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Sistema Immunitario 1. dott. Paolo Giordo « Strappare la Medicina ai potenti meccanismi della sua ingegnerizzazione e al mercantilismo che le è diventato.

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1 Sistema Immunitario 1

2 dott. Paolo Giordo « Strappare la Medicina ai potenti meccanismi della sua ingegnerizzazione e al mercantilismo che le è diventato proprio, per riportarla alle sue origini Ippocratiche, rimane uno dei sogni più ambiziosi per tutti quelli che vogliono un cambiamento reale e migliore per il mondo futuro». ( dott. Paolo Giordo). Citazione che condivido a pieno e che voglio far mia presentando il Sistema Immunitario (SI), quale fulcro delle nostre difese organiche alle aggressioni varie e che vanno dal banale raffreddore al cancro. 2

3 Sistema Immunitario Cancro. Smontiamo la parola NellArticolo: « Cancro. Smontiamo la parola » imbastito sul testo del Dott. Paolo Giordo, «Prevenire e curare il cancro» ed apparso su N°277 di Terra Nuova, Ilaria Beretta riporta il parere dellepidemiologo Ulrich Abel. Abel Abel afferma che la chemioterapia non prolunghi affatto la vita di un malato affetto da cancro, ma ne peggiori invece sensibilmente la qualità. Lunico valore della terapia sarebbe, sempre per Abel, una sorta di effetto placebo che il malato ricava da una terapia considerata forte. 3

4 Sistema Immunitario Leffetto positivo si riverberebbe esclusivamente sulla partecipazione psichica del paziente alla cura, peraltro biologicamente dannosa. Il soggetto, di fatto, trarrebbe un beneficio esclusivamente psicologico, una sorta di effetto terapeutico paragonabile a quello dei miracoli, mediato quindi da unesaltazione del sistema limbico, con successiva ripercussione positiva sul SI, vero ed unico meccanismo terapeutico. Laffermazione è indubbiamente forte, difficile da condividere a mani basse, ma certamente molto provocatoria quanto riflessiva. 4

5 Sistema Immunitario dott.ssa Catherine Kousmine La dott.ssa Catherine Kousmine sostiene che la genesi del tumore è dovuta al fatto che lorganismo ad un certo punto della sua esistenza, per cause anche diverse, non riesce più ad eliminare attraverso gli emuntori fisiologici, quali reni, cute ed apparato digerente, le tossine organiche. Questa condizione crea una sorta di stivaggio, un accumulo dannoso in una parte del corpo, potremmo dire quella strutturalmente più debole, che diventa sede della degenerazione e quindi della trasformazione patologica delle cellule. I tumori sono infatti tanti e si sviluppano in cellule e sistemi anche diversi da quelli propri delle vie emuntorie. 5

6 Sistema Immunitario Rudolf Breuss. Come per la Kousmine la genesi dei tumori è dietetica e metabolica anche per Rudolf Breuss. Egli sostiene che per curarsi di un eventuale tumore bisogna porsi in condizioni di digiuno aproteico perché così facendo il corpo, che ha bisogno di proteine per vivere, va a cercarle dappertutto aggredendo quindi anche la massa patologica, che per sue necessità di crescita ha stivato le stesse, digerendolo. Otto Heinrich Warburg Per Otto Heinrich Warburg la genesi del cancro è da ricercarsi in un potere anti-fisiologico e in uno stile di vita anti-fisiologico nutrizionale che porta ad unacidosi metabolica, causa a sua volta di ipossia cellulare che sostiene ed amplifica lacidosi stessa. 6

7 Sistema Immunitario Giustamente molti Autori ritengono che quello della sana alimentazione sia un momento indispensabile per la salute in generale, quindi anche per sostenere in maniera equilibrata il SI. « mens et omnia sana, in corpore sano » si basa certo anche su quel tour-over quotidiano che è dato dallalimentazione che fornisce i mattoni più o meno giusti per la costruzione di un corpo sano. Credo che non si debba inoltre perdere di vista che linfiammazione corrisponde ad unacidosi e che questa apre la strada alla sofferenza cellulare asfittica, implicabile nella genesi dei tumori. 7

