasi altro ausilio. Una scuola inclusiva E.Rialti

59 fine


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