La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

CHI SONO COSA FACCIO PERCHE SONO QUI. MOTIVAZIONE mobilitazione di energia psicologica verso unazione BISOGNO MOTIVAZIONE COMPORTAMENTO BISOGNO MOTIVAZIONE.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "CHI SONO COSA FACCIO PERCHE SONO QUI. MOTIVAZIONE mobilitazione di energia psicologica verso unazione BISOGNO MOTIVAZIONE COMPORTAMENTO BISOGNO MOTIVAZIONE."— Transcript della presentazione:

1 CHI SONO COSA FACCIO PERCHE SONO QUI

2 MOTIVAZIONE mobilitazione di energia psicologica verso unazione BISOGNO MOTIVAZIONE COMPORTAMENTO BISOGNO MOTIVAZIONE COMPORTAMENTO

3 Larte è tentare di far prendere coscienza agli uomini della grandezza che essi ignorano esistere in se stessi

4 Le nostre visioni generano i nostri comportamenti Dobbiamo scegliere e decidere se tenere le visioni che abbiamo o averne delle altre

5 Si cuoce dellargilla per farne un vaso: nel suo vuoto sta lutilità del vaso. Si forano porte e finestre per fare una casa: nel loro vuoto sta lutilità della casa. Lao-tzu 500 a.c.

6 B A DISPOSITIVO

7 Iceberg

8 BISOGNI FISIOLOGICI BISOGNO DI SICUREZZA BISOGNO DI APPARTENENZA STIMA DI SE REALIZZAZIONE REALIZZAZIONE DI SE

9 Bisogni Palesi Latenti Espressi Non espressi

10 Comunicazioni Verbali Non verbali Dirette Indirette Persuasione Fantasia Attinenza risp. Cortesia Ascolto Conosc. tecnica Interesse Voce Linguaggio Infl. dialet. Ascolto Entusiasmo Motivaz. successo Sincerità Emotività Efficienza Ottimismo Sicurezza Collaborazione

11 Le rubo solo un minuto Non lannoierò Non vorrei disturbare Disturbo Ha un momento da dedicarmi PAROLE A VALENZA SUGGESTIVA NEGATIVA DI APERTURA

12 PAROLE A VALENZA SUGGESTIVA NEGATIVA DI PERCORSO Utilizzo del condizionale Uso del pronome io Uso del no-non problema difficoltà carenze sacrifici sbagli

13 PAROLE A VALENZA SUGGESTIVA POSITIVA si crescita opportunità sviluppo obiettivo comune sicuramente soluzione positiva certo utilizzare il presente e il futuro

14 Passato Presente Prospettive

15 E A G B cosa fare A N come fare Pp A-R

16 Condiscendente, repressivo, critico, moralizzante Lo sanno tutti che Non si deve mai.....Si deve sempre Non riesco a capire come..... Come potrà ben capire..... Presuntuoso, ultracorretto, affettuoso Corrucciato, preoccupato disapprovante, sollecito Mani ai fianchi, segnare col dito, braccia incrociate al petto, atteggiamento di cura TONO DI VOCE SCELTA DELLE PAROLE ATTEGGIAMENTO DELLA PERSONA ESPRESSIONE DEL VISO GESTUALITA' GENITORE

17 Essenziale Come, cosa, quando, dove, perché, chi, probabilmente. Attento, sguardo diretto, orecchie ed occhi pronti a captare tutto ciò che è necessario Occhi vigili, molto attento Rivolgersi fisicamente all'interlocutore, avvicinarsi a lui per farsi capire meglio ADULTO TONO DI VOCE SCELTA DELLE PAROLE ATTEGGIAMENTO DELLA PERSONA ESPRESSIONE DEL VISO GESTUALITA'

18 Emotivo Sono stufo! Perfetto! Che bello! Parole esprimenti tutta la propria emotività. Uso dei superlativi. Negligente, gioviale, fiacco, insicuro abbattuto, eccessivamente allegro Agitato, meravigliato, occhi bassi, labbra tremanti, piangente Attività incontrollata, stropicciarsi le mani, andare su e giù, tirarsi da parte, in un angolo, lasciarsi andare, ridacchiare, TONO DI VOCE SCELTA DELLE PAROLE ATTEGGIAMENTO DELLA PERSONA ESPRESSIONE DEL VISO GESTUALITA' BAMBINO