8 Sistema Immunitario Statistiche alla mano sappiamo che a fine secolo lincidenza di morte per cancro era del 1,6% circa e che tale percentuale è salita negli anni 90 a ben 27,5% e che tale incremento è sensibilmente in aumento. Tutto questo porta a pensare che vari fattori, dallinquinamento allalimentazione, troppo spesso squilibrata sia in termini quantitativi che qualitativi, comporti un carico insopportabile per il SI che no riesce a controbilanciare laggressione tossica quotidiana. Analizziamo ora il mondo immunitario che comunque ci aiuta validamente nonostante le minacce crescenti. 8

9 Sistema Immunitario Negli ultimi 40 anni la ricerca immunologica ha prodotto un cambiamento del suo modello concettuale: da scienza dei vaccini a scienza del ruolo centrale del sistema immunitario, in salute e in malattia da scienza dei vaccini a scienza del ruolo centrale del sistema immunitario, in salute e in malattia. Midollo osseo e timo costituiscono gli organi linfoidi primari Milza, linfonodi, tonsille, adenoidi e i MALT (Tessuti Linforeticolari Associati alle Mucose) costituiscono gli organi linfoidi secondari. 9

10 Sistema Immunitario Lordine di grandezza delle molecole del sistema immunitario è compreso tra la nanomole (1x10 -4 ) e la fentomole (1x ). Le diluizioni omeopatiche sono collocate tra x10 -4 (2CH-4DH) e 1x (30CH-60DH) ed oltre. 10 Numerose ricerche scientifiche dimostrano che il Sistema Immunitario è capace di rispondere a stimoli molto deboli, ovvero nellordine di grandezza di 0.1ng ( 1x )gr. 10

11 Sistema Immunitario sistema immunitario Il sistema immunitario può essere considerato un organo di senso che intercetta stimoli non cognitivi esterni ed interni. Opera una selezione tra il self, il proprio, e il non self. Analizzato qualcosa come non self lo neutralizza nei modi che vedremo. sistema nervoso SN SI E quindi paragonabile al sistema nervoso che intercetta invece stimoli cognitivi. E accertato che i due sistemi comunicano in senso bidirezionale: SN SI: il cervello monitorizza continuamente lattività del SI, oltre ad innervare tutti gli organi linfodi. 11

12 Sistema Immunitario mediatori chimici e cellulari Il sistema immunitario dei vertebrati e quindi delluomo, è una complessa rete integrata di mediatori chimici e cellulari sviluppatasi nel corso dellevoluzione per difendere lorganismo da qualsiasi forma di insulto chimico, traumatico o infettivo rivolto contro la sua integrità. (Wikipedia). self non-selfAg Una caratteristica fondamentale del sistema immunitario è quindi la capacità di distinguere tra le strutture endogene o esogene che non costituiscono un pericolo e che dunque possono o devono essere preservate (self) e le strutture endogene o esogene che invece si dimostrano nocive per lorganismo e che devono quindi essere eliminate (non-self);(Ag). 12

13 Sistema Immunitario Si possono distinguere due aree del sistema immunitario: immunità aspecifica o innata immunità aspecifica o innata: mediatorichimic cellulari comprende mediatori chimici (responsabili dellinfiammazione) e cellulari responsabili di una prima linea di difesa contro le aggressioni. È evolutivamente più antica e consente il riconoscimento di un repertorio limitato di antigeni. Riconosce una generica condizione di pericolo e pone il sistema immunitario in una condizione di allarme, che favorisce lo sviluppo dellimmunità specifica ssviluppodellimmunospecica. 13

14 immunità specifica o adattativa immunità specifica o adattativa : mediatorchimici cellulari comprende mediatori chimici e cellulari responsabili di una risposta difensiva più potente e mirata (virtualmente in grado di riconoscere qualunque forma di antigene), ma più lenta. È evolutivamente più recente. Si divide a sua volta in: immunità specifica umorale immunità specifica umorale cioè mediata da anticorpi, proteine dette immunoglobuline (5 tipi). immunità specifica cellulo-mediata immunità specifica cellulo-mediata da linfociti T. 14