19 G G A A B B G G A A B B G G A A B B G G A A B B Genitore: Rimetti subito in ordine! Bambino: Si, subito. (Bambino: No, non ho tempo) Genitore: Rimetti subito in ordine! Bambino: Si, subito. (Bambino: No, non ho tempo) Genitore: Rimetti subito in ordine! Bambino: Perché Genitore: Rimetti subito in ordine! Bambino: Perché

20 LE TRANSAZIONI Si definisce TRANSAZIONE una unita' di comunicazione tra due persone. Le TRANSAZIONI si identificano definendo lo stato dell'io dell'emittente e del ricevente. Possono essere: PARALLELE COMPLEMENTARI OBLIQUE COMPLEMENTARI INCROCIATE

21 G A B I giovani non prestano più attenzione al loro abbigliamento G A B Ah si, i tempi cambiano Transazioni parallele

22 G A B Fantastico, giovedì facciamo il ponte G A B Ci godremo tutto il weekend, me lo sto già pregustando Transazioni parallele

23 G A B Sbrigati, sei sempre in ritardo G A B Sono pronto, arrivo subito Transazioni parallele

24 IO SONO OK TU SEI OK TU NON SEI OK IO NON SONO OK TU SEI OK TU NON SEI OK

25 STROKE + - condizionati non condizionati condizionati non condizionati

26 G A B Stroke negativi condizionati e incondizionati Stroke positivi condizionati Stroke positivi incondizionati

27 Voi siete sei persone diverse - 1 Gli stati dell'io efficienti sono: I. il Bambino Spontaneo: a. ha bisogno di stroke, struttura, riconoscimento e stimoli; b. ha desideri che variano da un momento all'altro; c. se i bisogni e i desideri sono soddisfatti, esprime calore, se non lo sono, esprime rabbia, tristezza e paura. d. il Bambino Spontaneo manifesta comportamenti per sperimentare bisogni, desideri e sentimenti; 2. 1 'Adulto: a. è come un computer che immagazzina, mette dentro, elabora e invia al di fuori le informazioni; b. è logico, ragionevole e razionale; c. tratta con fatti e pensieri invece che con i sentimenti, atteggiamenti ed opinioni; d. è la parte di voi che è usata per determinare se, quando e come dovete esprimervi; 3. Il Genitore Affettivo-Nutritivo: a. si immedesima, è comprensivo; b. è sensibile ai bisogni, desideri e sentimenti degli altri; c. è deciso in modo gentile e non pretende; Voi siete sei persone diverse - 1 Gli stati dell'io efficienti sono: I. il Bambino Spontaneo: a. ha bisogno di stroke, struttura, riconoscimento e stimoli; b. ha desideri che variano da un momento all'altro; c. se i bisogni e i desideri sono soddisfatti, esprime calore, se non lo sono, esprime rabbia, tristezza e paura. d. il Bambino Spontaneo manifesta comportamenti per sperimentare bisogni, desideri e sentimenti; 2. 1 'Adulto: a. è come un computer che immagazzina, mette dentro, elabora e invia al di fuori le informazioni; b. è logico, ragionevole e razionale; c. tratta con fatti e pensieri invece che con i sentimenti, atteggiamenti ed opinioni; d. è la parte di voi che è usata per determinare se, quando e come dovete esprimervi; 3. Il Genitore Affettivo-Nutritivo: a. si immedesima, è comprensivo; b. è sensibile ai bisogni, desideri e sentimenti degli altri; c. è deciso in modo gentile e non pretende;

28 Voi siete sei persone diverse 2 Gli stati dell'io inefficienti sono: l. Il Genitore Normativo: a. comunica che non siete OK con parole, gesti, espressioni del viso, posizioni del corpo e/o tono di voce; b. spesso punta il dito e parla ad alta voce; c. è qualche volta sarcastico; 2. Il Bambino Ribelle: a. dice che non vi ascolterà, nè sarà d'accordo e non farà quello che voi volete; b. tende ad essere più arrabbiato di quello che la situazione richieda e resta arrabbiato più a lungo; c. è molto negativo può esserlo in modo ovvio oppure molto sottile; d. si ribella indirettamente, dimenticando, procrastinando e facendo le cose in modo diverso, facendole a metà o in modo inadeguato; 3. Il Bambino Adattato: a. comunica «Io non sono OK» in modi sottesi (o non sottesi); b. parla con voce incerta, usa parole pasticciate e raramente guarda negli occhi. Tende ad arrossire; c. il suo atteggiamento è molto cauto ed autoprotettivo. Voi siete sei persone diverse 2 Gli stati dell'io inefficienti sono: l. Il Genitore Normativo: a. comunica che non siete OK con parole, gesti, espressioni del viso, posizioni del corpo e/o tono di voce; b. spesso punta il dito e parla ad alta voce; c. è qualche volta sarcastico; 2. Il Bambino Ribelle: a. dice che non vi ascolterà, nè sarà d'accordo e non farà quello che voi volete; b. tende ad essere più arrabbiato di quello che la situazione richieda e resta arrabbiato più a lungo; c. è molto negativo può esserlo in modo ovvio oppure molto sottile; d. si ribella indirettamente, dimenticando, procrastinando e facendo le cose in modo diverso, facendole a metà o in modo inadeguato; 3. Il Bambino Adattato: a. comunica «Io non sono OK» in modi sottesi (o non sottesi); b. parla con voce incerta, usa parole pasticciate e raramente guarda negli occhi. Tende ad arrossire; c. il suo atteggiamento è molto cauto ed autoprotettivo.

29 Voi, siete sei dìverse persone - 3 Per attivare i tre stati dell'io efficaci nella vostra testa fate quello che segue: 1. Parlate a voi stessi a voce alta se siete soli, oppure dentro la testa se non lo siete; a. fatevi da genitore (cioè siate gentili con voi stessi) cercando di capire i vostri sentimenti, siate empatici con voi stessi datevi da soli una «scaldatina»; b. siate logici. Ponetevi domande specifiche, riguardanti i sentimenti o gli atteggiamenti che state sperimentando, per determinare la loro validità o non validità; c. fantasticate sulle cose che vi piacerebbe fare o sui posti dove vi piacerebbe essere; d. siate sempre positivi piuttosto che ragionevolmente negativi e fatelo con fermezza: per ogni pensiero o sentimento negativi pensatene dieci positivi; 2. Esercitatevi a provare una scena mentalmente riguardo una particolare situazione nella quale volete riuscire. Rendete reale questa prova. Sentitela e vedetela. Provate regolarmente finché non vi sentirete a vostro agio e capaci di gestire la situazione effettiva. Tali prove vi aiuteranno automaticamente a riuscire. Quando gli altri sono in stati dell'io inefficienti, stimolate il loro Bambino Spontaneo. Adulto o Genitore Affettivo usando il vostro Genitore Affettivo-Nutritivo, Adulto o Bambino Spontaneo. La comunicazione efficace avviene quando il vostro Genitore Affettivo-Nutritivo, Adulto e Bambino Spontaneo si rivolgono al Genitore Affettivo-Nutritivo, Adulto e Bambino Spontaneo dell'altro: Voi, siete sei dìverse persone - 3 Per attivare i tre stati dell'io efficaci nella vostra testa fate quello che segue: 1. Parlate a voi stessi a voce alta se siete soli, oppure dentro la testa se non lo siete; a. fatevi da genitore (cioè siate gentili con voi stessi) cercando di capire i vostri sentimenti, siate empatici con voi stessi datevi da soli una «scaldatina»; b. siate logici. Ponetevi domande specifiche, riguardanti i sentimenti o gli atteggiamenti che state sperimentando, per determinare la loro validità o non validità; c. fantasticate sulle cose che vi piacerebbe fare o sui posti dove vi piacerebbe essere; d. siate sempre positivi piuttosto che ragionevolmente negativi e fatelo con fermezza: per ogni pensiero o sentimento negativi pensatene dieci positivi; 2. Esercitatevi a provare una scena mentalmente riguardo una particolare situazione nella quale volete riuscire. Rendete reale questa prova. Sentitela e vedetela. Provate regolarmente finché non vi sentirete a vostro agio e capaci di gestire la situazione effettiva. Tali prove vi aiuteranno automaticamente a riuscire. Quando gli altri sono in stati dell'io inefficienti, stimolate il loro Bambino Spontaneo. Adulto o Genitore Affettivo usando il vostro Genitore Affettivo-Nutritivo, Adulto o Bambino Spontaneo. La comunicazione efficace avviene quando il vostro Genitore Affettivo-Nutritivo, Adulto e Bambino Spontaneo si rivolgono al Genitore Affettivo-Nutritivo, Adulto e Bambino Spontaneo dell'altro:

30 Voi siete sei diverse persone transazione da Adulto ad Adulto sono necessarie per risolvere i problemi, determinare le probabilità e scambiare dati ed informazioní; 2. transazioni tra Bambino Spontaneo e Bambino Spontaneo sono necessarie per l'intimità, cioè per dividere i sentimenti in modo sensibile e vero; 3. stimoli del Bambino Spontaneo al genitore Affettivo-Nutritivo sono necessari per sollecitare assistenza, comprensione, empatia o per confortare; 4. stimoli dal Genitore al Bambino Spontaneo sono necessari per fornire istruzioni, comprensione, cura e fermezza; 5. transazione da Genitore Affettivo-Nutritivo a Genitore Affettivo- Nutritivo sono utili per fare commenti favorevoli su una terza persona o per decidere come «nutrire» questa persona. Voi siete sei diverse persone transazione da Adulto ad Adulto sono necessarie per risolvere i problemi, determinare le probabilità e scambiare dati ed informazioní; 2. transazioni tra Bambino Spontaneo e Bambino Spontaneo sono necessarie per l'intimità, cioè per dividere i sentimenti in modo sensibile e vero; 3. stimoli del Bambino Spontaneo al genitore Affettivo-Nutritivo sono necessari per sollecitare assistenza, comprensione, empatia o per confortare; 4. stimoli dal Genitore al Bambino Spontaneo sono necessari per fornire istruzioni, comprensione, cura e fermezza; 5. transazione da Genitore Affettivo-Nutritivo a Genitore Affettivo- Nutritivo sono utili per fare commenti favorevoli su una terza persona o per decidere come «nutrire» questa persona.

31 LINEE GUIDA PER PRENDERE E TRASMETTERE DECISIONI A. Se una decisione toccherà altri, è giusto coinvoigerli nel processo di formulazione. Quando la gente è coinvolta nel momento decisionale, sarà più disponibile quando si passa all'attuazione (e viceversa). B. Quando si annunciano nuove idee o decisioni, aspettatevi il fastidio e la resistenza al cambiamento. C. Se date a una persona la responsabilità di prendere una decisione, accettate la sua scelta e dategli riscontro. Se non siete preparati a farlo, non affidategli questa responsabilità. D. La flessibilità è la disponibilità a cambiare una decisione se delle nuove informazioni indicano che è auspicabile una modifica. E. La consistenza è rimanere aderenti e coerenti con la decisione originale finché una nuova informazione non arrivi a giustificare un cambiamento. L'inconsistenza è il cambiare senza alcuna ragione la decisione originale. F. Quando le decisioni sono prese e ci sono nuove informazioni disponibili, passate al più presto alla realizzazione, nei limiti del possibile. G. Modi utili di comunicare le informazioni includono regolari incontri programmati e prestabiliti e pro memoria inviati automaticamente ai destinatari delle decisioni. H. Per mettere in pratica le decisioni, fornite la struttura; cioè mettete in chiaro chi lo farà, da quale momento ecc. LINEE GUIDA PER PRENDERE E TRASMETTERE DECISIONI A. Se una decisione toccherà altri, è giusto coinvoigerli nel processo di formulazione. Quando la gente è coinvolta nel momento decisionale, sarà più disponibile quando si passa all'attuazione (e viceversa). B. Quando si annunciano nuove idee o decisioni, aspettatevi il fastidio e la resistenza al cambiamento. C. Se date a una persona la responsabilità di prendere una decisione, accettate la sua scelta e dategli riscontro. Se non siete preparati a farlo, non affidategli questa responsabilità. D. La flessibilità è la disponibilità a cambiare una decisione se delle nuove informazioni indicano che è auspicabile una modifica. E. La consistenza è rimanere aderenti e coerenti con la decisione originale finché una nuova informazione non arrivi a giustificare un cambiamento. L'inconsistenza è il cambiare senza alcuna ragione la decisione originale. F. Quando le decisioni sono prese e ci sono nuove informazioni disponibili, passate al più presto alla realizzazione, nei limiti del possibile. G. Modi utili di comunicare le informazioni includono regolari incontri programmati e prestabiliti e pro memoria inviati automaticamente ai destinatari delle decisioni. H. Per mettere in pratica le decisioni, fornite la struttura; cioè mettete in chiaro chi lo farà, da quale momento ecc.