15 Sistema Immunitario Sistema Immunitario Immagine: Federica Web Learnig 15

16 Sistema Immunitario Sistema Immunitario Immagine: Federica Web Learning 16

17 Sistema Immunitario Il meccanismo di difesa (Dr Di Luca Billeter Il meccanismo di difesa (Dr Di Luca Billeter) Vediamo in dettaglio cosa succede durante uninfezione. Fase 1: l'infezione/infiammazione All'inizio dei microrganismi (stimolo cognitivo esterno) entrano nell'organismo producendo una reazione difensiva. I monociti nel circolo sanguigno sono "attivati" da queste sostanze e, passando attraverso la parete dei capillari, divengono macrofagi e giungono al focolaio dell'infezione. Anche i granulociti si avvicinano al focolaio. 17

18 Sistema Immunitario Fase 2: la difesa aspecifica Fase 2: la difesa aspecifica properdina complemento Entrano ora in azione le proteine del complemento, attivate da una proteina detta properdina rilasciata dai tessuti nel caso di infezione. Le proteine del complemento si attaccano alla membrana cellulare del nemico perforandola in più punti. macrofagi e dai neutrofili mastcellule globuli bianchi basofiliistamina La cellula così debilitata può essere facilmente fagocitata dai macrofagi e dai neutrofili. Contemporaneamente le proteine del complemento agiscono sulle mastcellule del tessuto connettivo e sui globuli bianchi basofili, che producono istamina. Questa sostanza provoca l'infiammazione del tessuto: i capillari sono contratti, in modo tale che il plasma possa attraversare le pareti del capillare e gonfiare il luogo dell'infezione e che un maggior numero di globuli bianchi possa accorrere a dare rinforzo. 18

19 Sistema Immunitario Tutta questa fase è detta aspecifica ed infatti: proteineglobuli bianchi sia le proteine sia i globuli bianchi presenti e preesistenti, indipendentemente dallaggressione in atto, agiscono su qualsiasi tipo di batterio od estraneo che gli capiti a tiro. Questa fase, che come ogni cosa, ha vantaggi e svantaggi: è infatti rapida, quasi immediata, ma poco selettiva; laspecificità crea talora anche dei seri problemi ad esempio in caso dinfiammazione croniche, responsabili ai fini ultimi dellauto-immunità. 19

20 Sistema Immunitario Fase 3: l'inizio della fase specifica linfociti Se l'infezione riesce a superare la barriera dei macrofagi e dei neutrofili, interviene la potente schiera dei linfociti, i fautori della difesa specifica, in altre parole della difesa mirata alla distruzione del particolare antigene penetrato all'interno del corpo. Ci sono due tipi di difesa specifica: l'immunità cellulare; l'immunità umorale. Linfociti T citotossici La prima consiste nell'uccidere direttamente le cellule estranee.( Linfociti T citotossici). anticorpi La seconda, invece, consiste nel produrre proteine, dette anticorpi, che indeboliscano le cellule estranee e che distruggano gli antigeni e le tossine. 20

21 Sistema Immunitario macrofago interleuchina 1linfocita T helper l'interleuchina 2 l'interleuchina 4 linfociti T citotossici ( - Th 1 /Th 2 linfociti B. ) I linfociti T helper (1° linea difensiva) sono importantissimi, poiché "richiamano" e attivano gli altri tipi di linfociti. Viaggiano a stretto contatto con i macrofagi. Dopo che un macrofago ha fagocitato e "digerito" una cellula estranea, espone nella sua proteina MHC2 un "pezzo" del nemico. In questo modo, e attraverso la produzione di una proteina detta interleuchina 1, attira il linfocita T helper e gli "passa" l'informazione su che tipo di cellula estranea sia penetrata nell'organismo. Il linfocita T helper produce allora due sostanze, l'interleuchina 2 e l'interleuchina 4, che stimolano la riproduzione rispettivamente dei linfociti T citotossici ( - Th 1 /Th 2 ) e dei linfociti B. ) 21

22 Sistema Immunitario I linfociti B sono i responsabili dell'immunità umorale ed hanno sulla loro superficie alcuni anticorpi generici, non specifici per l'antigene presente nell'organismo al momento. Quando vengono a contatto con l'antigene, ricombinano i loro anticorpi fino a trovare quello "adatto" per l'antigene. Dopo di ché, cominciano a replicarsi. plasmacellule anticorpi specifici, immunoglobuline Molti di questi linfociti diventano plasmacellule, in altre parole cellule incaricate di riprodurre anticorpi specifici, immunoglobuline Ig, veri killer per l'antigene con il quale sono venuti a contatto. linfociti di memoria Altri, i cosiddetti linfociti di memoria, restano nel circolo anche dopo l'infezione conservando un piccolo numero di anticorpi specifici per quell'antigene cosicché, se si viene da nuovo a contatto con quello, possano avviare una risposta più rapida e massiccia. 22

23 Sistema Immunitario LT: Th1/Th2 due sottoclassi di LT helperTh 1 e Th 2 N ella cornice dellautoregolazione del SI, sono stati segnalati due sottoclassi di LT helper: Th 1 e Th 2, coinvolti in due modi diversi di attivare la risposta immunitaria e di produrre le diverse citochine Schematicamente: I Th 1 mettono in moto una risposta cellulo- mediata (attivando i LT citotossici), sostenuta dalla produzione di IL-2, IL-12 e INF- e con effetto protettivo nei confronti delle infezioni virali I Th 2 mettono in moto una risposta umorale (attivando i LB), sostenuta dalla produzione di IL-4 e IL-3 e con effetto protettivo nei confronti delle infezioni batteriche. 23

24 Sistema Immunitario La differenziazione dei LT helper in Th 1 o Th 2 è fortemente influenzata da fattori genetici, tra cui la differenza di sesso (vedi ), ma anche fattori ambientali, terapeutici e nutrizionali. In ogni individuo può verificarsi pertanto, uneccessiva polarizzazione su un tipo di risposta piuttosto che sullaltra, ma ciò è modificabile. Il 75% delle persone che soffrono di malattie automimmuni sono donne perché in esse è > la risposta Th 1, quindi una maggior predisposizione alle malattie autoimmuni( immunità cellulomediata). 24

25 Sistema Immunitario vit. B 6 B 12 Th 1 E stato visto che le vit. B 6 e B 12, presenti soprattutto nei cereali integrali, uova e latte, svolgono una forte stimolazione dei Th 1; vit.ETh1 La vit.E è un potente stimolante i Th1. Il suo utilizzo ed è stato associato ad una minor incidenza del cancro della prostata; Selenio Th 1 L. Natural Killer Il Selenio, alla dose giornaliera di 200ng, stimola i Th 1 e i L. Natural Killer potenti aggressori di virus e batteri; Zinco L Th 2 Lo Zinco ha ha una duplice potenzialità. Dosi di 25/35mg al dì per 30 giorni serve per contrastare i malanni invernali. Dosi superiore e protratte stimolano i L Th 2 ( allergie ed altre patologie autoimmunitarie tipo LES).( Dott. R Uliano ). 25

26 Sistema Immunitario Lequilibrio tra i fenotipi Th 1 e Th 2 gioca un ruolo fondamentale un ruolo fondamentale. Negli individui sani, le cellule Th 1 e Th 2 sono in un equlibrio altamente regolato. Quando penetra un virus, il sistema sviluppa una risposta Th 1. Le infezioni parassiarie, invece, sono eliminate da un aumento di Th 2. Dopo leliminazione dellantigene (virus, batterio o parassita) il sistema tenda a tornare verso lequilibrio. 26