32 Perché quella persona dovrebbe avere buoni rapporti proprio con me? - Che vantaggi gli porto? -Posso procurargli/le nuovi amici-amiche? -Posso aiutarlo/la ad avere più gratificazioni sociali -Posso aiutarlo/la ad ottenere risultati migliori in ciò che più gli/le sta a cuore? Perché quella persona dovrebbe avere buoni rapporti proprio con me? - Che vantaggi gli porto? -Posso procurargli/le nuovi amici-amiche? -Posso aiutarlo/la ad avere più gratificazioni sociali -Posso aiutarlo/la ad ottenere risultati migliori in ciò che più gli/le sta a cuore?

33 UNA PAROLA PUO FARE LA DIFFERENZA A. A volte, la scelta delle parole è determinante sul come il vostro messaggio sarà recepito. B. Evitate di fare domande sotto forma di vostro parere (per esempio: «Non pensi che dovremmo... ?»). Se avete una opinione precisa, prendetevi la responsabilità di affermarlo apertamente («Penso sia una buona idea... »). C. Le domande con chi, quando, cosa, dove, come, ecc. sono meglio di quelle perché: «Quali sono i motivi del suo ritardo?». D. Usate noi, assieme, fate capire di non essere i soli a pensarla così E. Non posso e non devo raramente sono precisi. E' meglio usare, «Non sono pronto per fare questo», «Preferisco invece fare quest'altro», ecc. F. Evitate le generalizzazioni come tutti, nessuno, sempre e mai. G. E è meglio di ma: «Hai fatto un buon lavoro, e ultimamente hai trascurato qualche scadenza» (ma nega tutto quello che viene prima). H. Tentare è spesso inefficace. Accordi di «fare» sono migliori di accordi di «tentare». Fatelo invece di tentarlo. UNA PAROLA PUO FARE LA DIFFERENZA A. A volte, la scelta delle parole è determinante sul come il vostro messaggio sarà recepito. B. Evitate di fare domande sotto forma di vostro parere (per esempio: «Non pensi che dovremmo... ?»). Se avete una opinione precisa, prendetevi la responsabilità di affermarlo apertamente («Penso sia una buona idea... »). C. Le domande con chi, quando, cosa, dove, come, ecc. sono meglio di quelle perché: «Quali sono i motivi del suo ritardo?». D. Usate noi, assieme, fate capire di non essere i soli a pensarla così E. Non posso e non devo raramente sono precisi. E' meglio usare, «Non sono pronto per fare questo», «Preferisco invece fare quest'altro», ecc. F. Evitate le generalizzazioni come tutti, nessuno, sempre e mai. G. E è meglio di ma: «Hai fatto un buon lavoro, e ultimamente hai trascurato qualche scadenza» (ma nega tutto quello che viene prima). H. Tentare è spesso inefficace. Accordi di «fare» sono migliori di accordi di «tentare». Fatelo invece di tentarlo.

34 Gruppi Leader

35 Gruppi Leader

36 Gruppi Leader

37 Gruppi 1,2,3,4, 5,6,7,

38 Bibliografia Larte di intendersi. Vera F. Birkenbihl, Franco Angeli Guida allAnalisi Transazionale. L. Genain - M. Lerond, De Vecchi Editore Il Manager Transazionale. Abe Wagner, Franco Angeli LAnalisi Transazionale nella gestione del personale. S. Ferrari, Franco Angeli Larte di intendersi. Vera F. Birkenbihl, Franco Angeli Guida allAnalisi Transazionale. L. Genain - M. Lerond, De Vecchi Editore Il Manager Transazionale. Abe Wagner, Franco Angeli LAnalisi Transazionale nella gestione del personale. S. Ferrari, Franco Angeli


Scaricare ppt "CHI SONO COSA FACCIO PERCHE SONO QUI. MOTIVAZIONE mobilitazione di energia psicologica verso unazione BISOGNO MOTIVAZIONE COMPORTAMENTO BISOGNO MOTIVAZIONE."

Presentazioni simili


Annunci Google