27 Sistema Immunitario Sono state evidenziate correlazioni tra: malattie autoimmuni allergieLES una maggiore polarizzazione sulla risposta di tipo Th 1 e una maggiore predisposizione alle malattie autoimmuni, per un indebolimento del controllo dei LT autoreattivi. una maggiore polarizzazione sulla risposta Th 2 produce un eccesso di risposta anticorpale, soprattutto contro gli allergeni ed una maggiore predisposizione alle allergie e al LES (malattia autoimmune da immunocomplessi ). 27

28 Sistema Immunitario malattie autoimmuni Th1. Pazienti con malattie autoimmuni quali lartrite reumatoide, sclerosi multipla ecc. hanno uno squilibrio in favore delle cellule Th1. Laumento delle cellule Th1 determina una condizione infiammatoria cronica che distrugge i tessuti del corpo. (tiroidite linfocitaria di Hashimoto). cancro avanzato o con malattie infettive malattie allergiche Th2. Pazienti con cancro avanzato o con malattie infettive come AIDS, epatite B o C e malattie allergiche, come asma e in ad esempio, hanno uno squilibrio immune in favore delle cellule Th2. Laumento delle cellule Th2 sopprime cronicamente la possibilità di montare una risposta immune efficace contro il tumore o virus.. 28

29 Sistema Immunitario immunomodulatori Terapie che mirano a ripristinare questo importantissimo equilibrio immunologico (immunomodulatori) rappresentano una frontiera della ricerca. Questa è la vera scienza del ruolo centrale del sistema immunitario, in salute e in malattia. Questa è la vera scienza del ruolo centrale del sistema immunitario, in salute e in malattia. immunostimolanti potenziando i Th 1 Diverse piante hanno proprietà immunostimolanti potenziando i Th 1. Tra queste lEchinacea, la Spirulina, la Sophora flavescens, la Syncyrizza… 29

30 Sistema Immunitario immunomodulatori Le Terapie che mirano a ripristinare questo importantissimo equilibrio immunologico, con luso terapeutico dei così detti immunomodulatori, rappresentano una vera e nuova frontiera della ricerca. Attività Immunomodulante InfoErbe: Attività Immunomodulante – Ashwagandha – Ashwagandha (Withania sonnifera), Ashwagandha – Echinacea angustifolia – Echinacea angustifolia, Echinacea angustifolia Echinacea angustifolia – Echinacea purpurea – Echinacea purpurea, Echinacea purpurea Echinacea purpurea – Eleuterococco – Eleuterococco, Eleuterococco – Ginseng Ginseng 30

31 Sistema Immunitario Attività Immunostimolante InfoErbe: Attività Immunostimolante – Aloe gel Aloe gel Aloe gel – Altea comune Altea comune Altea comune – Astragalo Astragalo – Baptisia (Baptisia tinctoria) Baptisia – Echinacea angustifolia ** Echinacea angustifolia Echinacea angustifolia – Echinacea purpurea ** Echinacea purpurea Echinacea purpurea – Fitolacca (Phytolacca) Fitolacca – Tabebuia (Lapacho) Tabebuia – Uncaria Uncaria 31

32 Sistema Immunitario Piante immunomodulanti-stimolanti ed adattogene Azadirarachta Indaca - Neem Glycyrrhiza Glabra - Liquirizia Glycyrrhiza Glabra - Liquirizia Olivello Spinoso – Hippophae Schisandra Chinensis Whithania Sonnifera - Aswagandha Jaogulan - Gynostemma Pentaphyllum. Jaogulan - Gynostemma Pentaphyllum. 32

33 Bilancia Immunitaria TH O DHEA Cortis olo TH1 TH2 IL-2; IFNg; TNF Patologie virali; autoimmuni organo specifiche- flogosi - necrosi IL-4; IL-5; IL Allergie; patologie infettttive croniche 33

34 Sistema Immunitario – Bilancia Th 1 /Th 2 Sistema Immunitario – Bilancia Th 1 /Th 2 34

35 Sistema Immunitario 35

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